Prendere il toro per le corna

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Fonte immagine: pensieridatergo
Fonte immagine: pensieridatergo

Buongiorno a tutti, buongiorno a tutti i membri della famiglia  di “italiano semplicemente” benvenuti sull’episodio di oggi di italiano semplicemente, che è una frase idiomatica.

Quindi una espressione italiana di uso corrente “prendere il toro per le corna”. Non ricordo se era esattamente questa l’espressione  di cui volevo parlare oggi perché   ce ne è anche un’altra riguardante il toro di cui parleremo  ed  è “parli del toro e spuntano le corna”. In ogni caso iniziamo dalla prima espressione che è  “prendere il toro per le corna”.

Dunque una frase idiomatica, ogni volta che parlo di frasi idiomatiche o espressione di uso corrente è praticamente la stessa cosa perché in effetti l’idioma è una lingua, quindi frase idiomatica vuol dire frase che esiste in una lingua.

Allora iniziamo a spiegare questa frase idiomatica “prendere il toro per le corna” spiegando innanzitutto il significato delle parole e poi  il significato dell’espressione, poi qualche esempio in contesti diversi  ed alla fine faremo degli esercizi di coniugazione, come al solito.

Allora “Prendere” prendere sapete cosa significa,  se capite cosa significa vuol dire che già un buon livello di italiano, abbastanza elevato  non principiante. Allora “prendere” ha lo stesso significato di “afferrare” soltanto che afferrare è più fisico, nel senso che si afferra con le mani mentre prendere  può anche avere un significato non esattamente collegato con il prendere fisicamente un oggetto, come possono essere le corna di un toro.

Per esempio “quella notizia l’ho presa male” vuol dire  che non ero molto contento di ricevere  quella notizia, quindi “prendere” l’ho presa male, vuol dire che non l’ho gradita, non mi è piaciuta. Quindi “prendere” ha più significati a seconda del contesto,  in ogni caso o prendere come afferrare o “portare a se’” oppure  ricevere.

Allora prendere il toro,  che cos’è il toro. Il toro è il maschio della vacca, cioè il bovino maschio adulto, il maschio della mucca . Da piccolo si chiama vitello, quando è più grande si chiama il toro. Allora qual è il verso del toro? Non voglio imitare il verso del toro in questo contesto, ma perché no? Il verso del toro è muuuuuuuuuuuu! Non sono molto bravo in questo contesto a fare il toro anche perché fortunatamente non ho le corna.

Questa è un’altra frase idiomatica che poi vi spiegherò la prossima volta. Avere le corna.  Allora il toro ha le corna in senso fisico ma se un essere umano ha le corna non è certamente una buona cosa.

Ovviamente è una frase idiomatica anche questa e che spiegherò la prossima volta spiegandovi il significato di avere e corna, ricordandovi  che non è una buona cosa.

Dunque cosa sono le corna? Le corna sono quelle escrescenze, quei due ossi che il toro ha attaccate alla testa, sono abbastanza grandi ed i toro le usa sia per difendersi che per attaccare.

Avee presente il toro nella corrida? Diciamo che il toro attacca la tovaglia rossa con la testa bassa cercando di infilarla con le corna.

Dunque prendere il toro per le corna fisicamente significa afferrare le corna del toro. Ora questo è il significato proprio dell’espressione: afferrare le corna del toro.

Ovviamente essendo una frase idiomatica significa un’altra cosa e può essere utilizzata in più contesti, significando praticamente prendere in un pugno la situazione, affrontare un problema, essere risoluti , cioè veramente convinti che bisogna risolvere il problema senza più girarci intorno.

Quindi “prendere il toro per le corna”. Faccio qualche esempio in modo da farvi comprendere meglio il significato dell’espressione.

Dunque vediamo un po’. Ecco, all’inizio della mia esperienza con italianosemplicemente.com, prima di iniziare avevo dei dubbi sul fatto che aprire il sito internet oppure no, ascoltavo molti podcast in francese ed in inglese e tedesco e più passava il tempo più mi convincevo che stavo imparando una tecnica molto efficace per imparare una lingua straniera.

