Protetto: Dialogo tra piccoli mafiosi

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Annunci

2^ regola d’oro di Italiano Semplicemente: Ascoltare durante i tempi morti

La motivazione è ciò che ti fa iniziare. L’abitudine è ciò che ti fa andare avanti.

Motivation is what gets you started. Habit is what keeps you going.

Jim Rohn

>> La regola precedente (la prima)

Audio

download-mp3-audio

Video

Benvenuti nella seconda regola di Italiano Semplicemente.

Dunque se siete qui è perché avete già ascoltato e letto la prima regola di Italiano Semplicemente, cioè: ascoltare e ripetere. Ora tocca alla seconda regola: i tempi morti!!usare i tempi morti

Cosa sono i tempi morti? Niente di cui dovete preoccuparvi naturalmente! Si tratta solamente della seconda regola, della nostra seconda regola, per imparare a comunicare in Italiano.

Già sapete che dovete ascoltare, perché è la prima regola di Italiano Semplicemente, ma la domanda adesso è la seguente: quando dovete ascoltare? Quando ascoltare? Questa è la domanda. Qualcuno di voi, infatti,  potrebbe dirmi: caro Giovanni, io non ho proprio tempo! Non ho il tempo di ascoltare le tue lezioni, non ce la faccio, mi piacerebbe tanto, ma ho un lavoro; ho  full-time, ho anche dei figli che vogliono la mia attenzione, poi devo fare la spesa, devo portare a spasso il cane e via dicendo. Sono tutte cose che magari fate tutti i giorni, nella vostra routine quotidiana, che molti di voi fanno tutti i santi giorni, e che quindi non vi lasciano altro spazio.

Allora fa niente, potrei rispondervi io, ma invece vi dico che voi ce la potete fare. Perché potete farcela, potete ascoltare, basta farlo quando la vostra testa non è impegnata in qualcos’altro!

Se pensate bene alla vostra giornata… andate al lavoro? ok!.Andate al lavoro magari in autobus, oppure usate la vostra automobile, magari impiegate un’ora; un’ora di tempo molto prezioso! Allora? Allora perché non ascoltare? Per ascoltare serve solamente un cellulare, uno smartphone, o addirittura un piccolo lettore mp3. Anziché ascoltare i rumori dell’autobus o del treno, anziché sentire le lamentele degli altri… le lamentele altrui sul vostro bus, o perdervi in pensieri negativi, potete ascoltare. Magari avete già le cuffiette del telefono del telefono inserite!

Se siete fortunati e non viaggiate per lavoro, ma purtroppo avete la sfortuna di lavare i piatti la sera o tocca a voi stirare le camicie o cose simili, questa potrebbe diventare la vostra fortuna (si fa per dire), potresti infatti ascoltare mentre svolgete i quotidiani servizi a casa.

Mentre fate jogging, andate a fare una passeggiata o andate in palestra, anche questa è un’ottima occasione. Siete rilassati, e ci sono anche molte ricerche che dicono che ascoltare audio mentre si fa sport favorisce la memorizzazione!

Allora, se siete degli atleti, e non avete tempo per andare ad un corso di italiano, provate pure ad usare questa tecnica.

Insomma ci sono sicuramente molti momenti, nella vostra giornata, che possiamo chiamare  “tempi morti”, dei tempi cioè che non usate, che non utilizzate. Magari non mezzora consecutiva, ma anche 10 minuti alla volta, tre volte al giorno, 10 minuti mentre andate al lavoro, 10 minuti magari mentre fate una breve passeggiata, altri 10 minuti al vostro quando tornate a casa. Quindi In una normale giornata vi stupirete come… quanti tempi morti ci sono e quanto tempo potreste usare per ascoltare degli mp3.

Certo, occorre un minimo di attenzione, dovete imparare a ricordarvi di usare i tempi morti, ma se ce la fate a resistere per 4-5 giorni, se resistete solo per qualche giorno… l’ascolto dell’italiano entrerà nella vostra routine quotidiana. Avrete così la vostra nuova Routine. Vi ricorderete automaticamente che dovrete ascoltare, perché non dovrete più pensarci. Tutto sarà… tutto avverrà in maniera automatica.

C’è da dire che anche il mio ruolo è importante. Chi usa il metodo TPRS sa bene che gli mp3 devono essere interessanti, emozionanti, rilassanti anche, devono essere anche gratificanti. Quindi il mio ruolo è complicato. E’ difficile anche per me, ma io ho già visto, come studente, che il metodo funziona, e come me altre migliaia di persone.

