306 – Non si direbbe

File audio disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (se sei già membro scrivi a italianosemplicemente@gmail.com)

Trascrizione

Giovanni: benvenuti nell’episodio n. 306 della rubrica due minuti con italiano semplicemente.

Oggi parliamo del condizionale del verbo dire. Ma non parliamo di grammatica, state tranquilli, perché sarebbe l’unico modo per non imparare a comunicare in l’italiano.

Non ci credete?

Vediamo allora.

Se chiedete l’età ad una signora, lei potrebbe rispondere: cinquanta.

È voi se volete darle un complimento, potreste rispondere:

Non si direbbe!

Non si direbbe proprio!

Complimenti signora, non si direbbe assolutamente!

“Non si direbbe” è la classica risposta che viene data in questi casi, perché è un modo per fare un complimento. Equivale a “non sembra”.

Sai quanto peso? Ben 73 kg!

Davvero? Non si direbbe proprio!

Sono solo 2 mesi che studi l’italiano? Non si direbbe, bravo!

Fatto con sincerità sarà un complimento benaccetto, proprio come si deve!

Sapete che il condizionale si usa, in genere, in frasi di altro tipo, come ad esempio:

Tua moglie, se fosse qui, direbbe che devi fumare meno.

Nel caso dei complimenti invece, la frase “non si direbbe” significa:

Se non me lo avessi detto, avrei pensato che fossi più giovane.

Se avessi dovuto indovinare, avrei detto che pesavi 55 kg e non 73.

Se me lo avesse detto un’altra persona non ci avrei creduto. Insomma:

non si direbbe!

Attenzione perché in teoria questa locuzione è abbastanza pericolosa, perché potrebbe significare anche il contrario. E infatti si può usare in entrambi i modi.

Sai che sono dimagrita ben 10 kg?

Davvero? Non si direbbe!

Non è chiaro il senso della risposta…sembra di più o sembra di meno?

A volte quindi meglio spendere qualche parola in più per non fraintendere .. Non si sa mai!!

Allora torniamo a bomba: conoscete la grammatica alla perfezione ma non conoscevate questa esclamazione?

Allora non si direbbe che sappiate comunicare in italiano !

È cosa succede se togliamo la prima parola “non”? Questo lo vediamo domani! Non c’è più tempo oggi.

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L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

Le espressioni italiane con i numeri

Audio in preparazione

l’associazione italiano semplicement

Perché non facciamo un episodio sui numeri? E magari nello stesso tempo ripassiamo le espressioni già imparate? 

Così, in quattro e quattr’otto?
Perché no! In fin dei conti può essere divertente, ma è una bella sfida. 

M1: certo, non riesco a tenere a bada la mia voglia di partecipare. Comunque si tratta di un episodio sulla falsariga di quelli precedenti? 

Certo, sulla falsariga dei ripassi precedenti.

Allora prendo il coraggio a due mani e inizio! 
Parliamo delle espressioni idiomatiche italiane in cui sono presenti i numeri. Non vedete l’ora di ascoltalo?
Alla fine di questo episodio, numeri alla mano, potrete dire quanto siete soddisfatti.
Vi fa paura un episodio con tante espressioni? Ma sapete che la paura spesso è produttiva? 
La paura fa novanta, si dice in questi casi. Ma non è questo certo il caso, trattandosi di un episodio divertente. 
Lo so che ogni due per tre mi viene in mente una nuova idea, ma è sempre meglio essere creativi e fantasiosi piuttosto che sparare a zero sugli episodi in cui non si spiega la grammatica.
Credo à questoppunto di dover spiegare bene. Ripartiamo da zero
Con questi episodi ci si diverte e si impara.
Quindi si prendono due piccioni con una fava.

M2: e poi si impara a destreggiarsi sempre meglio con questo metodo. 

M3: un metodo che ha un certo non so che

M4: Poi, siccome non c’è due senza tre, c’è anche il vantaggio che si può ascoltare mentre si guida o si fa sport.

