267 – A ragion veduta

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a ragion veduta

Trascrizione

Giovanni: L’episodio di oggi ha a che fare con le decisioni e i dubbi. In che senso?

Nel senso che si può essere più o meno sicuri di qualcosa, come una decisione da prendere di qualsiasi tipo, e aver avuto un’esperienza in passato può aiutare sicuramente. Soprattutto se questa esperienza è direttamente collegata con questa decisione da prendere, come se si trattasse della stessa decisione, da prendere come se conoscessimo già cosa accadrà.

Ovviamente non sarà mai così, ma c’è un’espressione in questi casi che si può usare per esprimere questo concetto, il concetto di relativa sicurezza di quanto accadrà e che quindi la decisione da prendere è più facile. l’espressione è: “a ragion veduta“.

Ancora un episodio su questa parola dunque, la ragione, che abbiamo già incontrato due volte finora (a maggior ragione e ragion per cui).

Il termine “veduta” a cosa serve? Sta lì proprio per questo motivo: sta a significare che abbiamo già “visto” come funziona e la ragione, cioè il nostro cervello, ci aiuterà a trarre beneficio dall’esperienza passata. Abbiamo quindi già un’idea di ciò che potrebbe accadere. La “ragione” è “veduta”, il che significa che abbiamo visto qualcosa che ci può aiutare a prevedere il futuro.

Facciamo qualche esempio:

Oggi, a ragion veduta, in tutto il mondo avremmo potuto prendere misure preventive per combattere il coronavirus.

Vale a dire: se avessimo saputo ciò che sarebbe accaduto avremmo agito diversamente. Avremmo potuto limitare il contagio. A ragion veduta l’avremmo fatto.

Oppure:

Io e tante altre persone abbiamo sbagliato a fidarci di Giovanni, ma tu adesso a ragion veduta sai come comportarti.

Tu adesso sei in una condizione diversa, tu sai cose che noi non sapevamo, noi abbiamo sbagliato, ma tu sulla base delle esperienze da noi vissute, considerate queste nostre esperienze, saprai meglio di noi come comportarti.

Voi mi direte: posso anche dire allora:

Adesso che lo so posso comportami così

Adesso che ne so di più posso prendere una decisione più ponderata

Siccome adesso conosciamo meglio il problema, possiamo risolverlo

In teoria potete usare anche queste frasi, ma non sono molto eleganti come frasi.

Poi la locuzione “a ragion veduta” si adatta bene a molte circostanze diverse e difficilmente troviamo una espressione equivalente sempre valida:

Ne parlo a ragion veduta (cioè so quello che dico, conosco i fatti)

Decideremo a ragion veduta (decideremo quando sapremo come fare)

Fidatevi di noi: parliamo a ragion veduta (fidatevi perché abbiamo dei motivi validi per sostenere le nostre idee).

Pensavo che tu parlassi a ragion veduta.

Dà il senso dell’affidabilità “parlare a ragion veduta”; anche il senso dell’esperienza, ma bisogna saper distinguere la “ragion veduta” con, ad esempio, la “cognizione di causa“, espressione simile che vediamo nel prossimo episodio.

Infine mi raccomando, bisogna dire e scrivere “ragion” e non “ragione“, come nell’espressione “ragion per cui” che abbiamo già visto nell’episodio n. 176.

Adesso ripassiamo alcune puntate precedenti:

Ulrike: Sono rimasta impressionata dall’efficacia delle frasi di ripasso.
Lejla: Vero, sono un supporto notevole per rinfrescare la memoria.
Camille: Anche il nostro apporto però è importante, no?
Khaled: Certo, senza di quello che sorta di associazione sarebbe?
Cristine: Ragazzi a proposito. Andiamo in Italia quest’estate? Inizio ad essere insofferente a casa mia! Oppure avete paura del virus?
Hartmut: Io non sono pronto a raccogliere la provocazione!!! Ho rispetto del virus.

