Come mai e perché

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Descrizione

Nabil, professore di italiano in Algeria (Università Algeri 2) ci spiega velocemente la differenza tra perché e come mai. Episodio senza trascrizione.

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A furia di

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Trascrizione

A furia di stare attenti a una voce che viene da altrove, si finisce letteralmente per sentirle, le voci“.

È questa la frase che avete appena ascoltato, uno spezzone di una trasmissione radiofonica. Buongiorno amici di ItalianoSemplicemente.com.

Avete già capito che l’episodio di oggi è dedicato all’espressione “a furia” o forse dovrei dire “a furia di“, considerato che dopo le due parole “a furia” c’è sempre la preposizione semplice “di”.

Sapete il significato di a furia di?

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Ebbene sappiate che piace molto questa espressione agli stranieri che la ascoltano per la prima volta, perché ha un significato semplice, semplicissimo direi, e nello stesso tempo potete potete utilizzare l’espressione “a furia di” in una marea di occasioni diverse.

Bene, vi faccio ascoltare allora la voce di Flora, che fa parte della nostra associazione culturale. Flora è una professoressa di italiano. Potete fidavi quindi di quanto state per ascoltare, più di quanto vi fidate di me! Ciao Flora. Siamo tutt’orecchi!

“Buongiorno a tutti, ciao ragazzi!

Io invece propongo questa frase: a furia di correre dalla mattina alla sera, da casa (mia) all’università, dall’università a scuola, e a furia di fare diecimila cose in una stessa giornata, diventerò come il 🐰 coniglio protagonista di Alice nel paese delle meraviglie…

Buona giornata a tutti!

A furia, in italiano, è un’espressione che ha a che fare con il FURORE; è della stessa famiglia 👪 del furore, della furia, dell’aggettivo FURIOSO. Indicano qualcosa che si fa ripetutamente; qualcosa che si fa, che si dice ripetutamente, ecco, in una certa foga,con una certa veemenza, violenza.

Attenzione, che questa famiglia 👪 di parole. Vabbè, sapete tutti che significa “famiglia di parole“, tutta una serie di verbi, espressioni, parole, sostantivi, aggettivi, che hanno a che fare più o meno, con uno stesso significato, con più o meno gradazione positiva o negativa. Fate caso che in italiano esiste il furore positivo e negativo: da una parte esiste il furore bellico (nel senso della guerra),

Ripeti: il furore bellico

“… dall’altro per esempio esiste il furore nello studio. Poi esiste l’Orlando furioso, l’opera di Ludovico Ariosto, che indica la pazzia, perché questo Orlando si era innamorato di Angelica, che non lo pensava minimamente 🙂 e quindi era diventato furioso, cioè pazzo. Poi esiste ovviamente l’aggettivo furioso, che indica proprio la violenza. “a furia”, e concludo, perché sto scappando a scuola, significa fare, ripetere, un’azione per tanto tempo, per un lungo periodo, con una certa veemenza, convinzione, voglia di farla, un po’ spinto dall’istinto, cioè anche senza tanta ragione.

Buona giornata a tutti!

Bene, grazie Flora, grazie per questa fantastica spiegazione.

Non so se ti era mai capitato di spiegare questa espressione, comunque l’hai fatto in modo eccellente.

Possiamo fare altri esempi comunque affinché gli ascoltatori afferrino il senso e l’utilizzo opportuno dell’espressione. Proviamo anche a ripetere qualche frase ogni tanto.

Possiamo dire, senza cadere in errore che a furia di ascoltare episodi di italiano semplicemente riuscirete a parlare italiano correttamente, senza studiare la grammatica.

Ripeti: a furia di ascoltare sto imparando.

Poi possiamo dire che a furia di scrivere e registrare episodi per voi, gentili ascoltatori, ho imparato a farlo in modo molto più efficace, per la gioia di chi sta imparando l’italiano.

Mio figlio sicuramente, anche lui, a furia di partecipare insieme a me agli episodi di italiano semplicemente e a furia di registrare audio per il gruppo whatsapp dell’associazione finirà per imparare anche lui a farlo.

Potrei continuare a fare esempi dello stesso tipo. Molti di voi si staranno chiedendo: questa espressione è equivalente a “a forza di“? Esattamente! Le due espressioni sono equivalenti, si possono usare negli stessi contesti. “A forza di” sì usa persino di più probabilmente, perché è più informale, quindi si usa di più in famiglia ed amici. Se volete essere meno informali potete sostituire forza con furia. Tutto qui.

