Il saggio, lo stolto e la verità – Domande & Risposte


Leggi la storia “Il saggio, lo stolto e la verità”

image002

Audio prima parte

Audio seconda parte

Audio terza parte

Istruzioni – Instructions:
1 – Leggi la storia ed ascolta il file audio, almeno 3,4 volte. Read the story and listen to the audio file, at least 3.4 times.
2 – Poi scarica il podcast ed ascoltalo 3,4 volte al giorno per almeno una settimana. >Download the podcast and listen to it 3.4 times a day for at least a week.
3 – Leggi ed ascolta le Domande & Risposte 1 volta al giorno, nella seconda settimana. Read and listen to the Q&A once a day, in the second week.

Il saggio e lo stolto – Domande & Risposte

La verità: un giorno, un uomo,  detto “lo stolto”, si decide di andare alla ricerca di se stesso.

Chi parla?

La verità. Parla la Verità. E’ la Verità che parla.

Parla la Bugia?

No! non parla la bugia, ma la Verità.

E’ la stessa cosa?

No, è il contrario. La Bugia è il contrario della Verità.

Di chi parla la Verità?

Parla di un uomo.uomo La Verità parla di un uomo.

La Verità sta parlando di una donna?femmina

No, la Verità non sta parlando di una donna, ma di un uomo. La Verità sta parlando di un uomo.

Come viene chiamato quest’uomo?

“Lo Stolto”,stolto quest’uomo viene chiamato “lo stolto” Viene detto “lo stolto”.

Quest’uomo si chiama “lo stolto”?

No, non si chiama così, non si chiama “lo stolto”, ma viene detto “lo stolto”.

Da chi? Da chi viene detto così? Chi è che lo chiama “lo stolto”? Chi lo chiama “lo stolto”?

Tutti. Tutti gli altri lo chiamano così. Tutti lo chiamano “lo stolto”. Da tutti viene chiamato “lo stolto”.

Lo stolto è intelligente?

Noooo, lo stolto non è intelligente! Lo stolto è stupido! Lo stolto è molto stupido.

Lo stolto è saggiosaggio?

Noooo, non è saggio. Lo stolto non è saggio. Non è intelligente né saggio.

Allora è sciocco? lo stolto è sciocco?

Sì, certo, certo che lo è. Lo stolto è sciocco e stupido.

Quindi stolto è il contrario di saggio?

Esatto, proprio così. Stolto è proprio il contrario di saggio. Ha il significato opposto di saggio!

Cosa cerca cercalo stolto?

Se stesso. Lo stolto cerca se stesso.  Lui sta cercando se stesso.

Di cosa è alla ricerca quell’uomo?

Di se stesso. E’ alla ricerca di se stesso.

Sta cercando un suo amico? Lui cerca forse un suo amico?

No, non cerca un suo amico, ma se stesso. L’uomo sta cercando se stesso.

Il suo amico lo sta cercando?

No, nessuno lo sta cercando, nessuno sta cercando quest’uomo.

E allora chi lo cerca? Chi lo sta cercando?

Nessuno lo cerca, nessuno lo sta cercando.

Cosa vuole lo stolto? Cosa vuol fare lo stolto?

Lo stolto vuole cercare se stesso. Questo vuole lo stolto: cercare se stesso.

Cosa si decide a fare lo stolto?

Lo stolto si decide ad andare alla ricerca di se stesso.

Dove si decide di andare lo stolto?

Alla ricerca di se stesso. Lo stolto si decide ad andare alla ricerca di se stesso.

Ha già trovato se stesso l’uomo?

No, non ancora. Non l’ha ancora trovato. L’uomo ancora non ha trovato se stesso.

Di cosa va alla ricerca lo stolto?

Di se stesso. Lo stolto ricerca se stesso. L’uomo stolto va alla ricerca di se stesso.

L’uomo stolto ricerca solamente se stesso?

Sì. Solo se stesso. L’uomo ricerca solamente se stesso. Nient’altro.

Quando, lo stolto, si decide di andare alla ricerca di se stesso?

Un giorno. Lo stolto, un giorno, si decide di farlo.

Un giorno qualsiasi?

, un giorno qualsiasi.

Non un giorno particolare?

No, non uno particolare. Uno qualsiasi. Un giorno qualunque.

Un giorno come un altro?