Non voglio certamente sbandierare ai 4 venti il metodo di italiano semplicemente e delle sette regole d’oro (una su tutti la prima, l’importanza della ripetizione: repetita iuvant).
D’altronde non succede un 48 se si studia la grammatica se questo si fa con piacere.
L’importante è che questo si possa fare (che si abbia il tempo) e che faccia anche piacere.
Poi si può diventare anche membri dell’associazione, che costa 4 soldi in fondo.

M5: e si ottiene l’accesso a tutti i contenuti del sito, con tutti gli annessi e connessi. 

Infatti. E Se si parla tutti i giorni si impara veramente e senza sforzo. Quindi una volta fatto 30, facciamo 31!
Io posso assicurarvi che diventando membri dell’associazione italiano semplicemente non si sudano 4 camicie per imparare la lingua italiana. Vero? 

M6: eccome se è vero! 

M7: e poi è vero se mi diverto imparo di più, altro che storie

Puoi iscriverti anche se sei un lavoratore, basta avere 30 minuti al giorno da dedicare all’ascolto. Non sarai solo, ci sono tutti gli altri membri ad aiutarti.
Sei un tipo solitario credi che chi fa da sé fa per tre?
Puoi divertirti anche da solo se vuoi, nessun problema.

Certo, se ti divertirai talmente tanto da sentirti al settimo cielo è un peccato!
Io consiglio di essere almeno in due. Perché?
Così, su due piedi, mi viene in mente che in due ogni tanto potete farvi due spaghetti insieme e esercitare la lingua. Niente male no?

M8: questo è senz’altro vero, ma devono essere cucinati come si deve, all’italiana! 

Insomma il divertimento è l’apprendimento devono essere due facce di una stessa moneta. Invece con la grammatica rischiate di vedere solo una faccia!
Non so spiegare in due parole perché a me ha preso questa passione dell’insegnamento.
Non lo so neanch’io.

M9: però lo fai in modo indefesso e produci episodi tutti i giorni, sempre di buona lena. 

Fino a qualche anno fa pensavo di valere come il due di coppe quando regna bastoni come professore di lingua italiana.
Ma poi un giorno, facendo due passi in montagna, nel luglio 2015, ho provato a registrare il primo podcast e mi è piaciuto!
Ho spesso preso due di picche all’inizio, quando su Facebook cercavo di spiegare i segreti dell’apprendimento. Nessuno mi credeva. Due palle! Mi dicevo! Che fatica che faccio!

M10: adesso però, a ragion veduta, sarai soddisfatto! 

Certo, poi infatti ualcuno ha iniziato ad apprezzare ed io ho iniziato a credere in me.
Mi sono fatto in quattro però all’inizio e adesso è tutto più semplice. Ho trovato la mia strada diciamo. 

M11: e zitto zitto hai fatto una caterva di episodi utili per noi. 

Ogni tanto faccio due chiacchiere dal vivo con qualcuno dei membri dell’associazione e questo mi riempie d’orgoglio.
A quattr’occhi è tutto più vero!
L’ultima volta è stato 3 giorni fa, quando ci siamo fatti due risate insieme a Lya, il primo membro dell’associazione Italiano Semplicemente!
Abbiamo fatto un giro in centro a Roma, dove c’erano 4 gatti (rarissimo per Roma) ma ognuno di loro non era lì per far numero, ma per visitare la città eterna come difficilmente possa capitare di vederla, in questo periodo particolare.
Quando sono arrivato mi aspettavo me ne dicesse 4 perché ho ritardato 5 minuti (sai, in Danimarca sono tutti puntualissimi, spesso spaccano il capello in 4!) ma invece, anziché farsi prendere i 5 minuti, sono stato accolto con gioia.
Abbiamo pranzato in un ristorante deserto, ed è vero, non c’era un cane, ma almeno non siamo stati trattati come un numero, ma accolti con sorrisi e cortesia.
Poi abbiamo iniziato a camminare insieme ma non sono stai esattamente due passi
Dopo una quindicina di km a piedi insieme tra monumenti e chiese, siamo andati al mare insieme a tutta la mia famiglia.

