276 – a destra e a manca

Audio

A destra e a manca

Trascrizione

Emanuele: sapete qual è l’opposto di destra? Certo, è la sinistra!

Questo è chiaro per tutti, esiste ad esempio la mano destra e la mano sinistra.

A proposito, ognuno di noi, o quasi, ha una preferenza nell’uso della mano destra o della sinistra. Lo stesso vale per i piedi. Chi usa la mano destra con maggiore disinvoltura si dice che è destro (destra al femminile).

Io ad esempio sono destro.

Chi invece preferisce usare la mano o il piede sinistro si dice che è… “mancino” . Non si usa dire “io sono sinistro”.

Poi chi sa usarle entrambe indifferentemente si dice “ambidestro“.

La preferenza per la sinistra dunque si esprime col termine “mancino” o “mancina“.

Maradona è stato un calciatore mancino ad esempio perché il piede sinistro era il suo preferito.

Ma perché mancino? Abbiamo già visto insieme in questa rubrica il senso di “tirare un tiro mancino” . Il termine ha vari significati infatti.

Oggi però vorrei parlarvi dell’origine di “mancino”, che viene da “manca”.

C’è una simpatica locuzione italiana che recita così “a destra e a manca” che letteralmente vuol dire “a destra e a sinistra”. Manca quindi sarebbe “sinistra” (al femminile) intesa come contrapposta alla destra. Non ha niente a che vedere col verbo mancare.

Questa locuzione si usa prevalentemente in alcune occasioni.

Ad esempio:

Non riesco a guidare bene quando ci sono macchine che sfrecciano a destra e a manca.

Il senso è che ci sono molte macchine, cioè automobili, che corrono veloci (cioè sfrecciano) dappertutto, ovunque, e questo mi rende difficile la guida, forse per agitazione, per paura.

Oppure:

Sono stato malmenato da un gruppo di ragazzi; erano tanti e non riuscivo a difendermi: arrivavano calci e pugni a destra e a manca.

Quindi ovunque arrivavano colpi, da tutte le direzioni.

Spesso si usa la stessa espressione per rappresentare uno stato di confusione.

Se bevo alcool e sono ubriaco inizio a barcollare a destra e a manca.

Non c’è la volontà di andare in una direzione precisa.

Si, potremmo sempre dire “a destra e a sinistra” ma in questi casi si usa maggiormente il termine “manca” che si usa sempre o quasi sempre nella stessa frase insieme alla destra.

Se inizio a colpire una persona a destra e a manca, la colpisco un po’ alla cieca, senza badare a dove la colpisco, come se fossi cieco, cioè non vedente.

Anche il termine “destra“, in tutti questi casi si può sostituire con un altro termine: “dritta“, però è un po’ meno utilizzato.

In questo caso la frase diventa: “a dritta e a manca“.

Ora ripassiamo con Sofie ed André.

– Ciao Andre, che stai facendo?
– Sono appena riuscito a ritagliarmi del tempo per ascoltare qualche episodio di due minuti con italiano semplicemente.
– Caspita! Ti sei smarcato dal tuo capo ufficio che ti stava incalzando?
– No, siamo tutti chiusi in casa a causa dell’emergenza covid 19. A volte questa chiusura è un tormento ma faccio di necessità virtù e rispolvero il mio vocabolario italiano. Così quando mi troverò a tu per tu con Gianni non mi sentirò più sguarnito di espressioni.
– Andre, secondo me è una magra consolazione questa tua rispolverata. Vai a capire quando verrà consentito l’ingresso nel Belpaese agli stranieri…
– Mi sembra che di Maio abbia detto che sarà possibile a partire dal 3 giugno.
– Il 3 giugno è possibile solo per i paesi membri dell’Unione europea, quindi se vuoi incontrare dal vivo un italiano doc nei prossimi giorni, stai fresco!

L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!