Ha funzionato con l’inglese, ha funzionato con il francese, sta funzionando con il tedesco, mi dicevo dentro di me, prima o poi dovrò aprire anch’io un sito internet per aiutare tutti coloro che vogliono imparare l’italiano in maniera veloce e divertente.

Ad un certo punto ho deciso e mi sono detto: bisogna “prendere il toro per le corna” e affrontare la situazione, così il 14 luglio ho acquistato il dominio web di italianosemplicemente.com. Nel frattempo avevo già registrato il file di presentazione mentre stavo in vacanza nel Trentino. Potrete trovare il file audio della mia presentazione all’interno del sito.

Quindi in quel momento io ho deciso di prendere il toro per le corna e risolvere il problema di cercare di aiutare tutti coloro che hanno problemi con l’italiano per  insegnargli l’italiano in un modo veloce senza studiare la grammatica.

1Vediamo qualche altro esempio: in ambito universitario, mettiamo che si sia uno studente che deve fare un esame molto difficile, penso ad esempio a quando facevo io l’università e dovevo dare l’esame di calcolo delle probabiità nell’università di Roma La Sapienza, facoltà di scienze statistiche, allora avevo già dato molti altri esami più semplici, calcolo delle probabilità era un esame molto difficile che prima o poi avrei dovuto fare. Un giorno mi sono detto: “basta, devo prendere i toro per le corna e iniziare a studiare calcolo delle probabilità” così ho fatto e ovviamente sono riuscito a superarlo grazie, appunto, alla mia convinzione nel… finalmente affrontare il problema da risolvere.

Ovviamente ci sono molti altri contesti in cui può essere utilizzato, anche in ambito…. in diverso ambito… ma avete certamente capito qual è il concetto: prendere il toro per le corna vuol dire essere risoluti, decidersi di affrontare una situazione.

2Mi viene in mente ad esempio una situazione in ufficio… se magari avete qualche problema con un vostro collega che non… avete avuto una discussione una volta, e da quel momento, da quel giorno non parlate più con questo vostro collega. Sapete benissimo che la soluzione è affrontarlo; affrontare il problema con lui, parlarne, ma non ne avete il coraggio. Però tenete molto al vostro collega ed al rapporto con lui, di conseguenza un giorno vi decidete, un giorno dite a voi stessi: “basta, adesso prendo il toro per le corna e lo affronto”. Ovviamente non c’è nessun toro da prendere per le corna, andate dal vostro collega e cominciate a parlare con lui, del vostro problema, per risolverlo.

3Quindi anche l’apprendimento della lingua italiana, come qualsiasi altra lingua, non va sottovalutato, non va “PRESO ALLA LEGGERA”. Una lingua va “vissuta”, l’apprendimento di una lingua è una decisione molto importante da prendere, di conseguenza, anche in questo caso, prendere il toro per le corna non vi può fare che bene e consiglio anche a voi di prendere il toro per le corna e cominciare a studiare seriamente la lingua italiana, se questo è uno dei vostri progetti, ovviamente. Se proprio volete esagerare e volete rendere al massimo il vostro rendimento, cercate di non focalizzarvi sulla grammatica, cercate di ascoltare, di seguire quelle che io ho chiamato le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente; prendete il toro per le corna, dedicate mezzora del vostro tempo, massimo un’ora all’ascolto della lingua italiana, qualunque sia il vostro livello. che sia principiante o che sia intermedio.

Dunque facciamo adesso un piccolo esercizio di coniugazione, con tutti i “modi” che mi vengono in mente.

Dunque, ripetete dopo di me. Ripetete dopo di me senza pensare alla grammatica, senza pensare alle regole grammaticali, ma semplicemente in modo da imitare la mia voce il più possibile.

In questo esercizio farò una piccola pausa, vi darò il tempo per rispondere e poi provate dopo di me. Utilizziamo il presente e il passato.