Fino al giorno prima non ero sicuro di avere il tempo per incontrarmi con Lya.
Ma la promessa ormai l’avevo fatta!
Non dire quattro se non ce l’hai nel sacco, è vero, ma ci tenevo molto a vedere Lya.
Insomma, sono almeno 4 anni che ci conosciamo e prima della crisi del settimo anno non volevo deluderla!
Scherzi a parte. Dopo una bella cena in riva al mare ci siamo salutati e abbiamo passato una bella serata insieme, come due vecchi amici.

È stato un po’ faticoso ma sono soddisfatto e sono sicuro al 1000 per cento che al posto mio avreste tutti fatto la stessa cosa!
Se un giorno uno dei membri dell’associazione dovesse stancarsi di italiano semplicemente io sarei dispiaciuto molto perché probabilmente cambierebbe metodo e professore:
Tra i due litiganti il terzo gode!

M12: smarcarsi da Italiano Semplicemente? Un parolone direi! Ma neanche per sogno

Invece ancora non è successo. Grazie 1000 per la fiducia! Datemi il cinque se siete d’accordo!
Spero che siate soddisfatti di questo episodio al 100 per 100 anche se ho dato i numeri!

M13: soddisfattissimi. Non fosse altro che per il divertimento! Oltretutto al contempo abbiamo imparato qualcosa di nuovo! 

Ma non mi dite che sono un pezzo da 90!😅. Dovo solo leggermente appassionato della lingua italiana e le chiacchiere stanno a zero.

M14: Leggermente appassionato? Non si direbbe proprio! 

 

Annessi e connessi (Italiano per ispanofoni) – di Davide Martini

Audio in Italiano

Link utili

Descrizione di questo episodio per ispanofoni

davide_martini_foto

Questo episodio è un approfondimento per madrelingua spagnola dell’episodio “Annessi e Connessi” e fa parte della rubrica “Italiano per Ispanofoni“, coordinata dal prof. Davide Martini.

Si tratta di uno degli episodi del libro “2 minuti con gli ispanofoni” – in fase di pubblicazione – che sarà disponibile per tutti i membri dell’associazione Italiano Semplicemente.

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Analisi contrastiva del testo ed esercizi di riutilizzo di Davide Martini, tutor online (ilcommentatore.com) – davideprofe@gmail.com

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Annessi e Connessi

Quest’oggi siete sulla buona strada per diventare veri italiani, con tutti gli annessi e connessi.

Quest’oggi > El día de hoy
La expresión italiana correspondiente a “El día de hoy” suena como “este hoy”.
Distinto sería con la expresión “hoy en día”, que equivale a oggigiorno, o al giorno d’oggi.
Estamos aquí reunidos, el día de hoy, para celebrar este enlace… > Eccoci riuniti, quest’oggi, per celebrare quest’unione…
Hoy en día esas cosas no suceden. > Al giorno d’oggi quelle cose non succedono.

sulla buona strada > por el buen camino
En italiano usamos su (sobre, encima) en muchas más circunstancias que en español. En particular, se entiende que siempre estás “encima” de un camino que recorres.
Camino, por su parte, es un falso amigo (en italiano significa “chimenea”), mientras que en sentido figurado, como en este caso, se utiliza strada en su lugar.
¿Cuál es el camino más rápido? > Qual è la strada più veloce?
Sin embargo, si estamos hablando desde el punto de vista moral o legal, disponemos en italiano de “sulla retta via”.
Esa mujer lo ha llevado por el buen camino. > Quella donna l’ha portato sulla retta via.
Se trata, naturalmente, de una expresión algo antigua, pero que se puede utilizar.

gli annessi e connessi > todo lo que conlleva
La expresión italiana objeto de este post no tiene una traducción directa en español. Su significado es muy similar al de la expresión española “con todo lo que eso conlleva”.
En italiano existe la expresión correspondiente, “con tutto ciò che comporta”, con el mismo significado.
Nota que el verbo “conllevar” debe hacerse corresponder a “comportare” (de hecho, si lo piensas, “llevar” es “portare”).
La medida conlleva la mejora de las condiciones de vida de los habitantes del sector. > La misura comporta il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti del settore.

