477 Si o ci si?

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Episodio 477 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente. Un episodio ancora una volta dedicato a “ci si”. Ce ne siamo già occupati in un episodio precedente. era il n. 32 di questa rubrica.

Oggi vediamo la differenza tra “si” e “ci si“. In questo modo non ci saranno più dubbi.

Mi riferisco sempre al “si” senza accento, che si usa quando si parla in modo impersonale, come sto facendo adesso.

Parliamo in modo impersonale quando il soggetto non è chiaramente espresso e parliamo di noi o di tutti, cioè della gente in generale. Spesso si parla di regole da rispettare.

Quando si parla in modo impersonale, un errore comune tra i non madrelingua è dimenticare la particella “ci” quando questa è necessaria. Ad esempio:

Si deve indossare la mascherina sugli autobus (verbo indossare)

Ci si deve preoccupare se una persona non indossa la mascherina in un autobus (verbo preoccuparsi)

Ma quando è necessaria questa “ci”? C’è una regola?

La risposta è semplice: “ci” è necessario quando i verbi sono riflessivi, cioè quando l’azione del verbo è rivolta verso se stessi (come preoccuparsi) o se due o più soggetti compiono un’azione e nello stesso tempo la subiscono (come darsi la mano). Dipende dal tipo di verbo riflessivo.

Quindi, quando si parla in modo impersonale, se i verbi non sono riflessivi, ci vuole solamente “si”. Altrimenti si usa “ci si“. Questo accade soprattutto quando si inizia la frase con “quando”, oppure “se”, “nel caso in cui”, “qualora” eccetera. Cosa che accade spessissimo quando si parla in modo impersonale.

Quando si mangia, si tiene la bocca chiusa! (verbo tenere, non riflessivo)

Se si deve fare questa cosa, allora facciamola! (verbo fare)

Si deve finire questo lavoro entro oggi (verbo finire)

Se si vuole, si può consegnare subito il compito (verbo volere)

Fate attenzione invece con i verbi riflessivi come ad esempio pettinarsi, impegnarsi, disinteressarsi, stringersi (la mano), sposarsi, divertirsi. pulirsi, sbagliarsi, scatenarsi. Ascoltate i seguenti esempi, dove la voce è anche quella di alcuni membri dell’associazione Italiano Semplicemente. In questi esempi che ascolterete ci sono sia verbi riflessivi che non riflessivi. Così potete vedere la differenza. Cogliamo l’occasione per ripassare alcune puntate precedenti:

Ci si deve voler bene se si vuol vivere a lungo (verbo volersi).

Tra amici ci si dice tutto (verbo dirsi)

Fernando: Quando ci si pettina, si deve fare lentamente. Mi fa specie che tu non lo sappia, visto che sei una parrucchiera.

Irina: Se ci si impegna, si può superare l’esame col massimo dei voti, salvo sfortuna.

Ulrike: Quando ci si disinteressa della propria moglie, alla fine si finisce per divorziare. Bisogna darsi una regolata.

Hartmut: Facciamo un gioco. Al mio “via” ci si stringe tutti la mano, purché poi ci si lavi le mani.

Anthony: Quando ci si sposa, si deve essere convinti, benché poi si possa divorziare.

Rauno: Ci si diverte molto in vacanza, vero? Ad esempio ci si può scatenare in discoteca

Mariana: E’ risaputo che ogni volta che se ne ha l’occasione, ci si deve lavare le mani.

Anthony: Qualora ci si sbagli, va detto subito.

Fate attenzione perché a volte “ci” indica un luogo. Tipo:

Al mare ci si andrà quando farà più caldo.

Ma andare non è riflessivo.

Questo però è un altro caso. Si parla sempre in modo impersonale, ma ma la presenza del “ci” fa riferimento al luogo e non al verbo riflessivo o meno.

Quindi “ci” va sempre messo in questo caso.

Allora ci si vede al prossimo episodio.

CI SI – 2 minuti con Italiano semplicemente (n. 32)

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Trascrizione

Mi è stato chiesto di spiegare velocemente quando si può usare “CI SI“, queste due particelle fastidiose che qualche volta si trovano una di seguito all’altra.

Ebbene, si può usare in casi diversi.

Vediamo qualche esempio che vi spiego usando altre parole.

Ciao, ci si vede più tardi.

Questa è una costruzione impersonale. È come dire: ci vediamo più tardi, io e te ci si vede dopo.

Pensavo che in questo ristorante ci si mangiasse meglio

Sembra po’ ridondante forse. Si puo togliere “ci” , se vogliamo. Ma si usa e non è sbagliato.

Come ci si sente ad aver fame?

Anche qui è impersonale. Come ti senti, come vi sentite, ad aver fame? È lo stesso.

Non ci si scordi di queste lezioni

Questo è un augurio, una speranza per il futuro. Speriamo di non scordarsi, di non scordarci di quelle ragazze.

Ci si dica la verità

Speriamo ci venga detta la verità, è un desiderio: vogliamo che ci venga detta la verità. “Ci si dica”, è sottintestoa “noi”: a noi deve essere detta la verità. Oppure io e te dobbiamo dirci a vicenda la verità. Diciamoci la verità.

In strada non ci si rivolge la parola

Cioè le persone, quando si incontrano non si parlano più. È impersonale. Il ci stavolta non è per forza “noi” , ma può essere anche “voi” , o “tutti” in generale. Se volevo dire “a noi” dovevo piuttosto dire:

In strada non ci si rivolga più la parola

Che sembra quasi un ordine.

Oggi in Italia ci si sposa meno in chiesa.

Il verbo è sposarsi. Oggi in Italia le persone si sposano meno in chiesa. È una constatazione. Se volevo esprimere una volontà o un desiderio avrei detto :

Ci si sposi meno in chiesa

Poi ancora:

Quando si cade ci si deve rialzare.

Quando si cade ci si rialzi.

Se tolgo “ci” in entrambi i casi sembra che sto parlando di una persona in particolare, così con “ci si” parlo in generale. Il primo esempio è un consiglio, il secondo invece è più una direttiva, un ordine. Un po’ come dire: se cadete, rialzatevi!

Quando ci si impegna si riesce a vincere? Si, ci si riesce quasi sempre.

Oggi ci si mette anche la pioggia a rovinarci la giornata.

Questo è più complicato da spiegare, in questi casi ci si complica solo la vita con le spiegazioni.

Ma quando la pioggia ci si mette di impegno, può in effetti rovinarti una giornata. Ma quanto ci si mette a finire questo episodio?

Detto, fatto!

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L’inizio e la fine di ogni episodio dei due minuti con italiano semplicemente servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione.