476 Giocoforza

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Giocoforza (scarica audio)

Episodio 476 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

La caratteristica che rende la rubrica, unica nel suo genere, è la presenza, alla fine di ogni episodio, di un ripasso degli episodi passati. In questo modo, è giocoforza impossibile dimenticare.

Proprio “giocoforza” è l’argomento della puntata di oggi.

Significa inevitabilmente, necessariamente, obbligatoriamente.

Ma perché dovremmo usare giocoforza se non l’abbiamo mai fatto finora?

Se non volete usarlo, sempre meglio conoscerne almeno il significato e l’uso, altrimenti vi spiego anche come si usa. Notiamo che compare la “forza“.

Nel linguaggio colloquiale, quando qualcosa è obbligatorio o quando è inevitabile spesso si usa la locuzione “per forza“. Si usa soprattutto quando non si ha voglia, quando un’azione non è spontanea o volontaria, ma bisogna farla per forza, obbligatoriamente.

Devo studiare per forza oggi? Proprio non ne ho voglia!

Andiamo a trovare Giovanni?

Risposta: No, non ne ho voglia!

Devi venire per forza. Non puoi non venire.

Ebbene, giocoforza è simile ma meno informale, meno legato alle emozioni personali.

Si usa quando non si può fare a meno di fare qualcosa, quando un’azione è inevitabile, quando non c’è altra strada. Quindi obbligatorio ma solo in questo senso, non un obbligo imposto da una persona, da un dovere o da una regola da seguire.

In questi casi si può anche usare l’espressione “per forza di cose“, anch’essa più informale rispetto a giocoforza e forse anche più utilizzata.

Es: la pandemia ha comportato giocoforza misure restrittive.

Quindi: Per forza di cose si sono dovuti prendere dei provvedimenti. Non c’era un’altra strada.

Le circostanze hanno imposto delle decisioni, altrimenti le conseguenze sarebbero state ancora peggiori. Non si poteva evitare di prendere provvedimenti. E’ stata una scelta obbligata. Potrei anche dire che “è stato inevitabile prendere provvedimenti”.

L’esempio che ho fatto è il più semplice possibile.

Molto spesso però si usa insieme al verbo essere nella locuzione: “essere giocoforza“.

La presenza di “gioco“, dà quasi l’idea di una strategia di gioco. Questo rende il termine non troppo colloquiale. Comunque possiamo usarlo per qualunque tipo di discorso, anche in senso ironico:

Quando i miei figli si picchiano è giocoforza intervenire.

In questa frase posso anche non usare la locuzione col verbo essere:

Quando i miei figli si picchiano devo giocoforza intervenire.

Quando i miei figli si picchiano, giocoforza è necessario un mio intervento.

Comunque la maggioranza delle volte si usa col verbo essere. Vediamo altri esempi:

Appena ho scoperto la rubrica due minuti con Italiano Semplicemente, era la puntata 476. A quel punto fu giocoforza iniziare dal primo episodio.

Gli attaccanti titolari sono tutti infortunati. È giocoforza chiamare un ragazzo dalla squadra primavera.

Anche se oggi sono povero, il mio futuro non è giocoforza segnato.

Di fronte alla violenza è giocoforza cedere

Se domani piove, è giocoforza restare a casa

Se ci pensate, la questione è simile a quella dell’episodio scorso, dove si è parlato del verbo andare usato per esprimere il senso di dovere, o obbligo in modo impersonale.

Non è un caso che ho voluto affrontare subito il termine giocoforza.

Ad esempio le frasi:

I compiti vanno fatti subito!

Questo lavoro va finito entro domani!

Si parla sempre di necessità, di dovere, di bisogno, spesso di regole da rispettare o di doveri appunto. Obblighi in questo senso. Non si tratta di scelte inevitabili, di qualcosa di obbligatorio e ineluttabile.

