Dare adito


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Trascrizione

Buongiorno ragazzi, eccoci di nuovo insieme per una nuova espressione italiana.

L’espressione di oggi è “dare adito”. Prima voglio raccontarvi qualcosa sulle ultime novità di Italiano Semplicemente.

Abbiamo aperto l’iscrizione all’associazione anche per le scuole e gli istituti di italiano nel mondo. Una novità molto importante perché permette ad intere scuole di aderire all’associazione Italiano Semplicemente e così permettere a tutti gli studenti della scuola di avere a disposizione tutte le lezioni di italiano dedicate ai membri.

Vi invito a leggere i vantaggi di questa iscrizione per tutte le scuole di italiano nel mondo. Un’iniziativa unica, di cui sono orgoglioso. Ve ne parlerò nel futuro anche se ci saranno sviluppi e novità. L’espressione di oggi è “dare adito”. Sicuramente questa è una delle espressioni che uno straniero non usa mai, ed il motivo è che non si trova nei libri di italiano, e non capita molto spesso di ascoltarla in strada o come semplice turista. Infatti è una espressione che si usa molto in ambienti professionali e istituzionali, soprattutto per iscritto. Molto usata anche dai giornalisti e nella stampa in generale.

Bene, il verbo dare lo conoscete tutti: dare è semplice da capire e è un verbo molto usato nella lingua italiana e anche in molte espressioni perché si può usare in moltissimi contesti e situazioni diverse. Molte cose si possono dare. Per dare qualcosa è sufficiente essere in due. Una dà e l’altra riceve: posso dare una mela, posso dare un bacio, una carezza, un abbraccio o anche un documento. Questo nel senso proprio del termine, nel senso che si prevede a volte il passaggio di un oggetto da una mano all’altra, a volte si tratta non di un oggetto ma di un qualcosa di immateriale (il bacio o l’abbraccio). Tante cose si possono dare: dare soddisfazione, dare credito, dare speranza, eccetera.

In questo caso si “dà adito”. Questa parolina, adito, se state guardando il vocabolario, è legata al concetto di entrata, oppure a quello di possibilità, di facoltà, di accesso, di passaggio, di ingresso. È come se si aprisse una porta, ma in senso figurato. A dire il vero non solo in senso figurato ma anche in senso proprio.

Infatti posso dire ad esempio:

Quella porta permette l’adito a un giardino

Difficilmente ascolterete questa frase da un italiano. È più facile trovare un documento, magari un documento tecnico con una frase di questo tipo. Significa che attraverso quella porta, passando per quella porta, si accede, si entra, in un giardino. Adito quindi è uguale ad accesso, uscita, passaggio, in questo caso.

In senso più figurato, all’università, potreste ascoltare una frase come ad esempio:

Ci sono alcuni titoli di studio che danno adito all’università.

Questo significa che il possedere quei titoli si studio, uno di quei titoli di studio permette di iscriversi all’università. Vedete che anche in questo caso si ha un accesso, un qualcosa che permette un passaggio, come una porta. Se non abbiamo uno di quei titoli di studio, la porta dell’università è chiusa. Non possiamo accedere all’università, nel senso che non possiamo iscriverci all’università se non abbiamo uno dei titoli di studio che danno adito all’università, cioè che permettono, che consentono l’iscrizione all’università.

C’è sempre un’entrata, una porta che si apre, ed in ognuno dei casi si vuole evidenziare la possibilità, la facoltà che abbiamo, non il fatto che la utilizziamo effettivamente questa facoltà.

.

La porta dà adito al giardino: allora da quella porta possiamo andare in giardino.

Il titolo di studio dà adito all’università: allora senza quel titolo di studio non possiamo andare avanti in quella università.

In senso più ampio, se usciamo ancora di più dall’ambito fisico, materiale, possiamo usare la frase “dare adito” o “avere adito” accompagnata dalla preposizione a, al, alla, agli, allo, alle, per indicare una facoltà.

Ho detto che posso usare anche “avere”, quindi posso “avere adito” ad una casa o ad un giardino nel senso che ho la facoltà di accesso, ma se mi riferisco ad una porta, ad una finestra, ad un cancello, allora uso il verbo “dare”: la porta dà adito al giardino.