  • Io prendo il toro per le corna; io ho preso il toro per le corna;
  • tu prendi il toro per le corna, tu hai preso il toro per le corna;
  • lui prende il toro per le corna, lui ha preso il toro per le corna;
  • noi prendiamo il toro per le corna, noi abbiamo preso il toro per le corna;
  • voi prendete il toro per le corna, voi avete il toro per le corna;
  • loro prendono…

in corso…


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Brutto fumo fa la pipa, non c’è fumo senza arrosto.

Buonasera a tutti, sotto consiglio di mio fratello Pietro, ho pubblicato su internet, e precisamente sulla pagina facebook di italiano semplicemente, una domanda, rivolta ovviamente a tutti i visitatori, cioè a tutti voi, membri della famiglia di italiano semplicemente, o anche solamente ascoltatori casuali di questo podcast.

La domanda era relativa ad un proverbio, un proverbio italiano, e precisamente laziale, vale a dire della regione Lazio. Ciò non esclude comunque che lo possiate ascoltare anche altrove, in altre regioni, anche perché non si tratta di dialetto laziale o locale, ma comunque di italiano.

Il proverbio, è il seguente: “brutto fumo fa la pippa” o anche “brutto fumo fa la pipa“.

(ATTENZIONE: PIPPA è anche una notissima parolaccia italiana!!)

Prima di cominciare a spiegare il proverbio, lasciatemi dire che quella di lanciare un sondaggio mi sembra un’ottima idea, è sempre mio fratello che me l’ha consigliato, quindi da ora in poi vi chiederò in anticipo se conoscete il senso di una specifica espressione prima di pubblicare l’articolo e il relativo file audio. Credo sia utile a tutti infatti, sia per destare maggiore interesse – destare interesse significa fare in modo che chi legge il sondaggio sia più interessato all’ascolto del podcast, quindi destare vuol dire “generare”, “generare interesse” quindi. Sia quindi per destare interesse da parte di tutti, sia per effettivamente vedere se conoscete già questa espressione e quanto possiate esserne interessati a comprenderne il significato attraverso un file audio.

Dunque eccomi qua. Allora “brutto fumo fa la pipa”. Spieghiamo prima le parole: “brutto” credo la conosciate tutti come parola, brutto è il contrario di bello, il contrario di piacevole, quindi è un sinonimo di spiacevole. Brutto=spiacevole=sgradevole.

“Fumo”. Cos’è il fumo? Il fumo è, come molti di voi sapranno, quello che produce una combustione che produce la fiamma, e può essere di colore grigio, nero o anche bianco, a seconda della fiamma, a seconda cioè di cosa stia bruciando. Questo è il fumo.

Non è detto poi che il fumo sia solamente prodotto direttamente dalla fiamma, perché anche le automobili ad esempio, producono fumo, ovviamente solamente quelle che bruciano benzina o diesel e altri combustibili di origine fossile e non quindi le automobili elettriche, che funzionano con l’energia elettrica.

Anche nel caso del fumo che esce dal tubo di scappamento di una automobile, comunque, esso è prodotto da una combustione. Il tubo di scappamento è il tubo da cui esce il fumo delle automobili non elettriche.

Comunque, il fumo è prodotto anche dalle sigarette, ed anche dalle “pipe“, che sono degli oggetti di legno, che si inseriscono in bocca, si mettono cioè in bocca, e che servono per fumare, come le sigarette quindi. All’interno della pipa viene messo del tabacco, come nelle sigarette, ma nella pipa non c’è carta che brucia, ma solamente del tabacco.

Fumare la pipa è quindi quasi come fumare le sigarette, solamente che la pipa solitamente viene fumata da determinate persone, non dalla massa, non da tutti, ma da, almeno più frequentemente delle sigarette, da persone più anziane, mediamente più anziane.

Comunque in genere fumare la pipa è diciamo in generale più “elegante” che fumare una sigaretta, o almeno questa è l’idea che mi son fatto io della pipa.

Quindi le pipe, la pipa genera del fumo in quanto brucia del tabacco, poiché contiene del tabacco che viene bruciato e fumato.

Il fumo della pipa credo sia sempre lo stesso, quindi non credo si possa parlare di “bel” fumo o di “brutto” fumo, di fumo “bello” o di fumo “brutto”, come si potrebbe immaginare ascoltando questo proverbio.