Nel caso di giocoforza invece, come ho detto anche all’inizio dell’episodio, non ci sono alternative, non ci sono altre scelte. Un obbligo in questo senso. Inoltre quest’obbligo è sempre la conseguenza di una causa, qualcosa che ci obbliga, qualcosa che rende necessaria o obbligatoria un’azione.

Vediamo un esempio per chiarire maggiormente la differenza:

Va fatta attenzione quando si guida la macchina con la neve.

Se nevica tantissimo è giocoforza mettere le catene alle ruote.

Irina: adesso è giocoforza ripassare, sennò dimentichiamo, giusto? Però finora non mi ero mai imbattuta in questo termine.

Lejla: Adesso che la conosciamo però, non è solo appannaggio dei madrelingua!

Hartmut: però bisogna anche imparare ad usare questa nuova parola. E qui ti voglio!

Ulrike: è vero. Ma verrà il giorno che non avremo altra scelta. Allora faremo di necessità virtù.

Ventilare un’ipotesi

Audio

E’ possibile ascoltare il file audio e leggere la trascrizione di questo episodio tramite l’audiolibro (Kindle o cartaceo) in vendita su Amazon, che contiene in tutto 42 espressioni italiane.

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Trascizione

Ciao ragazzi, chi vi parla è Giovanni, il creatore di. Italianosemplicemente.com, il sito per imparare a comunicare in italiano in modo semplice e divertente.

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Oggi voglio spiegare a tutti voi, membri fedeli della famiglia di Italiano Semplicemente, una frase: ventilare un’ipotesi: una frase non di uso molto comune, ma veramente molto adatta in certe circostanze e che quindi secondo me vale sicuramente la pena di sapere il significato

È una frase che appartiene più, sicuramente, al mondo professionale. Vediamo perché.

Con l’occasione vedremo di approfondire in particolare il significato e l’utilizzo di alcuni verbi e termini o frasi poco utilizzati dagli stranieri, parole e frasi come “attendibilità”, “grado di attendibilità”, “ventilare”, “credibilità” e anche il verbo “scartare”.

Cominciamo dal verbo ventilare.

Sicuramente avete già pensato al ventilatore, che è quello strumento che si usa durante l’estate, quando fa molto caldo, e che ha lo scopo di produrre del vento per rinfrescarci. Il vento è semplicemente dell’aria in movimento.

E infatti il ventilatore, muovendo l’aria, spostando l’aria all’interno di un ambiente serve a ventilare, cioè ad areare, serve a portare aria fresca in un certo ambiente: una casa, una stanza generica, un locale eccetera.

Questo significato del verbo ventilare, però, non ha nulla a che vedere col significato della frase “ventilare un’ipotesi”.

Non è possibile ventilare fisicamente un’ipotesi. Un’ipotesi infatti non è un locale, uno spazio in cui si può far circolare dell’aria con un ventilatore ad esempio. Un’ipotesi invece (un – apostrofo – ipotesi – si mette l’apostrofo perché ipotesi è un sostantivo femminile: sarebbe una ipotesi) è una condizione relativa al possibile o eventuale verificarsi di un fatto. Un’ipotesi riguarda solitamente il futuro, perché il futuro deve ancora avvenire, a differenza del presente e del passato, e quindi possiamo ipotizzare che qualcosa accada nel futuro. Possiamo fare delle ipotesi sul futuro. Ad esempio domani pioverà? Oppure ci sarà il sole?

Se ipotizziamo che pioverà, allora andrò al lavoro, altrimenti, nell’ipotesi che ci sia il sole, nell’ipotesi che domani sia una bella giornata, allora posso andare a fare una bella passeggiata.

Quindi è sul futuro che solitamente si fanno delle ipotesi, ma teoricamente posso farle in tutti i contesti in cui non abbiamo sufficienti conoscenze. Se non sappiamo qualcosa possiamo ipotizzare, possiamo fare delle ipotesi, quindi anche su un evento passato o presente: lo facciamo perché vogliamo dimostrare qualcosa. In genere si fanno diverse ipotesi sulle cose che non si conoscono, ed il fine solitamente è dimostrare qualcosa, arrivare ad una tesi, ad una assunzione. Dove ci sono delle ipotesi solitamente c’è anche qualcosa che si vuole dimostrare: una tesi. In matematica ad esempio si usano molto le ipotesi.

