Paesi e curiosità: Giappone, Spagna, Danimarca, Stati uniti, Francia e Brasile

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Buongiorno amici di Italiano Semplicemente, oggi come promesso vorrei dedicare un episodio (questo episodio) ai donatori, ai sostenitori di Italiano Semplicemente.

Dal mese di novembre come forse sapete ho deciso infatti di togliere completamente la pubblicità dal sito.

L’ho fatto per aiutare voi stranieri a leggere con più facilità le pagine, gli episodi del sito. E per questo ho chiesto aiuto ai visitatori di compensare le entrate della pubblicità con delle donazioni personali. Ovviamente volontarie. Nessun obbligo per carità.

Ebbene qualcuno ha raccolto il mio invito, sono felice di questo e vorrei ringraziarli con questo episodio dedicato ai loro paesi d’appartenenza.

Parlo di: Giappone, Danimarca, Francia, Spagna, Brasile e Stati Uniti d’America.

Vorrei oggi parlarvi di questi paesi in un modo un po’ originale oggi. In un modo che sia utile per chi studia la lingua italiana. Dirò una curiosità anche a proposito della località da cui è arrivata la donazione. Sarà anche l’occasione per spiegare qualche termine o verbo italiano particolare. Inoltre oggi parlerò un po’ più velocemente. Quindi l’obiettivo di oggi è: imparare termini nuovi, ascoltare più velocemente e imparare qualche caratteristica e aggettivo nuovo.

Ho detto imparare nuovi “aggettivi” perché vorrei parlare delle caratteristiche di questi paesi e del carattere delle persone che vivono in questi paesi, se possibile senza cadere in facili luoghi comuni.

Un modo divertente per farlo è associare ad ogni paese un segno zodiacale. Che ne dite?

Sapete cosa sono i segni zodiacali? Sto parlando dell’oroscopo, cioè dell’astrologia (non parlo di astronomia ma di astrologia).

Detto brevemente l’astrologia e l’oroscopo sono il risultato di un insieme di credenze, per la scienza ufficiale prive totalmente di fondamento, senza validità scientifica  (cioè la scienza non riconosce l’oroscopo come parte di essa), credenza che ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti, cioè stelle e pianeti influiscano, cioè abbiano degli effetti, delle influenze sulle persone, sui loro comportamenti, anche in base alla loro data di nascita.

C’è chi ci crede, c’è chi non ci crede, ad ogni modo a noi interessa imparare l’italiano e basta, quindi vediamo cosa succede se proviamo a fare la stessa cosa con i paesi e non con le persone.

Il Giappone ad esempio potrebbe appartenere al segno dell’Ariete: pieni di energia, dinamici, impulsivi, ma anche intraprendenti, audaci, aggressivi a volte e molto coraggiosi.

Questo potrebbe essere un profilo del giapponese tipo. Se non li avete ancora riconosciuti in questo segno, aggiungo che le caratteristiche elencate garantiscono che il gioco si svolga sempre con molto zelo e vigore. Lo zelo è una parola interessante:

Lo zelo (attenti all’articolo) è una specie di attitudine, una caratteristica, un modo di comportarsi che si manifesta soprattutto nel lavoro.

Una sollecitudine, una certa diligenza ed una precisione nell’esplicazione di un compito, di un’attività, di un dovere. Direi una abnegazione anche. In Giappone è indubbio che si lavori con zelo, ma possiamo dire anche che in Giappone si serve con zelo, ad esempio al ristorante i camerieri servono i clienti con zelo, cioè con attenzione ai dettagli, con interessamento ai clienti.

In Giappone si attende il proprio turno con zelo, si rispettano i doveri con scrupolo, cioè con molto zelo. Ci si prodiga con zelo con gli amici, si ha premura di loro, ci si impegna per aiutarli al bisogno con zelo. Questa caratteristica, lo “zelo”, nella lingua italiana comunque è spesso associata a qualcosa di negativo. In questo caso si parla di persone zelanti. Si sentono spesso frasi tipo: “guardati da certi zelanti“. Guardati, cioè stai attento, stai lontano dalle persone particolarmente zelanti.

