Competenze e professionalità – abstract

italiano dante_spuntaIn questa lezione, la prima del corso Italiano Professionale, vedremo le espressioni e le frasi idiomatiche utilizzate in Italia per esprimere le proprie competenze e specializzazioni, sia a livello personale che come rappresentante di una azienda.


france-flagDans cette leçon, la première leçon du cours d’italien professionnel, nous allons voir les expressions et locutions utilisées en Italie pour exprimer les compétences et spécialisations à la fois personnellement et en tant que représentant d’une société


flag_enIn this lesson, the first of the Course of Professional Italian, we will see the most used expressions and idioms to express skills and specializations, both at personal level that as a representative of a company.


bandiera_animata_egittoفي هذا الدرس الأول من دورات الإيطاليه المتخصص، سوف نري تعبيرات ومصطلحات اللغه المُستخدمه في إيطاليا للتعبير عن مهاراتهم وتخصصاتهم، سواء علي المستوي الشخصي أو بصفته مُمثلًا لشركه ما.


russiaВ этом первом уроке  профессионального итальянского курса, рассмотрим выражения и устоявшиеся обороты, используемые в Италии для  того чтобы продемонстрировать свои знания и компетентность как личностный уровень так и как представителя какой-либо компании.


bandiera_greciaΣε αυτό το μάθημα, το οποίο είναι και το πρώτο μάθημα του “Italiano Professionale”, θα δούμε ιδιωματικές εκφράσεις και φράσεις που χρησιμοποιούνται στην Ιταλία, για να εκφράσουν τις ικανότητες και την εξειδίκευση, τόσο σε επίπεδο προσωπικό, όσο και σε επίπεδο ενός αντιπροσώπου μίας εταιρίας.

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Non ne ho la più pallida idea!


 

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Grazie a Shrouk e Amany dall’Egitto, Jasna dalla Slovenia, Ramona ed Elie dal Libano e Adriana dalla Colombia

Trascrizione

Adriana: Sai dov’è il mio amore? perché non trovo nessuno!!

Buonasera amici, sono Giovanni, il creatore di italianosemplicemente.com, oggi vi spiegherò una frase idiomatica che vi avevo già promesso nel corso del penultimo podcast inserito nella pagina delle frasi idiomatiche.

La frase del giorno è: “Non ne ho la più pallida idea!”

é una frase apparentemente facile, almeno per gli italiani, ma in realtà ho provato a porre la domanda a molte persone diverse di varia nazionalità, anche di livello intermedio, e nessuno sapeva spiegarmi esattamente il significato di questa espressione. Mi riferisco alle persone che frequentano la chat su whatsapp.

Dunque spieghiamo questa espressione oggi, che evidentemente cela, cioè nasconde delle difficoltà. Dunque  “Non ne ho la più pallida idea!” è la frase. In generale possiamo dire che la frase è non avere la più pallida idea di qualcosa.

Quindi si può dire:

  1. Io non ho la più pallida idea di qualcosa;
  2. tu non hai la più pallida idea di qualcosa;
  3. Egli non ha la più pallida idea di qualcosa;
  4. Noi non abbiamo la più pallida idea di qualcosa;
  5. Voi non avete la più pallida idea di qualcosa;
  6. Loro/essi non hanno la più pallida idea di qualcosa.

Dunque, come normalmente facciamo su Italiano Semplicemente spieghiamo prima le parole, poi il significato della frase poi facciamo qualche esempio, e alla fine un esercizio di ripetizione.

Dunque, non ne ho la più pallida idea.

“Non” è una negazione, come “no”, solo che la differenza tra “non” e “no” è che “no” è una esclamazione, quindi è la risposta a una domanda. “Non” invece, non può essere semplicemente una risposta ad una domanda se non seguita da altre parole. Se ad esempio io chiedo ad un’altra persona: “hai visto il mio libro?”, questa persona può rispondere: “no!”, oppure può dire: “non l’ho visto!”, oppure “No, non l’ho visto!”.

Quindi “no” può anche essere da sola come parola; è una esclamazione, quindi a seguire va il punto esclamativo (!), oppure posso dire “non l’ho vista!”, quindi dopo “non” non può esserci mai il punto esclamativo, dopo “non” ci deve essere qualcos’altro: “non l’ho vista!”, “non so di cosa parli!”, “non te lo so dire!”, oppure “non ne ho la più pallida idea!”, appunto, come in questo caso.

