305 – Fare mente locale

File audio disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Trascrizione

Giovanni: benvenuti nell’episodio n. 305 della rubrica due minuti con italiano semplicemente.

Vi succede mai di dimenticare qualcosa?

Spesso, in questi casi, in realtà non avete dimenticato, ma avete soltanto bisogno di pensare.

Si dice spesso in questi casi:

Ho bisogno di fare mente locale

Fammi fare mente locale

Aspetta che faccio mente locale

Questa espressione, di utilizzo universale, si può usare ogni volta che dovete pensare un attimo prima di ricordare qualcosa.

Dove si trova il supermercato più vicino?

Dunque vediamo… Devo fare un attimo mente locale prima. Ah ok dunque: bisogna andare a destra e poi a sinistra.

Ho dovuto fare mente locale per ricordarmi dove avevo messo il cellulare.

Si usa soprattutto quando devo ripercorrere mentalmente alcuni passaggi, quando devo ricordarmi cosa ho fatto esattamente in sequenza:

Dunque dove saranno gli occhiali? Faccio un attimo mente locale… prima sono andato in camera, e avevo gli occhiali con me. Poi al bagno e ce li avevo. Poi sono andato in cucina e li… Sì ! Adesso ricordo! Ho dovuto usare gli occhiali per leggere la ricetta della pizza e li ho lasciati proprio in cucina!

Si usa “locale” perché dovete localizzare la mente, dovete andare con la mente, usando la vostra memoria, nei luoghi dove siete stati.

Ulrike: una volta che mi è sfuggito qualcosa, che so, l’orario di un appuntamento, la chiave della macchina, faccio sempre mente locale, sperando che mi torni in mente. Che poi non ricordi nulla lo stesso… sarà la vecchiaia!!

Bogusia: Che coincidenza, stamattina non mi sono fatta viva perché avevo dovuto fare mente locale a lungo, cercando il telecomando del cancello d’ingresso. L’avevo lasciato sull’aiuola ieri sera. Vai a capire come abbia potuto pensare all’aiuola per trovarlo? Bell’episodio! Utile. Grazie mille.

Andrè: In virtù della notizia appena appresa sulla sua morte, vorrei aprire una parentesi per fare un omaggio a Ennio Morricone, colui che ci ha regalato una caterva di musiche bellissime, colone sonore di tanti film! Il maestro non era solo un grandissimo compositore, ma, a suo modo, anche un bravissimo aforista! Tra le tante frasi ha scritto che “La musica esige che prima si guardi dentro se stessi, poi che si esprima quanto elaborato nella partitura e nell’esecuzione”. La colonna sonora del film Cine Paradiso* è quella che più delle altre ha fatto accusare il colpo al mio cuore! La ascoltavo quando ho agganciato mia moglie!

Ha funzionato!

– – –

L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

304 – per eccellenza/antonomasia

File audio disponibile solamente per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Trascrizione

Giovanni: benvenuti nell’episodio n. 304 della rubrica due minuti con italiano semplicemente, il sito per eccellenza per imparare a comunicare in italiano.

Ho detto:

il sito per eccellenza per imparare a comunicare in italiano.

L’espressione “per eccellenza” è equivalente a “per antonomasia“. Stesso significato. Potrei dire anche “in assoluto” o “in senso assoluto“.

Si possono usare queste locuzioni ogni volta che abbiamo nella nostra mente qualcosa o qualcuno che rappresenta perfettamente alcune caratteristiche, qualcosa o qualcuno a cui possiamo associare un aggettivo, una qualifica, una denominazione. E questo qualcuno o qualcosa rappresenta perfettamente questa caratteristica.

Ad esempio se pensiamo che Dante Alighieri rappresenti al meglio, più di chiunque altro, l’idea, l’immagine del poeta, allora dico che:

Dante è il poeta per eccellenza

Dante è il poeta per antonomasia

Dante è il poeta in senso assoluto

Allo stesso modo:

Aristotele era ritenuto il filosofo per eccellenza.

Qualsiasi caratteristica è adatta:

La Ferrari potrebbe essere considerata l’automobile da corsa per eccellenza.

Naturalmente qualunque sia la caratteristica di cui parliamo, si tratta sempre di qualcosa che più o meno tutti conoscono. Altrimenti non si può usare.

Nicole: Quando qualcuno o qualcosa viene annoverato fra i migliori e i più tipici del suo genere quindi posso dire è un qualcuno o qualcosa per eccellenza?

Non è esattamente così, dipende se esiste già oppure no qualcuno o qualcosa da sempre noto per rappresentare perfettamente quella immagine. Poi non si può improvvisamente diventare qualcosa “per eccellenza” perché occorre del tempo prima che tutti lo sappiano.