Sì, esatto, un giorno come un altro. Un giorno qualsiasi. Uno qualunque.

Lo stolto: basta, adesso devo sapere la verità, devo assolutamente sapere:

Cosa vuole sapere lo stolto?

La verità. Lo stolto vuole sapere la verità.

Chi vuole sapere la verità?

Lo stolto. Lo stolto vuole sapere la verità.

Lo stolto vuole conoscere la verità?

Sì, lo stolto la vuole conoscere, la vuole sapere.

Lo stolto conosce già la verità?

No, non la conosce ancora. Lo stolto non conosce la verità. Non ancora. Non la conosce ancora, la verità.

L’uomo la vuole conoscere assolutamente?

, assolutamente sì. Lui la vuole conoscere assolutamente.

Cosa, vuole assolutamente conoscere, lo stolto?

La verità. L’uomo stolto vuole assolutamente conoscere la verità.

Perché dice “basta” lo stolto?

Perché è stanco.stanco Lo stolto è stanco.

E’ Stanco? E’ stanco di cosa?

E’ stanco di non conoscere la verità.

Si è stancato di non conoscere la verità?

Sì, esatto, si è stancato di non sapere la verità. Si è stufato.

Si è stufato di essere stolto?

Sì, si è stancato di essere stolto, è stufo di essere stolto. E’ stanco di non sapere la verità.

La verità: Cosa vuoi sapere?

Chi parla?

La Verità. Parla la Verità.

E’ una donna la Verità?

Sì, è una donna la Verità.

E’ una bambina?bambina

Sì, la Verità è una bambina.

E’ una piccola donna?

Sì, è una piccola donna.

Non è una donna adulta?

No, non è adulta, ma è una bambina. Una piccola donna.

A chi parla la Verità?

Allo stolto. La Verità parla allo stolto.

E cosa gli chiede? Cosa chiede allo stolto?

Gli chiede: cosa vuoi sapere?

Gli chiede cosa vuoi conoscere?

, gli chiede proprio questo. Gli chiede cosa vuoi conoscere?

Lo stolto: voglio sapere: 1) Chi sono io? 2) Da dove vengo? 3) Cosa voglio dalla vita? 4) Come posso ottenerlo? 5) e dove sto andando?

Quante domande fa lo stolto?

Cinque (5). Lo stolto fa cinque domande.

Non ne fa quattro (4)?

No, non quattro, ma cinque. Lo stolto fa cinque domande, non ne fa quattro, bensì cinque.

Qual’è la domanda numero uno (1)? Qual’è la prima cosa che vuole sapere lo stolto?

Chi è“. La prima cosa che vuole sapere è “chi è lui“. E’ questa la domanda numero uno.

Vuole sapere come si chiama?

No, non come si chiama, ma chi è! vuole conoscere chi è, non come si chiama.

Il suo nome?

No, non il suo nome, non come si chiama, ma chi è!

Chi vuole conoscere chi è?

Lo stolto. E’ lo stolto che vuole conoscere chi è. Lo stolto lo vuole sapere. Lo stolto vuole saperlo.

Lo stolto sa già chi è lui?

No, lui non sa ancora chi è, ma lo vuole sapere. Ancora non lo sa.

Qual’è la domanda numero due (2)? Qual’è la seconda cosa che vuole conoscere? La seconda domanda?

Da dove viene. E’ questa la seconda cosa che vuole sapere lo stolto. E’ questa la domanda numero due.

La domanda numero due è quindi “dove abita” lo stolto?

No, non “dove abita”, ma “da dove viene”. Cioè lui vuole sapere le sue origini.

Qual’è la domanda numero tre (3)? Qual’è la terza cosa che vuole conoscere?

Lo stolto chiede “Cosa vuole dalla vita“, come terza domanda. Vuole sapere “cosa vuole dalla vita”, come domanda numero tre.

Cioè?

Cioè i suoi desideri, vuole sapere i suoi desideri. Vuole sapere cosa desidera dalla vita, cosa vuole dalla vita.

Qual’è la domanda numero quattro (4)? Qual’è la quarta cosa che vuole conoscere, cioè la quarta domanda?

La quarta domanda che fa lo stolto è “come può ottenerlo”?

Cioè cosa vuole sapere?

Vuole sapere come fare. 

Come fare per cosa?