L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

Italiano Professionale – Lezione n. 6: Sincerità ed equilibrio

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SECONDA PARTE: solo abbonati

 

italiano dante_spunta In questa lezione vediamo le espressioni sulla sincerità e sull’equilibrio, qualità indispensabili nel lavoro.
spagna_bandiera En esta lección veremos las expresiones sobre la sinceridad y el equilibrio, cualidades indispensables en el trabajo.
france-flag Dans cette leçon, nous verrons les expressions abordant la sincérité et l’équilibre, deux qualités indispensables dans le monde du travail.
flag_en In this lesson we’ll see expressions about honesty and balance, essential qualities at work.
bandiera_animata_egitto في هذا الدرس نرى تعبيرات بشأن الإنصاف والتوازن، والصفات الأساسية للعمال
russia В этом уроке мы видим выражения относительно справедливости и сбалансированности, необходимых качеств в деловом мире.
bandiera_germania In dieser Lektion sehen wir die Ausdrücke in Bezug auf die Aufrichtigkeit und Ausgewogenheit, wesentlichen Qualitäten in der Arbeit.
bandiera_grecia Σε αυτό το μάθημα θα δούμε εκφράσεις σχετικές με την ειλικρίνεια και την ισορροπία, απαραίτητα ποιοτικά χαρακτηριστικά στο  τομέα της εργασίας.

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 Trascrizione

  1. Introduzione

Benvenuti nella sesta lezione di Italiano Professionale.

La lezione di oggi sarà una lezione a tre voci, la mia, cioè quella di Giovanni, la voce di Shrouk, egiziana, e la voce di Jasna, di nazionalità slovena: se ascoltate abitualmente le lezioni di italiano semplicemente sicuramente vi ricorderete di loro perché mi hanno aiutato in passato in molti episodi. Ringrazio Jasna e Shrouk per aver fornito il loro aiuto per questa lezione di italiano professionale.

L’argomento che tratteremo è quello delle espressioni italiane che riguardano la Sincerità e l’Equilibrio.

Jasna e Shrouk torneranno probabilmente ad aiutarci anche durante qualcuna delle prossime lezioni, come anche gli altri membri della redazione di Italiano Semplicemente.

Oggi quindi tocca a Jasna e Shrouk:

Jasna e Shrouk: : ciao a tutti!

Questa è la sesta lezione della prima sezione, sezione dedicata esclusivamente alle espressioni idiomatiche più utilizzate nel mondo del lavoro.

Ricordo brevemente il contenuto delle lezioni precedenti:

Nella prima lezione abbiamo visto i vari modi in cui possiamo esprimere le proprie Competenze e Professionalità.

Nella seconda lezione l’argomento trattato è stato quello della Sintesi e della Chiarezza.

Nella terza lezione l’Approssimazione e il Pressapochismo, due caratteristiche molto negative.

Nella quarta lezione le qualità della Precisione e della Puntualità: tutte le espressioni, ancora una volta più utilizzate.

Nella quinta lezione, la precedente, abbiamo affrontato la Tenacia e la Resistenza.

Jasna: oggi quindi ci occupiamo di Sincerità

Shrouk: ed anche di Equilibrio.

Esatto. Due qualità fondamentali in ogni ambito, ed in particolare nel lavoro.

Jasna: non solo in Italia!

Certamente, non solo in Italia. Sincerità, cioè non dire bugie, essere sinceri, non cercare di imbrogliare, ed Equilibrio, vale a dire, in senso morale e spirituale, la capacità individuale di padroneggiare i propri impulsi e istinti, di dominare se stessi, la capacità di giudicare con obiettività le varie situazioni e di comportarsi con equità e senso delle proporzioni.

Equilibrio è anche, quindi, la capacità di non perdere mai la pazienza, di essere equilibrati, se vogliamo avere equilibrio vuol dire avere un po’ di saggezza, che non guasta mai.

Vi ricordo che le espressioni che vedremo oggi, come tutte le espressioni della prima sezione, dedicata proprio alle frasi idiomatiche, saranno riprese una ad una nel corso dei capitoli successivi, e verranno quindi utilizzate all’interno dei vari dialoghi. In particolare le espressioni di oggi le troveremo in maggior misura nella sezione due e nella sezione tre, cioè quando si parlerà di Presentazione e Riunioni.