Si usano molto anche a livello investigativo. Quando la polizia deve fare delle indagini su un delitto o un omicidio cosa fa? Fa delle ipotesi. Non sapendo chi abbia commesso il delitto, ipotizza che lo abbiano commesso più persone diverse, e cerca di capire quale di queste ipotesi risulti più attendibile, cioè più credibile. Ogni ipotesi ha una sua attendibilità, una sua credibilità: quanto possiamo credere che ciascuna ipotesi sia credibile? Quanto mi posso attendere che sia proprio quella la verità?

Solo una delle ipotesi è vera, quindi ogni ipotesi ha un suo grado di attendibilità, che è la probabilità che io associo a quell’ipotesi che corrisponda al vero. Questa è l’attendibilità di una ipotesi. Più è elevato il grado di attendibilità di una ipotesi, maggiore è la probabilità che corrisponda alla verità, perché l’osservazione della realtà, oggi, ci porta a credere questo, soprattutto perché non ci sono circostanze ed accadimenti che ci fanno pensare il contrario o che sono in contraddizione con questa ipotesi.

Questo è un altro termine particolare: contraddizione: una contraddizione è qualcosa che sta in opposizione, che sta in contrasto con un’altra, e sta in contrasto perché è incoerente, è inconciliabile.

Quando un’ipotesi non sembra avere contraddizioni, allora posso pensare che sia vera.

Se invece ci sono alcune contraddizioni inizio ad avere dei subbi sulla sua attendibilità.

Bene a questo punto torniamo alla nostra frase: ventilare un’ipotesi, che è simile a “fare un’ipotesi”.

Un’ipotesi infatti può essere fatta, nel senso che chi “fa” un’ipotesi la presenta, prende in considerazione questa ipotesi, la considera perché questa persona reputa, cioè valuta, crede, che questa ipotesi sia attendibile. Quindi la considera come una delle ipotesi attendibili, e non la scarta finché non trova alcune contraddizioni.

Scartare un’ipotesi significa appunto non prenderla più in considerazione. Un’ipotesi ha molte contraddizioni? Allora sta perdendo credibilità, perde attendibilità, la reputo meno probabile rispetto a prima. Se le contraddizioni aumentano ad un certo punto posso dire: Beh, meglio che questa ipotesi la scartiamo. E l’ipotesi viene così scartata, cioè non più considerata attendibile. Le nostre ricerche sulla verità saranno concentrate su altre ipotesi che abbiano meno o nessuna contraddizione.

Bene, “ventilare un’ipotesi” è come “fare un’ipotesi”, ma è sicuramente più professionale e adatta in particolare quando davanti a noi abbiamo più persone alle quali vanno presentate delle ipotesi per spiegare un fenomeno.

Queste persone devono cercare di capire qualcosa, ed allora che possiamo fare? Possiamo ventilare una o anche più ipotesi, cioè possiamo prospettare, fare un prospetto di tutte le ipotesi possibili che riguardano un certo fenomeno.

Ad esempio, se lavoro in una azienda come altri lavoratori e l’azienda è in forte crisi economica, il direttore dell’azienda o l’organo decisionale può prendere decisioni diverse sul futuro dell’azienda. Ci sono pochi soldi, siamo in crisi. Cosa possiamo fare?

Anche i lavoratori se lo chiedono ovviamente e qualcuno dice che è stata ventilata l’ipotesi della chiusura dell’azienda, ed è stata ventilata anche l’ipotesi del licenziamento di parte del personale.

Vedete quindi che in realtà il significato del verbo ventilare non è così lontano poi dal suo significato primario. Il ventilatore fa muovere l’aria, ma l’aria può anche trasportare delle notizie, ed in questo caso l’aria può trasportare delle ipotesi sul futuro dell’azienda in crisi.