E’ evidente che il senso proprio della frase non ci aiuta quindi a capirne il significato, come quasi tutti i proverbi d’altro canto, e che quindi occorre ricercarne il significato non letterale, il significato figurato: quello che vuol dire la frase “brutto fumo fa la pipa” da un punto di vista figurato.

Dunque, l’espressione “brutto fumo fa la pipa”, significa che quello che sta accadendo lascia presagire, lascia cioè pensare, che il futuro non sia positivo, ma negativo. Si tratta quindi di una esclamazione.

Non so se avete presente cosa sia una ESCLAMAZIONE. Si tratta di tutte quelle frasi o parole che terminano col punto esclamativo (!). Il punto esclamativo è quindi il punto che si mette alla fine di una esclamazione, e questo non solo in italiano, ma anche in inglese o in francese e molte altre lingue. Non so esattamente se per l’arabo o il cinese o il giapponese sia la stessa cosa.

L’espressione quindi, l’esclamazione di cui stiamo parlando, “brutto fumo fa la pipa”, fa pensare che il futuro non sia bello, non sembri positivo, almeno a giudicare dal “fumo che fa la pipa”, come se il fumo della pipa fosse diverso a seconda di ciò che succederà nel futuro. Il brutto fumo della pipa non lascia presagire nulla di buono.

“Presagire” viene dalla parola presagio, che vuol, dire profezia, pronostico sul futuro.

Il profeta è colui che fa la profezia, colui che fa il presagio, colui che pronostica il futuro.

E presagire è il verbo che viene dalla parola presagio. Il brutto fumo della pipa dunque non lascia presagire nulla di buono; non lascia pensare che accadrà nulla di buono nel futuro, non fa pensare che ciò che accadrà, ciò che succederà, sia buono, anzi, se la pipa fa un brutto fumo, allora dobbiamo preoccuparci, perché qualcosa di brutto sta per accadere.

Credo che l’origine di questo proverbio sia molto antica, e che faccia riferimento a quando esistevano appunto i “profeti”, coloro che quindi predicevano il futuro, e che magari usavano il fuoco ed il fumo per interpretare, per capire cosa aspettarsi nel futuro, per capire ad esempio se il raccolto agricolo sarà buono eccetera, o se pioverà a sufficienza.

Comunque quando si usa questa espressione? in quali contesti utilizzarla? Quando usare “brutto fumo fa la pippa”?

Come avete visto, nella pagina delle frasi idiomatiche, accanto ad ogni frase adesso avete la possibilità di vedere alcune informazioni su ogni frase. Ad esempio se potete utilizzare la frase sempre, in ogni circostanza, oppure solamente in un contesto familiare. In questo caso è meglio usarla solamente in ambiti familiari o tra amici, oppure anche tra colleghi, se avete abbastanza confidenza. E’ una espressione diciamo non scandalosa, o della quale ci si deve vergognare se pronunciata, ma diciamo che prevede una certa confidenza tra chi parla e chi ascolta, quindi il vostro capoufficio, se molto formale e con il quale avete poca confidenza, potrebbe non gradire la cosa. Meglio evitare dunque.

La frase non è molto utilizzata in realtà, quindi potrebbe capitarvi di ascoltarla, ma ci sono anche molti italiani che probabilmente non la conoscono, anche se possono essere in grado di comprenderla senza particolari sforzi. Infatti l’espressione si usa solamente in particolari contesti, e si può riuscire facilmente a capirne, ad intuirne il significato.

Ad esempio, un primo esempio può essere una partita di calcio, ammettiamo una finale di Champions League. Se la vostra squadra del cuore “inizia col piede sbagliato“, inizia cioè a giocare molto male, quindi l’inizio della partita non è positivo e sembra che la vostra squadra ne uscirà sconfitta, allora potreste subito dire…. mmmmmm, “brutto fumo fa la pipa”, mi sa che questa partita la perdiamo. Vedete dunque che si capisce immediatemente il senso della frase.

