648 Facile

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Trascrizione

Giovanni: oggi un episodio dedicato all’aggettivo facile.

Tutti voi sicuramente sapete usarlo correttamente e anche facilmente immagino.

Le cose facili non richiedono infatti una particolare dote, non presentano difficoltà o molta applicazione.

Mi interessa però parlarvi dell’espressione:

Avere qualcosa facile.

e

Essere facile a far qualcosa

Si tratta di esprimere una capacità, una particolare abilità o anche l’incapacità a fare qualcosa.

Se dico:

Sono facile all’ira

Vuol dire che mi arrabbio facilmente, che non riesco a controllarmi. Non ne sono capace, sono incline all’ira.

Analogamente posso dire che:

Sono facile a perdere il controllo

Cioè non riesco a controllarmi. Perdo facilmente il controllo.

Sono facile ad arrabbiarmi

Sono facile all’arrabbiatura

Cioè mi arrabbio facilmente.

Sono facile al bere

Questo significa che cedo facilmente, che non ho qualche capacità di controllo con l’alcool.

Posso anche usare il verbo avere:

Ho l’arrabbiatura facie

Stesso significato si “essere facile all’ira”. Il verbo avere si usa con i sostantivi:

Ho la pistola facile

Ma posso farlo anche col verbo essere:

Sono di pistola facile

Questo significa che sparo facilmente, che non riesco a controllarmi quando ho una pistola in mano. Mi manca questa capacità di controllo.

C’è quasi sempre, anche col verbo avere, questo senso di mancanza di controllo. Questa è la capacità di cui si parla, quasi sempre.

Giovanni ha l’insulto facile

Chiaramente Giovanni ricorre facilmente all’insulto, quindi insulta con una certa facilità, non si fa molti problemi, non ha capacita di controllarsi.

Marco ha il bicchiere facile

Questo è più complicato, ma sapendo che ha a che fare col controllo si può capire che Marco ha dei problemi legati all’alcool.

Spesso c’è un sostantivo dunque, come in questo caso (bicchiere) che però allude all’incapacità di controllo.

Potete anche non parlare di controllo, sebbene sia meno frequente. Se ad esempio mi oriento facilmente, posso dire che ho l’orientamento facile.

In sostanza l’espressione si può usare per qualunque attività che risulti facile per una persona.

L’uso del verbo essere o avere dipende dalla circostanza. Quando c’è un sostantivo che rende bene l’idea di ciò che volete dire potete usare preferibilmente il verbo avere, altrimenti il verbo essere:

Sono facile ad ingrassare

Questa è una capacità non nel senso proprio del termine ma si usa anche così.

Maria ha lo starnuto facile

Evidentemente Maria è un soggetto allergico o è sempre raffreddata. Anche questa non è una vera capacità, ma resta la mancanza di controllo.

Un arbitro può avere il cartellino facile

Si parla di un arbitro severo perché ammonisce (cartellino giallo) o espelle (cartellino rosso) facilmente i calciatori.

Questo arbitro è facile all’esplulsione o all’ammonizione.

Questa è l’alternatuva usando il verbo essere.

Altri esempi?

Giovanna ha la lacrima facile

Giovanna è facile al pianto

Quindi Giovanna piange facilmente, non riesce a controllarsi, non ha questa capacità.

Adesso ripassiamo, altrimenti qualcuno potrebbe dire che sono facile all’esagerazione nelle spiegazioni.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Karin (Germania): avete visto che Il Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato all’italiano Giorgio Parisi? Pare sia un signor fisico.

Anthony (Stati Uniti): capirai!

Komi (Congo): come sarebbe a dire capirai? Parisi è stato premiato per le sue ricerche sui sistemi complessi. Mica pizza e fichi.

Edita (Repubblica Ceca): non so valutare la bontà delle sue ricerche.

Albéric (Francia): a me la parola sistemi, già da sola, mi fa pensare a cose pesanti da leggere e studiare.

