6^ regola d’oro: Domande & Risposte

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Eccoci finalmente arrivati alla sesta regola d’oro di italiano semplicemente, che é l’importanza delle domande e delle risposte. Ringrazio subito coloro che mi hanno aiutato a rendere più piacevole questo articolo, con le loro voci: Shrouk, Amany e Ahmed, egiziani, Lilia dalla Russia, Adriana dalla Colombia, Ramona dal Libano ed infine Jasna dalla Slovenia.

Abbiamo già visto cinque regole molto importanti per l’apprendimento di una lingua difficile come l’italiano. Ascoltare e ripetere l’ascolto é la prima regola: repetita iuvant. Salvate i file audio sul vostro cellulare ed ascoltate i file più volte.

ShroukE quando dobbiamo farlo Giovanni? quando ascoltare?

Quando? Ce lo dice la seconda regola, che è quella di usare i tempi morti, tutti i tempi che si possono usare per ascoltare. Sul bus, mentre fate ginnastica, mentre lavate i piatti eccetera.

Amany: e Come? in che modo? C’è qualche segreto ancora Gianni?

Amany, Ce lo dice la terza regola d’oro: il segreto è: senza stress, con tranquillità, senza fretta.

Ahmed: sì Giovanni, ma spesso quello che ascoltiamo è noioso. Come facciamo allora?

C’è la quarta regola Ahmed, che ci parla dell’importanza delle storie e delle emozioni, quindi chiama in causa il metodo tprs, che è il metodo che si utilizza in italiano semplicemente.

Lilia: e poi Gianni, spesso si ascoltano file audio non solo noiosi, ma non molto veri, non molto realistici, non è vero?

Infatti Lilia c’è la quinta regola per questo, che é quella di ascoltare italiano vero e che vi piace, altrimenti non ce a farete a resistere e imparare italiano sarà uno sforzo e non un piacere.

Adriana: allora Giovanni, cosa dice la sesta regola? siamo qui per questo no?

immagine domande e risposteEh sì Adriana, e la sesta regola, quella di oggi, fa parte anch’essa del metodo tprs. Si tratta delle domande & risposte. Cosa sono le domande & risposte? La prima volta che, studiando inglese, ho incontrato una lezione in cui venivano utilizzate le domande & risposte sono rimasto impressionato. Era esattamente quello che stavo cercando da molto tempo.

Fino ad allora perdevo il mio tempo, la risorsa più preziosa al mondo, a leggere regole grammaticali e ad ascoltare audio che non capivo e che nessuno mi spiegava. Stavo col vocabolario sempre in mano e facevo una fatica immane. Immane vuol dire molto grande. Solo la forza di volontà mi faceva andare avanti e la voglia di imparare.

Poi col metodo tprs tutto è diventato più facile. Capivo senza vocabolario, imparavo velocemente la pronuncia e i sinonimi, i contrari, tutti i diversi modi per comunicare un messaggio.

Di cosa si tratta? Semplicemente di domande e di risposte. Si ascolta la storia, e poi si ascolta il file audio delle domande e delle risposte, dove si fanno delle domande sulla storia, si prova a rispondere, e poi avrete le risposte, avrete tutti i possibili modi per rispondere alla domanda.

Si tratta di domande semplici, semplicissime all’inizio, e le risposte saranno ugualmente semplici, come un sì ed un no, ma anche i principianti potranno rispondere, anche loro potranno iniziare a dire le prime loro parole, ed ad ascoltare come si pronunciano.

Tutte le storie che troverete in italiano semplicemente, le storie per principianti, hanno un file audio che si chiama domande & risposte, che va ascoltato dopo aver ascoltato la storia.

Prendiamo ad esempio la storia che si intitola: “il ladro padre e il ladro figlio“.

Dopo aver ascoltato il suono di una sveglia, e la prima frase della storia, che è la frase “Suona la SVEGLIA”, la prima domanda è: Cosa suona? Cos’è che suona? chi ascolta avrà qualche secondo per provare a rispondere, poi ascolterà la risposta: “La sveglia. Suona la sveglia. E’ la sveglia che suona”.

Poi la seconda domanda: “Cosa fa la sveglia?” pausa, e poi la risposta:

“Suona. La sveglia suona”.

Poi la terza domanda: “La sveglia canta?” Pausa, poi la risposta:

“No, non canta. La sveglia non canta. La sveglia suona”.

Il file audio delle domande e delle risposte è quindi, come ho detto prima, un metodo studiato ampiamente, non di mia invenzione naturalmente, ma che è stato dimostrato essere molto più efficace per imparare e memorizzare velocemente una lingua straniera.

Stephen Krashen
Stephen Krashen

Si tratta di un approccio naturale, a natural approach, così come descritto da chi lo ha creato, cioè da da Dr. Stephen Krashen e Tracy Terrell. Il metodo dell’Approccio Naturale sostiene che le lingue si imparano attraverso dell’input comprensibile. Poi un certo Blaine Ray ha aggiunto che l’input non solo deve essere comprensibile, ma anche ripetuto e inoltre, deve essere interessante.

La ripetizione si ottiene con il procedimento che ho descritto: si racconta una storia (storytelling) e successivamente si pongono delle domande sulla storia (story asking) usando un vocabolario e delle strutture linguistiche abbastanza semplici; poi coinvolgendo le persone, gli studenti, si rende interessante la storia e piacevole da ascoltare anche più volte.

In tal modo il processo di acquisizione è inconscio, automatico e così gli ascoltatori, (cioè gli allievi, coloro che imparano) si concentrano sulla trama della storia e non sull’apprendimento della lingua.