Per iscritto sicuramente è più adatto “a furia di”. Ovviamente dovete sempre specificare l’azione che state ripetendo e anche cosa succede dopo. A furia di cosa? A furia di parlare? E poi cosa è accaduto? A furia di parlare ho perso la voce. Questo è accaduto a furia di parlare. Dovete sempre specificare sia cosa avete fatto tante volte (parlare, in questo caso) sia il risultato (perdere la voce).

Flora ha parlato poi di furore, che però non potete usare per esprimere lo stesso concetto. Ciò non toglie che siamo sempre nella stessa famiglia di parole. La stessa cosa vale per furioso, che si usa la maggior parte delle volte come sinonimo di arrabbiato:

Sono furioso per quanto accaduto oggi in ufficio.

Sono arrabbiato dunque, la mia faccia è diventata rossa, il mio respiro si è accelerato, come il mio battito cardiaco, sono furioso dalla rabbia, ho voglia di dare un pugno ✊ al muro per sfogarmi. Se mi arrabbio posso anche dire che divento una furia, cioè sono arrabbiato e inarrestabile, niente può fermarmi, niente può placare la mia rabbia. Come ha detto Flora però la parola furia si usa anche in senso positivo, basti pensare a Furia, il protagonista della serie televisiva “Furia, il cavallo 🐴 del west” che beve solo caffè ☕?per avere il suo pelo più nero che c’è….

Ciao ragazzi, siate furiosi, furiosi nella vostra voglia di imparare l’italiano, ma mi raccomando, senza picchiare nessuno 🙂 Vedrete che ce la farete, parola di presidente dell’associazione culturale italiano semplicemente.

Donazione personale per italiano semplicemente

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Il segno dei pesci – introduzione

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Trascrizione

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Buongiorno ragazzi e benvenuti nell’oroscopo di Italiano Semplicemente.

Quella che state ascoltando è una introduzione alla lezione sui pesci.

Parlo di lezione perché con questi episodi sui segni zodiacali vogliamo imparare a usare gli aggettivi, e sentimenti, le sensazioni, i modi di essere e in generale le caratteristiche delle persone. Questo è il vero obiettivo dell’oroscopo di ItalianoSemplicemente.com.

Questa è una lezione dedicata solamente ai membri dell’associazione culturale che si chiama Italiano Semplicemente, ma in questa introduzione, che tutti possono ascoltare, voglio  fare un piccolo riassunto della lezione, che è una lezione lunga circa 48 minuti, nella quale parliamo di tutte le caratteristiche del segno dei pesci.

Nella lezione in tutto descriviamo i pesci in 27 modi diversi, parliamo di altruismo, di sensibilità, di spirito di sacrificio ma anche di paura, cautela, dipendenza, vaghezza e di tante altre caratteristiche dei pesci, difetti e non , segni positivi e segni negativi.

Vi invito tutti pertanto ad entrare nell’Associazione per ascoltare tutti gli episodi dei segni zodiacali. Per ora ce ne sono tre: capricorno, acquario e pesci. In questo modo alla fine dell’anno imparerete a descrivere le persone e voi stessi in modo perfetto, con tutte le sfumature possibili.

Per descrivere i pesci ho usato 27 modi diversi. Ogni volta viene spiegato il significato del termine, e usato molte volte nell’episodio in modo da memorizzarlo velocemente. Ad esempio, dopo aver spiegato la sua timidezza, la sua sensibilità e la sua introversione, volessi aggiungere che il pesci è anche molto suscettibile, allora spiego il termine nel dettaglio utilizzando i termini già spiegati in precedenza.

La suscettibilità è la caratteristica delle persone suscettibili. È una eccessiva sensibilità e a volte ipersensibilità verso tutto ciò che sembri rappresentare un giudizio critico nei propri riguardi.

Suscettibile significa che il nato nel segno dei pesci si offende molto facilmente, tende ad offendersi facilmente, con facilità. Si offende significa che se la prende, si considera offeso personalmente, ritiene di essere stato accusato, offeso, ingiuriato, da qualcuno, cioè da un’altra persona.  La suscettibilità di conseguenza è una caratteristica di una persona e dei suoi rapporti sociali con gli altri. Questa caratteristica è ovviamente legata alle altre peculiarità del segno dei pesci.

Trattandosi di persona generalmente molto sensibile, il pesci è particolarmente attento alle parole, alle espressioni, alle sfumature più leggere, e data la sua introversione, spesso si offende, si ritrae, piange di nascosto, senza farsi vedere, considerata la sua timidezza. Si offende perché è portato a vedere il mondo con un’ottica rivolta verso sé stesso, contrariamente alle persone estroverse.

Non essere suscettibile!

Ti dice chi crede di non averti offeso.

Perché ti offendi sempre così facilmente? Sei sempre così suscettibile!