Cat (Belgio): se poi sono anche complessi, questo provoca in me un vero turbamento!

Anthony (Stati Uniti): e perché mai? Neanche fossi una persona poco intelligente! Non ti buttare giù così.

Rauno (Finlandia) e Marguerite (Francia): tanto di cappello a Parisi comunque. L’umanità farà sicuramente tesoro delle sue ricerche.

397 Ritrovarsi

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Trascrizione

Il verbo ritrovarsi è davvero interessante. Non parlo di ritrovare ma di ritrovarsi.

Vediamo qualche frase per esplorarne i vari significati:

È bello incontrare i vecchi amici, ritrovarsi a chiacchierare tutti insieme.

In questo caso significa riunirsi, incontrarsi per stare insieme.

Stasera ci si ritrova al bar alle 21?

Questo è un altro esempio.

Secondo significato:

Io e Maria ci siamo ritrovati a lavorare insieme dopo 10 anni.

Anche questo è un incontro, ma c’è il senso della sorpresa. Io e Maria ci conosciamo già, ma era molto tempo che non ci vedevamo. Così, senza programmarlo, ci siamo ritrovati a lavorare insieme.

Lo stesso significato se dico:

Con la pandemia mi sono ritrovato all’improvviso senza lavoro.

C’è ugualmente il senso della sorpresa.

È dura ritrovarsi senza lavoro quando hai una famiglia.

Non c’è bisogno di essere in due persone per ritrovarsi quindi.

Per sopravvivere mi sono ritrovato a chiedere l’elemosina.

Ti sei perso mentre giravi per Roma ed ad un certo punto ti sei ritrovato a Fontana di Trevi.

Ancora:

Aveva un bel lavoro, sicuro, redditizio e che mi piaceva, ma all’improvviso Giovanni si e ritrovato licenziato.

A me Marco è sempre stato antipatico, ma mi sono ritrovato ad avere un interesse comune con lui.

A volte come vedere c’è anche un po’ il senso della casualità, del caso, e il caso spesso suscita sorpresa.

Adesso basta con le sorprese e vediamo un terzo significato del verbo ritrovarsi:

Questo sarebbe un film sulla via vita? Questo film parla di me? Davvero? No scusa ma in questo personaggio del film proprio non mi ci ritrovo.

In questo caso il ritrovarsi, cioè ritrovare sé stessi, è una conseguenza del ricercarsi, nel senso di cercare sé stessi.

Mi sono ricercato nel personaggio ma non sono riuscito a ritrovarmici.

Significa rivedere sé stessi, trovare qualcosa di simile a sé stessi.

Questo però non è molto usato come significato, ma un senso simile possiamo ritrovarlo (scusate se uso proprio questo verbo) anche in frasi di diverso tipo:

Ho le idee un poco fuse, nel tuo ragionamento non mi ci ritrovo.

La frase “non mi ci ritrovo” si usa molto spesso invece, ma ritrovarsi in questo caso indica che si sta comprendendo, si sta capendo. Se invece un discorso si fa troppo complicato, difficile da capire, e ti perdi tra le parole, ti senti confuso, qualcosa non ti torna (questa espressione l’abbiamo già vista) puoi dire che non ti ci ritrovi.

In questi casi si usa spesso i l verbo “raccapezzarsi“. Quindi se. Non hai le idee chiare, se qualcosa non ti torna, se hai bisogno di aiuto per capire, puoi dire che non ti ci ritrovi oppure che non ci stai raccapezzando.

Con tutte queste novità non mi ci ritrovo più.

Con tutte queste novità non mi ci raccapezzo più

C’è un senso di disorientamento.

Infine ascoltate questa frase:

Con tutti i soldi che si ritrova, Bill Gates potrebbe comprare ciò che vuole.

Qui si utilizza ritrovarsi al posto di avere, o meglio possedere.

Si usa per indicare quando una persona possiede qualcosa in grande quantità.

