Fare ciao

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Ciao, chi non conosce questo saluto informale?

Ma sapete che non si usa solo in questo modo che tutti conoscono.

Il verbo salutare è interessante perché sapete che ai bambini, molto spesso, non si dice di salutare, e neanche di dire ciao. Ai bambini piccoli si dice invece di “fare ciao”.

Fai ciao con la manina!

Fai ciao a zia Giuseppina.

Fai ciao al cuginetto, dai!

Questo è un invito a salutare che si usa esclusivamente con i bambini molto piccoli, più o meno fino a 4 o massimo 5 anni.

“Fai ciao”, cioè muovi la manina.

Infatti “fare ciao” indica un gesto di saluto ottenuto aprendo e chiudendo la mano oppure agitando la mano.

Non è finita qui, perché ciao si usa anche per indicare la fine di qualcosa.

Es:

Un giorno ho deciso che volevo cambiare lavoro e allora ho detto ciao.

Cioè: mi sono licenziato, ho lasciato per sempre il lavoro. Ho salutato, potrei dire, il mio lavoro.

È proprio la conclusione definitiva di qualcosa, senza ritorno. Una fine sicura al 100%.

Mi sono innamorato di un uomo e da quel giorno ciao ciao matrimonio!

Ho inocontrato una brasiliana bellissima e ciao ciao Italia!

Luigi si è stancato della moglie e dopo 20 anni di matrimonio ha incontrato un’altra donna e ciao.

Ovviamente è una metafora del saluto, perché ciao si usa sia quando ci si incontra, sia quando ci si lascia, cioè sia nell’inconttarsi che nell’accomiatarsi. Il saluto di commiato è proprio quando ci si allontana, ci si lascia, magari solo per rivederci il giorno dopo, non certo mai più. Si usa anche “congedarsi” nelle stesse circostanze. Infatti il congedo è più o meno come il commiato.

Così per dare enfasi ad un addio definitivo molto spesso usiamo, sempre informalmente, la parola ciao.

Poi in questi ultimi tempi si usa anche dire “ciaone“, che sarebbe un grande ciao, ma ciaone è andato in uso solamente quando si prova un sentimento di rivalsa contro qualcuno, come a manifestare un odio o come minimo una rivalità. Si usa anche ironicamente.

Dire ciaone pertanto è giudicato più che un saluto affettuoso, direi una presa in giro, quasi un insulto a volte. Si può usare contro gli avversari sconfitti per prenderli in giro.

Tipo:

La polizia mi ha inseguito ma io sono riuscito a scappare perché la mia macchina andava più veloce. Un ciaone alla polizia.

Come a dire: ho vinto io!

Proprio per questo uso un po’ irriverente, irrispettoso e quasi volgare direi, a me non piace per niente questo “ciaone”.

Ma dacché si usa piuttosto spesso recentemente ho voluto parlarvene.

Io quindi non vi dirò mai ciaone ma sempre solamente ciao 🖐️!

N.3 – QUANTI ANNI HAI? – 2 minuti con Italiano semplicemente – PRIMI PASSI

PRIMI PASSI: CORSO DI ITALIANO PER PRINCIPIANTI

primi_passi

3^ lezione: quanti anni hai?

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Emanuele: Primi passi. Lezione numero tre (3).
Giovanni: scusa Emanuele, quanti anni hai?
Emanuele: Papà, ho 11 anni, non lo sai? Sono nato nel 2008!
Giovanni: sì, certo, lo so. So che hai 11 anni. So che sei nato nel 2008. Scherzavo.
Emanuele: e tu invece? Io non so la tua età! Quanti hai papà? Qual è la tua età?
Giovanni: io ho 48 anni. Quasi 49. Questa è la mia età.
Emanuele: 48 anni? Davvero? E’ questa la tua età?
Giovanni: sì, è questa, 48 anni, quasi 49.
Emanuele: bene, grazie papà.

Giovanni: io ho 48 anni.
Tu hai 11 anni,
Lei ha 13 anni,
Io e Francesco abbiamo 48 anni
Tu e Paolo avete 11 anni.
Elettra e Carla hanno 13 anni.
Ripassiamo le lezioni precedenti:

Elettra: ciao, piacere di conoscervi. Io mi chiamo Elettra. Il mio nome è Elettra. Il mio papà si chiama Giovanni e mio fratello Emanuele. Ho 13 anni. Emanuele invece ha 11 anni.

Emanuele: Ciao Elettra, stai bene?

Elettra: Sì, sto molto bene, grazie, e tu?

Emanuele: anch’io sto bene, ed anche papà sta bene. Grazie Elettra.

Elettra: di niente.

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N.2 – COME STAI? – 2 minuti con Italiano semplicemente – PRIMI PASSI

PRIMI PASSI: CORSO DI ITALIANO PER PRINCIPIANTI

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2^ lezione: come stai?

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Emanuele: primi passi. Lezione numero due (2).

Giovanni: ciao Emanuele come stai?

Emanuele: bene, io sto bene, grazie, e tu?

Giovanni: anch’io sto bene, grazie.

Emanuele: ottimo! Sta bene anche mamma?

Giovanni: si, anche lei sta bene. Stiamo tutti benissimo. Ti ringrazio.

Emanuele: state tutti bene quindi, sono proprio contento.

Giovanni: anch’io sono contento. Invece papà e Carlo? Come stanno?

Emanuele: tutto ok! Anche loro stanno bene.

Giovanni: io sto bene.

Emanuele: anch’io sto bene.

Giovanni: anche mamma sta bene.

Emanuele: io e papà stiamo bene. Noi stiamo bene.

Giovanni: tu e papà state bene. Anche voi state bene.

Emanuele: anche mamma e Carlo stanno bene Anche loro stanno bene.

Giovanni: stanno tutti bene. Vero Emanuele?

Emanuele: si, è vero. Stanno tutti bene.

Ripassiamo la lezione precedente:

Elettra: ciao io mi chiamo Elettra. Il mio nome è Elettra. Il mio papà si chiama Giovanni e mio fratello Emanuele.

I loro nomi sono Giovanni e Emanuele. Il mio nome invece è Elettra. Piacere di conoscervi.

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