Il ladro padre e il ladro figlio (Domande & Risposte)


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Istruzioni – Instructions:

1 – Leggi la storia ed ascolta il file audio, almeno 3,4 volte. Read the story and listen to the audio file, at least 3.4 times.
2 – Poi scarica il podcast ed ascoltalo almeno mezzora volta al giorno (3,4 volte al giorno) per almeno una settimana. Download the podcast and listen to it at least half hour a day (3.4 times a day) for at least a week.
3 – Leggi ed ascolta le Domande & Risposte almeno mezzora volta al giorno, nella seconda settimana. Read and listen to the Q&A at least half hour a day, in the second week.

5 livello principiante

Domande & Risposte

(Questions and Answers)

download-mp3-audioSpeaker: Suona la SVEGLIA.

Cosa suona? Cos’è che suona?

La sveglia. Suona la sveglia. E’ la sveglia che suona.

Cosa fa la sveglia?

Suona. La sveglia suona.

La sveglia canta?

No, non canta. La sveglia non canta. La sveglia suona.

Speaker: E’ notte, e due ladri, padre e FIGLIO, entrano in una villa per SVALIGIARLA.

E’ notte?

Sì. E’ notte.

Non è giorno?

No, non è giorno, ma è notte.

C’è il sole?

No, è notte, e di notte non c’è il sole!

Quante persone entrano in una villa?

 Due persone. Due persone entrano in una villa.

Sono tre le persone che entrano nella villa?

No, non sono tre, ma due. Due persone entrano nella villa.

Chi entra nella villa?

Padre e figlio. Padre e figlio entrano nella villa.

Dove entrano le due persone?

In una villa. I due entrano in una villa.

I due entrano in una casa?

Sì, padre e figlio entrano in una casa, una grande abitazione.

 Perché?

Per svaligiarla. I due ladri entrano nella villa per svaligiarla.

I due ladri entrano nella villa per osservarla?

No, non entrano nella villa per osservarla. Non entrano per guardarla o ammirarla, ma per svaligiarla.

Loro quindi entrano per rubare?

Sì. esatto, loro entrano per rubare nella villa, entrano per svuotarla, per fare un furto.

Fanno un furto?

Sì, fanno un furto, i ladri rubano, i ladri fanno i furti.

Perché?

Perché sono ladri!

Speaker: Nessuno in casa è SVEGLIO. Il FIGLIO SBADIGLIA, poi BISBIGLIA:

In casa sono svegli?

No, nessuno. Nessuno in casa è sveglio.

C’è qualcuno in casa che dorme?

Sì, dormono tutti. Nessuno in casa è sveglio. Tutti dormono.

Dov’è che dormono?

In casa. Nella villa. Nella villa dormono.

Cosa fa il figlio?

Sbadiglia. Il figlio sbadiglia.

(sbadiglio)

Il figlio starnutisce?

No, il figlio non starnutisce, ma sbadiglia. Il figlio sbadiglia.

Perché? Perché sbadiglia?

Perché ha sonno. Il figlio ha sonno, quindi sbadiglia.

Il padre sbadiglia?

No, il padre non sbadiglia, ma il figlio. E’ il figlio che sbadiglia, non il padre.

E poi? Poi cosa fa il figlio?

Poi bisbiglia. Il figlio poi bisbiglia.

Il figlio strilla?

No, non strilla! Il contrario, il figlio bisbiglia.

Parla sottovoce?

Esatto! parla sottovoce. Il figlio bisbiglia, cioè parla sottovoce.

 Perché parla sottovoce?

Perché è notte, e perché stanno rubando in una villa!

FIGLIO: “meglio se vai avanti tu papà, ho paura del BUIO”

Con chi parla il figlio?

Col padre. Il figlio parla con il padre.

E cosa dice il figlio al padre?

Dice: “meglio se vai avanti tu papà, ho pura del buio”

Il figlio vuole che il padre vada avanti a lui?

Sì, il figlio vuole che il padre vada avanti. Vuole che il padre vada avanti e lui dietro.