Guardarsi da qualcuno vuol dire stare lontano da qualcuno, stare almeno attenti.

Ecco, questo zelo di cui si parla in questi casi negativi si riferisce a un impegno eccessivo, fastidioso anche, e i zelanti sarebbero persone che vogliono essere precise, precisissime e non sono molto attente ai desideri altrui. Non credo sia il caso dei giapponesi comunque. Piuttosto secondo il mio punto di vista si tratta di persone molto rispettose, e non si atteggiano mai a dimostrare di essere i migliori, sebbene forse nel loro intimo, nella loro mente i giapponesi sanno, credono di essere i migliori.

Comunque mi sono informato ed ho scoperto che a Yokohama, la seconda città giapponese, c’è un locale (un bar) che si chiama… indovinate come? Zelo!

Attenti perché alla fine vi farò alcune domande ok? Questo è anche un episodio di ripetizione e di domande e Risposte.

La Danimarca (passiamo ai danesi) invece è più facilmente associable secondo me al segno dell’acquario. Mia nonna sebbene italiana era dell’acquario quindi i danesi mi stanno molto simpatici. Perché l’acquario?

Perché migliorare il mondo è una caratteristica di questo segno.

Mia nonna sicuramente c’è riuscita poiché ha messo al mondo mia madre che a sua volta ha messo al mondo me. Ma non c’è solo questo.

La generosità è una caratteristica essenziale di questo segno (non a caso risulta tra i nostri donatori!).

Perché migliorare il mondo? Perché in Danimarca tutto funziona molto bene, e i danesi vorrebbero che questo avvenisse anche nel resto del mondo. Se possono fare qualcosa i danesi sono sempre ben disposti ad aiutare tutti, ma attenti, perché con loro non si scherza: ok la generosità, ma a condizioni ben precise! Le cose devono andare sempre in una determinata maniera. Questo è l’unico modo di dare sempre il massimo. Non si tratta di pignoleria. I danesi piuttosto sono sensibili ed empatici, ma la severità quando serve ci vuole. Le loro idee sono spesso rivoluzionarie, e non a caso la Danimarca è sempre stato un paese leader nella ricerca e nell’istruzione. La loro cultura è da sempre dedicata all’innovazione: le idee, appunto, sono prese in grande considerazione in Danimarca ed investono moltissimo in ricerca e innovazione.

Per chiunque voglia farsi influenzare dall’atmosfera danese, vi consiglio una gita in bicicletta a Silkeborg, dove potrete godere di una natura magnifica, pedalando su alcune stradine o lungo una vecchia ferrovia. Questo vi aiuterà sicuramente.

Parlo come se l’avessi fatto… ma prometto che lo farò!

Passiamo alla Francia: che ne dite del segno del Leone? Mmm… organizzazione, ideali, ispirazione. Vi dicono qualcosa questi concetti? E’ vero, la Francia si sente anche indispensabile e al centro dell’universo, ma cosa c’è di male? Magari lo sono veramente.

I francesi quindi sono organizzati e ricchi di ideali: voglio citare solamente “Liberté, Égalité, Fraternité” (cioè libertà, uguaglianza e fraternità). Tre begli ideali, tre valori, senza dubbio.

I nostri cugini francesi (li chiamiamo così noi italiani) hanno molte caratteristiche del segno del leone. Il leone è sicuro di sé e ama vivere, ama assaporare il gusto della vita: formaggi e vini ne sono una prova. La Francia poi è dinamica, ama mettersi alla prova, i francesi sono romantici e amano divertirsi. Aggiungo la creatività e la propensione al comando.

Una curiosità adesso, che riguarda SaintGélyduFesc, un comune francese nel Sud della Francia, vicino a Montpellier. Ho appena scoperto il dott. Maurice Bousquet, il piccolo dottore di Saint-Gély-du-Fesc, un medico che fu grande amico del famoso Georges Brassens, cantante e poeta francese che è venuto a mancare proprio a SaintGélyduFesc, presso il suo amico medico. Ebbene in Italia, e precisamente a Savona  andrà in scena lo spettacolo teatrale dal nome “il medico di Brassens”: sabato 1 dicembre alle ore 21 all’antico Teatro Sacco di Savona.