Se io sono suscettibile, allora sono permaloso (che è un sinonimo), e sono anche spesso irritabilite, sono sensibile, forse a volte ipersensibile, cioè ancora più sensibile. Irritabile significa che mi irrito, mi arrabbio, perdo la pazienza facilmente.

Quando dico che i pesci si offendono, in quanto suscettibili, intendo quindi dire che anche se le persone non vogliono offenderli, loro si sentono comunque accusati. La loro ipersensibilità è pertanto anche vulnerabilità. Ecco un’altra caratteristica delle persone sensibili e suscettibili.

È chiaro che questa loro difficoltà ad essere criticati, sta ad indicare che non sono perfettamente equilibrati, non sanno misurare le loro reazioni ed emozioni. Il loro comportamento è un po’ come quello della stagione in cui sono nati: un po’ inverno, un po’ primavera. Questo li rende vulnerabili, cioè senza difese, senza barriere, come un castello senza mura difensive. E si arrabbiano anche molto facilmente i pesci. Sono irritabili, si irritano, si arrabbiano, vanno in tilt per un nonnulla. Insomma sono poco stabili. Ma sono anche ironici, gioviali, allegri, divertenti.

Nell’episodio parlo anche di persone fuori dagli schemi, che trovano spesso soluzioni ad imprevisti quando gli altri invece non ce la fanno. Questa loro caratteristica, di notare cose che altri non notano, di porre l’attenzione su cose diverse, li rende ironici, sempre pronti alla battuta. Sensibilità quindi, irrequietezza, ma anche divertimento, battute, giovialità, ironia. La loro empatia li porta naturalmente a capire come stimolare i suoi vicini, come farli divertire.

Insomma vi invito a dare un’occhiata alle regole dell’associazione se volete far parte della nostra famiglia. Oltre ai segni zodiacali ci occupiamo anche di Italiano Professionale, dove impariamo l’italiano del mondo del lavoro ed il linguaggio formale.

Un caro saluto da Gianni

Chiedi di far parte all’associazione culturale Italiano Semplicemente per leggere, ascoltare e commentare l’episodio completo con gli altri membri dell’associazione

Donald Cat e il muro tra Stati Uniti e Messico

>> Lezione precedente: LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

13 livello principiante

Audio italiano

Audio italiano e Portoghese

Istruzioni

Istruzioni – Instructions:
Per due settimane – Leggi la storia ed ascolta il file audio più volte
For two weeks, Read the story and listen to the audio file, more times.

La storia – Istruzioni

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Questa lezione di italiano è divisa in tre parti.

Nella prima parte, ascolterete una breve storia

Nella seconda parte ogni frase della storia verrà ripetuta lentamente

Infine, nella terza parte, verranno poste delle domande per ogni singola frase. Gli ascoltatori, aiutati dalla mia voce, potranno provare a rispondere. Le parole più difficili verranno tradotte. Ogni domanda ha più risposte possibili. Voi potete provare a rispondere semplicemente con un sì, oppure un no, se la domanda lo consente, oppure potete provare ad usare alcune parole contenute nella frase.

Dopo una breve pausa che vi servirà per rispondere, ascolterete anche una o più possibili risposte ad ogni domanda. Quando necessario, tra una domanda e l’altra, faremo delle piccole parentesi con altri esempi per capire meglio. Pronti?

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Prima parte: La storia

———

In un piccolo villaggio messicano al confine con gli Stati uniti vivono 100 topi. Un giorno il presidente americano Donald Cat (un gatto) vuole costruire un muro tra gli Stati Uniti ed il Messico. Ma il furbo capo dei topi Speedy Gonzales non è d’accordo. Speedy Gonzales dice a Donald Cat: se costruisci il muro moriranno di fame tutti i gatti americani. Così Donald Cat rinuncia al suo piano per non perdere i voti dei suoi sostenitori.
In a small Mexican village, 100 mice live on the border with the United States. One day the American president Donald Cat (a cat) wants to build a wall between the United States and Mexico. But the cunning head of mice Speedy Gonzales disagrees. Speedy Gonzales tells Donald Cat: if you build the wall, all American cats will starve. So Donald Cat renounces his plan not to lose the votes of his supporters.

———

Seconda parte: una frase alla volta

———

1) In un piccolo villaggio messicano al confine con gli Stati uniti vivono 100 topi.

2) Un giorno il presidente americano Donald Cat vuole costruire un muro tra Stati Uniti e Messico

3) Ma il furbo capo dei topi Speedy Gonzales non è d’accordo

4) Speedy Gonzales dice a Donald Cat: se costruisci il muro moriranno di fame tutti i gatti americani.