L’ho provato imparando l’inglese; prima l’inglese (grazie ad Effortless English), poi ho utilizzato un sistema analogo anche col francese; sistema basato sull’ascolto, anche lui (Français Authentique) ed ora ho iniziato col tedesco. Ho visto che il metodo funziona e pertanto mi sono detto: perché no? voglio aiutare voi a fare lo stesso. Il metodo TPRS funziona, funziona veramente. Io stesso ho faticato molto prima di trovare il metodo giusto e visto che l’italiano, la lingua italiana è più difficile, a quanto pare, delle altre, perché è piena di regole grammaticali, potrebbe essere per voi un’ottima idea quella di usare il metodo TPRS. Ovviamente il metodo TPRS non dice di usare i tempi morti… questo è un mio consiglio personale. Infatti come molti di voi non ho molto tempo a disposizione; di conseguenza, è vero, bisogna ascoltare, ma… uno dei segreti che mi ha permesso di imparare l’inglese e il francese è quello di ascoltare mentre viaggio, ad esempio, o mentre faccio altre attività. Come molti di voi, infatti, non ho molto tempo a disposizione. Come anche… ci sono anche altri miei consigli personali, che ho messo all’interno delle sette regole d’oro. Anche la regola sette (parlare usando skype o anche tramite whatsapp).

Quindi, tra le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente poi ce ne sono alcune che interessano soltanto voi, e ci sono altre regole che riguardano anche me. Quelle che interessano voi sono: ascoltare (ovviamente), usare i tempi morti, ascoltare in assenza di stress, quindi con tranquillità, la regola numero sette, quella che ho già detto, e poi ci sono le regole che riguardano anche me, dove cioè dove anch’io ho un ruolo importante. Non dipende quindi solo da voi.

La regola quattro, ad esempio: l’importanza di usare delle brevi storie e l’importanza delle emozioni. Ecco, queste interessano anche me. Sono io infatti, ed anche i miei due figli Elettra ed Emanuele, che facciamo, che componiamo le storie. Di conseguenza siamo noi tre che dobbiamo renderle brevi ed interessanti, ed anche emozionanti e non noiose. Questo perché dovete ripeterla più volte, e se questo diventa noioso non va bene.

Anche la regola cinque che… (quella di ascoltare italiano vero, autentico), dipende, anche quella, da noi (da me e dai miei figli), perché se io parlassi come un libro di testo, se vi dicessi solamente, all’interno dei miei audio file, per esempio: Questo è il congiuntivo del verso fare: “Che io faccia, che tu faccia, che egli faccia“, eccetera, se cioè non usassi espressioni di uso corrente, frasi che si usano tutti i giorni, se non facessi parlare i miei figli, che sono autentici, sono veri, voi non avreste italiano vero da ascoltare.

Voi volete “che io faccia” uso di italiano vero o che io non ne faccia uso nelle mie lezioni? Spero veramente “che voi abbiate” la mia stessa idea, e se è così, siete sul posto giusto, sul sito giusto, e potete cominciare subito a scaricare i vostri podcast ed ascoltare. Dunque, si diceva… delle regole.

C’è la regola numero sei anche, ad esempio. Anche questa dipende molto da me, dal professore in generale. E’ sicuramente la regola che più di tutte dipende da me. Questa regola è fantastica. Non ci sono altri aggettivi, altri modi per definirla. E’ il cuore del metodo TPRS. Le domande e le risposte – non è questo il file audio dedicato a questa regola – ma giusto per accennarvi che le domande vi aiutano a passare dalla prima alla seconda parte della comunicazione, cioè dalla comprensione all’espressione. Si inizia con risposte come semplicemente “sì” e “no”, con risposte semplici come queste, domande semplici, risposte semplici, quindi per “rompere il ghiaccio” come si dice; per iniziare con semplicità. Comunque di questa regola ve ne parlerò in un altro audio file ad hoc, dedicato solamente alla regola numero 6.  Della regola 7 di cui vi ho accennato (quella di parlare usando whatsapp o skype), quella dipende esclusivamente da voi. Io non c’entro per niente! Quindi il metodo TPRS è un metodo che si concentra più sul professore e sul suo metodo di insegnare, mentre le sette regole, che io ho voluto chiamare “regole d’oro” riguardano anche voi, ecco perché io dico che uso il metodo TPRS, ma mi sono permesso di “inserire” queste sette regole d’oro. Quindi riguardano anche voi, queste sette regole, voi che avete a che fare anche con una vita da gestire, con dei figli, col vostro lavoro. A volte sarete anche molto stressati. Di conseguenza il metodo TPRS non basta, bisogna sapere anche come poterlo applicare al meglio. Usate dunque i tempi morti. Scaricate quindi i file audio che inserisco in ogni articolo, (anche questo, questo articolo) ovviamente se riuscite a comprendere il senso di quanto sto dicendo, perché se non ci riuscite è completamente inutile. Bisogna capire almeno l’argomento di cui si sta parlando. E’ per questo che in ogni episodio, in ogni articolo, cerco di introdurre, per i principianti, anche la traduzione in inglese della storia. Una volta compresa, per i principianti, la storia… potete… i principianti possono ripetere seguendo il metodo TPRS. Consiglio quindi di ascoltare (la prima regola) per questo che, in ogni episodio, in ogni articolo inserisco sempre il file mp3 da scaricare col tasto destro del mouse.