La lezione è divisa in due parti, due diversi podcast. Nella prima parte della lezione, dopo aver visto le prime più semplici espressioni sulla sincerità e sull’equilibrio, vedremo anche alcune frasi idiomatiche interessanti e molto professionali ed altre più informali. Poi, nella seconda parte della lezione vedremo alcune espressioni che vi consiglio di non utilizzare mai in ambito professionale, vedremo anche i rischi legati a queste espressioni, ed infine, come al solito, facciamo un esercizio di ripetizione, per abituarsi ad utilizzare tutte le espressioni di oggi. L’esercizio sarà basato su un dialogo tra colleghi riguardo al fallimento di un’azienda. Io, Jasna e Shrouk interpreteremo queste tre persone utilizzando appunto le espressioni di oggi.

Cominciamo allora ragazze?

  1. Le espressioni più semplici

Shrouk: Cominciamo con le espressioni più facili, di uso comune.

Jasna: Ad onor del vero, credo sia sempre bene iniziare con le cose facili.

Ad onor del vero, avete proprio ragione. “Ad onor del vero” è la prima espressione di oggi. Frase breve, molto interessante, quasi poetica direi.

“Ad onor del vero” significa “facciamo onore al vero”, cioè “diciamo la verità!”.

Semplice, ed allo stesso tempo non banale. Cercate sempre dei modi alternativi per esprimere un concetto; questo vi aiuterà sia a capire sia ad ampliare il vocabolario, sia ad entrare nella lingua e nella cultura italiana.

Far onore al vero, dunque, è un tributo, un omaggio alla verità. Rendiamo omaggio al vero, rendiamo onore al vero, alla verità, perché la verità è sempre da preferire alla bugia.

Shrouk: Infatti le bugie, si dice, hanno le gambe corte!

Le bugie hanno le gambe corte, è vero Shrouk. È una delle espressioni più utilizzate in Italia quando si parla di bugie. Ogni volta che vogliamo dire che non è una cosa buona dire bugie e che invece occorre essere sempre sinceri, si dice così: le bugie hanno le gambe corte. Significa che prima o poi le bugie vengono scoperte, perché non si va molto lontano dicendo bugie. Infatti chi ha le gambe corte non va molto lontano.

Tra le espressioni più semplici rientra anche “per dirla tutta”.

È una frase che si usa quando si sta dicendo una cosa, magari state parlando con qualcuno e volete aggiungere qualcosa di importante, qualcosa che non va trascurato. Ad esempio se io dico che la sincerità è una caratteristica degli egiziani Shrouk avrebbe potuto aggiungere:

Shrouk: per dirla tutta anche l’equilibrio è una caratteristica tipica di noi egiziani.

Ok, quindi con “per dirla tutta” state aggiungendo qualcosa, volete dire tutta la verità, non soltanto una parte. Si tratta di una espressione molto usata nella forma parlata, ma non è molto adatta a contesti formali, ad occasioni importanti.

Quindi dopo aver visto questa espressione passiamo alla prossima.

Jasna: se vogliamo dirla tutta Gianni, ne abbiamo già viste tre di espressioni, e questa sarebbe la quarta.

Gusto Jasna. La quarta espressione è “a voler essere obiettivi”.

È molto simile alla precedente espressione, ma ora non si tratta di voler completare la verità, ma si tratta di dire una cosa più equilibrata, una cosa più obiettiva, più vicina alla verità, ma solo se la si guarda con un occhio più distante. Una persona obiettiva è una persona che vede e giudica persone, gli eventi, le circostanze in modo reale e imparziale. “A voler essere obiettivi” quindi vuol dire: “valutiamo la cosa senza pregiudizi o senza passioni personali”. Quindi sincerità ed equilibrio insieme in questa espressione.

A cuore aperto è la prossima espressione”.

Shrouk: Il senso dell’espressione è ovviamente figurato.

Sì questa è una vera frase idiomatica. A cuore aperto significa: “sinceramente”, “con franchezza”; “con sincerità”, “senza nascondere nulla”; oppure anche “con fiducia”. L’espressione viene solitamente utilizzata insieme ad alcuni verbi in particolare: “dire, parlare, confessare”, come se si aprisse il cuore a chi ascolta, come se si stesse parlando con il cuore aperto, per permettere a chi ascolta di leggere i segreti del cuore. Quindi quando si vuole dire qualcosa con vera sincerità, possiamo usare questa espressione.