Passiamo al Brasile. Cosa dire del Brasile. Ci sono stato recentemente e non ho trovato cose negative. Ma quale segno zodiacale scegliere?

Proviamo con la vergine. Almeno questo dovrebbe consigliarci la data della sua fondazione. Il Brasile infatti nasce il 7 settembre 1822. Proprio quando il sole ☀ è nel segno della Vergine. Le caratteristiche del segno però mi lasciano in po’ perplesso…

Dunque il Brasile, se della Vergine, dovrebbe avere la precisione nel sangue. Eppure quando sono stato in Brasile non ho avuto questa sensazione. Il rispetto dell’orario ad esempio non mi sembra una priorità della nazione, il che detto da un italiano è solo un complimento!

Infatti mi è piaciuto tutto del Brasile, anche questo aspetto. Di conseguenza le caratteristiche della Vergine secondo me non si addicono al Brasile. Lo stesso vale per ingegno, metodo ed efficienza. Qui siamo più vicino alla Germania o alla Svizzera mi pare.

Invece modestia e umanità, altre due caratteristiche della Vergine, le ritrovo appieno nei brasiliani. Ma sono molto indeciso a dire il vero. C’è un po’ di tutto lo zodiaco nel Brasile. Potrei dire ad esempio che i brasiliani hanno non meno generosità dei danesi, ma anche molto calore, tipico dei segni di fuoco: ariete, leone e sagittario. Per non parlare dell’ospitalità, tipica caratteristica del segno della Bilancia. Potrei chiedere ad un brasiliano  però: vediamo un po’…. Andrè, cosa ne pensi tu? (Andrè è il membro n. 19 dell’associazione Italiano Semplicemente)

Andrè: Gianni, in realtà il 7 settembre si festeggia l’indipendenza del Brasile. Il Brasile fu scoperto il 22 aprile del 1500, quindi credo che il Brasile sia del segno del Toro.

Giovanni: buongiorno Andrè! 

Andrè: Buongiorno Gianni. Allora, non sono proprio un esperti nei segni dello zodiaco, quindi ho cercato qualcosa su internet ed ho trovato tre caratteristiche che (almeno  è ciò che penso io) sono assolutamente adatte ai brasiliani. La prima direi che è una caratteristica sui generis dei brasiliani: i taurini amano la vittoria! Ai brasiliani non importa altro che la vittoria. Il secondo posto non è importante. Un’altra caratteristica è che i taurini adorano il confort ed essere circondati da cose piacevoli e interessanti. Infine, interessante, è che i taurini tendono ad assumere posizioni conservatrici. Ok? Hai capito tutto?

Giovanni: grazie Andrè. Tutto chiaro. Quindi il Brasile ama le cose belle, tipico dei “taurini”, cioè le persone del segno del Toro. Non posso darti torto!

Infine una curiosità che riguarda Mariana, un comune del Brasile nello Stato di Minas Gerais. Una regione ricca di miniere e ho avuto la fortuna di conoscere una persona di Minas Gerais, di nome proprio Mariana, membro dell’associazione Italiano Semplicemente. Un abbraccio a Mariana che è del segno dei pesci.

Comunque passiamo adesso agli Stati Uniti.

Gli Stati Stati Uniti d’America credo si possa dire siano del segno dei Gemelli: energetici, a volte confusionari, amano primeggiare! Beh quest’ultima caratteristica mi convince pienamente del segno dei Gemelli. Primeggiare significa voler essere i primi o almeno tra i primi, aver voglia di eccellere. Come usare questo verbo?

Facciamo dei brevi esempi. Possiamo usare “su”, “nel”, “in”, “per”

Trump vuole sempre primeggiare su tutto il mondo.

L’America primeggia nello sport;

L’America primeggia nell’e-commerce;

L’America purtroppo primeggia anche nell’abuso dei cosiddetti cibi spazzatura (waste food).

La città di Chesterfield,nello Stato del Missouri, è anche la città di un membro dell’Associzione Italiano Semplicemente che eccelle in simpatia.

