610 In divenire, in fieri

In divenire, in fieri

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Trascrizione

In divenire, in fieri

Giovanni: una locuzione latina interessante e abbastanza utilizzata nell’Italiano moderno è “in fieri“.

Si può usare ogni volta che si parla di un avvenimento, un fatto, che ha già avuto un inizio, cioè è già iniziato ma che non è del tutto completato, è ancora in corso. Le cose cambiano continuamente e non si capisce bene come andrà a finire. Ho appena usato la locuzione “in corso” che però è diversa poiché indica semplicemente che qualcosa è in fase di svolgimento, che non è ancora terminata, come una riunione in corso o dei lavori in corso. Ma qui oggi parliamo soprattutto di cambiamento e non di semplice svolgimento.

Soprattutto c’è il senso di qualcosa destinato a rimanere a lungo incompiuto. Potrebbe anche trattarsi di qualcosa ancora in fase di ideazione o di progettazione.

Qualcosa di incompiuto non è portato a termine, è incompleto: un romanzo incompiuto, un lavoro incompiuto, un’opera rimasta incompiuta.

Molto spesso si dice “ancora in fieri“. Quando aggiungiamo “ancora” è molto probabile che si sta parlando di qualcosa di incompiuto.

Ad ogni modo non ci sono certezze sull’evoluzione di una situazione che si definisce in fieri.

Esiste anche “in divenire” che è la traduzione letterale, ugualmente molto usata.

Perché usare “in”?

Questa preposizione si usa spesso per indicare uno stato di fatto, il punto in cui ci troviamo, per fotografare una situazione:

Sono in Italia

Sono in mutande

Sono in lacrime

Stiamo in una brutta situazione

Sono in vacanza

Il verbo divenire invece è un sinonimo di diventare, ma la cosa curiosa è che il verbo divenire esprime anche un concetto filosofico (oggi parliamo anche di filosofia!) perché questo cambiamento che esprime viene inteso in senso opposto al concetto espresso dal verbo “essere“.

Infatti quando qualcosa “è”, in pratica esprimiamo una situazione stabile, immutabile per sempre:

Sofia è bella

Noi siamo una squadra

Siamo tutti d’accordo

Sei molto simpatico

Eccetera

Sembra qualcosa di immutabile. Ma quando usiamo il verbo essere. Il contrario avviene quando qualcosa è in divenire.

Filosofia a parte, vediamo qualche esempio di utilizzo di in fieri e in divenire:

La situazione in Italia riguardo alla diffusione del virus è in divenire, perché c’è sempre il pericolo che in qualche regione ci sia un’impennata improvvisa dei contagiati.

Nel corso della riunione sono stati presentati 10 progetti, di cui 5 già realizzati 3 sono in fieri e 2 sono per ora solamente un’idea.

Il mio libro autobiografico è eternamente in divenire. Non riuscirò mai a terminarlo. Forse finirà automaticamente alla mia morte!

Si sta pensando a dove svolgere la prossima riunione dei membri. Mi stanno arrivando diverse proposte ed è ancora tutto in fieri.

Quanti cittadini afgani arriveranno dopo le attuali vicende politiche? La cifra delle persone che dovrebbero arrivare è in divenire.

Ripassiamo adesso:

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Marcelo: Ragazzi da 2 giorni al nostro amico NON GLI GIRA per niente bene. La sua attuale fidanzata l’ha avvistato con una sua ex, la quale non fa esattamente parte DELLA ROMA Bene, a dirla con leggerezza..

Marta (voce da uomo): adocchiatolo con lei, la attuale fidanzata SE L’E’ AVUTA A MALE a dir poco. Anzi è proprio uscita dai gangheri e voi direte che NE AVEVA BEN DONDE. La successiva sgridata della fidanzata lui ce l’ha raccontata per filo e per segno.

Irina “Ma da quant’è che ti vedi con QUESTA? CHE Classe che hai! Se sei un traditore sai cosa faccio? LA PRENDO CON FILOSOFIA. TANTO mi fai un favore che non ho tempo da sprecare con i donnaioli. Sai una cosa? lo lo sapevo che sarei dovuta STARE ALLA LARGA da uno come te. infatti me l’hanno detto in tante.

Albéric: In realtà sapevamo tutti, almeno noi amici, che la sua ex lui la frequentava, sebbene a sprazzi, ma da un pezzo. Ma non ci siamo mai presi la briga di fare domande o intrometterci in nessun modo. Questo significa che non siamo neanche noi persone PER BENE? Attendiamo lumi.

Sofie: vi risparmiamo la PAPPARDELLA ma in breve sì. Siete delle merde.

483 Prendere piede

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E’ il terzo episodio dedicato al verbo prendere. Ci state prendendo gusto spero. Spero cioè che vi stia iniziando a piacere.

Oggi però è il turno di “prendere piede“.

Prendere piede è una locuzione simile a “prendere corpo“, e “prendere forma“. Ancora una volta prendere esprime cambiamento, mutazione, trasformazione in qualcosa; stavolta, in particolare, c’è qualcosa che si sta affermando.

Ad affermarsi può essere un’abitudine, una moda, una usanza, un modo di fare. La cosa che conta è che la questione riguarda le persone, cioè il numero di persone che fanno qualcosa. Quando prende piede una moda ad esempio, questa moda, questo modo di vestirsi ad esempio, si diffonde, quindi si afferma in modo consistente. Molte persone in iniziano a vestirsi in un certo modo e la cosa inizia a diffondersi. C’è questo fenomeno in aumento che riguarda molte persone.

Si può usare anche il verbo “attecchire“. Per ricordarlo pensate ad “attaccare”, ma non pensate ad attaccare nel senso della guerra (attaccare il nemico) ma nel senso di contagiare, come quando si dice che una persona attacca l’influenza ad un’altra persona, cioè la passa ad un’altra persona. Oppure nel senso di attaccare come la colla, che serve per attaccare due oggetti o due superfici.

Attecchire è abbastanza simile e in senso proprio è tipico delle piante. Si mette una pianta nel terreno  e si vede cosa succede nel tempo. Se la pianta attecchisce, mette le radici e tutto è andato bene: la pianta è sopravvissuta e sta crescendo. Si potrebbe dire che “ha funzionato”, nel senso che siamo riusciti a far attecchire la pianta al terreno. Vedete come attecchire è simile a attaccare. In effetti la pianta con le radici si è attaccata al terreno   D’altronde esiste anche il piede di insalata e il piede di lattuga, che è un modo comune di chiamare una singola pianta, un singolo cespo di insalata.

In senso figurato attecchire si può usare al posto di diffondersi, affermarsi, prendere piede

Avete notato che ogni tanto la moda anni settanta sembra prendere piede nuovamente?

Anche una moda che prende piede sicuramente possiamo dire che “funziona”. Ha attecchito tra la gente. Inizia ad emergere, a diffondersi, a farsi strada.

Dicevo che prendere piede si utilizza anche per le abitudini se si parla di più persone, e più in generale qualunque cosa possa diffondersi ed affermarsi.

Tra gli italiani sta prendendo piede l’abitudine di mettersi la mascherina prima di uscire di casa!

 La variante inglese del Covid sta prendendo piede anche in Italia.

Whatsapp ha preso piede già da qualche anno in tutto il mondo.

Si usa in realtà anche con le ipotesi, a volte impropriamente, proprio come “prendere corpo“. Es:

Sta prendendo piede l’ipotesi di un allungamento del calendario scolastico, per consentire agli studenti di recuperare il tempo perduto a causa del Covid.

Dipende dal senso che si vuole dare alla frase. In questo caso ad esempio potrei voler dire che questa ipotesi di allungare le lezioni per un periodo di tempo aggiuntivo sta prendendo piede nel senso che inizia a trovare un sacco di persone che sarebbero d’accordo con questa idea.

Vedete come col verbo prendere c’è una certa flessibilità nell’utilizzo.

Irina: Sono di un avviso particolare sull’apprendimento della lingua italiana: Mi butto a pesce su ogni episodio per approfondire il mio vocabolario. Non lascio nulla d’intentato pur di migliorare il mio livello.
Devo ammettere  che a volte mi cascano le braccia, perché sembra che il mio cervello somigli a un colino.
Non mi capacito di come ogni due per tre dimentichi delle parole. Forse questo accade perché parlare mi procura batticuore, ho una fifa blu di sbagliare. 
Peraltro va aggiunto che sbaglio un sacco. Ogni volta, parlando a tu per tu con qualcuno, sono lì lì per mollare tutto.
Ciò non toglie che io abbia intenzione di continuare, purché vedrò un miglioramento significativo. A ben pensare, l’amore per la lingua italiana mi far andare avanti di buona lena.
Non so cos’altro dire, se non che tentar non nuoce.
Infatti, nonostante i problemi di cui vi ho parlato,  tanto non me la sento di arrendermi.
Do fondo a tutta la mie energie, perché mi sono prefissa di migliorare. A questo punto non mi va di piantar baracca e burattini.
Finora ho visto i sorci verdi con la grammatica, ma d’ora in poi cambio registro con Italiano Semplicemente. Questo sito è una fucina di idee e un pozzo d’ispirazione.

482 Prendere forma

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Prendere forma è una locuzione simile a prendere corpo, che abbiamo visto nell’ultimo episodio. Può capitare anche che vengano usate una al posto dell’altra, ma in realtà c’è una differenza. La cosa in comune è che il verbo prendere indica sempre una trasformazione, un cambiamento. La differenza è che prendere forma non si usa, o meglio non dovrebbe usarsi per le ipotesi che si concretizzano, ma si usa per indicare che le caratteristiche di qualcosa iniziano a delinearsi, iniziano a definirsi. Questa cosa inizia ad assumere delle caratteristiche precise.