Quindi “non” è la prima parola. “Non ne ho” equivale a “non ho”. il “ne” si riferisce alla “pallida idea”. “La” è articolo femminile singolare.

Pallida idea: L’idea sapete benissimo che cos’è. Un’idea è qualcosa che avete in mente, un’idea è quindi un pensiero che vi viene in mente. Quindi quando si ha un’idea si ha un’intuizione, si ha un pensiero su come risolvere un problema. In questo caso invece il senso della parola “idea” non è esattamente quello che normalmente si utilizza quando si usa la parola “idea”. Vedremo poi cosa significa la parola “idea” quando avrò spiegato tutto il significato dell’espressione.

“Pallida” è un aggettivo che normalmente è utilizzato per altri motivi. Normalmente la parola “pallida” o “pallido” al maschile,  è utilizzato per un viso,  per esempio. Un viso pallido ad esempio o una faccia pallida vuol dire che non sta molto bene.  Se un viso è pallido vuol dire che una persona è malata o comunque c’è qualcosa che non va. Si può dire anche che una persona impallidisce.  Se una persona impallidisce vuol dire che per esempio ha ricevuto una notizia negativa e la persona che riceve la notizia negativa può impallidire,  quindi può diventare pallida. Il suo  viso può diventare pallido, cioè può sbiancare,  può dare un segnale visivamente negativo, come dire che è una brutta notizia.

Se una persona è pallida normalmente non sta tanto bene. Qualcos’altro che può essere pallido… potrebbe essere per esempio… una giornata…  ma adesso mi viene in mente soltanto il viso. Ovviamente ciò che può essere pallido è anche un’idea.

Quando un’idea è pallida vuol dire che non c’è un’idea,  vuol dire che non è una vera idea,  quindi pallida vuol dire più chiara   quasi trasparente,  quasi inconsistente,  quindi dovete pensare alla parola pallida come ad una caratteristica negativa.

Una pallida idea è un’idea appena accennata,  un’idea piccola,  non molto ben definita, non molto chiara,  quindi quando si dice  “non ho una palla idea”,  vuol dire che non solo non ho un’idea, ma non ho neanche un’idea pallida,  cioè “non ne so niente”.

Non ne ho la più pallida idea vuol dire che tra tutte le idee pallida…  Ammettiamo ci siano delle idee chiare,  delle idee meno chiare,  e ci siano delle idee pallide: tra tutte le idee pallide ci sarà la più pallida idea. Ebbene, quando una persona dice non ne ho la più pallida idea vuol dire appunto che non sa proprio assolutamente di cosa stai parlando,  cioè “non ne ho idea “.  Si può anche dire così : non ne ho idea. Non ne ho nessuna idea, oppure di può dire non ne ho la più pallida idea. Tra tutte le idee,  anche la più pallida,  ebbene il non c’è l’ho!

Quindi è un modo un po’ più forzato di dire “non lo so”. Significa semplicemente  “non lo so”.

Non ne ho la più pallida idea vuol dire non loso.  Quindi vedete che in questo caso le parola  “idea” non è relativa al solito modo di utilizzare la parola idea. Perché un’idea è appunto un’intuizione, un modo di risolvere un problema.  C’è chi ha molte idee, c’è chi ne ha poche. Ci sono vari modi di risolvere i problemi e solitamente quando viene un’idea, quanto ti viene un’idea, quando mi viene un’idea, vuol dire che ho trovato una soluzione ad un problema,

In questo caso non c’è nessun problema da risolvere, perché non ne ho la più pallida idea è una esclamazione, che segue ad una domanda, dice di chiede, qualcuno chiede una cosa ad un’altra persona e questa persona potrebbe rispondere “Sì lo so” oppure “no, non lo so” oppure “non ne ho la più pallida idea”.  Vuol dire “non lo so assolutamente”, “proprio non ne so  nulla”,  “non me so niente, non devi circe a me,  io non ne so nulla, non ne ho idea  non ne ho la più pallida idea”.

