530 Ortodosso

Ortodosso (audio)

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Poco ortodosso

Trascrizione

Giovanni: oggi avrei pensato ad un episodio dedicato ad un termine religioso. Spero che questo non sia giudicato poco ortodosso.

Voi sapete cosa significa ortodosso, vero?
Esiste infatti la Chiesa ortodossa che è una comunione di Chiese cristiane nazionali autonome oppure che non riconoscono alcuna autorità religiosa in terra al di sopra di sé.
Il fatto è che “non ortodosso” si utilizza anche per descrivere un tipo di comportamento. Si tratta di un comportamento non giudicato in modo positivo. Infatti questo comportamento sembra fortemente in contrasto con la normalità, con ciò che viene comunemente accettato. Si tratta di un giudizio a volte morale, altre volte significa semplicemente “strano”, poco adatto, anomalo, inopportuno, poco utile, inconsueto, sebbene spesso si utilizzi in modo scherzoso.
Se ad esempio un ragazzo si rivolge ad una anziana signora con un linguaggio troppo confidenziale, potremmo dire che utilizza un linguaggio poco ortodosso, quindi non adatto e in questo caso anche irrispettoso.
Se durante un’interrogazione lo studente rimane con le mani in tasca, anche questo è poco ortodosso.
Lo stesso potremmo dire di un metodo che usiamo per risolvere un problema matematico se questo metodo non è lo stesso usato dal professore, seppure ugualmente efficace.
Non si tratta mai di cose gravissime, di scandali, di reati e cose simili, ma di cose difficilmente accettabili, di scelte discutibili, di comportamenti giudicati sbagliati a volte perché inconsueti, altre volte troppo fantasiosi, altre ancora poco efficaci o che possono essere giudicati offensivi.
Si usa sicuramente meno dire che qualcosa è o sembra ortodosso. Si preferisce sottolineare invece soprattutto che è poco ortodosso, non molto ortodosso o per niente ortodosso.
Se ci pensate c’è una situazione simile a quando si usa “niente di trascendentale“, di cui ci siamo già occupati, solo che mentre in quel caso l’obiettivo è non allarmare e quindi sottolineare come qualcosa è normale o quasi normale, stavolta l’obiettivo è contestare questo comportamento dicendo che non siamo di fronte alla normalità o meglio a qualcosa di corretto o accettabile.
Adesso un bel ripasso.

Hartmut: Buongiorno cara, bello spettacolo ieri sera non trovi?

Giovanni: Hartmut, dai, stai buono!
Sofie: fai lo spiritoso? smettila Hartmut!
Hartmut: Ma dai. Datti una regolata. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Giovanni: così la fai arrabbiare però Hartmut! Può accadere di far tardi qualche volta. Peccato che stavolta le sia costato lo spettacolo.
Sofie: Che classe, sei un vero Dantista 😤. Anche oggi sei di una gentilezza che mi viene voglia di prenderti a schiaffi.

Giovanni: lo dicevo io che si arrabbiava!
Hartmut: Cara calmati. lo dicevo solo per scherzo. Ma fatto sta che la puntualità non è il tuo forte. Se hai un ritardo di mezz’ora non ti lasciano più entrare al teatro. Su questo non ci piove.

Giovanni: tedesco fino al midollo eh?
Sofie: Risparmiami i tuoi commenti! Ne ho fin sopra i capelli.
Hartmut: Ma ti hanno regalato uno sconto sul tuo prossimo biglietto. Bel contentino no?
Sofie: Veramente non ti reggo più. E adesso me ne vado, e lo sai perché? Per non arrivare in ritardo al lavoro! Ci vediamo stasera, cioè, se non faccio tardi.