Giocare


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Buongiorno ragazzi, oggi giochiamo un po’ che ne dite? In particolare parliamo proprio di giocare e di tutti quei verbi simili che si usano nei giochi.

Giocare rappresenta l’attività del gioco, ed avrete sicuramente fatto caso, vi sarete sicuramente accorti che non esiste solo giocare,come non esiste solo il gioco.

La sfida di oggi consiste allora nel trovare i verbi simili a giocare e i sostantivi simili a gioco, e ne ho appena utilizzato uno. Ho detto la sfida di oggi.

La sfida è come il gioco? E giocare è come sfidare? A volte sono usati come sinonimi, ma il gioco è un atteggiamento o comportamento in cui ci si diverte, ci si diletta, si passa il tempo, è un’attività cosiddetta ricreativa, ludica o scherzosa.

La sfida invece racchiude un atteggiamento provocatorio, di chi vuole provocare l’avversario. Perché si sfida qualcuno?

Si sfida qualcuno per vedere chi è il più forte, quindi sfidare l’avversario è come dire:

hei, vuoi sfidarmi? Ti vuoi misurare con me? Vogliamo vedere chi è più il bravo tra noi due?

È vero che una sfida è una competizione sportiva anche, e questo termine viene normalmente usato per indicare una partita, in incontro, una gara tra avversari in un gioco, ma il verbo sfidare, e il sostantivo “sfida” , si usano molto spesso per sottolineare la voglia di vincere contro l’avversario, anche fuori dal gioco.

Il gioco invece sottolinea maggiormente l’attività divertente, che si fa più per rilassarsi o per ridere. La sfida poi presuppone, implica, presume la presenza di un avversario. Il gioco posso farlo anche da solo. Ad esempio:

Un bambino gioca in giardino con la palla

Il bambino può giocare anche da solo. Il termine gioco si usa tutte le volte che c’è una partita in un gioco particolare:

chi gioca stasera al Mondiale?

Il mondiale di quale gioco?

Il mondiale del gioco del calcio.

Invece dopo o prima del termine sfida spesso ci si aspetta un aggettivo: una sfida esaltante, è stata una bella sfida, una sfida avvincente.

Nessuno mi impedisce di usare partita al posto di sfida, ma viene trasmessa meno emozione, e tra l’altro non si parla di partite in tutti gli sport.

Giocare poi ha anche alcuni particolari utilizzi.

Se ad esempio sono curioso e voglio vedere cosa succede se faccio una cosa pericolosa, allora posso dire che sto giocando col fuoco 🔥, mentre se sto giocando a carte con un amico, mi sto divertendo con il gioco delle carte, ma posso anche “giocare una carta”, cioè calare, tirare una carta, ad esempio giocare l’asso di cuori 💕.

Da qui, in senso figurato, giocare o giocarsi una carta particolare vuol dire prima sperimentare, mettere alla prova qualcosa. Ad esempio se non sono fisicamente molto affascinante, per conquistare una ragazza posso giocarmi la carta simpatia, cioè posso vedere cosa succede se provo ad essere simpatico con lei.

Magari riesco a conquistare la ragazza con la mia simpatia pur non essendo una bellezza di uomo! Attenzione perché giocarsi qualcosa significa anche perdere qualcosa per superficialità o per scarsa attenzione:

Con quella scappatella ti sei giocato il matrimonio!

Hai perso il tuo matrimonio quindi, te lo sei giocato, per una scappatella, termine con cui si indica una avventura amorosa.

Torniamo allo sport. Nel gioco del calcio, e non solo, si usa dire “giocare una partita“, ad esempio posso dire che domani si gioca la partita Italia – Argentina, e questo è il modo più comune per dirlo, ed anche quello più neutro. Si usa anche il match, termine inglese, per indicare una singola partita.

Se invece voglio sottolineare la difficoltà dell’incontro, la voglia di vincere delle due squadre o l’importanza della partita, dico che domani ci sarà la sfida Italia – Argentina.

I termini partita ed incontro invece sono equivalenti nel gioco del calcio, ma non in altri sport. Nella Box ad esempio si parla di incontri o sfide, e non di partite.

Questi termini hanno poi diversi utilizzi al di fuori del mondo sportivo.

Un incontro infatti è anche quando due persone si danno un appuntamento per parlare, quindi devono necessariamente incontrarsi se vogliono farlo a quattrocchi.

Una partita poi è anche qualcos’altro. Ad esempio se Trump e Macron si incontrano per parlare di dazi commerciali, posso dire che in quell’incontro si gioca la partita dei dazi, cioè delle tasse sui prodotti che vanno da un paese all’altro. Questo significa che verranno prese delle decisioni importanti in quell’incontro e che ci sono interessi contrastanti, opposti, per questo si usa il temine partita.