Chi vuole stare dietro?

Il figlio! Il figlio vuole stare dietro.

E chi deve stare avanti?

Il padre. Il padre deve stare avanti.

Perché?

Perché il figlio dice che ha paura. Il figlio ha paura.

 Di cosa? di cosa ha paura il figlio?

Del buio. Il figlio ha paura del buio.

Il figlio ha paura della luce?

No, non della luce, ma del buio. Il figlio ha paura della notte, perché la notte è buia.

AH, allora il figlio è pauroso?

Sì, esatto, il figlio è pauroso.

Perché?

Perché è un bambino. Tutti i bambini hanno paura del buio.

Il padre è pauroso?

No, non il padre, ma il figlio. E’ il figlio che è pauroso, non il padre.

Come chiama il figlio il padre?

Lo chiama papà. Il figlio chiama papà il padre.

Perché?

Perché è suo padre. Perché è il suo papà.

Padre: “ok FIGLIO! non mi MERAVIGLIO, ma passami il FOGLIO; passami la mappa della villa”

Cosa risponde il padre al figlio?

Risponde “ok figlio!”, va bene, ok.

Il padre accetta di stare avanti?

Sì, il padre accetta di stare avanti. Infatti dice “ok figlio!”

Il padre quindi non si rifiuta di stare avanti?

No, accetta, non si rifiuta. Non si rifiuta di stare avanti.

Il padre si meraviglia della richiesta del figlio?

No, non si meraviglia. Il padre non si meraviglia della sua richiesta.

Il padre si aspettava la richiesta del figlio?

Sì, se l’aspettava. Il padre se l’aspettava la richiesta.

Cosa si aspettava?

La richiesta del figlio.

Cioè?

Cioè si aspettava che il figlio gli chiedesse di andare avanti. Quindi non si meraviglia di questo.

Non si stupisce quindi?

No, non si stupisce, cioè non si meraviglia.

Di cosa non si stupisce?

Della richiesta del figlio! Il padre non si meraviglia della richiesta del figlio. Non si stupisce.

Cosa vuole invece il padre dal figlio?

Lui vuole il foglio. Il padre vuole un foglio dal figlio.

Il padre vuole che il figlio gli passi un foglio?

Sì, esatto. Il padre vuole proprio questo: Il foglio della mappa della villa.

Cosa deve passare il figlio al padre? Cosa gli deve passare?

Un foglio. Il foglio della mappa della villa. Il figlio gli deve passare il foglio della mappa.

Cosa c’è su quel foglio che deve passargli?

La mappa della villa. la mappa della casa, dell’appartamento. Sul foglio che deve passargli c’è la mappa della villa.

Chi è che da il il foglio e chi è che lo riceve?

Il figlio da il foglio, ed il padre lo riceve. Il figlio lo da, ed il padre lo riceve.

Da chi lo riceve?

Dal figlio. Il padre riceve il foglio dal figlio.

(ABBAIO)

Figlio: “papà!”
Padre: “cosa c’è FIGLIO?”

Figlio: “mi è sembrato di sentire un cane ABBAIARE”.

Padre: “no FIGLIO, credo che hai preso un  ABBAGLIO!”

Cosa sente il figlio?

Un cane abbaiare. Il figlio sente un cane abbaiare.

Cosa fa il cane? abbaia?

Sì, il cane abbaia, ed il figlio lo sente abbaiare.

E’ sicuro di questo? Il figlio è sicuro di averlo sentito?

No, non è sicuro. Al figlio è sembrato di sentire un cane abbaiare.

Lo dice a suo padre?

Sì, glie lo dice, lo dice a suo padre.

Cosa dice al padre?

Gli dice che ha sentito un cane abbaiare. Ha sentito un cane che abbaia.

Ed il padre? Lui anche lo ha sentito?

No, lui no. Lui non ha sentito nulla.

Lui non sente il cane abbaiare quindi?

No, il padre non sente il cane abbaiare.