Ulrike: La pizza è il piatto italiano per eccellenza, non si può essere di diverso avviso!

Questo è sicuro! Nulla quaestio.

Emma: Agosto è il mese delle vacanze per antonomasia. Nulla quaestio anche qui.

Solitamente è un caratteristica positiva (perché l’eccellenza rappresenta il meglio) ma non è obbligatorio.

Maradona è il calciatore mancino per eccellenza (mancino significa che il piede sinistro era il suo preferito).

Il cianuro è il veleno per eccellenza

L’oro è il minerale prezioso per eccellenza

Come a dire che per le sue qualità, per le sue caratteristiche, l’oro è considerato da tutti il simbolo della ricchezza, del lusso. Attenzione, non si dice solitamente che è il materiale “più prezioso” per eccellenza, ma semplicemente che è il minerale prezioso per eccellenza.

In questo modo creiamo una associazione diretta tra il concetto di “minerale prezioso” e l’oro.

Dimmi il nome di un minerale prezioso!

L’oro! Questo è il minerale prezioso per eccellenza.

– – –

L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

303 – Essere in debito con

File audio disponibile solamente per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Trascrizione

Giovanni: credevate di aver finito con il debito?

Lejla: Balza agli occhi, Gianni, che vuoi spiegarci l’uso della parola debito con tutti gli annessi e conessi.

Giovanni: Infatti Lejla, hai ragione.

Nello scorso episodio abbiamo visto “essere a debito di” che si usa, come abbiamo visto quando viene a mancare qualcosa di importante, come l’ossigeno, il fiato, risorse, energie.

Dovete sapere che nel caso dell’ossigeno, e solo in quel caso, si può anche dire essere “in debito di ossigeno”.

Il significato è identico, ma usiamo “in”. È una eccezione però. Negli altri casi si usa invece sempre la preposizione “a”, proprio come “a corto di”, che come detto è più colloquiale.

Sono a corto di energie

Sono a debito di risorse

Sono a corto di idee

Usare “in” solitamente dà un altro significato alla frase. Infatti l’espressione “essere in debito con qualcuno” non si usa generalmente né con i soldi, né con le mancanze. Significa invece che questo qualcuno mi ha fatto un favore importante ed io sento che devo fare qualcosa per lui.

In genere non mi ha prestato soldi però. Semplicemente, questa persona, ha fatto qualcosa per me, qualcosa che sento di dover restituire proprio come se fosse denaro.

Nel caso di soldi direi: ho un debito con Giovanni. Userei il verbo avere quindi.

In questo caso invece “sono in debito con Giovanni“.

Giovanni è stato molto gentile con me, e ha fatto di tutto perché non mi sentissi in debito con lui.

Questo significa che Giovanni è stato gentile e non vuole che io senta di dovergli restituire il favore. Non vuole che io mi senta in debito con lui.

La famiglia Rossi ci ha aiutato molte volte. Siamo in debito con loro. Perché non li invitiamo a cena?

Ma no caro dai, oggi non sono in vena di cucinare.
E poi non me la sento di sorbirmi la solita solfa di sua moglie.

Un altro esempio:

Non ho fatto nulla di male, sono innocente. Non sono in debito con la giustizia.

Si usa moltissimo “essere in debito con la giustizia“, sebbene non si tratti di una persona. Significa che dovrei pagare per qualcosa che ho fatto. Un ladro ad esempio, se non viene scoperto, è in debito con la giustizia.

Si usa spesso anche “essere in debito con la fortuna” (o con la sorte) per indicare che sono stato molto fortunato in passato. La fortuna è stata molto generosa con me.

Ovviamente si può anche essere in credito con la fortuna e con la giustizia.

– – –

L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

302 – Essere a debito/corto di

File audio disponibile solamente per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente

302_a_debito

Trascrizione

Giovanni: in questo episodio n. 302 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente parliamo di debiti, ma solo al singolare: “debito”. Abbiamo già visto l’espressione “a tempo debito“, nell’episodio 247, quindi già sapete che quando parliamo di debito, non è detto che stiamo parlando di denaro. Infatti è vero che il debito, in generale, è un ammontane di denaro che dobbiamo dare ad una persona, o ad una banca. Il debito è il contrario del credito.

Quindi se Carlo ha un credito con Giovanni di 100 euro, significa che Carlo deve riscuotere 100 euro da Giovanni, e Giovanni deve dare 100 euro a Carlo.

Questo è avere un credito o avere un debito. Ci sono ovviamente anche i debiti, al plurale, in questo caso.

