Il balcone di Giulietta e Romeo

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Voci di Emanuele e Giovanni

Descrizione

L’episodio fa parte di una delle lezioni del venerdì dedicate alle bellezze italiane. Per maggiori informazioni visita la pagina dell’associazione.

Trascrizione

Quando si parla di balconi, in Italia, lo si può fare in tre modi diversi.

Il primo modo è affacciarsi dal balcone.

Il balcone in fondo serve a questo: ad affacciarsi. Strano verbo “affacciarsi”

Lo dovremo vedere insieme perché ha diversi utilizzi. Comunque affacciarsi in questo caso è “mettere la faccia fuori”. Vabbè, lo vediamo un’altra volta…

Il secondo modo per usare un balcone è accusare qualcuno di essere pazzo.

Uno dei modi per fare questo è infatti dire:

Sei fuori come un balcone!

Ci sono molti modi per esprimere lo stesso concetto, ma questo è sicuramente il più simpatico.

In effetti non c’è dubbio che ogni balcone si trovi “fuori”, cioè non dentro.

Si trova fuori anche il balcone più famoso d’Italia, cioè, diciamo uno dei balconi più famosi d’Italia.

Uno di questi balconi lo abbiamo incontrato in un episodio dedicato a Palazzo Venezia, ricordate?

Da quel balcone si è affacciava il Papa e dopo di lui il Duce ai tempi del fascismo.

Ma loro malgrado, il balcone più famoso d’Italia a dire il vero si trova a Verona, una città italiana famosa per l’Arena di Verona e per, appunto, il balcone di Giulietta.

Sapete chi è Giulietta? Magari non vi dice nulla questo nome ma se aggiungo il nome di Romeo probabilmente vi torna in mente l’amore tra i due, l’amore romantico per eccellenza.

Il balcone di Giulietta Capuleti (questo era il suo cognome) è famoso in tutto il mondo perché Giulietta ci si affacciava.

Che c’è di strano allora? Semplicemente che Giulietta potrebbe non essere mai esistita… a quanto pare!

Il balcone più famoso del mondo è dedicato ad una ragazza che è il personaggio protagonista di un’opera letteraria scritta da Shakespeare, che si chiama proprio “Romeo e Giulietta” e non solo Giulietta (forse) non è mai esistita, ma l’autore non ha mai messo piede a Verona nella sua vita.

Il balcone si affaccia su un piccolo cortile interno che normalmente è stracolmo (o ricolmo, o pienissimo, o strapieno) di migliaia di turisti.

Non di questi tempi ovviamente.

In effetti questo sarebbe un assembramento di conseguenza non sarebbe possibile.

Ho detto che il balcone si affaccia su un piccolo cortile.

Sì, anche i balconi si affacciano, pur non avendo una faccia.

Lo stesso si può dire di una di una finestra che si affaccia su un lago, o qualcos’altro.

Ah già… avevamo detto che il verbo affacciarsi lo vediamo un’altra volta…

E Romeo? Chi sarebbe questo Romeo e che c’entra col balcone?

C’entra eccome, perché Giulietta si affacciava dal balcone per vedere Romeo, che stava sotto e parlavano di loro due, del loro amore difficile, impossibile direi!

Pare che neanche il balcone sia mai esistito, non solo Giulietta e Romeo!

Pare infatti sia stato realizzato solo per dare vita alla scenografia pensata dall’autore.

L’edificio da cui si affaccia il balcone rappresentare una ricostruzione molto fedele delle tipiche dimore signorili venete del XIV secolo.

Ma la casa di Giulietta in realtà si chiama Casa di Dal Cappello.

Questa era la casa di alcuni mercanti di spezie (vendevano spezie) in realtà, e da questi mercanti deriva il vero nome della casa di Giulietta.

Insomma, prima del novecento sicuramente questo balcone non esisteva. È stato realizzato solamente più tardi, in fase di ristrutturazione dell’edificio.

Quando Romeo entrò nel cortile dove si affaccia il balcone, si legge nel dramma di William Shakespeare. Giulietta avverte Romeo che sta rischiando la vita se qualcuno si accorge che si trova qui.

Ma Romeo risponde:

tutto che Amor può tentare, Amor l’osa.

Vale a dire: l’amore è talmente forte che ti fa fare qualunque cosa sia possibile fare.

A quei tempi c’erano due famiglie che si odiavano, quella dei Montecchi e quella dei Capuleti.

E Indovinate un po’?

Giulietta era della famiglia dei Capuleti e Romeo, suo malgrado, era un Montecchi.

Capite bene che era impossibile sposarsi se le rispettive famiglie sono acerrime nemiche.

Anche acerrime è un termine interessante.

Si usa solo per i nemici. Se i nemici si odiano molto, si dicono acerrimi nemici.

Insomma, Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti non potevano amarsi. Un po’ come Renzo e Lucia de “I promessi Sposi”.

Ma a Romeo e Giulietta è toccata la sorte peggiore.

Infatti Giulietta, per volere della sua famiglia, doveva sposarsi con un conte.

Lei ovviamente non voleva, così sapete cosa fece?

Giulietta pensò di bere un narcotico, una sostanza che l’avrebbe fatta sembrare morta, il giorno precedente delle nozze col conte. In questo modo Giulietta avrebbe evitato il matrimonio semplicemente perché era morta! E così fece. Bevve questo narcotico. Giulietta era d’accordo con Fra Lorenzo, che avrebbe dovuto avvisare Romeo di questo loro piano. Ma Fra Lorenzo non riuscì ad avvisarlo, perché ci fu un inconveniente.
A Romeo giunse notizia della morte di Giulietta, che in realtà però non era affatto morta, ma lui non lo sapeva!
Così Romeo, andò a verificare di persona, vide coi suoi occhi che Giulietta sembrava effettivamente morta, e sopraffatto dal dolore, dopo un ultimo bacio si uccise bevendo un veleno.
E Giulietta? Giulietta si svegliò come da programma, vide che Romeo era morto e si uccise anche lei pugnalandosi al cuore.
Una fine tragica che però fece riconciliare le due famiglie, accomunate da una tragedia d’amore.