Quindi non si accorge di nulla il padre?

Esatto! Il padre non si accorge che il cane abbaia. Non si accorge di niente, di nulla.

Cosa risponde il padre al figlio?

Gli risponde che il figlio ha preso un abbaglio.

Cioè?

Cioè che si sbaglia! Gli risponde che si sbaglia. Gli risponde che crede che il figlio si sbagli. Gli risponde che ha preso un abbaglio.

Chi è che abbaia?

Il cane. Il cane abbaia.

E chi è che ha preso un abbaglio secondo il ladro padre?

Suo figlio. Secondo il padre, il figlio ha preso un abbaglio, cioè si è sbagliato.

I cane quindi ha abbaiato veramente?

Sì, certo, il cane ha abbaiato.

E chi è l’unica persona che se ne accorge?

Il ladro figlio. L’unico ad accorgersene è il figlio. L’unico che si accorge che il cane abbaia è il figlio.

 Il padre ha preso un abbaglio?

No, non il padre.

Allora il figlio?

No, neanche lui! Il padre credeva che il figlio avesse preso un abbaglio.

Invece?

 Invece no. Il cane ha abbaiato veramente!

Figlio: “Non mi SBAGLIO papà”, Speaker: GLI rispose allarmato il FIGLIO.

Cosa risponde il figlio?

Il figlio risponde: Non mi sbaglio papà!

Ora è sicuro il figlio? E’ sicuro di aver sentito il cane abbaiare?

Sì, è sicuro. Ora il figlio è sicuro di aver sentito il cane abbaiare!

Il figlio crede di sbagliarsi?

No, il figlio non crede di sbagliarsi. Il figlio è sicuro.

E’ tranquillo il figlio?

No, il figlio non è tranquillo. E’ allarmato! Il figlio è allarmato! non è affatto tranquillo!

Il cane si chiama GIGLIO. GIGLIO è un cane da guardia, e con i ladri non scappa mai come un CONIGLIO. Non appena il ladro padre si accorge del cane, avvisa il FIGLIO.

Come si chiama il cane? Qual’è il suo nome? Qual’è il nome del cane?

Giglio. Il cane si chiama Giglio. Il suo nome è Giglio. Il nome del cane è Giglio

Che tipo di cane è Giglio?

Da guardia. Giglio è un cane da guardia.

A cosa fa la guardia Giglio?

Giglio fa la guardia alla villa. Giglio è il cane da guardia della villa.

Giglio controlla la villa?

Sì, la controlla, ci fa la guardia. Lui è il cane da guardia della villa.

Giglio ha paura dei ladri? Ha paura dei due ladri?

No, Giglio non ha paura dei due ladri.

Giglio scappa quando vede i ladri?

No, Giglio non scappa mai. Con i ladri Giglio non scappa mai.

Giglio quindi non è pauroso come un coniglio?

No, lui non scappa come un coniglio. Non è pauroso come un coniglio. Giglio non scappa mai come un coniglio.

I conigli scappano?

Sì, i conigli scappano, i conigli hanno paura; hanno sempre paura.

Chi si accorge del cane?

Il padre. E’ il padre che si accorge del cane.

Adesso il ladro padre ci crede che c’è un  cane?

Sì, ci crede perché se ne accorge. Il padre si accorge del cane. Si accorge che c’è il cane nella villa.

Lo vede?

Sì, lo vede, oppure lo sente anche lui, come il figlio. Se ne accorge. Si accorge del cane.

Cosa fa il ladro padre appena si accorge del cane?

Avvisa il figlio. Appena se ne accorge avvisa suo figlio.

Gli dice qualcosa? dice qualcosa al figlio?

Sì, lo avvisa. Lo avvisa che si è accorto del cane.

Quando lo avvisa? Quand’è che il padre avvisa il viglio?

Subito, non appena se ne accorge. Non appena si accorge del cane il padre avvisa il figlio. Lo avvisa subito dopo che se ne accorge. Non appena se ne accorge lo avvisa.