Chiudiamo con la Spagna: Il Sagittario si addice bene alla Spagna: loquaci (parlano molto gli spagnoli), curiosi, sognatori e atletici! Tutte queste caratteristiche si possono mettere alla prova nel magnifico parco naturale di Sierra de Grazalema, dove si può sognare di incontrare la propria anima gemella o fare una corsetta nel parco per restare atletici, o chiacchierare del più e del meno in compagnia di amici.

Bene, è arrivato il momento delle domande e risposte ed ella ripetizione.

Domanda: Qual è il segno contraddistinto da più zelo?

Risposta: è il Giappone.

Domanda: quale parola possiamo utilizzare per sostituire “zelo”

Risposta: possiamo usare attenzione, diligenza, abnegazione, interessamento, scrupolo, premura, sollecitudine.

Domanda: chi sono e di che segno sono i più generosi, sensibili, empatici, severi e rivoluzionari?

Risposta: sono i danesi. E il segno è quello dell’Acquario.

Domanda: chi sono invece i più idealisti, romantici, ispirati e organizzati dello zodiaco?

Risposta: i francesi. I nostri cugini francesi.

Domanda: come possiamo definire i brasiliani?

Risposta: Ospitali, calorosi, festaioli (fastaioli sono le persone che amano festeggiare sempre);

Domanda: cosa amano fare tra le altre cose, gli americani?

Risposta: beh, ad esempio amano primeggiare, vincere e convincere!

Domanda: la loquacità si addice più a quale paese tra quelli di cui abbiamo parlato oggi?

Risposta: sicuramente si addice alla Spagna!

Bene ragazzi, grazie a tutti per l’ascolto e per chi vuole saperne di più dei segni zodiacali vi consiglio di aderire all’Associazione Italiano Semplicemente perché per ogni segno zodiacale esiste un episodio dedicato a disposizione dei membri.

A noi non interessa parlare di astrologia ovviamente ma interessa imparare a descrivere le persone, a saper usare gli aggettivi per descrivere le persone e i segni zodiacali sono stata un’ottima occasione per farlo anche oggi.

Vi aspetto nell’associazione. E grazie ancora ai donatori.

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Il ponte delle Spie – ripasso dei primi 31 verbi professionali

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Buongiorno a tutti, sono Giovanni, la voce principale di italianoSemplicemente.com.

L’episodio di oggi è un episodio dedicato alla Germania. Perché ho deciso di dedicare una puntata di Italiano Semplicemente alla Germania? Beh solo per ringraziare i donatori di questo sito, coloro che hanno aiutato e continuano ad aiutare Italiano Semplicemente attraverso delle donazioni.

L’ho già fatto con L’Azerbaigian e con l’Argentina in passato, in due episodi dedicati rispettivamente al Dolma (specialità azera) e al Mate (specialità argentina).

Oggi vediamo qualcosa della Germania e con l’occasione ripassiamo alcuni verbi che abbiamo dettagliatamente spiegato nel corso di italiano professionale. Parliamo dei cosiddetti “verbi professionali” che si usano più spesso in ambito lavorativo e che gli stranieri non usano quasi mai. Questa allora può essere una buona occasione per vedere qualche utilizzo interessante. Finora abbiamo spiegato ben 31 verbi di questo tipo.

Ok ma di cosa parliamo in particolare? Parliamo di un ponte tedesco. Sapete che il tema dei ponti recentemente è un tema sensibile per via del ponte di Genova crollato recentemente.

Ebbene Il ponte di cui sto parlando è il ponte di Glienicke, detto “il ponte delle spie”. Una cosa molto interessante, soprattutto dal punto di vista storico. Un film che sicuramente ci aiuta a volgere lo sguardo all’indietro per imparare qualcosa dal passato.

Il Ponte delle Spie – Autore: Undogmatisch Berlin

Mi avvalgo di questo episodio quindi non per promuovere il film di Spielberg dal titolo omonimo, di cui vi parlerò dopo, ma è solamente un modo che io utilizzo per ripassare i verbi professionali e per ringraziare i generosi tedeschi amici di Italiano Semplicemente. Un compito non facile, sicuramente, ma mi sono assunto questo incarico e mi adopererò per adempiere a questo compito fino alla fine. Ho già iniziato a dire il vero, poiché ho già utilizzato sei verbi professionali: avvalersi, promuovere, assumere, adoperarsi ed adempiere.