Annessi e connessi è la frase di oggi, non facile da spiegare, ma ci proviamo lo stesso. Gli annessi ed i connessi; entrambe le parole hanno a che fare con l’unione.

da spiegare > de explicar
En español usarías “de”, pero en italiano no podrías usar “di spiegare” en este contexto. Es como si estuvieras diciendo “para explicar”.
Pienso explicártelo. > Penso di spiegartelo.
ci proviamo > lo intentamos
Ese “lo” es un “lo neutro”, que en italiano no existe. En muchos casos se sustituye con ci. Algunos verbos, como provare y riuscire (lograr) lo usan con frecuencia.
Lo intento, pero no lo consigo. > Ci provo, ma non ci riesco.
Se trata de una pareja de verbos sumamente útil, que además tiene la particularidad que forma sus pasados con auxiliares distintos.
Lo he intentado varias veces, y al fin lo he logrado. > Ci ho provato diverse volte, e finalmente ci sono riuscito.
lo stesso > igualmente
En español es bastante frecuente utilizar la forma del adjetivo en lugar de la forma en “-mente” (por ejemplo: “Seguro nos vemos” = “Seguramente nos veamos”.)
El italiano no es tan flexible, y en especial, uguale puede ser sólo adjetivo, no adverbio, como en este caso.
2+2 o 3+1, es lo mismo. > 2+2 o 3+1, è uguale.
De vainilla o de chocolate, me gusta igual (igualmente) > Alla vaniglia o al cioccolato, mi piace lo stesso.
entrambe le > ambas
¿Conocías esta palabra? Tiene que estar seguida por el artículo, si le sigue el sustantivo. En español, nunca lo necesita.
Juan tiene dos hijos, ambos adolescentes. > Gianni ha due figli, entrambi adolescenti.
Ambos hijos han decidido estudiar ingeniería. > Entrambi i figli hanno deciso di studiare ingegneria.
hanno a che fare > tienen que ver
Además de “tener que ver” (avere a che vedere), se dice mucho en italiano “tener que hacer” (avere a che fare), con el mismo significado.
Nótese que es necesaria la preposición “a” en ambos casos.
Sin embargo, cuando en español utilizamos “no tener nada que hacer” para indicar que es imposible conseguir algo, en italiano no podremos utilizar avere a che fare.
Frente al poder de una gran cadena multinacional, los pequeños comerciantes no tienen nada que hacer. > Davanti al potere di una grande catena multinazionale, i piccoli commercianti non hanno alcuna possibilità.

Ad esempio quando un paese europeo diventa membro dell’Unione Europea, possiamo dire che il paese è stato annesso all’Unione Europea. Questo significa che ne fa parte, il paese da oggi fa parte dell’Unione Europea. Il termine è abbastanza formale però: difficilmente sentirete che un ragazzo si è annesso ad un gruppo, ad esempio. Unirsi è sicuramente più usato, quasi sempre.

diventa > se hace, se vuelve
El verbo diventare, muy socorrido y recuerda un poco al verbo “devenir” del español, que sin embargo se usa poco en nuestro idioma, donde existen muchas otras expresiones para indicar lo mismo.
Su significado es parecido a to become, del inglés, o a devenir, del francés.
ne fa parte > es parte (de la UE)
En vez de “de ella”, el italiano utiliza el pronombre ne, que no existe en español (pero sí en francés y catalán).
Siendo un pronombre átono, va antes del verbo. Nota que en esta expresión el verbo no es essere, como lo sería en la expresión española correspondiente (ser parte de algo).

da oggi > desde hoy
Nunca olvides cómo decimos “desde” en italiano.
Es especialmente importante tomar en cuenta que en muchos casos, aunque utilicemos “de”, en italiano deberemos utilizar “da”. Eso ocurre cuando podríamos intuir en el “de” del español que “esconde” un “desde”, o, más en general, el concepto de “origen”.
El tren de las tres ya está en el andén 2. > Il treno delle tre è già sul binario 2.
La clase es de tres a cuatro > La lezione è dalle tre alle quattro. (su inicio, su origen, es a las tres. “desde las tres hasta las cuatro”)
El argumento de la película está tomado del libro del mismo nombre. > L’argomento del film è tratto dal libro omonimo. (el argumento tiene su origen en la película)
La decisión depende de factores económicos. > La decisione dipende da fattori economici. (tiene su origen en factores económicos.)
si è annesso > se ha anexado
Es un verbo reflexivo, por lo tanto, su auxiliar no es “avere”.
El participio pasado no es *annessato*, que sería regular, sino irregular.