Per ottenere quello che vuole dalla vita. Per realizzare i suo desideri. Come fare per ottenere ciò che vuole.

Lo stolto sa come fare per ottenere ciò che vuole?

No, non lo sa. No sa come farlo. Non sa come fare a realizzare i suoi desideri.

E i suoi desideri lui li conosce?

No, ho già detto che non li conosce, l’ho già detto nella domanda numero tre.

Quindi lo stolto non sa né quali siano i sui desideri, né come fare a realizzarli?

Esatto, non sa nessuna delle due cose. Non sa né ciò che vuole, né come ottenerlo.

E l’ultima domanda? Qual’è la quinta domanda? la domanda numero cinque (5)? L’ultima domanda?

Come ultima cosa, lo stolto chiede “dove sta andando“. Questa è l’ultima domanda.

Vale a dire? cioè?

Cioè in quale direzionedirezione sta andando. Dove sta andando. Vale a dire: da che parte sta andando.

La verità: quante domande che ti fai, stolto!

Quante domande si fa lo stolto?

Se ne fa cinque. Lo stolto se ne fa cinque di domande.

Sono tante domande secondo la Verità?

Sì, secondo lei sono tante.

Non sono un po’ poche secondo lei?

No, non sono poche secondo lei, ma tante. Secondo la Verità lo stolto si fa tante domande.

A chi le fa le domande?

A se stesso. Lo stolto le domande le fa a se stesso.

Non le sta facendo alla Verità?

No, non le sta facendo a lei, ma a se stesso.

Lo stolto: sono domande così difficili a cui rispondere? a chi posso chiedere?

Lo stolto sa se le domande siano facili o difficili?

No, non lo sa. Lui non sa se le domande siano facili o difficili.

A chi si rivolge lo stolto?

Alla Verità. Ora lo stolto si rivolge alla Verità.

Parla con lei, con la Verità?

, parla con la Verità.

E quante domande le pone? Quante domande le rivolge?

Due. Lo stolto le pone due domande, le rivolge due domande.

Quali sono? Quali sono le domande?

Le domande sono: “sono domande così difficili a cui rispondere?” e ” a chi posso chiedere?”

La Verità: puoi chiedere al grande saggio, naturalmente.

La Verità risponde alla prima (1^) domanda?

No, lei non risponde alla prima domanda.

La Verità risponde alla seconda (2^)?

, lei risponde alla seconda.

Risponde solamente alla seconda domanda?

Sì, proprio così, solo alla seconda domanda risponde la Verità.

Alla prima domanda non risponde?

No, alla prima domanda non risponde.

Cosa risponde alla domanda numero due?

Risponde che può chiedere al grande saggio, naturalmente.

A chi può chiedere lo Stolto? A chi può rivolgere queste cinque domande?

Al grande saggio. Può chiedere al grande saggio.

E’ un saggio qualsiasi?

No, non è uno qualsiasi, è “il grande saggio”

E’ il più grande dei saggi?

Sì, il grande saggio è il saggio più grande.

Il grande saggio è stolto?

Nooooo! Il grande saggio non è stolto. Il contrario, è saggio, è intelligente.

Chi può rispondere alla domande che si fa lo stolto, secondo la Verità?

Il grande saggio. Secondo lei è il grande saggio che può rispondere.

Secondo chi, bisogna chiedere al grande saggio?

Secondo la Verità. Secondo lei bisogna chiedere al grande saggio.

E’ sicura? La Verità è sicura di questo?

Sì, assolutamente sì. E’ sicurissima.

Perché?

Perché lei dice “naturalmente“, quindi è sicura. E’ sicura di questo.

Lo stolto: e dove si trova?

Cosa vuole sapere lo stolto?

Vuole sapere dove si trova, dove sta, cioè dove si trova il grande saggio.

Lui sa dove si trova? Lo stolto sa dove si trova il grande saggio?

No, non lo sa. Lo stolto non sa dove si trova il grande saggio.

E lei lo sa? La Verità sa dove si trova il grande saggio?

Sì, lei lo sa, infatti dice…

sul cucuzzolo della montagna, come tutti i grandi saggi del mondo”

Dove sta? Dove si trova il grande saggio?

Sta sul cucuzzolo della montagna. Il grande saggio si trova sul cucuzzolo della montagna.

Il saggio si trova sulla punta della montagna?