5) Così Donald Cat rinuncia al suo piano per non perdere i voti dei suoi sostenitori.

———

Terza parte: domande e risposte

Ora è il momento delle domande e delle risposte sulla storia

1) Prima frase:

—————————————

In un piccolo villaggio messicano al confine con gli Stati uniti vivono 100 topi.

—————————————

Vocabolario:

Villaggio, Un Villaggio

Piccolo

Un piccolo villaggio

Messico

Villaggio messicano

In un villaggio messicano

In un piccolo villaggio messicano

Domande

  1. Dove siamo?

Prova a rispondere.

Risposta In un piccolo villaggio messicano. Siamo in un piccolo villaggio messicano.

  1. Dove è il villaggio?

In Messico. Il villaggio è in Messico.

  1. Dove si trova il villaggio?

In Messico. Il villaggio si trova in Messico.

  1. Il villaggio è messicano?

Sì, il villaggio è messicano.

  1. Il villaggio si trova in Messico?

Sì, si trova in Messico. Il villaggio si trova in Messico

  1. Il villaggio si trova in Brasile?

No

  1. Non si trova in Brasile il villaggio?

No, il villaggio non si trova in Brasile

  1. Dove si trova il villaggio?

In Messico. Il villaggio si trova in Messico.

  1. E’ un villaggio brasiliano?

No

  1. Non è un villaggio brasiliano?

No, non è un villaggio brasiliano. E’ un villaggio messicano.

Esempi:

Un villaggio

Un libro

Un armadio

Un bacio

Un abbraccio

Continuiamo con le domande:

  1. E’ un villaggio messicano o brasiliano?

Messicano. E’ un villaggio messicano.

  1. Come è il villaggio?

Piccolo

  1. E’ un piccolo villaggio?

Sì. E’ un piccolo villaggio.

  1. E’ piccolo il villaggio?

Sì, è piccolo. Il villaggio è piccolo.

  1. E’ grande il villaggio?

No. Il villaggio non è grande. Il villaggio è piccolo.

  1. E’ un grande villaggio?

No, non è un grande villaggio. E’ un piccolo villaggio.

  1. Il villaggio com’è?

E’ piccolo. Il villaggio è piccolo.

  1. Si tratta di un piccolo villaggio o di un grande villaggio?

Si tratta di un piccolo villaggio. Non si tratta di un grande villaggio.

Il confine. Al confine.

  1. Siamo al confine con gli Stati Uniti?

Sì, siamo al confine con gli Stati Uniti

Sulla linea del confine

  1. Siamo sulla linea del confine con gli Stati Uniti?

Sì, esatto. Siamo sulla linea del confine con gli Stati Uniti.

  1. Con quale paese siamo al confine?

Con gli Stati Uniti. Siamo al confine con gli Stati Uniti.

  1. Qual è il paese con cui siamo al confine?

Gli Stati Uniti. Il paese con cui siamo al confine sono gli Stati Uniti.

  1. Il paese con cui stiamo al confine qual è?

Gli Stati Uniti. Sono gli Stati Uniti. Sono gli Stati Uniti il paese con cui stiamo al confine.

  1. Il Messico confina con gli Stati Uniti?

Sì, certo. Il Messico confina con gli Stati Uniti.

  1. Il Messico confina col Brasile?

No. Il Messico non confina col Brasile. Il Messico confina con gli Stati Uniti.

  1. Il Brasile confina con la Bolivia?

Sì. Il Brasile confina con la Bolivia, col Perù, col Paraguay, con l’Argentina, con l’Uruguay, con La Colombia, col Venezuela, col Suriname, con la Guyana e con la Guiana francese.

  1. Il piccolo villaggio dove si trova?

Si trova al confine con Gli Stati Uniti.

  1. Chi vive nel piccolo villaggio al confine con gli stati Uniti?

Cento topi. Nel piccolo villaggio al confine con gli stati Uniti vivono cento topi.

  1. Quanti sono i topi?

Cento. I topi sono cento.

  1. Quanti sono i topi che vivono nel villaggio messicano?

Cento. I topi che vivono nel villaggio messicano sono cento.

  1. Sono tanti? Sono tanti i topi che vivono al confine con gli Stati Uniti?

Sì, sono tanti. Sono tanti i topi che vivono al confine con gli Stati Uniti.

  1. Sono molti o sono pochi i topi del villaggio?

Sono molti, sono molti i topi del villaggio.

  1. Sono più di cinquanta?

Certo, sono più di cinquanta. Infatti sono cento.

  1. Sono meno di centodieci?

Sì, sono meno di centodieci. Infatti sono cento topi.