Si capisce subito che la squadra da la sensazione di giocar male e che prevedere il futuro è abbastanza facile, e più precisamente che è facile immaginare che la vostra squadra perderà la partita. Ancora però non è accaduto nulla, ancora non è stato fatto nessun gol dalla squadra avversaria, ma quello che si è visto non fa pensare nulla di buono.

Ok, adesso quindi vediamo un secondo esempio. Ammettiamo che ci siano due donne, quindi un contesto sociale stavolta. Immaginiamo che ci siano due amiche, che parlano del loro rapporto di coppia con i loro rispettivi mariti. Ognuna di loro parla del rapporto col proprio marito. Di come va, di come dovrebbe andare, se va bene, o se va male.

Se ad esempio, una delle due donne racconta all’altra, alla sua amica, che il suo rapporto di coppia secondo lei non va molto bene, perché magari il proprio marito tutte le sere fa molto tardi dall’ufficio, perché, dice lui, che deve lavorare, e magari anche che lei si accorge che spesso invia sms di nascosto dalla moglie, di nascosto da lei, senza farsene accorgere quindi, o altri indizi preoccupanti, altre cose non positive che lasciano pensare che l’uomo abbia in realtà un’amante, cioè che abbia una relazione extra-coniugale, cioè al di fuori del matrimonio, con una seconda donna, l'”amante” appunto, allora la sua amica, quella che ascolta, la seconda donna potrebbe dire: mmmm secondo me “brutto fumo fa la pipa“, vale a dire “non mi stai dando delle belle notizie”, oppure “quello che mi stai raccontando è veramente preoccupante per te”.

L’idea quindi è che si fa una previsione del futuro in base a qualcosa che sta succedendo adesso; in base cioè a quanto accade oggi, e che questa previsione sia prevede sia negativa.

C’è un secondo proverbio italiano, abbastanza simile, che dice: “non c’è fumo senza arrosto“, che parla sempre di fumo quindi, e che ha un significato simile. Se c’è del fumo, in questo caso, vuol dire che c’è anche l’arrosto. “Non c’è fumo senza arrosto“, vuol dire che se se vedi del fumo allora c’è anche della carne che sta cuocendo, c’è cioè l’arrosto, cioè la carne che brucia, della carne che cuoce sul fuoco. Se vedi del fumo quindi vuol dire che c’è qualcosa che sta bruciando, anche se non si vede cosa sia la cosa che brucia. Vediamo solamente del fumo, ma non l’arrosto, e pensiamo che da qualche parte ci sia anche l’arrosto. Non è esattamente lo stesso significato quindi della prima frase. Perché nella frase “non c’è fumo senza arrosto” si mette l’accento sul sospetto, sul fumo cioè: se vedo il fumo vuol dire che c’è anche l’arrosto. Non si parla del futuro quindi. Mentre “brutto fumo fa la pipa” mette l’accento sul futuro che non si prevede positivo.

Sono due proverbi quindi anziché uno quindi, due detti, due modi di dire che vengono dal passato, che hanno un origine molto antica credo. “brutto fumo fa la pipa” e “non c’è fumo senza arrosto“.

Ecco, il secondo proverbio è molto più comune del primo: non c’è fumo senza arrosto” è più comune e anche più utilizzabile in contesti diversi. Potete quindi usarlo anche in ambienti più formali, senza che nessuno spalanchi gli occhi e si scandalizzi. Senza cioè che facciate una brutta figura. Nessun pericolo quindi con questo secondo proverbio. State un po’ attenti invece col primo.

Un terzo esempio in ambito universitario: se siete all’università e avete un esame importante, potrebbe capitare un giorno che dobbiate fare l’esame di pomeriggio ad esempio, anziché di mattina.

Immaginiamo che arrivi l’ora del vostro esame. Prima che tocchi a voi però, appena prima di fare l’esame, dopo aver assistito a tutti gli esami precedenti, agli esami dei ragazzi prima di voi, che vi hanno preceduto, scoprite che che tutti i ragazzi prima di voi sono stati bocciati. Immaginiamo che siano stati tutti respinti, bocciati, e che quindi l’esame sia andato male a tutti gli studenti prima di voi. Non c’è nessuno cioè a cui l’esame sia andato bene, nessuno che sia stato promosso, neanche quelli che voi credevate fossero i più preparati. Allora a quel punto potreste pensare: mmmmmm, brutto fumo fa la pippa… cioè vuol dire “le cose si mettono male”, credo che anche io sarò bocciato come gli altri. Insomma è anche qui una previsione negativa sul futuro.