Es: guarda mia figlia, adesso ha 14 anni. Fino allo scorso anno era ancora una bambina. Adesso la donna inizia a prendere forma.

Questo è un esempio in cui mi riferisco alla forma fisica, la forma intesa in senso materiale. La ragazza inizia ad assumere le forme femminili, di una donna, e non più di una bambina. In senso immateriale invece:

Il progetto inizia a prendere forma.

Parliamo di un progetto qualsiasi, le cui caratteristiche iniziano ad essere evidenti.

Questo giorni in Italia sta prendendo forma il piano vaccinale contro il Covid.

Infatti ci sarà presto una comunicazione da parte del governo in cui si spiegheranno tutte le caratteristiche del piano: chi sarà vaccinato, dove, quando, dove prenotare la vaccinazione, chi sarà abilitato a farlo eccetera. Qualunque cosa allora può prendere forma nel momento in cui iniziamo a vedere dei cambiamenti che rendono questa cosa più chiara, con caratteristiche precise, che fino ad ora non erano emerse. Ancora una volta non dobbiamo mettere l’articolo, come in “farsi strada” e “prendere corpo” , perché è una locuzione con un significato preciso. Se lo facciamo ci riferiamo a una forma precisa e dobbiamo indicare questa forma.

La ragazza sta assumendo la forma di una donna. Il progetto inizia a prendere la forma di ciò che avevamo in mente.

Adesso ripassiamo: Mariana: va detto che comporre delle frasi per ripassare gli episodi precedenti non è facile, ma ci consente di metterci alla prova. Ulrike: le prime volte che si prova a farlo è facile che fiocchino gli errori. Wilde: che vuoi, da che mondo è mondo una lingua non si impara in un giorno!

345 – Dacché

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Trascrizione

Giuseppina: l’episodio di oggi è sul termine dacché, un’unica parola che si scrive con due c, l’acca e una e accentata. Dacché si può scrivere anche con due parole staccate “da che”, ma si sa come è fatta la lingua italiana e spesso due parole diventano una sola. E c’è sempre un motivo per questo. Infatti dacché si usa in particolari circostanze e spesso ha lo stesso significato di poiché, dato che, dal momento che, siccome. Es: dacché Giovanni desidera una mela, gliela darò.

Si sta quindi dicendo il motivo per cui si compie un’azione. Dacché esiste anche questo termine occorre spiegarlo anche ai non madrelingua. Esempi di questo tipo se ne possono fare a bizzeffe. C’è anche un uso di dacché che ha a che fare col tempo: Dacché sei andato via, non ci divertiamo più. Significa semplicemente “da quando”. La preposizione “da” si usa però spesso per indicare un cambiamento: Da qui a li Da oggi a domani Da quando non ci sei tutto è cambiato. E infatti dacché ha anche un altro utilizzo, proprio quando i sono dei cambiamenti rilevanti che ci colpiscono. Si usa per indicare la situazione precedente al cambiamento:

Cosa? Ora ami i gatti? Dacché dicevi che li odiavi, adesso li ami?

In questo modo voglio evidenziare questo cambiamento: prima la situazione era diversa da adesso.

Dacché sembrava dovessi morire dalla stanchezza, adesso vuoi andare a ballare?

È un modo abbastanza veloce di evidenziare un qualcosa che stupisce. Potete usarlo senza problemi nelle modalità che vi ho descritto. Certo, non lo usano tutti gli italiani, ma tutti lo capiscono. Lo usano spesso i giornalisti. Giovanni: ed ora un po’ di ripasso. Scusate se parlo poco ma mi trovo in vacanza in montagna

Anthony: Vedendoti là in montagna MI HA COLTO DAVVERO SUL VIVO. Anzi MI HA COLTO ALLA SPROVVISTA. Eri a Roma e poi come niente fosse sei DI PUNTO IN BIANCO in vetta al Monte Bianco!
E per altro NON TI DICO quanto mi mancano le montagne del nord italia. Se mi invitassi ti raggiungerei in montagna SPESSO E VOLENTIERI ogni estate ma ai tempi del Covid, stando fuori dell’europa, Mi dovrei addirittura SCERVELLARE per trovare il modo di unirmi a voi. E se io ci riuscissi potreste RIVENDICARE il diritto di farmi SOTTOSTARE ad una quarantena di 14 giorni. Naturalmente SAREI DI DIVERSO AVVISO ma avreste comunque ragione voi. Per non FARLA TROPPO LUNGA adesso TAGLIO Corto! Intanto vi auguro buon proseguimento delle vacanze e fate attenzione sulla via del rientro a Roma, MI RACCOMANDO.