2) seconda frase

—————————————

Un giorno il presidente americano Donald Cat vuole costruire un muro tra Stati uniti e Messico

—————————————

Vocabolario

Giorno – Un giorno

Piccolo

Il presidente americano

Vuole costruire un muro

Villaggio messicano

Tra Stati Uniti e Messico

Domande

  1. Cosa vuole costruire Donald Cat?

Un muro. Donald Cat vuole costruire un muro

  1. Chi è Donald Cat?

Il presidente americano. Donald Cat è il presidente americano.

  1. Donald Cat è il presidente messicano?

No. Donald Cat non è il presidente messicano.

  1. Donald Cat è brasiliano?

No, non è brasiliano.

  1. Donald Cat è americano?

Sì, lui è americano. Lui è il presidente americano. Il presidente degli Stati Uniti D’America

  1. Donald Cat è il presidente della Russia?

No, Donald Cat non è il presidente della Russia, ma il presidente americano.

  1. Donald Cat vuole costruire una casa?

No, lui non vuole costruire una casa.

  1. È un muro che vuole costruire?

Esatto. È un muro che vuole costruire.

  1. Il muro è tra Italia e Brasile?

No, non è tra Italia e Brasile, ma tra Stati Uniti e Messico.

  1. Quali sono i due paesi coinvolti?

Stati Uniti e Messico. Questi sono i due paesi coinvolti.

Questi

Questi sono i due paesi coinvolti

  1. Tra quali paesi Donald Cat vuole costruire il muro?

Tra gli Stati Uniti e il Messico. Questi sono i due paesi.

Gli Stati Uniti

Il Messico

  1. Tra quali paesi Donald Cat vuole costruire il muro?

Ascolta la risposta

I due paesi tra i quali Donald Cat vuole costruire il muro sono gli Stati Uniti e il Messico.

Esempi:

Tra me e te

Tra l’armadio e il letto

Tra oggi e domani

Tra noi

Continuiamo con le domande

  1. Lo ha già costruito?

No. Non l’ha ancora costruito

  1. L’ha già costruito il muro?

No, non l’ha ancora costruito il muro.

  1. L’ha già costruito il muro il presidente americano?

No, il presidente americano non ha ancora costruito il muro.

  1. Lo vuole costruire?

Sì, lo vuole costruire.

  1. Quando? Quando vuole costruirlo?

Un giorno.

  1. Chi? Chi ha intenzione di costruire un muro? (Chi? Chi ha intenzione di costruire un muro?

Donald Cat. È Donald Cat che ha intenzione di costruire il muro. (“avere intenzione” “volere, “intendere”.

“Io ho intenzione di mangiare “Io intendo mangiare” “io vorrei mangiare”

3) terza frase

—————————————

Ma il furbo capo dei topi Speedy Gonzales non è d’accordo

—————————————

Vocabolario

Furbo

Capo

È D’accordo

Il capo è d’accordo

Ma Il furbo capo dei topi è d’accordo

Domande

  1. Come si chiama il furbo capo dei topi?

Speedy Gonzales. Così si chiama il furbo capo dei topi.

  1. Il capo dei topi è Donald Cat?
  2. No, non è Donald Cat il capo dei topi. Lui è il presidente degli Stati Uniti. Lui è il presidente degli Stati Uniti.
  3. E chi è allora il capo dei topi?

È Speedy Gonzales. Lui è il capo dei topi.

  1. Il capo dei topi è furbo?

Sì, il capo dei topi è furbo.

  1. Non è stupido Speedy Gonzales?

No, non è stupido il capo dei topi. Lui è furbo. Lui è il furbo capo dei topi.

  1. Speedy Gonzales è d’accordo con Donald Cat? È d’accordo?

No. Lui non è d’accordo col presidente degli Stati Uniti.

  1. Chi è che non è d’accordo col presidente degli Stati Uniti?

Speedy Gonzales non è d’accordo con Donald Cat. È lui che non è d’accordo.

  1. Speedy Gonzales è d’accordo con la costruzione del muro tra gli Stati Uniti ed il Messico?

No, non è d’accordo con la costruzione del muro tra gli Stati Uniti ed il Messico. La costruzione. La costruzione del muro.

  1. Con chi non è d’accordo il furbo capo dei topi?

Con il presidente degli Stati Uniti = Col presidente degli Stati Uniti.

Esempi:

I topi

Il capo dei topi

I cani

Il migliore dei cani

I gatti

Il più bello dei gatti

I bambini

il più alto dei bambini

Continuiamo con le domande

  1. È con lui che non è d’accordo?
  2. Sì, è con lui che non è d’accordo. È col presidente degli Stati Uniti che Speedy Gonzales non è d’accordo.
  3. Sono d’accordo tra loro Donald Cat e Speedy Gonzales?
  4. No, non sono d’accordo tra loro.
  5. Concordano tra loro?
  6. Non concordano tra loro.
  7. Chi sono che non concordano tra loro? I topi?