Ma il termine debito, solo al singolare stavolta, si può usare anche con il verbo essere, nella locuzione “Essere a debito di“.

Xiaoheng: Non restare sul vago Gianni, facci qualche esempio.

Ad esempio:

Io oggi sono a debito di energie

L’ufficio è a debito di risorse umane

Franco è a debito di sangue

Maria è a debito di tempo

Ulrike: Capisco, il debito di cui parli qui non ha niente a che spartire con con i soldi.

Giovanni: Infatti. Però in tutti questi esempi, pur se non parliamo di soldi, di denaro, stiamo parlando di qualcosa che manca, qualcosa di cui si avrebbe bisogno ma che non è disponibile.

Quindi:

Io oggi sono a debito di energie, cioè mi mancano delle energie

L’ufficio è a debito di risorse umane, cioè ci mancano delle risorse umane, cioè delle persone.

Franco è a debito di sangue, quindi avrebbe bisogno di sangue.

Maria è a debito di tempo, quindi Maria avrebbe bisogno di più tempo, non ha tempo a sufficienza.

In genere è una persona che è “a debito di” qualcosa, inoltre non si può essere a debito di oggetti.

Nel linguaggio corrente si usa spessissimo anche “Essere a corto di” qualcosa. Stesso significato, ma più colloquiale. Con le idee, ad esempio, si usa in pratica sempre “a corto” essendo le “idee” sempre utilizzate in contesti informali.

Mi auguro di non essere a corto di idee per i prossimi episodi…

Veronica: Oggi mi gira tutto bene, ho capito tutto. Non c’è dubbio di sorta.

– – –

L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

301 – Zitto zitto

File audio disponibile solamente per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente

301_zitto_zitto

Trascrizione

Giovanni: Ci sono moltissimi esempi, nella lingua italiana, della “reduplicazione espressiva“, un brutto termine, sembra quasi una malattia…

Scherzi a parte. Per dirla semplicemente, si parla di una parola ripetuta. Ripetendo una parola due volte, si forma qualcosa con un significato particolare, diverso, e spesso molto diverso dal significato della singola parola.

Uno dei tanti esempi è “zitto zitto”. La parola “zitto” si usa per indicare quando una persona non parla, quando sta in silenzio, cioè quando sta zitto. Ma se raddoppio la parola ottengo “zitto zitto” che non si riferisce direttamente alla voce di una persona maschile (al femminile diventa “zitta zitta”) ma si parla di concetti abbastanza simili. Non si indica l’assenza di voce, di parole, ma l’assenza di clamore, l’assenza di proclami, l’assenza di dichiarazioni. Occorre prestare attenzione anche al tono che si utilizza in questi casi.

Vediamo alcuni esempi.

Il presidente italiano, zitto zitto, sono già 3 anni che è a capo del governo.

Cosa si vuole dire? Si vuole dire che nessuno evidentemente aveva molta stima di lui all’inizio. Significa che il presidente in questione, senza troppo clamore, è in carica da 3 anni. Probabilmente all’inizio non si credeva che questo potesse avvenire.

Parlando di un calciatore, potrei dire che:

Il ragazzo, zitto zitto, è diventato un elemento sempre più importante nella sua squadra.

Amelia: A dispetto della sua magra corporatura!

Anche in questo caso, non c’era una forte aspettativa, non c’era attenzione da parte di nessuno, o almeno erano altri i calciatori di cui si parlava maggiormente. Questo silenzio, questo poco parlare di lui, queste basse aspettative iniziali, fanno pensare a qualcosa che è avvenuto quasi di nascosto.

Si tratta sempre di un complimento quando uso “zitto zitto”. Un complimento verso una persona sulla quale, evidentemente, l’opinione è cambiata nel tempo. Ora, considerando questo risultato ottenuto (un buon risultato), la stima nei suoi confronti è aumentata.

Spesso si usa anche un’altra espressione in questi casi: Hai capito! Attenti al tono, anche qui è molto importante!

Hai capito Giovanni! Zitto zitto ha fatto quasi 1000 episodi con Italiano Semplicemente

Iberè: Grazie anche al nostro apporto, con queste espressioni di ripasso.

Hai capito Marco! Dicevano tutti che non piacesse alle ragazze, e invece, zitto zitto, si è fidanzato con la ragazza più carina della scuola.

Sofie: Vai a capire cosa ci trovano in lui le ragazze!!

Ovviamente è un’espressione informale. Però si usa molto anche quando si riportano le notizie su internet, sempre per fare complimenti.

Andrè: Ok, adesso l’episodio finisce qui Giovanni, sennò te la vedi tu con gli studenti che si arrabbiano!!

– – –

L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!