Il metodo TPRS ha ottenuto dei risultati molto interessanti ed anche sorprendenti per quel che riguarda la comprensione della lingua e l’abilità degli allievi di comunicare velocemente. E la partecipazione degli studenti dovrebbe essere costantemente stimolata, altrimenti non funziona.

Per questo spesso in italianosemplicemente.com facciamo partecipare più persone.

Le Domande e le risposte personalizzate, PQA (Personalized Questions and Answers) sono fatte, sono poste dall’insegnante a chi ascolta, invitando gli studenti a riflettere ed a rispondere, come ho descritto prima. Si tratta di uno strumento potentissimo, che fa ricordare le parole, il vocabolario, che suscita attenzione. Il tutto in modo graduale ma inesorabile. Chi utilizza questo metodo, ed io vi consiglio di farlo, non riuscirà più a tornare indietro. Lo consiglio anche a chi si reputa non più un principiante, ma uno studente intermedio.

Nel metodo TPRS, come nel nostro sito italianosemplicemente.com ci si basa sul fatto che la conoscenza della regola, conoscere la regola grammaticale non sia necessario per l’acquisizione della lingua, per imparare la lingua e per imparare a parlare con scioltezza, con fluidità.

Neanche ai livelli più alti vi consiglio di sprecare, di spendere tempo a imparare le regole grammaticali.

Se volete, al fine di imparare in modo più creativo la grammatica, vi consiglio, ed è anche il metodo TPRS che vi consiglia di fare questo, di coprire le pareti della vostra casa, o di una stanza, o di alcune porte della vostra casa, con dei fogli stampati, con le frasi della storia.  Potete stampare le coniugazioni dei verbi, le frasi più difficili, ecc. Quello che volete, quello che vi risulta più difficile da capire e memorizzare.

Certo,  chi non ha tempo questo non potrà farlo, ma basta ascoltare più volte, sempre durante i vostri tempi morti.

Credo sia tutto, anche per questo file audio.

Jasna: non stai dimenticando nulla Gianni?

Ah ciao Jasna, cosa dimentico?

Jasna: la settima regola no? la prossima regola sarà la settima? cosa ci dici su questa regola?

Ah già, grazie Jasna. Dunque la settima ed ultima regola è quella di parlare, di parlare fin dall’inizio, e visto che la tecnologia ci aiuta, il metodo perfetto per iniziare è usare whatsapp.

Ma di questa vi parlerò la prossima volta, nel prossimo podcast, poiché è importante parlare di una cosa alla volta. Ciao amici, spero vi siate divertiti, spero di sì.

Volevo dirvi che recentemente ho aperto anche un account su instagram, quindi di tanto in tanto, cioè qualche volta, inserirò delle immagini che potete commentare, se volete.

Inoltre, grande novità, ci sono ora dei nuovi nomi nella famiglia di italiano semplicemente. La redazione, la redazione di italiano semplicemente, cioè lo staff, si compone infatti ora di altre tre persone, che possono aiutare i visitatori di lingue diverse. Vi invito ad andare sul sito per scoprire chi sono. Basta cliccare su… Ramona vuoi dirlo tu?

Ramona: sì volentieri Gianni. Cliccate su “chi siamo” e poi vedrete che ci sono anche io!!

Grazie Ramona, grazie a tutti, alla prossima!

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La redazione di Italiano Semplicemente

> Le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente

 

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5^ regola d’oro di Italiano Semplicemente: Ascolta italiano VERO e che TI PIACE.

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Le sette regole d'oro

Video con sottotitoli

video a cura di Yasemin Arkun

Buongiorno a tutti. Sono Gianni, di italianosemplicemente.com. Siamo arrivati alla quinta delle sette regole d’oro: le regole d’oro per imparare a comunicare in italiano. Oggi volevo affrontare una questione cruciale per la comunicazione: “ASCOLTARE ITALIANO VERO“. Questo è il titolo della regola n. 5. Cosa significa?

Beh, intanto “ASCOLTARE ITALIANO VERO” contiene la parola ASCOLTARE. Già è qualcosa di importante, e questo lo abbiamo approfondito nella regola n.1, quella in cui vi racconto che la cosa più importante per imparare a comunicare in Italiano (così come per tutte le altre lingue) è ascoltare e ripetere l’ascolto più volte (“repetita iuvant“).

Notate bene come io non uso mai la parola imparare una lingua, o imparare a parlare una lingua. Parlo invece sempre di comunicazione, cioè di apprendere e parlare. Ascoltare, capire, rispondere.

In ogni caso ora c’è qualcosa rispetto alla prima regola. In particolare c’è la parola “VERO”: ITALIANO VERO.

Ora, questa regola potrebbe essere una sorpresa per molte persone. Troppo spesso infatti vedo che non viene rispettata per niente. Troppo spesso ci sono persone che mi dicono su Facebook: “io sono 4 anni che studio italiano all’università”, capisco tutto quando leggo, ma non riesco ancora bene a parlare, ad esprimere quello che devo dire“.

Qual’è il problema? Il problema secondo me, e secondo anche quanto dicono gli studi sulla comunicazione, è che si da troppo spazio alla GRAMMATICA.

Giusto per farvi un esempio: quasi tutti i post che vengono fatti su qualsiasi gruppo su Facebook, riguardano regole grammaticali, o quando va bene riguarda una qualche lista di parole da ricordare associata alla relativa immagine. Quando va bene.

Si dice ad esempio: “rispondete alle domande che seguono scegliendo tra le tre soluzioni proposte, di seguito: a,b,c.”, oppure, non so, cosa significa la parola “pinco pallino”, o cose di questo tipo. Insomma repliche ed imitazioni di regole grammaticali e di libri di testo.