Annettere > anexar
Cuidado con las dobles letras, y con el acento (annéttere).

simile > similar
La palabra similare existe, en italiano, pero… ¡casi sólo en los diccionarios! Su uso es muy culto y escaso. Normalmente se utiliza una palabra… mas corta, esdrújula: símile.

Esiste quindi il verbo annettere, simile ad unirsi: diventare un tutt’uno con qualcosa, entrare a far parte di qualcosa già esistente.
Connettere è simile ad annettere, ma la connessione serve a stabilire un collegamento, un legame, non a diventare parte integrante di qualcosa, come annettere: la connessione ad internet ad esempio: ci si connette ad internet, ci si collega, non ci si annette ad internet (cioè non si diventa parte di internet).

un tutt’uno > una sola cosa
Claro que podrías decir una sola cosa también en italiano, pero existe esta otra expresión, mucho más elegante.

serve a stabilire > sirve para establecer
El verbo servire no lleva la preposición “para”, como en español, sino “a”. Aunque sería correcto utilizar per, el italiano suele preferir a.
Nota que las siguientes expresiones españolas en italiano serán siempre non serve a niente.
No sirve de nada llorar. > Non serve a niente piangere.
Este trasto no sirve para nada. > Quest’aggeggio non serve a niente.

un collegamento > una conexión
Existe la palabra connessione, pero es sinónima de esta otra, que recuerda… ¡colega!: collegamento
En el hotel hay conexión wifi. > Nell’albergo c’è collegamento / connessione wifi.

un legame > una “atadura”
La palabra legame (legáme) viene siendo un sinónimo de “conexión”. Deriva del verbo legare (ligar, atar) que en italiano se usa frecuentemente en sentido figurado. En español también, pero con menos frecuencia. Y el sustantivo “atadura” (legame) apenas se utiliza en español en sentido figurado.

ci si connette > uno se conecta
El grupo ci si corresponde al español “uno se”. Hablamos de la forma impersonal de un verbo reflexivo.
En fin de semana, uno se levanta más tarde. > Nel fine settimana, ci si alza più tardi.

cioè > es decir, o sea, eso es
ciò es un sinónimo de quello, que en español sería “eso”.
Unida al verbo è, forma cioè, que corresponde a las tres expresiones españolas.
Nótese que en español son de registros muy distintos (“o sea” es más bien coloquial), pero en italiano será siempre cioè, coloquial o formalmente.
En italiano existen también otras expresiones de registro más alto, como “vale a dire”, con el mismo significado.
Cuando hablamos de “eso es”, nos referimos a cuando se utiliza como forma de introducir una explicación… eso es como equivalente a “es decir” u “o sea”.
En otros contextos, se usará casi siempre “questo è”:
¡Eso es cierto! > Questo è vero! / Ciò è vero! (si confonde con: Cioè, vero! > Es decir, ¡cierto!)

Le cose che si connettono a qualcosa, una volta stabilita la connessione, sono quindi connesse a questo qualcosa. La parola connessi, come sostantivo maschile plurale però non si usa mai, se non nella frase “annessi e connessi”. Gli annessi e connessi. Cosa sono?

una volta stabilita > una vez establecida
El uso del participio de un verbo (establecer, stabilire) como adjetivo es común a ambos idiomas. Lo encontrarás en las gramáticas como ablativo assoluto.
Hecha la ley, hallada la trampa.

non si usa mai > nunca se usa / no se usa nunca
Aunque en español “nunca” puede ponerse antes del verbo, sin usar “no”, en italiano esto no es posible, y debe siempre utilizarse la forma non + verbo + mai.
Esto sucede también con muchos otros adverbios, por ejemplo, “siempre”.
Siempre me equivoco en esto. > Mi sbaglio sempre su questo.

se non > a no ser que sea
Esta expresión española en italiano no se puede traducir directamente, sino que se reduce a dos sencillas palabras: se non.
También disponemos de a meno che, con el mismo significado.
Tiene razón, a no ser que esté equivocado. > Ha ragione, a meno che non si sbagli.