Sì, esatto, proprio lì. Sulla punta. Il grande saggio sta sul cucuzzolo della montagna, cioè sulla punta.

Sta sotto la montagna o sta sopra?

Sta sopra, non sotto. Il saggio sta sopra la montagna. Non sta sotto.

Sta in altofreccia_su o sta in basso?freccia_giù

 Sta in alto. Sta sopra, sulla punta, in alto. Non sta in basso. Non sta sotto.

Dove sta il cucuzzolo? In alto o in basso quindi?

In alto, altissimo. Il cucuzzolo sta molto in alto.

Il cucuzzolo sta sulla punta di cosa?

Sta sulla punta della montagna. Il cucuzzolo si trova sulla punta della montagna.

Cosa c’è sulla punta della montagna?

C’è il cucuzzolo, c’è il suo cucuzzolo, il cucuzzolo della montagna.

C’è il cucuzzolo del grande saggio?

No, non del grande saggio, ma quello della montagna.

Dove stanno tutti i grandi saggi del mondo?

Stanno sulle montagne, sui cucuzzoli delle montagne.

E’ l’unico grande saggio che si trova sul cucuzzolo di una montagna?

No, non è l’unico.

Quanti, dei grandi saggi, stanno sul cucuzzolo di una montagna? Due?

No, non due.

Quanti?

Tutti. Tutti i grandi saggi si trovano sul cucuzzolo di una montagna.

Nessuno escluso? Senza eccezioni?

Esatto, nessuno escluso. Senza eccezioni.

Lui quindi è come gli altri grandi saggi?

Sì, esatto, proprio così. Come tutti gli altri.

La verità: e così, lo stolto decide di incontrare il grande saggio.

Lo stolto cosa decide?

Decide di incontrare il grande saggio.

Lo stolto vuole vedere il grande saggio?

Sì, vuole vederlo, vuole incontrarlo.

Lo stolto vuole parlare col grande saggio?

Sì, ci vuole parlare. Vuole parlare col grande saggio.

 Chi decide di incontrare lo stolto?

Il grande saggio. Lo stolto decide di incontrare il grande saggio.

Decide di incontrare la verità?

No, non la verità, ma il grande saggio.

Lo stolto: emmm… è permesso?

Cosa domanda lo stolto?

Domanda: è permesso?

Vuole entrare lo stolto?

Sì, vuole entrare.

Con chi parla lo stolto?

Col grande saggio. Lo stolto parla col grande saggio.

A chi chiede permesso lo stolto?

Al grande saggio. Lo chiede al grande saggio.

 Lo chiede a se stesso?

No, non lo chiede a se stesso, ma al grande saggio.

Vuole uscire lo stolto?

No, non vuole uscire, ma vuole entrare. Lo stolto vuol entrare. Il contrario.

Il grande saggio: avanti figliolo, chiunque tu sia.

Cosa risponde il grande saggio? risponde di sì?

Sì, risponde di sì.

Lo fa entrare? Fa entrare lo stolto?

, lo fa entrare.

Quindi il grande saggio dice avanti?

Sì, dice avanti.

Come chiama lo stolto?

Lo chiama “figliolo“. Il grande saggio lo chiama “figliolo”.

E’ suo figlio? Lo stolto è figlio del grande saggio?

No, non è suo figlio. Lo stolto non è figlio del grande saggio.

Quindi il grande saggio non è suo padre?

No, certo che no.

Perché lo chiama figliolo?

Perché lui è il grande saggio. Ecco perché!

Il grande saggio avrebbe fatto entrare chiunque?

Sì, chiunque. Avrebbe fatto entrare chiunque.

Esiste qualcuno che il grande saggio non avrebbe fatto entrare?

No, nessuno. Non c’è nessuno che il grande saggio non avrebbe fatto entrare.

Avrebbe fatto entrare tutti?

Sì, tutti. Il grande saggio avrebbe fatto entrare tutti.

Se fosse stato qualcun altro lo avrebbe fatto entrare?

Sì, certo. Avrebbe fatto entrare chiunque.

Chiunque fosse stato?

Sì, chiunque fosse stato.

Il grande saggio forse dice: “chiunque tu sia, vattene” cioè “vai via“?

No, non dice questo, dice il contrario. Esattamente il contrario. Dice “entra“, cioè “avanti“.