Padre: “attento FIGLIO mio!”

Cosa dice il padre al figlio?

Gli dice di stare attento. Il padre dice al figlio di stare attento.

Gli dice di stare tranquillo, rilassato?

No, non gli dice questo, ma il contrario!! Gli dice che deve stare attento! Cioè che deve fare attenzione. Deve stare attento.

Figlio: “cosa c’è papà?”

Cosa risponde il ragazzo a suo padre?

Il ragazzo risponde: cosa c’è? Cioè: cosa succede? perché devo stare attento? Cosa accade?

Padre:  “il cane, il cane è SVEGLIO!”

Il cane dorme?

No, il cane non dorme. Il cane è sveglio!

Giglio sta dormendo mentre i due ladri entrano nella villa?

No, Giglio è sveglio. Non sta dormendo. Giglio non sta affatto dormendo!

Speaker: ma GIGLIO punta il BERSAGLIO, e in men che non si dica azzanna il padre alla CAVIGLIA.

(urlo di dolore)

Cosa fa Giglio?

Punta il bersaglio! Giglio punta il bersaglio!

E qual’è il suo bersaglio?

La caviglia. Il bersaglio è la caviglia del ladro padre.

E poi? Poi Giglio attacca il padre o il figlio?

Giglio attacca il padre, non il figlio. Giglio attacca la caviglia del ladro padre.

E’ quello il bersaglio quindi? E’ la caviglia il bersaglio di Giglio?

Sì, è la caviglia il suo bersaglio. Quello è il suo bersaglio. Il bersaglio di Giglio è la caviglia del ladro padre.

Il cane morde la caviglia del padre?

Sì, la morde, Giglio morde la caviglia, Giglio azzanna la caviglia.

Con cosa morde la caviglia Giglio? Con cosa la azzanna?

Con i denti! Giglio azzanna la caviglia con i suoi denti. Con le sue zanne.

Quanto tempo impiega Giglio ad azzannare la caviglia del padre?

Pochissimo tempo! Immediatamente! Giglio la azzanna subito, in men che non si dica!

Speaker: Il FIGLIO, invece, si SCEGLIE un NASCONDIGLIO e poi se la SQUAGLIA.

Anche il figlio viene morso da Giglio?

No, il figlio no. Il figlio non viene morso da Giglio.

E cosa fa il figlio?

Si nasconde! Il figlio si nasconde in un nascondiglio.

Chi è che sceglie il nascondiglio: Giglio?

No, non Giglio, il figlio se lo sceglie. Il figlio si sceglie il nascondiglio.

E dopo che l’ha scelto?

Dopo averlo scelto, si nasconde nel nascondiglio.

E poi?

Poi scappa, cioè poi se la squaglia. Il figlio poi se la squaglia. Scappa via.

Chi se la squaglia? Chi scappa via?

Il ragazzo ladro, il ladro figlio se la squaglia. E’ lui che che scappa via.

Il ladro figlio scappa e poi si nasconde?

No, prima si nasconde nel nascondiglio, e solo dopo scappa. Solamente dopo se la squaglia.

Figlio:  “tanto MEGLIO! Non mi piace fare il ladro, mi piace solo fare il FIGLIO!”

Cosa dice il ragazzo?

Dice: “tanto meglio”, cioè “meglio così”.

Il ragazzo quindi è contento di come è andata?

Sì, lui è contento di come è andata! E’ contento di come finisce!

Perché? Perché è contento? Perché è felice?

E’ felice perché a lui non piace fare il ladro.

Non gli piace fare il ladro?

No, non gli piace affatto! A lui non piace rubare, non piace fare il ladro.

E cosa gli piace fare?

Gli piace fare il figlio. A lui piace solamente fare il figlio. Non fare il ladro.

FINE


Ascoltare il file più volte al giorno, almeno mezzora al giorno, per almeno una settimana, seguendo le regole del metodo TPRS e le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente.

>> Lezione successiva: Le mutande mongolfiera

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