“Sono state ventilate più ipotesi”, dice il capo del personale ai lavoratori, ed alla fine abbiamo deciso di resistere! Non licenzieremo nessuno!

Quest’ipotesi sarebbe sicuramente la preferita dei lavoratori. Peccato che spesso invece a ventilare sono solitamente altri tipi di ipotesi.

Quindi ventilare un’ipotesi è sicuramente un modo originale per esprimere che sia stata presa in considerazione un’ipotesi, per esprimere il fatto che quell’ipotesi è una delle ipotesi che sono ventilate, cioè di cui si è parlato, che sono state considerate.

In genere si usa più spesso “fare delle ipotesi”, ma questo accade quando dobbiamo spiegare qualcosa. Chi ha fatto questo? Possono essere stato io, oppure Franco, oppure Carla, oppure Giovanna. Non lo sappiamo, quindi facciamo delle ipotesi e vediamo se troviamo delle contraddizioni.

Invece “ventilare delle ipotesi” si usa più, non per spiegare qualcosa che è accaduto, ma per cercare di risolvere un problema, per cercare delle soluzioni ad un problema che solitamente coinvolge più persone, direttamente o indirettamente.

Come salviamo questa azienda? Sono state ventilate due ipotesi: o licenziamo metà del personale (prima ipotesi) oppure aspettiamo ancora un anno (seconda ipotesi).

Facciamo un altro esempio: Trump, il Presidente degli Stati Uniti, decide di lasciare la presidenza. Una decisione clamorosa che tutti cercano di spiegarsi. Perché Trump fa questo? Si cerca allora di ventilare delle ipotesi, si cerca un motivo per spiegarci questo fatto incredibile: ha forse ricevuto delle minacce? Qualcuno l’ha minacciato? Oppure ha capito che fare il presidente degli Stati Uniti è troppo faticoso per lui? Qualcuno ventila persino l’ipotesi che sia colpa della Corea del Nord. No! Chi si è permesso di ventilare questa ipotesi? Potrebbe dire Trump ai giornalisti. L’ho fatto, dice, semplicemente perché ho capito di non essere capace, quindi torno a fare l’imprenditore. Quindi, cari giornalisti, smettetela di ventilare delle ipotesi bizzarre sul mio conto.

È una frase quindi, lo avete capito, anche molto giornalistica: non farete nessuna fatica quindi a trovare articoli su Google news in cui vengono ventilate delle ipotesi per qualsiasi ragione.

A proposito, solamente un’ipotesi può essere ventilata, nessun’altra cosa. Volendo, al limite, anche delle possibilità possono essere ventilate, con lo stesso identico significato. Infatti possibilità è un sinonimo di ipotesi, ma senza dubbio si usa molto più spesso ventilare delle ipotesi. Non ci sono altre cose che sono ventilabili, a parte una stanza o un ambiente nel senso proprio del termine.

Bene amici, grazie di essere stati all’ascolto di questo episodio e di fare parte del numeroso gruppo di ascoltatori, che a me piace chiamare la famiglia di italiano semplicemente. Grazie anche ai donatori che sostengono il nostro progetto, che è quello di imparare la lingua italiana senza sforzo ma con divertimento.

Ora facciamo un bell’esercizio di ripetizione, come facciamo sempre, nel rispetto della settima regola d’oro: parlare. Pronti? Via.

Ventilare delle ipotesi

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Non mi piace ventilare ipotesi

Tu hai ventilato un’ipotesi assurda

Lui ha ventilato troppe ipotesi

Lei ama ventilare ipotesi bizzarre

Noi non abbiamo ventilato alcuna ipotesi

Voi non dovete ventilare ipotesi del genere

Loro non hanno ventilato ipotesi attendibili

Ciao ragazzi un saluto e mi raccomando, se volete imparare l’italiano in modo ancora più approfondito potreste ventilare l’ipotesi di acquistare il corso di Italiano Professionale.

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