Lo stolto: sei il grande saggio vero?

Lo stolto incontra il grande saggio?

Sì, lo incontra.

E cosa gli dice? Cosa dice al grande saggio?

Gli dice: “sei il grande saggio vero?”. Dice questo al grande saggio.

Glielo chiede?     (approfondisci “GLIELO”)

Sì, glielo chiede, lo chiede al grande saggio.

Lo chiede alla Verità?

No, non lo chiede alla Verità, ma lo chiede al grande saggio. Glielo chiede al grande saggio.

Lo stolto chiede al grande saggio se è vero che è lui il grande saggio?

Sì, esatto, gli chiede se è vero che è proprio lui.

Il grande saggio: grande? Buddha è grande, Buddha è saggio. Ma tu, piuttosto, chi sei?

Il grande saggio crede di essere un grande saggio?

No, lui non lo crede. Non crede di essere un grande saggio.

Crede di essere grande?

No, non crede di esserlo. Non crede di essere grande.

Crede di essere saggio?

No, non crede di esserlo. Non crede di essere saggio.

Non crede di essere grande e non crede neanche di essere saggio?

Esatto. Non crede di essere grande, e neanche di essere saggio.

Non crede né di essere grande  di essere saggio?

Esatto. Non crede di essere grande, di essere saggio.

Chi è grande e saggio, secondo lui?

Buddha. Buddha è grande secondo lui. Buddha è saggio secondo lui.

Cosa chiede poi il grande saggio allo stolto?

Gli chiede: “tu, piuttosto (rather), chi sei?”

Il grande saggio conosce lo stolto?

No, non lo conosce. Il grande saggio non conosce lo stolto.

Quante domande fa il grande saggio allo stolto?

Una (1), una sola. Gli fa solamente una domanda.

Qual’è questa domanda?

“Chi sei?”. Questa è la domanda. Questa è la domanda che gli fa.

Gli domanda “quanti anni hai“?

No, non gli domanda questo, ma “chi sei?”

Lo stolto: veramente… ero venuto a chiedertelo io!!

Lo stolto conosce la risposta?

No, non la conosce. Lo stolto non conosce la risposta.

Chi fa la domanda?

Il grande saggio. Il grande saggio fa la domanda.

Per chi è la domanda?

E’ per lo stolto. La domanda è per lo stolto.

Chi deve rispondere?

Lo stolto. Lo stolto deve rispondere.

Cosa era venuto a chiedere lo stolto?

Chi fosse. Lo stolto era venuto a chiedere chi fosse.

Quale domanda era? che numero? Ricordi?

Era la numero uno (1).

Era la seconda domanda dello stolto?

No, non era la seconda, ma la prima. Era la prima domanda dello stolto.

A chi era venuto a chiederlo lo stolto?

Al grande saggio. Era venuto a chiederlo al grande saggio.

Era venuto a chiederglielo proprio a lui?

, proprio a lui. Era venuto a chiederlo a lui.

Lui chi?

Il grande saggio.

Lo stolto dice “ero venuto a chiederti proprio questo? A chiederlo a te?”

Sì, esatto, più precisamente, dice: “ero venuto a chiedertelo io”.

Voleva chiederlo alla Verità?

No, non alla Verità, non era venuto a chiederlo a lei, ma a lui, al grande saggio.

Veramente?

, veramente. E’ la verità.

Non è una bugia?

No, non è una bugia, è la verità.

Il grande saggio: capisco. E da dove vieni?

Ha capito il grande saggio?

Sì, ha capito. Lui ha capito.

Poi cosa chiede? Cosa chiede il grande saggio allo stolto?

Chiede: “da dove vieni?”

Il grande saggio vuole sapere dove abita lo stolto?  Gli chiede dove abita?

Sì, gli chiede dove abita, gli chiede di dove sei?

A chi lo chiede?

Allo stolto. Lo chiede allo stolto.

Lo stolto: emmmm… anche questo volevo chiederti…

Lo stolto stavolta conosce la risposta?

No, non la conosce neanche stavolta.

Neanche a questa domanda lo stolto sa rispondere?

Esatto, lui non sa rispondere neanche a questa domanda.

Anche questa era una domanda dello stolto?

, anche questa.

Quale domanda era? Che numero era?

Era la seconda domanda. Era la sua seconda domanda.