Molti fanno questo errore. Una volta mi hanno persino cacciato da un gruppo su Facebook perché cercavo di convincere alcuni dei partecipanti della poca efficacia, di quanto cioè è poco produttivo in termini sia di comunicazione, sia di tempo impiegato, che in termini di di memorizzazione lo studio della grammatica. Ma cosa c’è che non va nei libri di grammatica? Non dobbiamo studiarla allora? Studiatela, dico io, ed imparerete la grammatica. Dovete fare un esame di grammatica? Bene, state facendo bene allora. Questo risponderei. Ma se non è questo il vostro obiettivo invece? Se voi invece volete andare a lavorare in Italia? se voi volete imparare a parlare l’italiano ed a capirlo? Allora no!!

La regola numero cinque serve a questo. Serve a capire questo. La regola è in realtà però molto semplice: non studiare regole grammaticali. Non fatelo. Non fatelo se siete principianti e amate la lingua italiana. No fatelo se volete migliorare la pronuncia. Non fatelo se volete capire come si parla in italiano, a capire i film in italiano, a capire le canzoni in italiano, la cultura italiana.

Ora, so che questa è una regola difficile per molte persone, perché per la maggior parte della vostra vita per imparare l’inglese ad esempio vi è stato detto di imparare le regole grammaticali. Alle scuole medie, alle superiori, all’università. Al master, alle scuole di lingue. Ovunque in ogni parte del mondo: la grammatica, sempre la grammatica.

La mia domanda è: ha funzionato? Sapete parlare fluentemente l’italiano? Pensate in italiano? Se stai ascoltando questo audio MP3, e hai studiato la lingua italiana all’università, probabilmente ti siete quindi concentrato o concentrata molto sulle regole grammaticali. Quindi la mia domanda è: riesci a parlare in modo semplice, rapido e automatico in questo momento? Se la risposta è no, perché no?

Ho una bella notizia per te: non è colpa tua. Rilassati, non è vero che non sei portato all’apprendimento delle lingue, o che non riesci a concentrarti. Non è colpa tua

5 regola doroLa ragione, la risposta per te e per la maggior parte delle persone che sta ascoltando ora è che hai studiato troppo le regole grammaticali, ti sei concentrato eccessivamente sulle regole grammaticali. Perché? Beh, perché i vostri insegnanti ve lo hanno detto. Ve lo hanno imposto. Vi hanno dato i compiti per casa. E’ colpa loro!

Ma perché, non va bene, mi direte voi? Quando studiate la grammatica, diciamo che state analizzando la lingua italiana. Al microscopio. Questo approccio va bene per la scrittura, è adatto per scrivere correttamente. Questo posso dirlo, anche se, a dire il vero, non è gradevole farlo. Non siete realmente interessati. Siete facilmente distraibili, le vostre emozioni non sono coinvolte. Manca quindi il rispetto della quarta regola d’oro, che abbiamo già fatto: l’importanza delle emozioni.

Cosa manca quindi? Quando scrivete avete molto tempo a disposizione. Avete il tempo per correggervi, per analizzare la frase, per cambiare una parola se non vi piace. Non uscite dal senso proprio delle parole e delle frasi. Non usate frasi idiomatiche, non è necessario pensare in italiano. ok…non è necessario andare velocemente mentre scrivete.

Ma per parlare non c’è tempo. Se volete comunicare con un italiano, anche per chiedere “scusi che ore sono?” Se la risposta sarà “le sette” allora è ok, ma se la risposta sarà invece “bhè, io faccio le sette sul cell, ma non ha mai funzionato benissimo”. In questo caso qualcuno potrebbe avere problemi di comprensione. Avranno problemi tutti coloro che hanno sempre solamente studiato sui libri di grammatica.

Non avete tempo di pensare alle regole italiane del passato prossimo, quando si sta ascoltando e parlando. Non c’è tempo. Qualcuno ti fanno una domanda, si deve rispondere immediatamente, subito. Non hai tempo per pensare alle preposizioni, non hai tempo di pensare ai tempi verbali, ai superlativi, alle forme dirette ed indirette, al gerundio, a tutte le cose che hai imparato. Non c’è tempo.

Potreste chiedermi allora: come hai imparato tu l’italiano? Beh, io sono un madrelingua italiano e vi posso dire che non ho mai studiato regole grammaticali. Non prima delle scuole superiori, seriamente. E le abbiamo studiate per la scrittura. Per imparare a scrivere. Ma sapevamo già parlare. A sei, sette anni si è già in grado di capire, di comprendere praticamente tutto, a parte le questioni tecniche. Allora come si fa? Come possiamo imparare le regole grammaticali e evitare di fare errori quando impariamo una lingua straniera?

Beh, si apprende attraverso l’ascolto, attraverso l’ascolto di italiano corretto, ancora e ancora e ancora e ancora. E’ la prima regola d’oro. Ascoltare l’utilizzo di grammatica corretta. Quindi il modo migliore per imparare la grammatica italiana è attraverso l’ascolto. In altre parole, l’italiano vi entra dentro per lo più attraverso le orecchie, ma anche la lettura è ok, ma quello che aggiungo oggi, con la quinta regola, è: NON LEGGETE LIBRI DI TESTO, non leggete libri di grammatica. E’ sufficiente leggere libri semplici, storie, romanzi. Storie semplici, che riuscite a capire. Ma l’80% del tempo lo dovete dedicare all’ascolto. All’ascolto di italiano vero e che tratti di argomenti che VI INTERESSANO. Ti piace lo sport? Trova dei podcast in italiano che parlano di sport. I vestiti? Ti piacciono i vestiti italiani? Cerca i podcast che parlano di vestiti. Se ti piace l’esercizio fisico o la salute, trova i podcast che ne parlano.