Poi c’è anche la partita commerciale, e con questo termine si indica una certa quantità di prodotto venduta. Una partita di frutta, una partita di materiale edile eccetera. Indica semplicemente una quantità non identificata di merce, dipende dal tipo di prodotto. Credo che il termine si riferisca alla merce che è partita, in un camion, in un furgone, verso il cliente che l’ha acquistata o verso un punto di distribuzione.

Il termine sfida invece lo potete usare anche in altri modi ma sempre con lo stesso significato. È interessante farvi notare che esiste lo sguardo di sfida, che si usa anche al di fuori dell’ambito sportivo, mentre la frase “in segno di sfida” si usa quando si fa un atto che dimostra la volontà di sfidare.

C’è ad esempio il gesto di gettare il guanto in segno di sfida. Frase che nasce nel passato, nei duelli personali, ma si usa oggi anche in senso figurato. Un guanto di sfida viene gettato quanto si invita l’avversario alla sfida, si invita l’avversario a fare una sfida.

Il gesto di gettare il guanto a terra era un segno di sfida per l’avversario e se il guanto veniva raccolto la sfida era accettata. Per questo quando si accetta una sfida si dice anche raccogliere la sfida. Nel passato era questione di vita o di morte, ovviamente oggi si usa in contesti meno pericolosi.

Infine non vi fate ingannare dalla frase “sfido io!” una esclamazione che si usa come risposta ad una affermazione che ha una facile spiegazione.

Se io ti dico: perché la lumaca è più lenta del gatto nel muoversi?

Sfido io, la lumaca non ha le zampe!

È come dire: ci credo, è ovvio, come fa senza zampe la lumaca a andare più veloce del gatto?

La sfida in questo caso indica una certezza sulla quale si è pronti a scommettere: sarei pronto a sfidarti, io sono il gatto e tu la lumaca! Vediamo chi vince?

Primo ho usato il verbo misurarsi. È un verbo molto simile a giocare e sfidare, però è riflessivo: misurarsi è misurare se stesso, cioè vedere quanto si è bravi, prendere coscienza della propria forza. Di solito quando ci si misura ci si misura in qualcosa, oppure ci si misura contro qualcuno.

Posso misurarmi in una corsa per mettere alla prova la mia velocità, oppure posso misurarmi con te nel gioco degli scacchi. Quindi misurarsi con una persona in una certa attività significa fare una gara, una competizione per vedere chi vincerà.

Quando ci si misura, lo si fa sempre “in” qualcosa o con/contro qualcuno se vogliamo indicare una gara, altrimenti la misurazione è quella che si fa col metro, per vedere quanto si è alti ad esempio. Invece misurarsi in una qualsiasi attività significa mettersi alla prova, o anche cimentarsi, (altro verbo), verbo che ha meno il senso della competizione e più quello del tentativo, della prova:

Emanuele si cimenta nel gioco del calcio.

Significa che Emanuele gioca a calcio, sta iniziando a provare a giocare al calcio. Cimentarsi significa quindi provare, sperimentare una attività in cui occorre usare le proprie abilità, fisiche o mentali. Ci si cimenta in o con una qualsiasi attività.

Voglio provare a cimentarmi nel tennis.

La prima volta che si fa qualsiasi cosa possiamo dire che ci stiamo cimentando.

Ho detto anche gara e competizione, due termini simili ma non del tutto identici.

Una gara è infatti una competizione fra due o più persone o fra due squadre che sono ugualmente desiderose di vincere, cioè di superarsi a vicenda. Quindi gara è usata anche al posto di partita ed incontro.

Attenzione però, perché con una competizione in generale si vuole raggiungere uno scopo più alto di una vittoria, è in realtà qualcosa per raggiungere il riconoscimento di una superiorità. Quindi la coppa del mondo è una competizione sportiva internazionale.

La Champions league è anch’essa una competizione sportiva internazionale. Non si tratta però di gare, poiché in una gara si affrontano due squadre in genere.

Ci sono anche le gare di nuoto però, dove ci sono più nuotatori, più atleti che si sfidano in una gara di nuoto. A volte si tratta di una competizione ma per essere tale, nel senso stretto del termine, deve esserci un premio finale, e magari deve svolgersi tutti gli anni o periodicamente, proprio come le due competizioni summenzionate.

Inoltre c’è da dire che una competizione può svolgersi anche fuori dello sport: una competizione politica, una competizione elettorale.

Il verbo competere invece si usa sia per dire che due o più squadre competono per vincere qualcosa in una competizione, ma anche per esprimere un particolare concetto:

Ce la farà l’Egitto a competere con le altre squadre del Mondiale? La domanda quindi è:

Ce la farà l’Egitto, sarà in grado di tener testa, di essere all’altezza delle altre squadre del mondiale?