Questo è quello che avviene da un punto di vista materiale. Se invece esco dal materiale, in senso ampio posso usare dare adito e avere adito in più modi:

Ad esempio un mio atteggiamento o comportamento può dare adito a qualcosa.

In questo caso voglio dire che con il mio comportamento apro alla possibilità che possa accadere qualcosa. Vediamo con qualche esempio:

Il mio comportamento ha dato adito a molte critiche.

Sto dicendo che il mio comportamento ha permesso ad alcune persone di criticarmi, se invece io non mi fossi comportato in questo modo non sarebbe successo.

In modo simile potrei dire (più usato dalle persone comuni):

Il mio comportamento ha generato molte critiche.

Il mio comportamento ha provocato molte critiche.

Il mio comportamento ha destato molte critiche. Questa è più ricercata come frase.

Il mio comportamento ha dato luogo a molte critiche. Dare luogo è simile a generare ma è più formale.

Il mio comportamento ha ingenerato molte critiche. Il verbo ingenerare equivale a generare, dar vita, provocare, ed è meno usato ma più formale di generare, poi ingenerare si usa solo nei rapporti sociali, mentre generare è molto ampio come verbo.

Il mio comportamento ha dato la stura a molte critiche. “Dare la stura” è del tutto analogo a “dare adito”, ma è meno elegante e si usa quando si vuol fare riferimento a un’improvvisa ondata, in questo caso di critiche. Lo spiegheremo meglio in un prossimo episodio.

L’espressione dare adito si usa prevalentemente in senso figurato, e meno in senso materiale, quindi si usa soprattutto nei comportamenti delle persone. Quando un comportamento di una persona può, anche involontariamente, provocare degli effetti indesiderati. Quando un certo comportamento può generare effetti spiacevoli, allora possiamo usare “dare adito”. Non è detto che questi effetti spiacevoli ai quali si dà adito poi effettivamente si verifichino, però intanto la porta è stata aperta. Staremo a vedere se sarà utilizzata!

La paola adito può anche essere usata insieme alla parola “presso”: adito presso. Ad esempio posso dire:

Ho libero adito presso il mio direttore.

Questa espressione significa che io ho la facoltà di accesso, posso andare da lui, posso farlo, ne ho la facoltà, sono nelle condizioni di poterlo fare, posso farlo, posso andare da lui (anche qui vedete c’è una facoltà) perché ho un certo rapporto di conoscenza col direttore, magari anche di amicizia quindi ho adito presso di lui, ho adito presso il direttore.

In questo caso il verbo è “avere” adito e non “dare” adito. Quindi avere adito è un altro modo di dire che avete la facoltà di fare qualcosa.

Adesso un piccolo esercizio di ripetizione. Attenti alla preposizione.

Dare adito

Avere adito

Dare adito alle critiche

Non devi dare adito alle critiche

Dare adito a polemiche

Il presidente ha fatto chiarezza per non dare adito a polemiche

Non vorremmo dare adito a polemiche

Dare adito ad ulteriori equivoci.

Vediamo un paio di frasi professionale del mondo del lavoro:

Per non dare adito ad equivoci, consegneremo la merce entro le 13:00

Per non dare adito a polemiche, il pagamento avverrà contestualmente alla consegna della merce.

Per non dare adito a sospetti, non venderemo le nostre azioni fino a domani.

Bene ragazzi, spero abbiate gradito questa espressione, molto utilizzata in ambito professionale e istituzionale. Ambito nel quale noi di Italiano Semplicemente cerchiamo di chiarirvi più aspetti possibili, visto che Italiano Semplicemente è specializzato anche nell’italiano formale, nell’italiano professionale, ed ovviamente per non dare adito a critiche dobbiamo cercare essere sempre precisi e puntuali, altrimenti c’è sempre qualcuno che dice: Attenzione! Avete sbagliato questo! Attenzione, avete sbagliato quest’altro. Attenzione! Allora per non dare adito a critiche di nessun tipo dobbiamo sempre essere precisi e puntuali. Ciao!

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