Per “annessi e connessi” si intendono tutte le questioni legate all’argomento di cui stiamo parlando. Non parliamo di oggetti, ma di legami logici.

si intendono > se indican / nos referimos a
También en español se podría utilizar el verbo “entender”, pero sería sin duda más normal utilizar el verbo “indicar” u otra expresión similar. El italiano usa con mucha naturalidad el verbo “intendere” en este sentido.
Por otra parte, también en italiano se entendería si dijéramos si indicano, pero no sería la elección más natural.
Las salidas están indicadas por los carteles verdes. > Le uscite sono indicate dai cartelli verdi.
Con “usuarios” nos referimos a las personas registradas en el servicio. > Per “utenti” si intendono le persone iscritte al servizio.

le questioni legate > los asuntos relacionados
La palabra “asunto” puede traducirse con questione, faccenda, o storia (de más formal a más coloquial).
No utilices nunca la palabra questione como sinónimo de domanda (pregunta). Es un calco del inglés de pésimo gusto. Hay muchas alternativas mejores.
Profe, tengo una pregunta. > Professore, ho una domanda.
Mal asunto! > Brutta storia!
¿Todavía no has resuelto ese asunto? > Non hai ancora risolto quella faccenda?
La cuestión es que todavía no sabemos qué hacer. > Il problema è che non sappiamo ancora cosa fare.

di cui > del cual
Existe del quale, pero en italiano disponemos del pronombre relativo cui (pronunciado cú-i) que lo sustituye después de preposición. Su uso es muy socorrido, porque es invariable y no lleva artículo.
La chica de la cual te hablé. > La ragazza di cui ti ho parlato.

È come dire “insieme a tutto ciò che comporta”, “con tutto ciò che ne deriva”.
Ad esempio se Mario sposa Sara, diventerà suo marito, con tutti gli annessi e connessi.
Quindi si sta parlando di tutto ciò che comporta il matrimonio: figli, diritti, doveri e tutto ciò che è legato al vincolo coniugale.
L’Inghilterra sta uscendo dall’Unione Europea, con tutti gli annessi e connessi.

Quindi > así que
Existe cosicché, pero es bastante arcaico. Quindi es prácticamente sinónimo de dunque y allora.

Se ti piace l’Italiano puoi iscriverti ad un classico corso di lingua, con tutti gli annessi e connessi: frequenza obbligatoria, lezioni di grammatica, esercizi alla lavagna eccetera.

iscriverti > apuntarte
No es *appuntarti*, hablando de un curso, sino “inscribirse”…

classico > típico
Aunque podrías decir tipico también en italiano, y “clásico” en español, el italiano usará más a menudo la opción del texto.

frequenza > asistencia
Hablando de un curso, la palabra no es assistenza (un italiano la vería como “médica”), sino frequenza. De hecho, en italiano le lezioni si frequentano.
Lista de asistencia. > Lista di frequenza.

Oppure diventi membro dell’associazione Italiano Semplicemente, anche qui con tutti gli annessi e connessi: niente grammatica, niente lavagna, gruppo WhatsApp per parlare, programma settimanale di lezioni e divertimento assicurato. A te la scelta!