In questo articolo ho inserito l’immagine di un autobus, proprio perché è quello il momento opportuno, il momento giusto. La mattina, a mente fresca, appena svegli.

Finisce qui, la discussione sulla regola 2. Ci sentiamo per la regola numero 3 che è: ascoltare senza stress.

Ciao a tutti da Gianni.

>> La regola successiva (la terza)

1^ regola d’oro di Italiano Semplicemente – Ascoltare (Repetita Iuvant) – livello intermedio

Fai ciò che è giusto, non ciò che è facile

Do what’s right, not what’s easy

Hal Elrod

Audio

download-mp3-audio

Video

Ascoltare– Dite cosa ne pensate sulla pagina facebook: cliccare qui

Ciao a tutti, sono Gianni, il creatore di Italiano Semplicemente e benvenuti nella prima delle sette regole d’Oro di Italiano Semplicemente.

E’ la prima delle sette regole d’Oro, la prima e probabilmente la più importante.

Questa è una regola che, come le altre sei, è, come avrete modo di vedere, è molto semplice da seguire e da capire.

Si tratta di regole semplici quindi, ma che quando le utilizzerete e le utilizzerete tutte, cambierà il modo in cui voi vedete la lingua italiana, ottenendo risultati a dir poco eccezionali.

La regola numero uno è semplicemente ASCOLTARE. Ascoltare è il primo, semplice, efficace, naturale segreto per imparare a comunicare.

L’ascolto è veramente la base dell’apprendimento di una lingua. E’ inoltre il primo “pezzo” della comunicazione. Tutto inizia in effetti con l’ascolto. Solo dopo, solo successivamente arriva il secondo “pezzo”, cioè la parola. L’espressione quindi precede sempre la comprensione. Prima si ascolta, poi, solo poi, si parla.

Bene, ascoltare quindi. Ma cosa, quando, in che modo, seguendo quale tecnica? Bene, non abbiate fretta, perché questo è solamente il primo consiglio, la prima regola d’oro di Italiano Semplicemente.

Prima di tutto, la prima cosa da associare all’ascolto è la FREQUENZA dell’ascolto. La frequenza vuol dire “quante volte” fate una certa cosa, quante volte la ripetete. Ricordate la locuzione latina “REPETITA IUVANT“? Tradotta letteralmente, significa “le cose ripetute aiutano”. Ebbene: i latini la sapevano lunga, cioè sapevano cosa dicevano. Perché quindi non applicare questa regola anche per imparare una lingua?

Ripetere, ok…. ma quante volte è necessario ascoltare lo stesso file audio? La domanda non sono stato io il il primo a pormela infatti… numerosi studi dimostrano che per assimilare un concetto, per memorizzare una frase, una parola, il significato di qualcosa, di un concetto, è necessario ascoltare per almeno trenta (30) volte. La risposta quindi a questa prima domanda è trenta volte. Ovviamente il numero 30 è indicativo, poiché è necessario capire esattamente quando fermarsi ed ascoltare qualcos’altro, qualche file audio differente.

Questo è molto diverso da quello che avete studiato a scuola di italiano, o di inglese, o di francese, non è vero?

E’ diverso, in effetti, anche da quanto ho fatto io stesso in molti anni di scuole. Generalmente gli studenti sono spinti dai professori ad apprendere le parole, usarle per comporre delle frasi, riempire campi, fare esercizi e via dicendo. Grammatica, grammatica, grammatica! Sempre e solo grammatica! Ogni giorno nuova grammatica!