Ok 👍   credo che a questo punto l’idea sia abbastanza meno pallida di prima, per quanto riguarda il concerto di questa frase idiomatica. Quindi dopo questa frase ci va il punto esclamativo,  quindi è una esclamazione, perché è una frase che si Esclama.  Tutte le frasi col punto esclamativo sono esclamazioni, e sono delle risposte a qualche frase che ci viene fatta, qualche domanda che ci viene fatta. Ovviamente è una risposta un po’ forte, quindi non è molto cortese, in generale,  rispondere in questo modo: “non ne ho la più pallida idea”.

Ci sono modi molto più gentili,  molto più educati, molto meno diretti di rispondere: “non lo so”.  Potrei dire ad esempio “non saprei”,  che è un modo abbastanza gentile, “non so che dirti”, “non lo so”, ” non mi viene in mente “.

Non ne ho la più pallida idea è veramente un modo abbastanza forte,  come dire: “non mi fare altre domande, non lo so, mi fa fastidio che me lo stai chiedendo”,  potremmo anche dire così.  Poi dipende anche dal tono che si utilizza per rispondere ad una domanda. Di solito non ne ho la più pallida idea è un modo abbastanza brusco, quindi si vuole interrompere la conversazione prima che vengano fatte altre domande. Ovviamente si può rispondere “non ne ho la più pallida idea” anche con un tono più positivo, più allegro, in ogni caso si esprime qualcosa con questa frase, si dice “non ne so assolutamente nulla!”, “non ho mai sentito parlare di questa cosa”, quindi il tono è molto importante  che viene utilizzato per rispondere ad una domanda alla quale non si sa come rispondere, perché non si sa la risposta.  Quando non si conosce la risposta ad una domanda di può dire anche “non ne ho la più pallida idea”. Non vi consiglio di utilizzarla ad un esame universitario, perché se lo faceste, vorrebbe dire che sarete bocciati sicuramente.  È utile che voi possiate comprendere un italiano che può pronunciare… può capitarvi di ascoltare un italiano che pronunci questa espressione, in ogni caso ci sono moltissimi altri modi per dire che non si sa rispondere ad una domanda che non si conosce la risposta.

Non la possiamo definire una risposta o formale o informale.  Qui siamo in un ambito diciamo  di gentilezza  di educazione.  Certo, è più informale,  se proprio dobbiamo decidere, ciò non esclude che voi possiate utilizzare questa espressione anche in un ambiente più formale.

Quindi adesso se volete possiamo fare un piccolo esercizio di pronuncia e di ripetizione, che fa sempre bene, anche per coloro che,  e sopratutto per coloro che sono poco abituati a parlare l’italiano, e di conseguenza hanno bisogno di esercitarsi.

Non vi vergognate perché per prendere confidenza con una lingua bisogna ascoltarsi, bisogna esercitarsi ad ascoltare la propria voce, preferibilmente ad alta voce, dico preferibilmente perché se seguite le regole del metodo tprs, e se seguite i consigli che sono stati chiamati “sette regole d’oro di Italiano Semplicemente”, dovreste quindi esercitarvi sin dall’inizio a parlare,  ciò potrebbe non essere possibile perché ad esempio vi trovate sull’autobus,  state andando al lavoro ad esempio è non potete parlare ad alta voce perché vi potrebbero prendere per matti,  in ogni caso potreste ripetere nella vostra testa,  dentro di voi  ciascuno nella propria testa, è sempre un esercizio utile.  Soprattutto dopo aver fatto questo esercizio di pronuncia vi consiglio di ripetere l’ascolto più volte,  perché soltanto con la ripetizione le regole grammaticali verranno automaticamente memorizzate  pur non conoscendo l’esistenza di queste regole.

Numerosi esperimenti hanno dimostrato che questo meccanismo di memorizzazione avviene molto più velocemente con la ripetizione che studiando semplicemente le regole,  e sopratutto perché utilizzate la lingua che volete imparare. Se non avete la più pallida idea di cosa sia il metodo TPRS e se non avete la più pallida idea di cosa siano le sette regole d’oro,  vi consiglio di andare sul sito italianosemplicemente.com e  fare una piccola ricerca nel motore di ricerca interno, oppure sul menu che trovate in alto sul sito.

Cliccate sulle sette regole d’oro oppure sul metodo TPRS, che è il metodo che utilizziamo all’interno del sito italianosemplicemente.com.

Dunque,  adesso partiamo con un piccolo esercizio di ripetizione, ci aiuteranno per questo i nostri amici della chat di whattapp.

Tutte queste domande che verranno fatte in questo piccolo esercizio avranno come risposta semplicemente la risposta non ne ho la più pallida idea.