Oppure > o bien
En español “o bien” es una expresión que deriva de “o también”. En italiano pure es un sinónimo de anche, por lo tanto no es de extrañar que exista esta expresión, unión de o y pure.

anche qui > también en este caso
En italiano también podríamos decir anche in questo caso, así como en español también podríamos decir “aquí también”.
Pero nota que qui anche sonaría muy mal.

niente > nada de
Cuando queramos decir “nada de” lo que sea, en plan exclamación, en italiano tendremos que quitar “de”.
¡Nada de cuentos: vete a la cama, ya! > Niente storie! Vai a letto, subito!
Por supuesto, no lo confundas con este otro caso:
No hay nada de comer, pidamos una pizza. > Non c’è niente da mangiare, chiediamo una pizza.
¿Ves la diferencia entre los dos?
De todas maneras, la expresión “nada de nada” se traduce como niente di niente.
-¿De verdad no hay nada? -No, nada de nada! > -Davvero non c’è niente? -No, niente di niente!
Sin embargo, todo esto son “excepciones”, ¡ya que en italiano los indefinidos sí que van seguidos por “di + aggettivo”!
Por cierto, los “indefinidos” son palabras como qualcosa, qualcuno… y niente!
Non c’è niente di bello da vedere al cinema? > ¿No hay nada bueno que ver en el cine?
Forse c’è qualcosa d’interessante al cinema Verdi. > Puede que haya algo interesante en el cine Verdi.
Per risolvere questo problema ci vuole qualcuno di esperto, non un principiante. > Para resolver este problema hace falta alguien que sea experto, no un principiante.

lavagna > pizarra
La pizarra… se “lava” (¡o al menos, eso se hacía cuando se inventaron!). De allí el nombre lavagna.

divertimento > diversión
No es diversione, ¡cuidado!
El italiano es… fácil y divertido, ¿no es cierto? > L’italiano è… facile e divertente, vero?

A te la scelta! > ¡Elige tú! (¡A ti la elección)
Es posible decir Scegli tu, pero de la manera en que se dice en el texto es más expresivo.
Ahora puedes comprobar cuáles y cuántas de las expresiones que has aprendido arriba eres capaz de recordar.
Puedes realizar este ejercicio en su versión interactiva con mi herramienta Il Commentatore, en esta dirección. Link: svel.to/20e7

Cloze di ricapitolazione

(El día de hoy) siete (en el buen camino) per diventare veri italiani, con tutti (lo que eso implica).
Annessi e connessi è la frase di oggi, non facile (de explicar), ma (lo intentamos) (igual). Gli annessi ed i connessi; (ambas) parole (tienen que ver) con l’unione.
(Por ejemplo) quando un paese europeo (se convierte en) membro dell’Unione Europea, possiamo dire che il paese è stato annesso all’Unione Europea. Questo significa che (es parte de ella), il paese (desde hoy) fa parte dell’Unione Europea. Il termine è abbastanza formale (sin embargo): difficilmente sentirete che un ragazzo (se ha anexado) ad un gruppo, ad esempio. Unirsi è sicuramente più usato, quasi sempre.
Esiste quindi il verbo (anexar), (similar) ad unirsi: diventare (una sola cosa) con qualcosa, entrare (a ser parte) di qualcosa già esistente.
Connettere è simile ad annettere, ma la connessione (sirve para) stabilire (una conexión), (una “atadura”), non a diventare parte integrante di qualcosa, come annettere: la connessione ad internet ad esempio: (uno se conecta) ad internet, ci si collega, non ci si annette ad internet ((es decir) non si diventa parte di internet).
Le cose che si connettono a qualcosa, (una vez establecida) la connessione, sono quindi connesse a questo qualcosa. La parola (conexiones), come sostantivo maschile plurale però (nunca se usa), (a no ser que sea) nella frase “annessi e connessi”. Gli annessi e connessi. Cosa sono?
Per “annessi e connessi” (se indican) tutte (los asuntos relacionados) all’argomento (del cual) stiamo parlando. Non parliamo di oggetti, ma di (“ataduras”) logici.
È come dire “insieme a tutto (lo) che (conlleva)”, “con tutto ciò che (se deriva (de ello))”.
Ad esempio se Mario sposa Sara, (se convertirá en) suo marito, con tutti gli annessi e connessi.
(Así que) si sta parlando di tutto ciò che comporta il matrimonio: figli, diritti, doveri e tutto (lo relativo) al vincolo coniugale.
L’Inghilterra sta uscendo (de la)Unione Europea, con tutti gli annessi e connessi.
Se ti piace l’Italiano puoi (apuntarte) ad un (típico) corso di lingua, con tutti gli annessi e connessi: (asistencia) obbligatoria, (clases) di grammatica, esercizi alla (pizarra) eccetera.
(O bien) (te haces) membro dell’associazione Italiano Semplicemente, (también en este caso) con tutti gli annessi e connessi: (nada de) grammatica, niente (pizarra), gruppo WhatsApp per parlare, programma settimanale di lezioni e (diversión) assicurato. (¡Elige tú!)!