No, non sono i topi che non concordano tra loro. Sono Speedy Gonzales e Donald Cat che non concordano tra loro. Sono loro che non vanno d’accordo.

4) Quarta frase

—————————————

Speedy Gonzales dice a Donald Cat: se costruisci il muro moriranno di fame tutti i gatti americani.

—————————————

Vocabolario

Costruire

Costruire un muro

Costruire il muro

I gatti americani

Morire

Morire di fame

 

Speedy Gonzales dice a Donald Cat: se costruisci il muro moriranno di fame tutti i gatti americani.

Domande

  1. Cosa dice Speedy Gonzales a Donald Cat?

Speedy Gonzales dice a Donald Cat: se costruisci il muro moriranno di fame tutti i gatti americani!

  1. Con chi parla Speedy Gonzales?

Con Donald Cat. Speedy Gonzales parla con Donald Cat

  1. Il topo parla col gatto?

Sì, esattamente. Il topo Speedy Gonzales parla col gatto Donald Cat.

  1. È un dialogo tra animali?

Esatto. E proprio un dialogo tra animali! (proprio)

  1. Cosa gli dice? Cosa dice il topo al gatto?

Gli dice che se lui costruisce il muro moriranno di fame tutti i gatti americani.

  1. Cosa succede se Donald Cat costruisce il muro? (cosa succede se.

Moriranno di fame tutti i gatti americani. Questo succede.

  1. Come moriranno tutti i gatti americani?

Moriranno di fame. Tutti i gatti americani moriranno di fame.

  1. In quale caso moriranno di fame tutti i gatti americani? (in quale caso?)

Nel caso in cui Donald Cat dovesse costruire il muro.

  1. Se Donald Cat costruisce il muro, cosa succederà?

Moriranno di fame tutti i gatti americani. Se Donald Cat costruisce il muro, moriranno di fame tutti i gatti americani.

  1. Se Donald Cat dovesse costruire il muro, morirebbero tutti i gatti americani?

Sì, se Donald Cat dovesse costruire il muro morirebbero tutti i gatti americani.

  1. Proprio tutti?

Sì sì, proprio tutti.

 

Esempi:

I topi

Tutti i topi

Tutti i cani

Tutti i gatti

Tutti gli abitanti della terra

Tutti i gatti degli Stati Uniti

Continuiamo con le domande

  1. Come morirebbero i gatti americani? (come morirebbero)

Di fame. Morirebbero di fame. I gatti americani morirebbero di fame

  1. Morirebbero di sete?

No, non di sete, ma di fame. Morirebbero di fame.

  1. I cani americani morirebbero di fame?

No, non i cani, mai gatti americani morirebbero di fame.

  1. I cani mangiano i gatti?

Sì, ovviamente: i cani mangiano i gatti.

  1. E i gatti cosa mangiano?

I topi. I gatti mangiano i topi.

5) Quinta frase

—————————————

Così Donald Cat rinuncia al suo piano per non perdere i voti dei suoi sostenitori.

—————————————

Vocabolario

Rinunciare:

Piano

Sostenitori

 

Così Donald Cat rinuncia al suo piano per non perdere i voti dei suoi sostenitori.

Domande

  1. Cosa fa Donald Cat?

Rinuncia al suo piano. Donald Cat rinuncia al suo piano.

  1. Ci ripensa?

Sì, Donald Cat ci ripensa. Cambia idea.

  1. Chi è che ci ripensa? Speedy Gonzales? È lui che ci ripensa? E’ lui che cambia idea?

No, non è Speedy Gonzales che ci ripensa, ma è Donald Cat che ci ripensa. E’ lui che cambia idea. È lui che cambia idea.

  1. A cosa rinuncia?

Al suo piano. Rinuncia al suo piano.

  1. Quale era il suo piano?

Era di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico. Questo era il suo piano.

  1. Ed ora ci ha ripensato?

Sì, infatti. Ora ci ha ripensato.

  1. Ora non vuole costruire più un muro tra Stati Uniti e Messico?

No, ora non vuole costruire più un muro.

  1. Perché? Perché non vuole più costruirlo?

Perché altrimenti tutti i gatti americani morirebbero di fame. Ecco perché.

  1. Solo per questo motivo?

No, non solo per questo. Non solamente per questo motivo.

  1. C’è un secondo motivo?

Sì, c’è un secondo motivo.

