548 Apostrofare

Apostrofare (scarica audio)

Trascrizione

Giovanni:
Benvenuti nell’episodio numero 548 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Oggi parliamo di apostrofi. Non esattamente però. Parliamo di apostrofare.

Questo è ciò si fa quando si mette un apostrofo, giusto?

L’altra (la altra) notte ho fatto un brutto sogno.

Un’altra (una altra) volta?

Sapete tutti la regola vero?

Bene, allora passiamo al secondo significato di apostrofare.

Quello che abbiamo appena visto è quello che tutti gli stranieri conoscono: mettere un apostrofo.

L’apostrofo è una virgoletta sopraelevata (’) per indicare l’elisione di una vocale finale ( l’amore invece di lo amore) oppure ’71 al posto di 1971. Oppure da’ al posto di dai (verbo dare) oppure po’ per poco eccetera.

Ma apostrofare si usa anche per dire le parolacce o insultare una persona.

Significa, per l’esattezza, rivolgersi a qualcuno con un tono di rimprovero. Non è necessario dirsi parolacce, ma generalmente è proprio così.

Basta però rivolgere accuse ad alta voce e all’occorrenza insultarsi.

Guarda quei due, si stanno apostrofando a vicenda.

Non è neanche necessario ascoltarli, basta notare uno stato di agitazione e vedere che stanno in contrasto l’un l’altro, in un discorso animato.

Quindi se vedete due persone agitate che stanno discutendo, potete dire che:

Stanno discutendo animatamente

Stanno litigando

Si stanno accusando

Si stanno apostrofando

Attenzione però: l’apostrofo non è anche un sinonimo di insulto o accusa, ma solo un’innocente virgoletta sopraelevata (‘).

Comunque un’altra cosa da dire è che quando si usa apostrofare al posto di insultare e accusare, spesso si specificano le parole usate oppure si aggiunge qualcosa in più.

Es:

Quante volte i giovani italiani disoccupati sono stati apostrofati chiamandoli bamboccioni? Tante, troppe volte.

I poliziotti hanno cercato di calmare i manifestanti, ma sono stati apostrofati in malo modo.

I rappresentanti del governo sono stati apostrofati su Twitter: corrotti, bugiardi, eccetera eccetera.

Mariana: una volta in Italia mi hanno apostrofata perché non avrei dato la precedenza con la macchina! Ma io non avevo torto perché venivo da destra! Mi ha urlato “ah stronza! Ma dove hai preso la patente?”

Marguerite: che classe! Dev’essere stato qualcuno che se le cercava, sembrava quasi avesse voglia di litigare. Può capitare.

Hartmut: meglio stare alla larga da certa gente e munirsi di pazienza quando capitano questi episodi.

M4: io non le capisco certe persone. Sono decisamente agli antipodi. Amo la pace e l’amicizia. Poi, non guido più da illo tempore. Adesso ho l’autista

Lia: sei diventato qualcuno? beato te!