Ejercicio de repaso

Completa le frasi con le espressioni del testo precedente, convenientemente adeguate al contesto. Per una versione INTERATTIVA dell’esercizio, con i suggerimenti delle parole da usare in spagnolo, vai su svel.to/20e7

  1. Gianni ha due figli. ____ i figli vanno al liceo.
  2. L’Associazione è una grande idea, ma purtroppo io non ____ ancora parte.
  3. Gli incendi forestali sono ____ al turismo di massa irresponsabile.
  4. La situazione migliora… siamo ____ per risolvere questa crisi,
  5. Per ____ un corso come questo bisogna prima ____ , ____ pagare la quota d’iscrizione. ____ sono il lunedì e il giovedì dalle 18:00 alle 20:00.
  6. Puoi partecipare al gruppo di WhatsApp ____ no, come preferisci.
  7. Se non sai come ricordare ____ che hai imparato, prova ____ fare questi esercizi.
  8. Questo è il ____ esercizio di riempimento, ____ devi scrivere la parola o le parole che mancano.
  9. ____ siamo qui riuniti per celebrare un avvenimento trascendentale.
  10. Nelle aule ci sono i gessi perché c’è anche una ____ , ma da quando abbiamo il computer e lo schermo, ____ .

Davide ha 21 anni, e suo padre, che era un ricco uomo d’affari, muore improvvisamente in un incidente d’auto. Davide si trova improvvisamente ad ereditare tutto, e non sa ancora bene cosa significa tutto questo. Il commercialista di suo padre si riunisce con lui e cerca di spiegarglielo.
Completa il suo discorso con le espressioni mancanti, prese dal testo di Giovanni.
La tua eredità consiste nella proprietà della ditta di tuo padre, con tutti ___ . I problemi relativi alla gestione di questa compagnia non sono facili ____ , ma dato che sono il tuo consigliere, ____ . Comprendono diversi fattori, ____ il pagamento dei contributi sociali e la gestione dei rapporti con i sindacati. A partire ____ , se firmerai il contratto, ____ il capo, quindi devi dimenticarti della tua vita di ____ , e cominciare a lavorare sodo.
____ la tua partecipazione, diventeresti ____ con la società, e stabiliresti con i tuoi soci un ____ di stretta collaborazione che si manterrà per molti anni. Non so se riesci a vedere con chiarezza tutto ____ . Comunque, puoi ancora scegliere: puoi firmare, ____ decidere di rinunciare a tutto: ____ !

¿Quién es Davide Martini – Il Commentatore?

Davide Martini ha nacido en Milán en 1964. Actualmente reside en Madrid.
Egresado del Máster en Didáctica del italiano como lengua extranjera de la Universidad de Venecia Ca’ Foscari en 2002, enseña italiano a hispanófonos adultos hace más de 20 años.
Da clases en el Centro Superior de Idiomas Modernos de la Universidad Complutense de Madrid hace 19 años, además de una amplia actividad que incluye, entre otras áreas, la creación y suministro de exámenes Erasmus, enseñanza en empresas, ministerios e instituciones culturales de renombre.
Es creador de herramientas didácticas para la clase presencial y online, entre ellas el Abbinatore y el Commentatore, que recoge en su blog “la formula didattica”.
Actualmente se especializa en ayudar a los estudiantes hispanófonos a alcanzar sus mejores resultados posibles en los exámenes de certificación oficiales de conocimiento del idioma italiano a través de su programa de Tutorías Lingüísticas personalizadas.
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