  1. Qual è il secondo motivo?

Il secondo motivo è che Donald Cat perderebbe i voti dei suoi sostenitori (perderebbe)

  1. Qual era il primo motivo?

Il primo motivo era che tutti i gatti americani morirebbero di fame.

 

Esempi:

Il suo piano

I suoi sostenitori

Il suo gatto

I suoi gatti

Tutti i suoi piani

Tutti i suoi sostenitori

Vocabolario:

Quanti sono i motivi?

Spingere a rinunciare

I motivi che hanno spinto Donal Cat

I motivi che hanno spinto Donal Cat a rinunciare.

Continuiamo con le domande

Domande

  1. Quanti sono i motivi che hanno spinto Donald Cat a rinunciare al suo piano?

I motivi sono due. Sono due i motivi che hanno spinto Donald Cat a rinunciare al suo piano.

  1. Le perdita dei voti è il primo motivo? (la perdita dei voti)

No, non è il primo motivo. La perdita dei voti dei suoi sostenitori è il secondo motivo.

  1. Qual è il primo motivo?

Il pericolo di morte dei gatti americani. Questo è il primo motivo (Il pericolo di morte)

  1. Qual è il motivo più importante per Donald Cat? Il primo o il secondo?

Il secondo. Il motivo più importante per Donald Cat è la perdita dei voti dei suoi sostenitori.

  1. Questa è l’ultima domanda? È finita la storia?

Sì, questa è l’ultima domanda. La storia è finita.

Grazie anche per le vostre donazioni!

 

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Protetto: Il segno dei pesci

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Stare sul pezzo

Audio

Trascrizione

Buongiorno amici di ItalianoSemplicemente.com e benvenuti in questo nuovo episodio sulle espressioni idiomatiche italiane.

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Ringrazio Nikolina per aver proposto la frase che spiego oggi. Si tratta dell’espressione “essere sul pezzo”.

Una espressione breve, sintetica, decisa, che si usa molto in ambito lavorativo direi, se non esclusivamente in tale ambito direi.

Allora quella di oggi è, si può dire, una lezione di Italiano Professionale.

Bene, cosa significa l’espressione “essere sul pezzo”?

Intanto diciamo che si dice anche e soprattutto “stare sul pezzo”, che è assolutamente equivalente, ma che rende più l’idea del significato dell’espressione , come vedremo tra un po’.

Si usa quando parliamo di conoscenze, quando parliamo di professionalità, in un qualsiasi lavoro, ma soprattutto nei lavori in cui è necessario conoscere molte cose, tenersi aggiornati sulle novità, e conoscere sempre le ultime notizie.

Tutte queste cose insieme significano appunto essere sul pezzo.

Si tratta di una espressione informale, che tutti usano e che anche voi stranieri potete usare con gli italiani in ogni circostanza. L’importante è che non scriviate questa espressione in documenti ufficiali. Al massimo potete usarla in uno scambio di battute su WhatsApp o in una chat su internet. Questo perché di espressione informale si tratta, ed è pertanto adatta all’orale.

Bene, quando si usa, chi la usa e perché? E soprattutto perché si dice così?

Cominciamo dall’ultima domanda: essere sul pezzo: perché sul pezzo? Quale pezzo? Pezzo di cosa?

Si tratta di un termine che deriva probabilmente dal gergo giornalistico, di un linguaggio che nasce nel giornalismo. Un articolo di un giornale, su una rivista, su un quotidiano, ed anche su internet, possiamo chiamarlo anche “pezzo”. Il giornalista quindi, quando scrive un articolo, quando fa un reportage, quando si occupa di un aspetto e lo mette nero su bianco, ebbene scrive un pezzo giornalistico.

In tal senso si è quindi diffusa questa modalità espressiva, dove quando un giornalista sta sul pezzo, oppure è sul pezzo, allora significa che sta seguendo con molta attenzione la vicenda di cui si sta occupando, perché deve scriverci un articolo, un pezzo, quindi deve essere ben informato. Ecco che stare sul pezzo, per un giornalista, diventa fondamentale e questo “stare” o “essere” sul pezzo è un modo che indica la sua conoscenza, la sua attenzione: quando un giornalista sta sul pezzo, lui segue la notizia, le sta dietro, anzi: le sta sopra, figurativamente parlando: qualunque cosa accada lui sta lì, non la molla.

Poi l’espressione è man mano uscita dall’ambito ristretto giornalistico e oggi si usa in ogni campo dove è richiesta una certa attenzione e un aggiornamento continuo.

– Stai sul pezzo?

Questa è la domanda che il tuo capo potrebbe farti in modo informale, per chiederti se stai seguendo attentamente una vicenda, se hai perfettamente sotto controllo tutto ciò che è accaduto e che accade attualmente.