Con la fortuna che ti ritrovi, sicuramente vincerai alla lotteria

Si parla di caratteristiche personali, e questo modo di esprimersi è abbastanza colloquiale. Inoltre c’è spesso ironia o una forte convinzione in chi parla:

Riuscirò a fare gol oggi?

Certo, con la voglia che ti ritrovi di fare bella figura!

Oppure:

Col fisico che si ritrova vincerà sicuramente le olimpiadi.

Con quel bel viso che si ritrova non avrà problemi a trovare una fidanzata.

Notate che c’è, ma solo a volte, come in quest’ultimo caso, come un senso di avere, possedere qualcosa senza avere alcun merito.

Anche quando si parlava di fortuna che una persona si ritrova è la stessa cosa.

Ma si può parlare anche di caratteristiche negative:

Con la sfortuna che mi ritrovo non vincerò mai.

Oggi l’episodio era veramente impegnativo vero?

Ma non possiamo non ascoltare un ripasso. Ascoltiamo Khaled, un membro dell’associazione Italiano Semplicemente che dovrà, suo malgrado, stare lontano almeno 6 mesi e non potrà seguire in questo periodo gli episodi di italiano semplicemente. Naturalmente si ritroverà ad avere 180 episodi da ascoltare quando tornerà. Vai Khaled, facci commuovere.

Khaled: Tra qualche giorno inizierà il servizio militare per me.
Per il momento non so ancora se farò il soldato o il poliziotto. Tutto sarà ben chiaro il 3 novembre, quando riceverò la Comunicazione ufficiale.
Via via che passa il tempo, mi sento però un po’ infelice; perché dovrò salutare il gruppo whatsapp di italiano semplicemente, dovendomi necessariamente arruolare.
Si sa, in questi casi bisogna armarsi di pazienza. Per giunta mi saranno tolte tutte le comodità della vita quotidiana, quelle di cui ho sempre goduto da semplice cittadino. Durerà un bel po’. Forse il 2 o il 3 novembre sarà l’ultima volta per fare una capatina al sito di italianosemplicemente.com e prima di rifarmi vivo di nuovo ci vorranno 6 mesi.

Mi mancherete.

6 – COMBATTERE – 2 minuti con Italiano Semplicemente

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I verbi professionali: CONTRARRE

Audio

 

Trascrizione

Buongiorno, siamo arrivati al verbo numero 24.

Vediamo in questo episodio un verbo che ha moltissimi utilizzi, e fra questi ce ne sono alcuni di uso esclusivamente professionale, cioè in ambito lavorativo.

Sapete che la caratteristica dei verbi professionali è quella di essere verbi specifici del mondo del lavoro e non molto conosciuti dalle persone la cui lingua madre non è l’italiano.

Contrarre” fa sicuramente parte di questa categoria di verbi.

Non è sicuramente molto usato dagli stranieri, io direi per niente usato.

È invece molto utilizzato nel mondo del lavoro e si incontra molto spesso anche nella vita di tutti i giorni degli italiani. I motivi sono diversi.

Alla fine di questo episodio, per facilitarvi il compito di ricordare meglio i vari significati del verbo racconterò una piccola storia, in cui utilizzerò tutti i significati che vi spiego ora. Un modo che abbiamo già utilizzato su Italiano Semplicemente e che fa parte del metodo utilizzato, basato sulle emozioni. Vedrete che vi piacerà. Passiamo alla spiegazione.

Contrarre si usa moltissimo nel mondo del lavoro ma ha anche  alcuni significati usati nella vita di tutti i giorni. Tutti questi modi comunque, professionali e non professionali, hanno qualcosa in comune.

Contrarre infatti significa restringere, cioè ridurre, far diventare qualcosa più piccolo, oppure (secondo significato) contrarre significa fare proprio, prendere, in un certo senso anche “avere”. Due grandi categorie di significati quindi: ridurre e prendere.

 

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