Andiamo avanti però perché dobbiamo arrivare a quota 31.

Il ponte di Glienicke è un ponte stradale di Berlino che supera il fiume Havel collegando la città di Potsdam e quella di Berlino; prende il nome dal centro abitato di Klein Glienicke.

È un ponte importante perché è un pezzo che insiste sulla storia di Berlino, ed investe direttamente il tema della guerra fredda che seguì dopo la seconda guerra mondiale.

È stato costruito tra il 1904 e il 1907. Fu distrutto nel corso della seconda guerra mondiale e fu ricostruito nell’immediato dopoguerra e riaperto al pubblico nel 1949 come “ponte dell’Unità“. Infatti prima che venne costruito il muro di Berlino nel 1961, questo confine era ancora aperto e dopo il 1949 il ponte fungeva da unione tra est e ovest e quello che succedeva è che ogni giorno centinaia di macchine transitavano sul ponte senza troppi controlli da una parte del ponte all’altra, da Berlino ovest alla DDR e viceversa. Il ponte, proprio al centro, vedeva il confine tra le due parti, e si può vedere come ad est e ad ovest le due parti del ponte abbiano anche un colore diverso.

Nel 1961 fu costruito il famoso muro e chiuso al traffico essendo posto sulla linea di demarcazione, la linea di confine fra la Berlino Ovest e la Germania Est. Alle due estremità del ponte furono collocati due posti di controllo dei militari delle due parti, quindi il transito fu interdetto. Interdire significa proibire con un atto d’autorità; vietare. Quindi il traffico, fino a quel momento libero per tutti, fu vietato ai normali cittadini.

Poi come sapete il muro cadde e così il ponte fu riaperto al transito nel 1989.

Il ponte è conosciuto soprattutto con il soprannome di “ponte delle spie“, in quanto durante il periodo della guerra fredda fu il luogo in cui avvennero alcuni scambi diplomatici fra le due parti: venivano scambiati dei prigionieri, delle spie di entrambe le fazioni.

Chi sono le “spie”? Spie è il plurale di “spia”, un termine femminile, ma in realtà non ha nulla a che fare col sesso. Una spia è infatti una persona (può essere di entrambi i sessi) che esercita un’attività segreta, che fa qualcosa di segreto: come ad esempio cercare di catturare informazioni importanti, eseguendo degli ordini commissionati da uno stato ai danni di qualcuno. In questo caso si tratta di spie di guerra, spie particolari, persone che, nel territorio di uno stato, svolgono un’attività clandestina, la svolgono di nascosto, al fine di informare un altro stato. Quindi in questo caso le spie sono le persone che cercavano informazioni importanti in Occidente per conto dell’Oriente e In Oriente per conto dell’Occidente.

Abbiamo anche parlato di “guerra fredda”, che, è bene precisarlo, è un termine che indica la lotta politica, i contrasti ideologici che vennero a crearsi dal 1947, cioè dalla fine della seconda Guerra Mondiale, tra i due vincitori della guerra: gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica, che non potendo affrontarsi direttamente per il rischio di essere distrutte entrambe con armi atomiche (le armi più importanti di cui si possa disporre), hanno dato vita ad una “guerra fredda” (si chiama fredda poiché il caldo è associato alle armi ed alle esplosioni). Si forma a quei tempi quello che anche oggi chiamiamo l’Occidente e l’Oriente, due grandi blocchi internazionali tra loro ostili. L’occidente comprende gli Stati Uniti, gli alleati della NATO e i Paesi amici mentre l’Oriente, è il cosiddetto “blocco comunista” composto dall’Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia e i Paesi amici.

L’Unione Sovietica e gli Stati Uniti durante questo periodo della guerra fredda usarono per molto tempo il ponte per scambiarsi tra loro le spie fatte prigioniere, per questo motivo il ponte fu soprannominato il “ponte delle spie“.