Dunque ora credo, e spero anche che il significato del proverbio, o del “detto popolare” sia un po’ più chiaro a tutti. Ne abbiamo trovato anche un secondo, un secondo proverbio, che è simile al primo, ma non esattamente uguale in quanto il secondo proverbio mette più l’accento sul sospetto che sul futuro, l’accento è più anche sul presente che sul futuro.

Comunque, proviamo ora a fare ora un esercizio di ripetizione, per esercitare la lingua. Provate cioè a ripetere dopo di me, senza pensare alla grammatica, ma solamente ripetendo quello che dirò.

Dovete sapere che quando lo faccio con il francese ho notato che se lo faccio per dieci minuti di fila, per 10 minuti di continuo, comincio ad avvertire della stanchezza alla lingua, ai muscoli della lingua. In effetti quando siamo abituati a parlare nella nostra lingua e solo nella nostra lingua, automaticamente non esercitiamo certi muscoli, alcuni muscoli della nostra lingua, muscoli che invece sono più importanti quando cambiamo lingua, quando ne parliamo un’altra.

Quindi credo sia importante, per esercitare i muscoli della lingua, provare a ripetere, provare a parlare, non solo quindi per imparare e memorizzare automaticamente la grammatica, ma anche appunto per esercitare la lingua e i suoi muscoli.

Provate quindi a ripetere dopo di me alcune frasi: Pronti partenza… via!

  • brutto fumo fa la pipa… non credo che andrà bene
  • brutto fumo fa la pipa… il futuro non sembra positivo
  • brutto fumo fa la pipa… sicuramente non riuscirò a farcela
  • brutto fumo fa la pipa…  comincio a preoccuparmi
  • brutto fumo fa la pipa… meglio che torni indietro
  • brutto fumo fa la pipa… non sono più sicuro di me

Bene, come al solito ascoltate il podcast più volte, finché tutte le parole saranno più chiare ed avrete memorizzato il proverbio e le frasi più difficili da capire. Soprattutto avrete memorizzato la grammatica automaticamente. Se qualcosa non è chiaro commentate sulla pagina facebook (clicca qui).

Vi ringrazio per aver ascoltato o scaricato questo podcast, spero vi sia utile, e spero che, pensando ora al vostro apprendimento dell’italiano non diciate…mmm brutto fumo fa la pipa, ma invece che pensiate positivo per il futuro e che possiate migliorare il vostro livello.

Vi ricordo che avete ancora tempo fino al 15 ottobre per richiedere gratuitamente (cioè gratis, senza pagare) il corso di italiano per affari. Un corso ideato per coloro che lavorano e studiato appositamente per il mondo del lavoro. Potrete imparare come meglio presentarvi, come presentare la vostra azienda anche, come affrontare un appuntamento, una riunione di affari o anche un semplice incontro informale. Saranno affrontate quindi questione anche tecniche, come presentare un progetto, un prodotto, ad esempio, utilizzando strumenti come power point ad esempio, quindi come spiegare dei grafici, delle tabelle eccetera, ma anche questioni meno tecniche. Affronteremo anche questioni meno tecniche come trattare con efficacia con un partner d’affari e ottenere il miglior risultato, vincere e convincere, come si dice. Infine come affrontare un colloquio, una intervista per ottenere un lavoro. Tutto molto interessante dunque, almeno a me è servito molto fare questi corsi in passato per sapere come comportarsi in certe situazioni, a partire proprio dalla presentazione di se stessi.

Sto già lavorando a questo progetto, il corso sarà terminato entro l’anno 2017, quindi non a brevissimo termine, ma tra 3,4 settimane, spero prima anche, potrete già avere disponibile la prima lezione gratuita per tutti.

Arrivederci amici ed alla prossima.

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