Cos’è l’italiano VERO. Perché vi dico ascoltate italiano vero. L’italiano diventa “vero” quando passate dal libro alla realtà. I libri di grammatica non vi aiuteranno a parlare. Questo secondo me dovrebbe farvi felice. E vai!! Bruciamo tutti i libri di grammatica! Se non volete bruciarli metteteli da parte per quando avrete imparato l’italiano. Oppure potete regalarli a qualcuno che vi sta antipatico…

Va bene, a parte gli scherzi. Ascoltare italiano vero vuol dire conoscere il modo in cui si parla in italiano. Saper capire ed anche usare le frasi idiomatiche (ce ne sono circa 2000 di uso corrente!), saper usare gli INTERCALARI, o riempitivi (credo che questi, sugli intercalari o riempitivi farò una podcast a parte). Queste due tipologie di parole o espressioni non ci sono sui libri di grammatica. Bisogna usare queste frasi, poi, bisogna imparare a farlo nei modi giusti, rispettando la cultura italiana, altrimenti potrebbe passare il messaggio contrario rispetto a quello che volete comunicare voi. Bisogna imparare la melodia della lingua, le pause, le battute frequenti, i modi di scherzare, il tono, i modi formali ed informali di dire la stessa cosa, senza offendere. Queste sono tutte cose che impariamo vivendo una lingua, ascoltando cioè italiano VERO.

Ascoltate poi italiano che vi piace, come ho già detto. L’argomento è importante. È possibile trovare audio-libri. Gli audio-libri sono un altro ottimo modo per praticare il vostro ascolto. Un audio libro è solo un libro che però viene letto da qualcuno e che è stato registrato. Invece di leggere un libro, ascoltate il libro.

Anche in questo caso, scegliete i libri audio che sono facili da capire e che vi interessano. Potrebbe essere necessario iniziare con i libri per bambini. E’ più divertente di un libro di testo. Anche l’ascolto di un libro di storia è più interessante e più divertente di un libro di testo noioso e costoso.

E’ per questo che per i principianti su Italiano Semplicemente mettiamo a disposizione le divertenti mini-storie che registro con i miei due figli e che si trovano nella sezione PRINCIPIANTI del sito. Man mano che il livello del vostro italiano cresce, è possibile ascoltare anche audio-libri, ed anche la spiegazione audio delle frasi idiomatiche che sono nella sezione LIVELLO INTERMEDIO del sito.

E poi occorre continuare con l’ascolto, e quando diventa troppo facile, allora si sceglie qualcosa di un po’ più difficile. Alla fine, quando si è ad un livello avanzato, potete ascoltare anche la radio italiana, o la TV italiana. o i film italiani.

All’inizio cominciate con cose facili. I film all’inizio non vanno bene. Vi fanno perdere tempo, vi demoralizzano. Vi fanno credere che non riuscirete mai ad imparare l’italiano, ed alla fine abbandonate, demoralizzati.

Anche ascoltare questo tipo di audio, quello che state ascoltando ora, è ottimo. Siete interessati al soggetti, siete attenti e concentrati. Mentre parlo, uso frasi idiomatiche, espressioni correnti, non come un libro di grammatica.

Prima di salutarvi, per chi ascolta questo podcast per caso, vi ricordo che è iniziato il corso di ITALIANO PER AFFARI, o meglio, è stata già scritta l’introduzione al corso e i capitoli che conterrà, è stato deciso come si svolgerà il programma delle lezioni audio. E’ un corso dedicato a tutti coloro che vogliono imparare l’italiano per lavorare. Perché magari devono avere a che fare con aziende italiane, o hanno colleghi italiani, o si sono trasferiti in italia per lavorare, o lavorano semplicemente al telefono con italiani.

Ci saranno anche dei file PDF ovviamente. Ma non saranno libri di grammatica, naturalmente, ma dei testi di riferimento con tutte le trascrizioni dei podcast, capitolo per capitolo, che registrerò sul corso di italiano per affari. Si è formato un gruppo chiuso su Facebook, un gruppo di persone, 50 circa, che riceveranno il corso gratuitamente e che mi aiuteranno a svilupparlo e mi consiglieranno di modificare delle cose, di aggiungere dei capitoli, di occuparmi magari di alcune questioni per loro importanti eccetera. Il corso sarà disponibile a tutti nel 2018, il primo gennaio. Fino ad allora sarà possibile prenotarlo ad un prezzo bassissimo.

Va bene credo di aver detto tutto su questa regola, sperando di essere riuscito a “far passare il messaggio”.

Era un po’ di tempo che non mi occupavo delle regole d’oro, ma considerate le “resistenze” incontrate su alcuni gruppi Facebook ed anche da alcune mail che ricevo ancora, volevo veramente registrare questo podcast. Non mi sono inventato nulla comunque. Mi son informato e le ricerche moderne vanno tutte in questa direzione: ascolto, ripetizione, emozioni, italiano vero (o francese vero eccetera).

Ci vediamo alla prossima regola d’oro, che si chiama: “DOMANDE & RISPOSTE”.

Spero di non avervi annoiato e di rivederci qui per la prossima regola d’oro. Ciao.

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3^ regola d’oro di Italiano Semplicemente: NON Studiare in condizioni di stress

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

there is no favorable wind for the sailor who doesn’t know where to go.

Seneca

>> La regola precedente (la seconda)

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no stress

Transcrizione

Benvenuti nella terza regola d’oro di Italiano Semplicemente.

Questa regola è molto importante. Studiare in condizioni di relax, cioè quando non siete stressati, vale a dire quando non siete tranquilli o quando siete preoccupati per qualcosa.

Lo stress è un fattore negativo che influenza la vita di noi tutti; la nostra salute, il nostro stato d’animo e naturalmente anche l’apprendimento.

Se volete imparare una lingua, in questo caso l’italiano, mantenere un basso livello di stress è assolutamente determinante.

Ma cosa c’entra lo stress? Potreste chiedervi. E come agisce lo stress sul nostro apprendimento?

Allora, sapete bene che lo stress influenza innanzitutto le nostre emozioni: più siete stressati, e più siete portati a dare più importanza alle emozioni più negative. Quelle positive: la creatività, la determinazione, la gioia, la voglia di imparare, di condividere esperienze, ne subiscono inevitabilmente le conseguenze e passano in secondo piano.

E le emozioni sono determinanti quando si impara una nuova lingua. Oserei dire che le emozioni sono tutto.

Ho letto che la memoria a lungo termine è fortemente dipendente dal proprio livello di stress, di ansia. Se siete stressati perdete poi fiducia nel futuro, perdete la concentrazione, dormite male e via dicendo.

La vostra capacità di apprendimento ne risente enormemente, e di conseguenza il mio consiglio è di non ascoltare i podcast di Italiano Semplicemente quando siete stressati. Non servirebbe a nulla o quasi a nulla.

E’ per questo motivo, e questo mi riconduce alla seconda regola d’oro, dove vi consiglio di ascoltare i file audio mentre fate sport, durante la vostra quotidiana attività sportiva, quando il vostro corpo espelle le tossine e quando il sangue circola più velocemente nel vostro cervello; questo vi aiuta a ricordare e ad immagazzinare più facilmente le parole, le frasi, le espressioni che ascoltate su Italiano Semplicemente. In alternativa, come ho detto, potete ascoltare durante i vostri spostamenti quotidiani casa-lavoro, sempre che non li facciate con la testa piena di pensieri e di preoccupazioni.

La prima regola d’oro invece, della quale abbiamo già parlato, è fortemente collegata allo stress. Ascoltare ripetutamente un podcast aiuta a fare dei piccoli passi quotidiani verso il vostro obiettivo. Piccoli passi che presi singolarmente non sono molto importanti; il processo di apprendimento di una lingua è un percorso che va vissuto giorno per giorno; ma dopo un po’ di tempo noterete i risultati: la costanza, la voglia di imparare, la fiducia in voi stessi, vi aiuteranno, ma questi sono tutti fattori che dipendono dallo stress e dal vostro stato di ansia.

Apprendere ogni giorno ma costantemente, farà entrare l’italiano nella vostra routine quotidiana, e poco a poco, mezzora dopo mezzora, giorno dopo giorno, mattone dopo mattone… il vostro italian uscirà spontaneamente dalla vostra bocca, senza pensare a tradurre, senza pensare alle regole grammaticali.

Questo mi fa riporta alla mente un libro che ho letto recentemente, di Antony Robbins (un celebre life coach e anche saggista americano), dove si parla del metodo Co.co.mi. che è un acronimo (cioè una sigla in cui si considerano soltanto le prime lettere), di COstanti e COntinui MIglioramenti. E’ più noto come metodo Kaizen, che in giapponese significa appunto miglioramento continuo.

E’ proprio questa la filosofia che bisogna seguire, eliminare lo stress affinché possiamo aiutare la nostra memoria, al fine di migliorare giorno dopo giorno tramite le emozioni positive.

Personalmente posso riportarvi la mia esperienza con la lingua inglese: nei primi anni, diciamo dal 2008 fino al 2013, l’unico momento in cui ascoltavo i podcast che scaricavo da internet era durante il percorso casa-lavoro, che facevo però con lo scooter (come faccio anche ora). Ora invece ascolto i mie podcast di francese, inglese e tedesco (da un paio di mesi) durante la mattutina attività sportiva.

Vado a correre nel parco, inserisco le cuffiette e vado! Ebbene, ho notato personalmente come in soli 6 mesi, da quando ho iniziato ad ascoltare mp3 in francese,  riesco a comunicare senza problemi (potete scaricare la mia presentazione in francese nell’articolo “Presentazione del corso“), facendo degli errori, naturalmente, ma parlando senza esitazioni e senza balbettare. Posso dire che il livello del mio francese attuale è equivalente a quello del mio inglese. Eppure l’inglese l’ho ascoltato per 5 anni! La differenza credo sia praticamente tutta imputabile allo stress (guidare uno scooter è più stressante che fare una corsa al parco!).

Da quando ho capito questo piccolo-grande segreto ho imparato ad utilizzarlo con efficacia e costanza. Senza dimenticare gli altri fattori chiave, cioè quelle che ho chiamato “regole d’oro. Ok, spero di essere stato convincente, spero soprattutto di non aversi stressato!  Alla prossima, con la quarta regola d’oro di Italiano Semplicemente: apprendere attraverso delle storie emozionanti e divertenti!

>> La regola successiva (la quarta)

2^ regola d’oro di Italiano Semplicemente: Ascoltare durante i tempi morti

La motivazione è ciò che ti fa iniziare. L’abitudine è ciò che ti fa andare avanti.

Motivation is what gets you started. Habit is what keeps you going.

Jim Rohn

>> La regola precedente (la prima)

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Benvenuti nella seconda regola di Italiano Semplicemente.

Dunque se siete qui è perché avete già ascoltato e letto la prima regola di Italiano Semplicemente, cioè: ascoltare e ripetere. Ora tocca alla seconda regola: i tempi morti!!usare i tempi morti

Cosa sono i tempi morti? Niente di cui dovete preoccuparvi naturalmente! Si tratta solamente della seconda regola, della nostra seconda regola, per imparare a comunicare in Italiano.

Già sapete che dovete ascoltare, perché è la prima regola di Italiano Semplicemente, ma la domanda adesso è la seguente: quando dovete ascoltare? Quando ascoltare? Questa è la domanda. Qualcuno di voi, infatti,  potrebbe dirmi: caro Giovanni, io non ho proprio tempo! Non ho il tempo di ascoltare le tue lezioni, non ce la faccio, mi piacerebbe tanto, ma ho un lavoro; ho  full-time, ho anche dei figli che vogliono la mia attenzione, poi devo fare la spesa, devo portare a spasso il cane e via dicendo. Sono tutte cose che magari fate tutti i giorni, nella vostra routine quotidiana, che molti di voi fanno tutti i santi giorni, e che quindi non vi lasciano altro spazio.

Allora fa niente, potrei rispondervi io, ma invece vi dico che voi ce la potete fare. Perché potete farcela, potete ascoltare, basta farlo quando la vostra testa non è impegnata in qualcos’altro!

Se pensate bene alla vostra giornata… andate al lavoro? ok!.Andate al lavoro magari in autobus, oppure usate la vostra automobile, magari impiegate un’ora; un’ora di tempo molto prezioso! Allora? Allora perché non ascoltare? Per ascoltare serve solamente un cellulare, uno smartphone, o addirittura un piccolo lettore mp3. Anziché ascoltare i rumori dell’autobus o del treno, anziché sentire le lamentele degli altri… le lamentele altrui sul vostro bus, o perdervi in pensieri negativi, potete ascoltare. Magari avete già le cuffiette del telefono del telefono inserite!

Se siete fortunati e non viaggiate per lavoro, ma purtroppo avete la sfortuna di lavare i piatti la sera o tocca a voi stirare le camicie o cose simili, questa potrebbe diventare la vostra fortuna (si fa per dire), potresti infatti ascoltare mentre svolgete i quotidiani servizi a casa.

Mentre fate jogging, andate a fare una passeggiata o andate in palestra, anche questa è un’ottima occasione. Siete rilassati, e ci sono anche molte ricerche che dicono che ascoltare audio mentre si fa sport favorisce la memorizzazione!

Allora, se siete degli atleti, e non avete tempo per andare ad un corso di italiano, provate pure ad usare questa tecnica.

Insomma ci sono sicuramente molti momenti, nella vostra giornata, che possiamo chiamare  “tempi morti”, dei tempi cioè che non usate, che non utilizzate. Magari non mezzora consecutiva, ma anche 10 minuti alla volta, tre volte al giorno, 10 minuti mentre andate al lavoro, 10 minuti magari mentre fate una breve passeggiata, altri 10 minuti al vostro quando tornate a casa. Quindi In una normale giornata vi stupirete come… quanti tempi morti ci sono e quanto tempo potreste usare per ascoltare degli mp3.

Certo, occorre un minimo di attenzione, dovete imparare a ricordarvi di usare i tempi morti, ma se ce la fate a resistere per 4-5 giorni, se resistete solo per qualche giorno… l’ascolto dell’italiano entrerà nella vostra routine quotidiana. Avrete così la vostra nuova Routine. Vi ricorderete automaticamente che dovrete ascoltare, perché non dovrete più pensarci. Tutto sarà… tutto avverrà in maniera automatica.

C’è da dire che anche il mio ruolo è importante. Chi usa il metodo TPRS sa bene che gli mp3 devono essere interessanti, emozionanti, rilassanti anche, devono essere anche gratificanti. Quindi il mio ruolo è complicato. E’ difficile anche per me, ma io ho già visto, come studente, che il metodo funziona, e come me altre migliaia di persone.

L’ho provato imparando l’inglese; prima l’inglese (grazie ad Effortless English), poi ho utilizzato un sistema analogo anche col francese; sistema basato sull’ascolto, anche lui (Français Authentique) ed ora ho iniziato col tedesco. Ho visto che il metodo funziona e pertanto mi sono detto: perché no? voglio aiutare voi a fare lo stesso. Il metodo TPRS funziona, funziona veramente. Io stesso ho faticato molto prima di trovare il metodo giusto e visto che l’italiano, la lingua italiana è più difficile, a quanto pare, delle altre, perché è piena di regole grammaticali, potrebbe essere per voi un’ottima idea quella di usare il metodo TPRS. Ovviamente il metodo TPRS non dice di usare i tempi morti… questo è un mio consiglio personale. Infatti come molti di voi non ho molto tempo a disposizione; di conseguenza, è vero, bisogna ascoltare, ma… uno dei segreti che mi ha permesso di imparare l’inglese e il francese è quello di ascoltare mentre viaggio, ad esempio, o mentre faccio altre attività. Come molti di voi, infatti, non ho molto tempo a disposizione. Come anche… ci sono anche altri miei consigli personali, che ho messo all’interno delle sette regole d’oro. Anche la regola sette (parlare usando skype o anche tramite whatsapp).

Quindi, tra le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente poi ce ne sono alcune che interessano soltanto voi, e ci sono altre regole che riguardano anche me. Quelle che interessano voi sono: ascoltare (ovviamente), usare i tempi morti, ascoltare in assenza di stress, quindi con tranquillità, la regola numero sette, quella che ho già detto, e poi ci sono le regole che riguardano anche me, dove cioè dove anch’io ho un ruolo importante. Non dipende quindi solo da voi.

La regola quattro, ad esempio: l’importanza di usare delle brevi storie e l’importanza delle emozioni. Ecco, queste interessano anche me. Sono io infatti, ed anche i miei due figli Elettra ed Emanuele, che facciamo, che componiamo le storie. Di conseguenza siamo noi tre che dobbiamo renderle brevi ed interessanti, ed anche emozionanti e non noiose. Questo perché dovete ripeterla più volte, e se questo diventa noioso non va bene.

Anche la regola cinque che… (quella di ascoltare italiano vero, autentico), dipende, anche quella, da noi (da me e dai miei figli), perché se io parlassi come un libro di testo, se vi dicessi solamente, all’interno dei miei audio file, per esempio: Questo è il congiuntivo del verso fare: “Che io faccia, che tu faccia, che egli faccia“, eccetera, se cioè non usassi espressioni di uso corrente, frasi che si usano tutti i giorni, se non facessi parlare i miei figli, che sono autentici, sono veri, voi non avreste italiano vero da ascoltare.

Voi volete “che io faccia” uso di italiano vero o che io non ne faccia uso nelle mie lezioni? Spero veramente “che voi abbiate” la mia stessa idea, e se è così, siete sul posto giusto, sul sito giusto, e potete cominciare subito a scaricare i vostri podcast ed ascoltare. Dunque, si diceva… delle regole.

C’è la regola numero sei anche, ad esempio. Anche questa dipende molto da me, dal professore in generale. E’ sicuramente la regola che più di tutte dipende da me. Questa regola è fantastica. Non ci sono altri aggettivi, altri modi per definirla. E’ il cuore del metodo TPRS. Le domande e le risposte – non è questo il file audio dedicato a questa regola – ma giusto per accennarvi che le domande vi aiutano a passare dalla prima alla seconda parte della comunicazione, cioè dalla comprensione all’espressione. Si inizia con risposte come semplicemente “sì” e “no”, con risposte semplici come queste, domande semplici, risposte semplici, quindi per “rompere il ghiaccio” come si dice; per iniziare con semplicità. Comunque di questa regola ve ne parlerò in un altro audio file ad hoc, dedicato solamente alla regola numero 6.  Della regola 7 di cui vi ho accennato (quella di parlare usando whatsapp o skype), quella dipende esclusivamente da voi. Io non c’entro per niente! Quindi il metodo TPRS è un metodo che si concentra più sul professore e sul suo metodo di insegnare, mentre le sette regole, che io ho voluto chiamare “regole d’oro” riguardano anche voi, ecco perché io dico che uso il metodo TPRS, ma mi sono permesso di “inserire” queste sette regole d’oro. Quindi riguardano anche voi, queste sette regole, voi che avete a che fare anche con una vita da gestire, con dei figli, col vostro lavoro. A volte sarete anche molto stressati. Di conseguenza il metodo TPRS non basta, bisogna sapere anche come poterlo applicare al meglio. Usate dunque i tempi morti. Scaricate quindi i file audio che inserisco in ogni articolo, (anche questo, questo articolo) ovviamente se riuscite a comprendere il senso di quanto sto dicendo, perché se non ci riuscite è completamente inutile. Bisogna capire almeno l’argomento di cui si sta parlando. E’ per questo che in ogni episodio, in ogni articolo, cerco di introdurre, per i principianti, anche la traduzione in inglese della storia. Una volta compresa, per i principianti, la storia… potete… i principianti possono ripetere seguendo il metodo TPRS. Consiglio quindi di ascoltare (la prima regola) per questo che, in ogni episodio, in ogni articolo inserisco sempre il file mp3 da scaricare col tasto destro del mouse.

In questo articolo ho inserito l’immagine di un autobus, proprio perché è quello il momento opportuno, il momento giusto. La mattina, a mente fresca, appena svegli.

Finisce qui, la discussione sulla regola 2. Ci sentiamo per la regola numero 3 che è: ascoltare senza stress.

Ciao a tutti da Gianni.

>> La regola successiva (la terza)

1^ regola d’oro di Italiano Semplicemente – Ascoltare (Repetita Iuvant) – livello intermedio

Fai ciò che è giusto, non ciò che è facile

Do what’s right, not what’s easy

Hal Elrod

Audio

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Video

Ascoltare– Dite cosa ne pensate sulla pagina facebook: cliccare qui

Ciao a tutti, sono Gianni, il creatore di Italiano Semplicemente e benvenuti nella prima delle sette regole d’Oro di Italiano Semplicemente.

E’ la prima delle sette regole d’Oro, la prima e probabilmente la più importante.

Questa è una regola che, come le altre sei, è, come avrete modo di vedere, è molto semplice da seguire e da capire.

Si tratta di regole semplici quindi, ma che quando le utilizzerete e le utilizzerete tutte, cambierà il modo in cui voi vedete la lingua italiana, ottenendo risultati a dir poco eccezionali.

La regola numero uno è semplicemente ASCOLTARE. Ascoltare è il primo, semplice, efficace, naturale segreto per imparare a comunicare.

L’ascolto è veramente la base dell’apprendimento di una lingua. E’ inoltre il primo “pezzo” della comunicazione. Tutto inizia in effetti con l’ascolto. Solo dopo, solo successivamente arriva il secondo “pezzo”, cioè la parola. L’espressione quindi precede sempre la comprensione. Prima si ascolta, poi, solo poi, si parla.

Bene, ascoltare quindi. Ma cosa, quando, in che modo, seguendo quale tecnica? Bene, non abbiate fretta, perché questo è solamente il primo consiglio, la prima regola d’oro di Italiano Semplicemente.

Prima di tutto, la prima cosa da associare all’ascolto è la FREQUENZA dell’ascolto. La frequenza vuol dire “quante volte” fate una certa cosa, quante volte la ripetete. Ricordate la locuzione latina “REPETITA IUVANT“? Tradotta letteralmente, significa “le cose ripetute aiutano”. Ebbene: i latini la sapevano lunga, cioè sapevano cosa dicevano. Perché quindi non applicare questa regola anche per imparare una lingua?

Ripetere, ok…. ma quante volte è necessario ascoltare lo stesso file audio? La domanda non sono stato io il il primo a pormela infatti… numerosi studi dimostrano che per assimilare un concetto, per memorizzare una frase, una parola, il significato di qualcosa, di un concetto, è necessario ascoltare per almeno trenta (30) volte. La risposta quindi a questa prima domanda è trenta volte. Ovviamente il numero 30 è indicativo, poiché è necessario capire esattamente quando fermarsi ed ascoltare qualcos’altro, qualche file audio differente.

Questo è molto diverso da quello che avete studiato a scuola di italiano, o di inglese, o di francese, non è vero?

E’ diverso, in effetti, anche da quanto ho fatto io stesso in molti anni di scuole. Generalmente gli studenti sono spinti dai professori ad apprendere le parole, usarle per comporre delle frasi, riempire campi, fare esercizi e via dicendo. Grammatica, grammatica, grammatica! Sempre e solo grammatica! Ogni giorno nuova grammatica!

Ogni giorno nuove parole e nuove regole da memorizzare. E quando avete terminato il vostro libro di grammatica? Qual’è il problema? Bene, il problema è che lo studente impara un sacco di cose, ma poi le dimentica… si dimentica tutto. L’italiano poi ha infinite regole grammaticali, e nessuno le conosce tutte. Gli italiani stessi non le conoscono.

Lo studente poi, anche se riesce a ricordarsi qualcosa della regola che ha imparato qualche giorno prima, non riesce ad utilizzarla. Ad esempio, se un giorno uno studente studia il verbo “avere“, e studia quando usare “abbia” anziché “ha” o “aveva”, quel giorno quello studente fa alcuni, anche molti esercizi in un libro di testo.

Ebbene, dopo una settimana lo studente ha dimenticato tutto o quasi. Questo accade sempre, per ogni regola grammaticale. Il problema è che l’italiano non è da intendere come un’insieme di regole grammaticali da imparare a memoria. Per più motivi: è noioso, non è naturale, l’apprendimento non è avvenuto in modo profondo, in modo da memorizzare veramente e soprattutto, in modo naturale.

Quindi, ognuno di noi ha bisogno di rallentare e ripetere continuamente qualsiasi cosa si impari.

Se ci pensate bene questo vale non solo per imparare una lingua, ma anche nello sport: un corridore non legge libri di testo per vincere alle olimpiadi; si allena continuamente, cioè ripete costantemente gli stessi esercizi, ogni giorno.

In questo modo i suoi muscoli e la sua testa apprendono automaticamente e fanno sempre passi avanti, ogni giorno.

Lo stesso vale per apprendere una lingua, soprattutto se volete imparare ad utilizzarla, cioè a parlare.

Quindi, quando ascoltate uno dei miei podcast, come ad esempio questo podcast, la prima regola d’oro di Italiano Semplicemente, ascoltatela più volte al giorno, per mezzora, massimo 1 ora e mezza, non di più.

Fatelo per una settimana, se necessario due settimane. In questo modo il vostro cervello impara automaticamente e memorizza profondamente. L’apprendimento diventa così automatico e imparerete le regole grammaticali senza accorgervene.

Quindi se avete un file audio, qualcosa che vi piace ascoltare e che siete in grado di comprendere almeno per la maggior parte delle parole, non lo ascoltate soltanto una volta. Una volta non è abbastanza. Cinque volte non è abbastanza. Dovete ascoltarlo 30 volte o anche di più se necessario.

Ora, potete avere due o tre file audio anche, 2 o 3 articoli ed ogni giorno li ascoltate. Poi però li dovete ascoltare ancora ed ancora.  In questo modo imparate profondamente, automaticamente e definitivamente.

Anche nel momento in cui conoscete il vocabolario, le parole contenute nell’articolo sono chiare, continuate ad ascoltare lo stesso file più volte, perché conoscere il vocabolario, conoscere il senso, il significato della parole significa solo che se fate un test sull’articolo, un esame, allora questo potete superarlo, ma quando  vi ricapita di ascoltare la stessa frase, la stessa parola, siete in grado di usarla facilmente e velocementeautomaticamente?

Se la vostra risposta è no, avete bisogno di ripetere ancora, la frase, le parole, le espressioni, l’articolo, ancora ed ancora ed ancora molte volte. Questa è la prima chiave, la prima regola d’oro, la prima “rivelazione” di Italiano Semplicemente per parlare velocemente, senza sforzo, inciampare ed usare l’italiano correttente senza fare errori, e sopratutto, senza pensare alla grammatica.

Questo dovete farlo per ogni file audio di Italiano Semplicemente. Ovviamente se non siete principianti e siete già in grado di capire questo file audio, questo vuol dire che il vostro italiano è già buono, ed il vostro problema è solo quello di comunicare senza sforzo, automaticamente e senza balbettare. In tal caso mentre ascoltate leggete la trascrizione del file audio soltanto un paio di volte, poiché quando vi capiterà di parlare italiano non avrete i sottotitoli e poi perché ascoltare è più facile che leggere ed ascoltare; infatti potete ascoltare anche mentre fate altre attività.

Ricordate che parlare è più facile che comprendere, quindi focalizzate la vostra attenzione sui verbi più comuni, sulle espressioni più comuni, più utilizzate, e ripetere, ripetere, ripetere. Questo è il segreto, il primo segreto per parlare l’italiano.

Ok, ora siete pronti per la regola numero due. A domani. Ciao ciao.

(Cliccare qui col tasto destro per scaricare il file mp3)

>> La regola successiva (la seconda)