Se per qualcuno di voi può essere complicato pronunciare courts-métrages questa frase,  dipende dalla vostra nazionalità ovviamente, ripetere questo trovate più volte e ripetete sia la domanda che la risposta.  In questo caso ci consiglio di ripetere più volte e più spesso le domande o le risposte sulle quali avete più difficoltà a memorizzare la pronuncia.

Quindi non vi concentrate sulle regole grammaticali,  non vi concentrate sulle regole in generale, impieghereste più tempo a risolvere il problema dell’acquisizione di una regola l’evento semplicemente la regola, piuttosto che ascoltando ripetutamente delle frasi in cui sono presenti le espressioni che spieghiamo in questo file audio 👂.

Quindi ringrazio tutti gli amici della chat di whattapp che mi hanno aiutato a fare questo podcast,  a mettere insieme le domande che hanno tutte,  ripeto, come risposta “non ne ho la più pallida idea”.

Disco il via alle domande: Tre,  due  uno zero…

Amany: Gianni, dai quando il papa ha incoronato Carlo Magno imperatore del sacro romano impero?

Gianni: non ne ho la più pallida idea!

Jasna: quando l’euro è entrato in circolazione? Non ne ho la più pallida idea!

Elie: Ramona,  sai cosa cucina nostra madre oggi?

Ramona: Non ne ho la più pallida idea!

Shrouk: Amany,  sai chi sono i miei fratelli?

Amany: Non ne ho la più pallida idea!

Jasna: ah,  ancora una domanda,  quanto costa il biglietto 🎫 per Roma? Non ne ho la più pallida idea!

Bene,  è tutto amici, mi auguro che il podcast vi sia piaciuto.  Gli amici di whattapp hanno la capacità di rendere il podcast sempre molto più piacevole, sentire più voci è sempre una cosa positiva, e sopratutto potete ascoltare i differenti modi di parlare,  di diverse nazionalità, perché solitamente all’interno dei podcast che trovate su italianosemplicemente.com coloro che mi aiutano nel fare i podcast hanno differenti accenti, hanno differenti nazionalità   di conseguenza ognuno di voi si può confrontare con i differenti modi di pronunciare una singola espressione, una singola domanda o delle differenti risposte.  Di conseguenza mi auguro che continuiate a seguirci.  La comunità di Italiano Semplicemente cresce di giorno in giorno, la comunità facebook sta crescendo, è dalla metà di luglio 2015 che italianosemplicemente.com è online quindi veramente pochissimo tempo,  neanche 6 mesi. È cresciuta la comunità che ci segue su facebook   sta crescendo quella che ci segue di Twitter, speriamo che cresce anche la redazione di Italianosemplicemente.com che comunque già conta 4 persone.  Oltre a me,  e veramente anche oltre ai miei due figli che mi aiutano spesso a realizzare i podcast per i principianti,  ci sono altre tre persone che si sono aggiunte recentemente, e che hanno deciso di aiutarmi per quanto riguarda… per curare i contatti con tutti coloro che non sanno parlare ancora l’italiano e che hanno bisogno di informazioni e quindi anziché rivolgersi direttamente a me,  possono rivolgersi a loro.

Sto parlando di Adriana dalla Colombia, di Shrouk da El Cairo, e anche di Ramona dal Libano.

Ringrazio ovviamente queste tre ragazze che con entusiasmo hanno deciso di far parte della redazione,  dello staff di Italianosemplicemente.com. Speriamo di aumentare ancora di più nel futuro 🔮.

Ad esempio mi piacerebbe avere anche un membro giapponese o cinese anche,  perché no  ed anche qualcuno dalla Germania ad esempio,  per aiutare i nostri amici che numerosi ci sono dalla Germania.

Credo sia tutto per oggi. Ascoltate il podcast più volte, se avete problemi contattate me o gli altri tre membri della redazione di Italianosemplicemente.com.

Arrivederci amici.

 

6^ regola d’oro: Domande & Risposte

Audio

Video con sottotitoli

Trascrizione

Eccoci finalmente arrivati alla sesta regola d’oro di italiano semplicemente, che é l’importanza delle domande e delle risposte. Ringrazio subito coloro che mi hanno aiutato a rendere più piacevole questo articolo, con le loro voci: Shrouk, Amany e Ahmed, egiziani, Lilia dalla Russia, Adriana dalla Colombia, Ramona dal Libano ed infine Jasna dalla Slovenia.