– Lui è uno che sta sempre sul pezzo, quindi possiamo fidarci ad occhi chiusi!

Questa è una affermazione che potrebbe riguardarti, e se ti riguarda significa che sei stimato, che sei una persona stimata, che gode dell’apprezzamento di chi pronuncia questa frase. Chi sta sul pezzo sa cosa sta succedendo e potrebbe anche capire cosa succederà meglio degli altri che invece non stanno sul pezzo.

Una espressione simile a stare sul pezzo è “stare al passo coi tempi”, ma questa espressione non è proprio identica, infatti al passo coi tempi è più generale e ha una valenza più tecnologica. Il passo si fa coi piedi, e così mentre il tempo va avanti, si sviluppa la tecnologia, l’innovazione, cambiano le cose, ma chi riesce a stare al passo co tempi riesce a stare dietro a queste innovazioni, a  tutti questi cambiamenti innovativi. È anche meno informale questa espressione rispetto a stare sul pezzo, che invece è consentito usare solamente tra conoscenti.

Ad ogni modo le due espressioni sono paragonabili e molto simili. Sicuramente se si tratta di seguire una questione di lavoro che non ha nulla a che fare con la tecnologia e con l’innovazione si può solamente usare stare sul pezzo e non stare al passo coi tempi.

Non c’è bisogno che vi dica che “sul pezzo” ha la preposizione “sul” che significa “su+il”.

Infine è bene ricordare che l’espressione contiene un minimo di pericolo, perché se non siete abituati a pronunciarla e non siete sicuri di come usarla, vi potrebbe venire in mente di aggiungere “mi” e quindi pronunciare la frase ”mi stai sul pezzo”.

Attenzione perché questa frase non solo non è corretta, ma potrebbe dar luogo a disguidi spiacevoli, perché l’inizio: “mi stai”, si usa in molte espressioni confidenziali:

– mi stai simpatico

– mi stai antipatico

E soprattutto somiglia a:

– mi stai sul cavolo

O, peggio ancora:

– mi stai sul ….

Queste ultime due espressioni sono entrambe equivalenti a “mi stai antipatico” ma sono volgari, soprattutto l’ultima.

Attenzione quindi a pronunciare bene la frase.

Facciamo adesso un paio di esempi:

Siamo in una redazione di un giornale, ed il direttore del giornale è molto felice, perché i suoi giornalisti, che tutti i giorni realizzano gli articoli, dice il direttore,  «stanno sempre sul pezzo». Il direttore quindi è entusiasta dei suoi giornalisti perché stanno dietro alle notizie, le seguono, sono sempre aggiornati e riescono sempre a scrivere degli articoli interessanti.

Secondo esempio:

Siamo degli amministratori comunali di un comune italiano di alta montagna, quindi facciamo parte della pubblica amministrazione e il nostro comune ha molti problemi ambientali: ci sono spesso delle frane, quindi frana la terra, che va spesso sulle strade, quindi bisogna controllare bene il territorio ed agire immediatamente per rimediare. La terra crolla spesso, il fiume esonda (cioè l’acqua del fiume esce dagli argini) e crea grossi problemi alla popolazione.

Allora dobbiamo essere degli amministratori che stiano sempre sul pezzo perché dobbiamo sempre verificare l’evoluzione degli smottamenti del suolo, controllare l’ambiente, validare le richieste di intervento dei cittadini e agire immediatamente. Come amministratori dobbiamo stare ed anche restare sempre sul pezzo.

Bene, spero di essere stato chiaro, cara Nikolina e cari affezionati visitatori di Italiano Semplicemente, vi saluto affettuosamente invitandovi a seguire Italiano Semplicemente, perché se non state e se non restate, sul pezzo il vostro italiano potrebbe soffrirne. Dio ce ne guardi e liberi!

Se poi volete esagerare potete aderire all’Associazione Italiano Semplicemente, che è aperta a tutti. È un’associazione ufficialmente registrata, sicura, affidabile, tutti stanno sempre sul pezzo!

Grazie anche per le vostre donazioni!

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PS: attenzione anche a non confondere “essere sul pezzo” con “avere il polso della situazione“. Quest’ultima è quasi esclusivamente utilizzata per tranquillizzare le persone in momenti di difficoltà. Vi faccio un esempio: se c’è una nave che sta affondando, il capitano della nave, se è perfettamente calmo ed ha il polso della situazione riesce ad organizzare le scialuppe per salvare gli ospiti della nave e mettere tutti in salvo. Se il capitano però dicesse:

  • “tranquilli ragazzi, sto perfettamente sul pezzo”

In questo caso chi lo ascolta penserebbe che il capitano abbia bevuto e non abbia capito la gravità del problema…