Oppure per sfidare un avversario posso dirgli:

Non puoi competere con me! Sono troppo forte per te!

Competere si usa quindi per esprimere la capacità di essere allo stesso livello degli avversari in una stessa competizione.

Passiamo a fronteggiare: le squadre che fanno una gara, quindi, dicevo prima, si fronteggiano. Anche questo è un verbo interessante simile a giocare e sfidare. Fronteggiarsi indica una sfida che vede due persone o due squadre una di fronte all’altra. La fronte è la parte del nostro viso che si trova sopra i nostri occhi quindi fronteggiarsi significa affrontare un avversario, e non affrontare se stessi.

La Danimarca fronteggia oggi la Svezia.

È analoga a:

La Danimarca affronta oggi la Svezia.

La radice è sempre la fronte che indica che gli avversari sono uno contro l’altro, fronte a fronte, quindi si stanno sfidando, stanno giocando contro.

Fronteggiare ed affrontare hanno sempre bisogno di un avversario, per definizione. Non è come giocare quindi. Per competere vale lo stesso discorso: si compete sempre con qualcuno, altrimenti non c’è competizione alcuna.

Gareggiare è il verbo che ovviamente si riferisce alla gara, ma in realtà è più vicino a competere, nel senso che si gareggia quando si fa parte di una competizione, quando si partecipa ad una competizione, e più difficilmente si usa per dire che si partecipa ad un singolo incontro.

Oggi chi gareggia nei campionato mondiali di calcio?

Ad esempio posso dire che oggi gareggiano Svezia, Olanda, Danimarca e Inghilterra. Non ho detto contro chi giocherà ciascuna squadra quindi l’enfasi non è sulla singola sfida, bensì sul fatto stesso di giocare, di partecipare ad un evento sportivo.

Questo è gareggiare.

Invece se vogliamo sottolineare la sfida, la lotta, nel senso dello spirito competitivo allora possiamo usare verbi come scontrarsi, battersi e combattere.

Oggi si sconterranno le prime due squadre del campionato.

Si scontreranno le prime due squadre, cioè si affronteranno, si fronteggeranno, ma quello che ci sarà, sarà certamente un incontro tra due squadre, ma possiamo parlare di scontro. Quando si scontrano due squadre vogliamo sottolineare la forza, la competizione che ci sarà, la rivalità, perché spesso è l’incontro più atteso, più temuto e più di valore di tutto il campionato.

Scontrarsi è come misurarsi, entrambi riflessivi ma si riferisce non a sé stessi ma a degli evversari: misurarsi con degli avversari, scontrarsi con degli avversari. Mentre però ci si può misurare anche da soli, in un gioco solitario, non esiste scontrarsi da soli. Per scontrarsi occorre essere in due.

Battersi e combattere sono gli ultimi due verbi.

Sono molto simili e molto adatti più alle battaglie che agli incontri sportivi. Battersi si può usare al posto di giocare, sfidarsi e misurarsi:

Oggi giocano/si battono/si sfidano/si misurano Italia e Brasile.

Ma solitamente battersi si usa in altre frasi:

Oggi Germania e Brasile si battono per la finale di coppa del mondo. Quindi vogliamo dire che Germania e Brasile combattono uno contro l’altro “per” la finale di coppa del mondo. Usare battersi spesso è per sottolineare l’obiettivo, quindi usiamo spesso la preposizione “per” seguita dall’obiettivo: la coppa del mondo.

Anche questo verbo si usa fuori dal gioco:

Battersi per la libertà

Battersi per la pace

Battersi poi è diverso da battere, che significa vincere, uscire vincitori da una sfida:

L’Uruguay ha battuto la Russia 3-0 nei mondiali 2018.

Un’ultima cosa: a ciascun verbo corrisponde spesso un termine diverso per indicare la partita, l’incontro eccetera.

Ad esempio se uso giocare, quasi sempre c’è la partita, l’incontro e la gara. Meno facilmente si gioca una competizione, alla quale solitamente si partecipa.

Se uso disputare (ancora un altro verbo) è la stessa cosa, ma è più un verbo da gara ufficiale, quindi si usa molto di più quando la gara o la competizione ha un valore. Poi questo verbo contiene la “disputa” , che, lo rende adatto ad essere usato anche fuori dal gioco, in cose più serie: in politica, nella religione eccetera.

Comunque disputare si può usare con le partite singole:

Disputare una partita importante

Oppure con una competizione :

Disputare un campionato di calcio.

Grazie per aver ascoltato o letto questo approfondimento sul gioco e sugli incontri sportivi. Grazie ai nuovi membri dell’associazione italiano semplicemente per la fiducia e ai donatori per il sostegno. Grazie anche ai semplici visitatori.

Un abbraccio a tutti.

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