Abbiamo già visto cinque regole molto importanti per l’apprendimento di una lingua difficile come l’italiano. Ascoltare e ripetere l’ascolto é la prima regola: repetita iuvant. Salvate i file audio sul vostro cellulare ed ascoltate i file più volte.

ShroukE quando dobbiamo farlo Giovanni? quando ascoltare?

Quando? Ce lo dice la seconda regola, che è quella di usare i tempi morti, tutti i tempi che si possono usare per ascoltare. Sul bus, mentre fate ginnastica, mentre lavate i piatti eccetera.

Amany: e Come? in che modo? C’è qualche segreto ancora Gianni?

Amany, Ce lo dice la terza regola d’oro: il segreto è: senza stress, con tranquillità, senza fretta.

Ahmed: sì Giovanni, ma spesso quello che ascoltiamo è noioso. Come facciamo allora?

C’è la quarta regola Ahmed, che ci parla dell’importanza delle storie e delle emozioni, quindi chiama in causa il metodo tprs, che è il metodo che si utilizza in italiano semplicemente.

Lilia: e poi Gianni, spesso si ascoltano file audio non solo noiosi, ma non molto veri, non molto realistici, non è vero?

Infatti Lilia c’è la quinta regola per questo, che é quella di ascoltare italiano vero e che vi piace, altrimenti non ce a farete a resistere e imparare italiano sarà uno sforzo e non un piacere.

Adriana: allora Giovanni, cosa dice la sesta regola? siamo qui per questo no?

immagine domande e risposteEh sì Adriana, e la sesta regola, quella di oggi, fa parte anch’essa del metodo tprs. Si tratta delle domande & risposte. Cosa sono le domande & risposte? La prima volta che, studiando inglese, ho incontrato una lezione in cui venivano utilizzate le domande & risposte sono rimasto impressionato. Era esattamente quello che stavo cercando da molto tempo.

Fino ad allora perdevo il mio tempo, la risorsa più preziosa al mondo, a leggere regole grammaticali e ad ascoltare audio che non capivo e che nessuno mi spiegava. Stavo col vocabolario sempre in mano e facevo una fatica immane. Immane vuol dire molto grande. Solo la forza di volontà mi faceva andare avanti e la voglia di imparare.

Poi col metodo tprs tutto è diventato più facile. Capivo senza vocabolario, imparavo velocemente la pronuncia e i sinonimi, i contrari, tutti i diversi modi per comunicare un messaggio.

Di cosa si tratta? Semplicemente di domande e di risposte. Si ascolta la storia, e poi si ascolta il file audio delle domande e delle risposte, dove si fanno delle domande sulla storia, si prova a rispondere, e poi avrete le risposte, avrete tutti i possibili modi per rispondere alla domanda.

Si tratta di domande semplici, semplicissime all’inizio, e le risposte saranno ugualmente semplici, come un sì ed un no, ma anche i principianti potranno rispondere, anche loro potranno iniziare a dire le prime loro parole, ed ad ascoltare come si pronunciano.

Tutte le storie che troverete in italiano semplicemente, le storie per principianti, hanno un file audio che si chiama domande & risposte, che va ascoltato dopo aver ascoltato la storia.

Prendiamo ad esempio la storia che si intitola: “il ladro padre e il ladro figlio“.

Dopo aver ascoltato il suono di una sveglia, e la prima frase della storia, che è la frase “Suona la SVEGLIA”, la prima domanda è: Cosa suona? Cos’è che suona? chi ascolta avrà qualche secondo per provare a rispondere, poi ascolterà la risposta: “La sveglia. Suona la sveglia. E’ la sveglia che suona”.

Poi la seconda domanda: “Cosa fa la sveglia?” pausa, e poi la risposta:

“Suona. La sveglia suona”.

Poi la terza domanda: “La sveglia canta?” Pausa, poi la risposta:

“No, non canta. La sveglia non canta. La sveglia suona”.

Il file audio delle domande e delle risposte è quindi, come ho detto prima, un metodo studiato ampiamente, non di mia invenzione naturalmente, ma che è stato dimostrato essere molto più efficace per imparare e memorizzare velocemente una lingua straniera.