Jasna: A cuore aperto ti dico che mi dispiace molto per come è andato il tuo affare.

Questo è un ottimo esempio di utilizzo. Possiamo anche dire “col cuore in mano”:

Shrouk: Te lo dico “col cuore in mano”: avrei voluto anche te nella nostra azienda.

Anche un libro può essere aperto però; non solo il cuore. In questo caso l’espressione “essere come un libro aperto” esprime una persona sincera, semplice, le cui intenzioni e pensieri si leggono molto facilmente, proprio come un libro aperto. Sempre che non sia scritto in lingua difficile, come la lingua slovena, Jasna.

Jasna: in questo caso per me è chiarissimo!

Ah ci credo, ma non per me però!

Passiamo ora ad una simpatica espressione: “sputare il rospo”.

Non so se vi sia mai capitato di “sputare il rospo”. Ebbene se questo accade, solitamente è una cosa molto sollevante. Chiunque sputi il rospo, dopo averlo fatto, avverte una sensazione di sollievo immediato. In effetti avere un rospo in bocca potrebbe essere fastidioso, ma ovviamente questa è solo un’immagine. Il rospo in effetti è un animale, un anfibio in particolare, molto comune in Italia, ed anche piuttosto bruttino. È un animale presente in molte espressioni italiane, anche per il suo aspetto. Sputare il rospo vuol dire decidersi a parlare di qualcosa che non si intendeva dire per paura, o anche per scrupolo. Se si ha paura che dicendo la verità accada qualcosa di negativo, che possa preoccupare, o che ci porti sofferenza, si dice proprio così: “sputare il rospo.

Quindi chi sputa il rospo si libera di una verità, di una cosa e questo sicuramente fa sentire meglio. Certo, dire la verità potrebbe causare a volte dei problemi, ed è per questo che sputare il rospo genera anche preoccupazioni.

Possiamo dire “sputa il rospo” quindi per chiedere a qualcuno, come ad un nostro collega di lavoro, un collega che conosciamo bene, che ci deve confessare una cosa, perché sospettiamo che il nostro collega abbia un segreto.

Attenzione perché “sputa il rospo” è un’espressione familiare, non adatta a dialoghi formali.

Se, al contrario, non vogliamo che il nostro collega dica la verità, ma invece vogliamo dirgli che non deve parlare, che deve tacere, che deve tenersi un segreto possiamo dirgli: “acqua in bocca”.

Jasna: provate voi a parlare con l’acqua in bocca se ci riuscite!

Shrouk: —- hhhhmmmm hmmm

Va bene Shrouk, puoi sputare il rospo ora!

Shrouk: ah finalmente! Volevo dire che occorre parlare anche dell’equilibrio non credi?

Ok Shrouk, passiamo all’equilibrio allora. Vediamo una bella frase: “a ragion veduta”. Questa è molto professionale come frase, che consiglio a tutti di utilizzare in ambito lavorativo.

Quando utilizzarla? Ebbene, chiunque debba prendere una decisione, e questo vale come ovvio anche in ambito lavorativo, è bene che lo faccia “a ragion veduta”, cioè dopo averne vedute, cioè viste, conosciute le ragioni” quindi è bene che lo faccia opportunamente, in modo opportuno. Quando si vuole essere sicuri di prendere la giusta decisione, dobbiamo considerare tutti i punti di vista, non solo il nostro punto di vista. Dobbiamo valutare tutti gli aspetti importanti. Mi sento di consigliarvi questa frase perché chiunque la pronunci dà immediatamente l’impressione di una persona equilibrata e che non lasci nulla al caso. Allo stesso modo ci sono anche alcune espressioni che non mi sento di consigliarvi. Lo vedremo però nella seconda parte della lezione, dove vedremo anche altre espressioni, la seconda parte terminerà con un esercizio di ripetizione, interessante perché le frasi che saranno ripetute si riferiscono ad un fallimento di una azienda, ed alle responsabilità di questo fallimento.

Fine prima parte

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