In pratica avvenivano su questo ponte degli scambi di prigionieri. Questo dal 1962 quando una spia russa, fu liberata in cambio di un pilota statunitense.

Nel 1985 ci fu un altro scambio: 23 agenti dei servizi segreti statunitensi in cambio di un agente e altre tre spie sovietiche. L’ultimo scambio avvenne nel 1986 e fu l’unico reso pubblico a seguito di un servizio delle televisioni occidentali. Uno di questi scambi di spie viene descritto in un film dal titolo “il ponte delle spie”, un film di Steven Spielberg. Sapete che si tratta di un grande regista, anche se all’inizio veniva liquidato come regista un po’ commerciale rispetto a Coppola e Scorsese. Spielberg con l’aiuto dell’attore Tom Hanks, si è adoperato per rendere il ponte delle spie ancora più famoso; si tratta infatti di un film che ha un’ottima valutazione da parte dei critici dopo che questi ultimi lo hanno vagliato con attenzione.

Spielberg con questo film infatti ha saputo convertire una sua naturale predisposizione alla metafora in un denso rigore narrativo. Un film infatti che ha molta attinenza ai fatti. Questo significa che quanto viene raccontato risponde in linea di massima a ciò che è realmente accaduto: La ricostruzione di Berlino, devastata dai bombardamenti, è splendida e allo stesso tempo abbastanza cruda e scioccante. Sono molto belli anche i passaggi del film in cui si mostrano le trattative dello scambio delle spie, con ognuna delle due parti che cerca di dettare le condizioni usando il proprio stile, così diverso dall’altro ed è proprio uno splendido Tom Hanks che impersona un avvocato che riesce a dirimere una trattativa molto delicata. Un film da vedere sicuramente, anche se la sua durata supera, se vogliamo arrotondare, le due ore e quindi potrebbe far declinare la concentrazione. Comunque Il film ha riscosso un discreto successo in Italia, anche da parte della critica, non solo dal pubblico. Non lo sto dicendo tanto per dire perché questo è suffragato dai dati. Qualcuno però dice che non è un film da spacciare come un capolavoro del cinema, un film per cui valga la pena di contrarre un debito per pagare il biglietto, ad ogni modo sicuramente non ha disatteso le aspettative del pubblico, non a caso è un film che ha come si dice, sbancato il botteghino.

L’episodio sta volgendo al termine, spero di essere riuscito a fare un buon lavoro. Sono riuscito ad utilizzare tutti i verbi professionali visti finora. Se ci sono riuscito significa che ho erogato un servizio di qualità per i membri dell’Associazione Italiano Semplicemente. Se invece non ci sono riuscito potete addossare la responsabilità esclusivamente su di me ma non potete querelarmi. Non potete farlo perché non ho parlato male di nessuno dei visitatori di Italiano Semplicemente.

Piuttosto coloro che sono interessati ai verbi professionali ed in generale al linguaggio del mondo del lavoro non devono fare altro che chiedere la loro adesione all’Associazione Italiano Semplicemente. State certi che non casserò la vostra richiesta di adesione.

Bene. Finalmente ho appena utilizzato il penultimo dei 31 verbi professionali (cassare) e questo implica che adesso posso dare il mio consueto saluto a tutti. Implicare era infatti l’ultimo verbo in programma.

Grazie dell’ascolto.

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30 – I verbi professionali: CASSARE

Il commento audio di Ulrike, membro dell’associazione

Trascrizione

CASSARE è veramente un verbo particolare, che è stato scelto perché fa parte di quella categoria di verbi che potremmo inserire nella categoria “burocratese”, quel linguaggio pseudo-tecnico che si usa molto nelle comunicazioni di lavoro.

Non possiamo parlare di cassare come un verbo formale. Il problema è che la maggior parte di voi, dei membri dell’associazione, in realtà, non l’avrà mai sentito prima d’ora. Quello che potrebbe venire in mente è che cassare abbia un legame con la cassa…. (continua)

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Il file MP3 da ascoltare e scaricare e la trascrizione integrale in PDF di questo episodio è disponibile per chi ha acquistato il corso di Italiano Professionale o chi ha acquistato solamente la sezione “verbi professionali”.

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