Ogni giorno nuove parole e nuove regole da memorizzare. E quando avete terminato il vostro libro di grammatica? Qual’è il problema? Bene, il problema è che lo studente impara un sacco di cose, ma poi le dimentica… si dimentica tutto. L’italiano poi ha infinite regole grammaticali, e nessuno le conosce tutte. Gli italiani stessi non le conoscono.

Lo studente poi, anche se riesce a ricordarsi qualcosa della regola che ha imparato qualche giorno prima, non riesce ad utilizzarla. Ad esempio, se un giorno uno studente studia il verbo “avere“, e studia quando usare “abbia” anziché “ha” o “aveva”, quel giorno quello studente fa alcuni, anche molti esercizi in un libro di testo.

Ebbene, dopo una settimana lo studente ha dimenticato tutto o quasi. Questo accade sempre, per ogni regola grammaticale. Il problema è che l’italiano non è da intendere come un’insieme di regole grammaticali da imparare a memoria. Per più motivi: è noioso, non è naturale, l’apprendimento non è avvenuto in modo profondo, in modo da memorizzare veramente e soprattutto, in modo naturale.

Quindi, ognuno di noi ha bisogno di rallentare e ripetere continuamente qualsiasi cosa si impari.

Se ci pensate bene questo vale non solo per imparare una lingua, ma anche nello sport: un corridore non legge libri di testo per vincere alle olimpiadi; si allena continuamente, cioè ripete costantemente gli stessi esercizi, ogni giorno.

In questo modo i suoi muscoli e la sua testa apprendono automaticamente e fanno sempre passi avanti, ogni giorno.

Lo stesso vale per apprendere una lingua, soprattutto se volete imparare ad utilizzarla, cioè a parlare.

Quindi, quando ascoltate uno dei miei podcast, come ad esempio questo podcast, la prima regola d’oro di Italiano Semplicemente, ascoltatela più volte al giorno, per mezzora, massimo 1 ora e mezza, non di più.

Fatelo per una settimana, se necessario due settimane. In questo modo il vostro cervello impara automaticamente e memorizza profondamente. L’apprendimento diventa così automatico e imparerete le regole grammaticali senza accorgervene.

Quindi se avete un file audio, qualcosa che vi piace ascoltare e che siete in grado di comprendere almeno per la maggior parte delle parole, non lo ascoltate soltanto una volta. Una volta non è abbastanza. Cinque volte non è abbastanza. Dovete ascoltarlo 30 volte o anche di più se necessario.

Ora, potete avere due o tre file audio anche, 2 o 3 articoli ed ogni giorno li ascoltate. Poi però li dovete ascoltare ancora ed ancora.  In questo modo imparate profondamente, automaticamente e definitivamente.

Anche nel momento in cui conoscete il vocabolario, le parole contenute nell’articolo sono chiare, continuate ad ascoltare lo stesso file più volte, perché conoscere il vocabolario, conoscere il senso, il significato della parole significa solo che se fate un test sull’articolo, un esame, allora questo potete superarlo, ma quando  vi ricapita di ascoltare la stessa frase, la stessa parola, siete in grado di usarla facilmente e velocementeautomaticamente?

Se la vostra risposta è no, avete bisogno di ripetere ancora, la frase, le parole, le espressioni, l’articolo, ancora ed ancora ed ancora molte volte. Questa è la prima chiave, la prima regola d’oro, la prima “rivelazione” di Italiano Semplicemente per parlare velocemente, senza sforzo, inciampare ed usare l’italiano correttente senza fare errori, e sopratutto, senza pensare alla grammatica.

Questo dovete farlo per ogni file audio di Italiano Semplicemente. Ovviamente se non siete principianti e siete già in grado di capire questo file audio, questo vuol dire che il vostro italiano è già buono, ed il vostro problema è solo quello di comunicare senza sforzo, automaticamente e senza balbettare. In tal caso mentre ascoltate leggete la trascrizione del file audio soltanto un paio di volte, poiché quando vi capiterà di parlare italiano non avrete i sottotitoli e poi perché ascoltare è più facile che leggere ed ascoltare; infatti potete ascoltare anche mentre fate altre attività.

Ricordate che parlare è più facile che comprendere, quindi focalizzate la vostra attenzione sui verbi più comuni, sulle espressioni più comuni, più utilizzate, e ripetere, ripetere, ripetere. Questo è il segreto, il primo segreto per parlare l’italiano.

Ok, ora siete pronti per la regola numero due. A domani. Ciao ciao.

(Cliccare qui col tasto destro per scaricare il file mp3)

>> La regola successiva (la seconda)