492 Passarla liscia

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Passarla liscia

Oggi vediamo un’espressione informale usata in tutt’Italia: passarla liscia, che ha lo stesso significato di cavarsela, riuscire a evitare una punizione o una conseguenza negativa, soprattutto se deriva da un proprio comportamento sbagliato.

Vediamo qualche esempio di utilizzo:

Un automobilista ha superato i 200 km orari in autostrada, ma non l’ha passata liscia e la Polizia l’ha multato.

Quindi l’automobilista, dopo aver superato il limite di velocità in autostrada, sperava di passarla liscia ma non c’è riuscito. Sperava che la polizia non si accorgesse di questa infrazione ma invece non l’ha passata liscia e ha dovuto pagare la multa.

Si usa il verbo passare, nel senso di superare, lasciarsi alle spalle qualcosa senza pagare.

Si può usare anche per indicare il superare un pericolo o una difficoltà, in genere per pura fortuna.

È la seconda volta che crolla la mia casa ma anche stavolta l’ho passata liscia.

In questo caso è simile a “è andata bene“, “l’ho scampata bella“. Passarla liscia si usa solo al femminile: sempre passarla, mai passarlo.

Però generalmente è più usato nel senso di scansare una punizione, una punizione meritata per aver sbagliato qualcosa.

La usano spesso i genitori con i propri figli:

È la quarta volta che rientri a casa molto tardi la sera. Non credere di passarla liscia!

Con il pallone i ragazzi hanno rotto il vetro di una finestra ma l’hanno passata liscia perché nessuno li ha visti.

Ma perché liscia?

Liscio e liscia si usano anche in un’altra espressione: andare liscio. In questo caso indica l’assenza di problemi.

Com’è andata?

Tutto liscio!

È andato tutto liscio.

Tutto liscio come l’olio.

Le cose lisce, gli oggetti lisci, infatti, scivolano, al contrario delle cose ruvide, che incontrano resistenza con l’attrito.

I problemi quindi scivolano via, è come se non ci fossero.

Io la passo liscia

Tu la passi liscia

Lui la passa liscia

Lei la passa liscia

Noi la passiamo liscia

Voi la passate liscia

Loro la passano liscia

potete ascoltare e leggere proprio adesso:

Rafaela. Come saprete tutti, ho un cane a casa. L’altro ieri questa bestiola, tanto bella quanto vispa, è scappata via.

Ulrike: Lì per li, ho perso il lume della ragione per via della paura che le accadesse qualche guaio, sola soletta per le strade. Volevo andare in giro gridando a squarciagola il suo nome affinché rivenisse da me. Ero sconvolta emotivamente e allo stesso tempo arrabbiata di brutto. Avevo bisogno di aiuto.

Marguerite: In quel mentre, mio marito mi guardò in malo modo e, udite udite, invece di darmi una mano mi fece questa paternale:

Hartmut: Ma come si fa!! Sembrerebbe che la tua brutta bestia lo faccia apposta per vederti andare su tutte le furie! Di fatto è troppo maleducata, devi metterle dei paletti. Bisogna insegnarle tutto da capo a dodici. In via cautelativa meglio tenerla incatenata. Punto e basta.

Irina: Nel prosieguo la cagnetta si è fatta viva, e io, per rimettermi in sesto mi sono sorseggiata un bicchiere di spumante con mio marito che, tutto sommato, di per sé non è un vero cattivone.

Ottimo lavoro ragazzi! Qualcuno avrà già notato che passarla liscia ha qualcosa in comune con passare in cavalleria! Ma sono le persone a passarla liscia, mentre sono le questioni a passare in cavalleria.

217 – PASSARE IN CAVALLERIA

Audio

Trascrizione

Oggi vediamo una bella espressione: passare in cavalleria. Vediamo tre esempi:

Un allenatore di una squadra dice ai propri calciatori: Non pensiate che la sconfitta per 5-0 subita la scorsa settimana sia passata in cavalleria!

Mi avevi promesso di sposarmi. Non credere che la tua promessa sia passata in cavalleria, ok?

Dovevo dare 100 euro ad un mio amico che mi aveva fatto un prestito qualche mese fa, ma adesso che lui è partito per Londra il mio debito è passato in cavalleria.

Innanzitutto cos’è la cavalleria? Parliamo di militari a cavallo ma questo termine, nel periodo del medioevo, quindi dal V secolo al XV secolo, indicava anche i più ricchi, coloro che venivano chiamati “nobili”. Infatti la cavalleria era in origine composta da rappresentanti dei ceti elevati della società e tutti volevano farne parte. Dunque meglio la cavalleria che la fanteria, che sono i militari che stanno a piedi. Ebbene questo privilegio della cavalleria spesso diventava arroganza e quindi capitava che s’impadronissero di beni della fanteria senza pagarne le conseguenze. Per questo motivo quando non si trovava qualcosa si diceva che era “passata in cavalleria”, come dire che era passata nelle mani della cavalleria.

Oggi questo è diventato un modo di dire quando ci sono cose che non si trovano più perché sottratte da qualcuno, cose prestate e mai restituite, oppure promesse e mai ricevute. Insomma, furti o promesse dimenticati, colpe non scontate eccetera.

Negli esempi che abbiamo visto sopra, una sconfitta passata in cavalleria è una sconfitta dimenticata, le cui conseguenze non sono state avvertite dai calciatori che l’hanno subita. Analogamente una promessa di matrimonio passata in cavalleria è stata dimenticata anche da chi l’ha ricevuta… ma in questo caso non sembra sia passata in cavalleria… la donna se lo ricorda eccome!

Infine i 100 euro mai restituiti sembrano passati in cavalleria, perché sembra che questo amico se ne sia andato e che quindi non verrà più a richiedere indietro i suoi soldi.

Se vogliamo l’espressione si usa negli stessi contesti in cui posso usare “cavarsela” ed anche “farla franca“. Di cavarsela ci siamo già occupati in un episodio (metto un link). Farla franca invece sarà oggetto del prossimo episodio di questa rubrica. Adesso ripassiamo un po’ con un simpatico dialogo tutto tra donne.

Bogusia: Ciao Lia
Lia: Ciao Bogusia , qual buon vento?
Bogusia: Vorrei un tuo parere. Ho fatto una capatina in quel negozio d’abbigliamento, hai presente?
Lia: Certo, dove abbiamo visto mesi fa quel vestito osè?
Bogusia: Ma come sarebbe a dire? è molto elegante!
Aspetta un po’, lo indosso e vedrai. Guarda! Come lo vedi?
Lia: Uhm non ne sono sicura, non te lo vedo molto bene addosso, credo che non ti caschi bene, è anche un po’ sguarnito😬, diciamo…
Bogusia: Che storia è mai questa? Comunque sai cucire giusto? Quindi te la vedi tu, una soluzione la puoi trovare.
Lia: Ma che sorta d’idea è mai questa? Ormai è da 8 anni che non faccio la sarta, è una follia!
Bogusia: E dire che siamo amiche da tanto tempo!😞
Lia: Dai, ci provo e se fortuna vorrà, domani ci penso io, è fattibile.
Bogusia: che sballo! Sei la amica più amorevole che io abbia mai visto!
Lia: Per la cronaca direi la più accondiscendente😣

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!