Stephen Krashen
Stephen Krashen

Si tratta di un approccio naturale, a natural approach, così come descritto da chi lo ha creato, cioè da da Dr. Stephen Krashen e Tracy Terrell. Il metodo dell’Approccio Naturale sostiene che le lingue si imparano attraverso dell’input comprensibile. Poi un certo Blaine Ray ha aggiunto che l’input non solo deve essere comprensibile, ma anche ripetuto e inoltre, deve essere interessante.

La ripetizione si ottiene con il procedimento che ho descritto: si racconta una storia (storytelling) e successivamente si pongono delle domande sulla storia (story asking) usando un vocabolario e delle strutture linguistiche abbastanza semplici; poi coinvolgendo le persone, gli studenti, si rende interessante la storia e piacevole da ascoltare anche più volte.

In tal modo il processo di acquisizione è inconscio, automatico e così gli ascoltatori, (cioè gli allievi, coloro che imparano) si concentrano sulla trama della storia e non sull’apprendimento della lingua.

Il metodo TPRS ha ottenuto dei risultati molto interessanti ed anche sorprendenti per quel che riguarda la comprensione della lingua e l’abilità degli allievi di comunicare velocemente. E la partecipazione degli studenti dovrebbe essere costantemente stimolata, altrimenti non funziona.

Per questo spesso in italianosemplicemente.com facciamo partecipare più persone.

Le Domande e le risposte personalizzate, PQA (Personalized Questions and Answers) sono fatte, sono poste dall’insegnante a chi ascolta, invitando gli studenti a riflettere ed a rispondere, come ho descritto prima. Si tratta di uno strumento potentissimo, che fa ricordare le parole, il vocabolario, che suscita attenzione. Il tutto in modo graduale ma inesorabile. Chi utilizza questo metodo, ed io vi consiglio di farlo, non riuscirà più a tornare indietro. Lo consiglio anche a chi si reputa non più un principiante, ma uno studente intermedio.

Nel metodo TPRS, come nel nostro sito italianosemplicemente.com ci si basa sul fatto che la conoscenza della regola, conoscere la regola grammaticale non sia necessario per l’acquisizione della lingua, per imparare la lingua e per imparare a parlare con scioltezza, con fluidità.

Neanche ai livelli più alti vi consiglio di sprecare, di spendere tempo a imparare le regole grammaticali.

Se volete, al fine di imparare in modo più creativo la grammatica, vi consiglio, ed è anche il metodo TPRS che vi consiglia di fare questo, di coprire le pareti della vostra casa, o di una stanza, o di alcune porte della vostra casa, con dei fogli stampati, con le frasi della storia.  Potete stampare le coniugazioni dei verbi, le frasi più difficili, ecc. Quello che volete, quello che vi risulta più difficile da capire e memorizzare.

Certo,  chi non ha tempo questo non potrà farlo, ma basta ascoltare più volte, sempre durante i vostri tempi morti.

Credo sia tutto, anche per questo file audio.

Jasna: non stai dimenticando nulla Gianni?

Ah ciao Jasna, cosa dimentico?

Jasna: la settima regola no? la prossima regola sarà la settima? cosa ci dici su questa regola?

Ah già, grazie Jasna. Dunque la settima ed ultima regola è quella di parlare, di parlare fin dall’inizio, e visto che la tecnologia ci aiuta, il metodo perfetto per iniziare è usare whatsapp.

Ma di questa vi parlerò la prossima volta, nel prossimo podcast, poiché è importante parlare di una cosa alla volta. Ciao amici, spero vi siate divertiti, spero di sì.

Volevo dirvi che recentemente ho aperto anche un account su instagram, quindi di tanto in tanto, cioè qualche volta, inserirò delle immagini che potete commentare, se volete.

Inoltre, grande novità, ci sono ora dei nuovi nomi nella famiglia di italiano semplicemente. La redazione, la redazione di italiano semplicemente, cioè lo staff, si compone infatti ora di altre tre persone, che possono aiutare i visitatori di lingue diverse. Vi invito ad andare sul sito per scoprire chi sono. Basta cliccare su… Ramona vuoi dirlo tu?

Ramona: sì volentieri Gianni. Cliccate su “chi siamo” e poi vedrete che ci sono anche io!!

Grazie Ramona, grazie a tutti, alla prossima!

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La redazione di Italiano Semplicemente

> Le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente