Si fa per dire

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Ciao ragazzi e benvenuti all’ascolto di questo nuovo episodio di Italiano Semplicemente. Oggi vediamo l’espressione idiomatica “si fa per dire” e ringrazio Ulrike, un avvocato di Berlino fedelissima ad italiano semplicemente per avermi proposto questa spiegazione.

Prima della spiegazione vi do le ultime notizie. Finalmente è nata l’associazione culturale che si chiama esattamente come il sito: Italiano Semplicemente.

Naturalmente tutti possono iscriversi all’associazione, italiani e stranieri. E’ un progetto pensato per gli stranieri, sin dal 2015 quando è nato il nostro sito, quindi ci sembra giusto permettere a tutti di appartenere all’associazione.

Vi ricordo tra l’altro che è stato possibile creare l’associazione solamente grazie alle generose donazioni di tutti voi, che io ho sempre chiamato membri della famiglia di Italiano Semplicemente.

Quindi per tutti coloro che sono interessati possono aderire all’associazione Italiano Semplicemente. Da quel momento potranno accedere a tutte le lezioni del sito, quindi anche a tutte le lezioni del corso di Italiano Professionale. Stiamo comunque già lavorando anche su dei corsi speciali per aiutare i principianti della lingua, dedicati ugualmente ai membri dell’associazione. Se volete saperne di più vi invito a leggere il regolamento (lo Statuto) dell’associazione e le condizioni di adesione.

Vi aspetto numerosi dunque, per chiedere di aderire è sufficiente una email all’indirizzo italianosemplicemente – chiocciola – gmail.com.

Adesso occupiamoci dell’espressione di oggi: “Si fa per dire

“Si fa per dire” è una espressione italiana utilizzatissima da tutti, tutti i giorni ed in ogni mento della giornata. Non credo esista un solo italiano che non abbia mai detto “si fa per dire” nella sua vita.

Per spiegare bene questa espressione, che può creare dei problemi agli stranieri, userò il solito metodo: spiegherò dunque le singole parole e il senso della frase. Poi faremo alcuni esempi ed alla fine faremo come al solito un esercizio di ripetizione per aiutarvi a pronunciare bene questa frase.

Si fa per dire” è una frase che contiene quattro parole.

La prima è “si”. Si, senza accento, è un pronome, e nella fattispecie è una particella impersonale che si usa soprattutto col verbo dire. Impersonale significa che non si riferisce ad una persona specifica. Ad esempio:

  • si dice che tu sia molto bravo a parlare italiano;
  • di te si dice molto molto bene al lavoro;
  • si parla molto di grammatica in questo gruppo di Whatsapp;
  • Si mangia molto bene in Italia;
  • Si fa molto sport in questa scuola

Quindi la particella “si”, come pronome impersonale si usa appunto per parlare senza indicare una persona specifica; è un pronome impersonale, come ho detto.

Si mangia bene in Italia” significa che in generale, chi viene in Italia, mangia bene. Chi è che mangia bene in Italia? Non ho detto che io mangio bene, e neanche che sei tu a mangiare bene o che sia un mio amico a mangiare bene. Dico invece che “si mangia bene”. Ho usato una modalità impersonale ed ho usato quindi il pronome “si”.

Nella frase “si fa per dire“, è la stessa cosa. Anche “si fa per dire” indica un’azione generica, non un’azione che viene compiuta da una persona specifica.

Vediamo che dopo il pronome “si” c’è poi il verbo fare: “si fa per dire”.

Se osserviamo l’ultimo esempio che ho fatto prima è stato:

  • Si fa molto sport in questa scuola.

Questo significa che in questa scuola, in generale, le persone fanno molto sport, praticano dello sport. Il verbo fare ha un senso: fare sport significa praticare sport, fare una attività sportiva. Questo è importante da dire perché nella frase “si fa per dire” invece non è così: il verbo fare: “si fa” non indica un qualcosa che si fa, come lo sport.

Ma andiamo avanti nel frattempo.

Per dire” sono le ultime due parole della frase. “Per dire” è una coppia di parole che inizia con la preposizione semplice “per”. Per è una delle nove preposizioni semplici.

Ad esempio:

  • per andare al lavoro uso la bicicletta;
  • per parlare italiano bisogna esercitarsi;
  • per mangiare bene occorre venire in Italia.

Vedete che la preposizione “per” in questi casi indica una finalità, un obiettivo da raggiungere. Si tratta di uno dei diversi utilizzi della preposizione per. Ce ne sono una decina in tutto. Per si usa in molti modi diversi. Uno di questi è appunto quella di essere una preposizione finale. E’ usata per arrivare ad una conseguenza, ad un obiettivo, o per indicare una necessità.

  • Uso la bicicletta per andare al lavoro.

Andare al lavoro: questa la finalità, l’obiettivo della bicicletta: Uso la bicicletta per andare al lavoro.

  • Per parlare italiano bisogna esercitarsi.

Cosa occorre per parlare bene italiano? Occorre esercitarsi.

Analogamente, come posso fare per mangiare cibo di qualità? Serve venire in Italia. Se vado in Italia sicuramente mangerò bene. Ovviamente questi sono solamente degli esempi 🙂 si mangia bene anche in altri paesi del mondo, non solo in Italia.

Passiamo ora al significato della frase intera.

In virtù di quanto abbia detto sull’utilizzo della preposizione “per”, “si fa per dire”, va interpretato così: perché si fa? Si fa per dire!

Questo è l’obiettivo! Il motivo per cui “si fa” è “per dire”.

Nonostante tutto, ancora non si comprende bene però il significato.

Quello che porta fuori strada è la prima parte: “si fa”.

In effetti, come dicevo prima, in verbo fare in questa frase porta un po’ fuori strada, perché la frase dovrebbe essere “si dice per dire” che è più comprensibile.

Si dovrebbe cioè usare il verbo “dire” due volte, ma questo suona un po’ male. ”

A volte però, notate bene, si dice anche “si dice tanto per dire“. Si aggiunge quindi la parola “tanto”. Oppure anche “si fa tanto per dire” che ha lo stesso significato. Questo può aiutarvi a comprendere.

Tanto per” si usa spesso in italiano anche in altre frasi.

Ad esempio:

  • Sì, sono venuto a trovarti, ma tanto per vedere come stavi;
  • Sono andato a vedere il film al cinema, ma l’ho fatto tanto per curiosità;
  • Ho accettato un nuovo lavoro. Vuoi sapere perché l’ho fatto? Così, tanto per cambiare;

Questi esempi vi fanno comprendere come “tanto per” significa quindi “solo per” o “soltanto per“. Si usa quindi per dire che una cosa non è molto importante. “Tanto per” nel linguaggio parlato si usa in questo modo.

Notiamo poi che “tanto per” che sono due parole è diverso da “pertanto” che è una sola parola ed è equivalente a “perciò”.

Quindi “si dice tanto per dire” cosa significa?

Significa “si dice soltanto per dire“, che a sua volta è equivalente a “si fa per dire“. Tutte queste frasi sono equivalenti, hanno lo stesso significato e vogliono dire che la cosa che si è appena detta non è proprio da intendere e da leggere così come è scritta, alla lettera, ma meno seriamente. Quindi “si fa per dire” serve a alleggerire una frase in termini di importanza.

Oppure la frase si usa per chiarire che quanto si è detto, per dire che è semplicemente un esempio, o soltanto un’ipotesi, nelle intenzioni di chi parla. Quando ci si accorge che quello che abbiamo detto potrebbe essere frainteso allora possiamo aggiungere “si fa per dire”. è come dire: non prestare troppa attenzione a quello che ho detto, perché ho fatto solo un esempio, oppure ho usato una frase che mi è venuta spontanea, che non va interpretata alla lettera, troppo seriamente.

Se vogliamo sostituire la frase con una equivalente possiamo dire “più o meno” o “indicativamente“.

Facciamo alcuni esempi:

C’è una partita di calcio e la tua squadra ha perso giocando malissimo. Tutti i giocatori erano stanchi e rassegnati, e l’unico giocatore che ha provare a vincere, si fa per dire è l’attaccante, che tira in porta una volta ma senza impensierire il portiere.

Quindi diciamo che l’unico giocatore che prova a vincere la partita è l’attaccante della squadra che ha perso. Il giocatore infatti ha tirato in porta senza impensierire il portiere avversario. Diciamo quindi che si fa per dire che ha provato a vincere, cioè non ha veramente provato a vincere, ma sicuramente ha fatto più dei suoi compagni che erano stanchi e poco motivati.

Secondo esempio: ora che è stata superata la crisi economica mondiale, si fa per dire, ora ogni paese del mondo deve provare ad aumentare il tasso di occupazione.

Quindi questa volta voglio dire che la crisi economica mondiale non è veramente una cosa risolta del tutto, quindi dopo aver detto: “ora che è stata superata la crisi economica mondiale” mi accorgo che la frase che ho detto potrebbe sembrare esagerata. Non è in fondo cambiato molto per i cittadini di tutto il mondo e chi aveva problemi economici ancora continua ad averne, quindi aggiungo “si fa per dire”. E’ questa una frase che può anche essere messa tra parentesi, oppure tra due virgole, una prima e una dopo, proprio perché si deve fare una pausa prima e dopo aver pronunciato questa frase.

Bene che avete tutti ma proprio tutti, si fa per dire, capito il significato di questa frase possiamo fare un esercizio di pronuncia. Ripetete dopo di me copiando la mia voce ed il mio tono.

Si fa

per dire

Si fa per dire

Si fa per dire

Grazie a tutti, ora mi piacerebbe che tutti, si fa per dire, abbiano voglia di far parte dell’Associazione Italiano Semplicemente. Vi aspetto.

Ciao ragazzi.

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