Il grande saggio:  bè, allora cosa vuoi dalla vita?

Questa è un’altra domanda del grande saggio?

Sì, è un’altra sua domanda.

E’ la sua terza, quarta o quinta domanda?

E’ la sua terza domanda.

A questa domanda stavolta lo stolto risponde?

No. non risponde.

Neanche a questa?

No, neanche a questa. Neanche a questa domanda risponde lo stolto.

Perché?

Perché la risposta non la conosce. Lo stolto non conosce la risposta.

Neanche questa domanda, quindi, avrà una risposta dallo stolto?

No, neanche questa ce l’avrà. Neanche questa domanda avrà una risposta dallo stolto.

Quale domanda era, questa, dello stolto? Che numero?

Era la terza domanda dello stolto. La numero tre. Era la terza domanda anche dello stolto.

Il grande saggio e lo stolto fanno le stesse domande?

Sì, fanno le stesse domande.

Sono esattamente le stesse domande?

Sì, sono esattamente le stesse domande. Proprio uguali.

Tutte e tre uguali sono?

Sì, tutte e tre. Sono tutte e tre uguali.

La verità: emmmm… lo stolto comincia a perdere la pazienza…

Cosa comincia a perdere lo stolto?

La pazienza. Lo stolto inizia a perdere la pazienza (patience).

E’ paziente lo stolto?

No, non è paziente. Lo stolto non è paziente.

E cosa perde?

Perde la pazienza. Lo stolto perde la pazienza.

E’ stancostanco lo stolto?

Sì, lo stolto è stanco, e perde la pazienza. Inizia a perdere la pazienza.

Ha già perso la pazienza lo stolto?

No, non ancora. Non ha ancora perso la pazienza.

Lo stolto: adesso basta grande saggio, sono io che faccio le domande, mica tu, accidenti! (damn!)

Adesso lo stolto l’ha persa la pazienza?

Sì, adesso sì. Ora sì. Adesso l’ha persa.

Gli dice di continuare?

No, non gli dice di continuare.

Gli dice basta?

Sì, gli dice “basta”stop. Gli dice di fermarsi.

Di fermarsi a fare cosa?

Di fermarsi a fare domande.

Lo stolto vuole che il grande saggio continui a fare domande?

No, non lo vuole. Lo stolto non vuole che il grande saggio continui a fare domande.

Vuole fare lui le domande, lo stolto?

Sì, le domande le vuole fare lui, lo stolto. Lui vuole fare le domande.

Ha fatto domande lo stolto al grande saggio?

No, non ancora. Non le ha ancora fatte, le domande.

Chi è che deve fare le domande, secondo lo stolto?

Lui. E’ lo stolto che le deve fare, le domande. E’ lui che deve farle.

Mica è il saggio che deve farle, vero?

Infatti, mica deve farle il saggio.

E chi deve farle invece?

Deve farle lui, lo stolto.

Ahhhhh, è vero, e quante domande voleva fare lo stolto?

Cinque. Voleva fare cinque domande.

“Accidenti!” vuol dire che è arrabbiato?Emoticon-arrabbiata

, lo stolto è arrabbiato.

Il grande saggio: ne mancano soltanto due, vero figliolo?

Di cosa ne mancano due?

Di domande. Mancano ancora due domande.

Quanto fa cinque meno tre (5-3)?

Fa due. Cinque meno tre fa due.

E cinque meno due? Quanto fa cinque meno due?

Fa tre. Cinque meno due fa tre.

Quanto fa tre più due (3+2)?

Fa cinque. Tre più due fa cinque.

Quante domande ha fatto il grande saggio finora?

Ne ha fatte tre. Finora ne ha fatte tre, di domande.

E quante ne mancano ancora?

Ne mancano ancora due.

La verità: lo stolto sgranò gli occhi, occhi_sgranatiincredulo!incredulo

Cosa fece lo stolto?

occhi_sgranatiSgranò il occhi. Lo stolto sgranò gli occhi.

Ha sgranato gli occhi?

Sì, ha sgranato gli occhi.

Ha sgranato le orecchie?orecchie

No, non le orecchie. Gli occhi ha sgranato!

Lo stolto era increduloincredulo

Infatti. Era incredulo. Lo stolto era incredulo.

Credeva lo stolto?

No, non credeva. Era incredulo.

Lo stolto: ma…. se sei così saggio, perché non mi dai le risposte?

Cosa chiede lo stolto adesso?

Chiede le risposte. Lo stolto chiede le risposte.

Chi deve dare le risposte?

Il grande saggio. Le risposte le deve dare il grande saggio.

A chi deve darle?

Allo stolto. Le deve dare allo stolto.

Ha capitook, lo stolto, che il saggio è un grande saggio?

Sì, lo ha capito. Ha capito che è molto saggio.

Quante risposte vuole lo stolto?

Tutte. Le vuole tutte e cinque.

Il saggio: troppe le domande, nessuna la risposta. Una la domanda, una la risposta.

Le domande sono molte?

Sì, sono molte. Sono troppe.

Sono poche?

No, non sono poche, sono troppe.

Se sono troppe, quante risposte darà il grande saggio?

Nessuna. Se sono troppe, lui non darà nessuna risposta.

E’ una la domanda?

No, non è una, ma cinque. Le domande sono cinque.

Sono troppe?

Sì, sono troppe cinque domande.

A quante domande risponderebbe il grande saggio?

Ad una sola domanda. Il grande saggio risponderebbe ad una sola domanda.

Risponderebbe a cento (100) domande?

No, non cento… risponderebbe ad una sola domanda, non cento.

Se lo stolto avesse fatto una sola domanda, il grande saggio avrebbe risposto?

Sì. Con una domanda sì. Con una domanda avrebbe risposto.

Con quante risposte avrebbe risposto?

Con una risposta. Avrebbe risposto con una risposta.

Sarebbe stata una sola la risposta?

Una sola, sì.

Lo stolto: non capisco, grande saggio!

Lo stolto capisce?

No, non capisce. Lo stolto non capisce.

Il grande saggio: se insegui due coniglirabbit, non ne prenderai nessuno…

Quanti conigli?

Due conigli.

Chi insegue (chase) due conigli?

Lo stolto. Lo stolto insegue due conigli.

Si posso prendere due conigli se li si insegue? Contemporaneamente?

No. non si può fare. Non si possono prendere due conigli contemporaneamente.

Quanti conigli si prendono se se ne inseguono due contemporaneamente?

Nessuno. Non si possono prendere due conigli contemporaneamente se se ne inseguono due contemporaneamente.

Quanti ne prenderà lo stolto?

Nessuno. Non ne prenderà nessuno.

Cosa rappresentano i conigli?

Le domande. I conigli rappresentano le domande. I conigli sono le domande.

Si possono prendere cinque conigli inseguendoli contemporaneamente?

No, non si possono prendere.

Si può rispondere a cinque domande?

No, non si può rispondere a cinque domande.

La verità: io avevo provato a dirglielo, grande saggio…

La Verità lo sapeva questo?

Sì lo sapeva la Verità. Lei lo sapeva.

Lo aveva detto allo stolto, la Verità?

Sì, glielo aveva detto. Lo aveva detto allo stolto che erano troppe domande.

Aveva provato a dirglielo quindi?

Sì, ci aveva provato.

Chi aveva provato a dirlo allo stolto?

La Verità aveva provato. Lei aveva provato a dirglielo.

La Verità dice le bugie?

No, lei dice la verità. Lei dice il vero.

La verità: Lo stolto, così, se ne andò, senza domande e senza risposte.

Cosa fece lo stolto?

Se ne andò. Lo stolto se ne andò.

Lo stolto restò?

No, non restò affatto! Lui se ne andò. Andò via.

Se ne andò con le risposte?

No, se ne andò senza risposte.

Se ne andò con le domande?

No, se ne andò senza domande.

Se ne andò senza domande e senza risposte?

Esatto, senza niente. Se ne andò “a mani vuote“?

Quando se ne andò, non aveva con sé le domande le risposte?

Esatto. Né le domande, né le risposte.

Lo stolto: secondo me neanche lui le sapeva, le risposte…

Secondo lo stolto, il saggio sapeva le risposte?

No, non le sapeva.

Neanche lui le sapeva, secondo lo stolto?

Esatto, secondo lui neanche il grande saggio conosceva le risposte.

Lo stolto è veramente stolto?

Esatto, è proprio uno stolto.

FINE

Annunci

4 pensieri su “Il saggio, lo stolto e la verità – Domande & Risposte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...