352 Di per sè

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    Giovanni: ieri vi ho parlato di di mio, di suo, di tuo, di loro, e non vi ho detto, per non fare un episodio troppo lungo, che “di suo” è simile a “di per sé”. Stavolta si tratta di tre parole.

    Sono espressioni simili ma “di suo” e simili si usano prevalentemente con le persone, mentre “di per sé” con tutto il resto. A volte però si può usare anche con le persone. Ma quando?

    Intanto non posso usare “di per sé” se parlo di me o di te; sto parlando di qualcosa o qualcuno di esterno, lui o loro nel caso di persone o qualcos’altro che non sono persone ma fatti, situazioni, circostanze, oggetti.

    Di conseguenza “di per sé” a volte si può usare al posto “di suo” e “di loro” parlando di una o più persone quindi. Es:

    Mario, di per sé, è difficile da sopportare

    uguale a :

    Mario, di suo, è difficile da sopportare

    e

    Maria e Giuseppe, di per sé, sono brave persone

    Maria e Giuseppe, di loro, sono brave persone

    Queste frasi sono equivalenti.

    Quindi “di per sé”, Come di “di suo” e “di loro”, si usa quando dobbiamo considerare qualcosa o qualcuno solo singolarmente, quando dobbiamo isolare un aspetto, o quando dobbiamo considerare qualcosa o qualcuno nella sua essenza, nella sua singolarità.

    Vediamo alcuni esempi quando invece non parlo di persone:

    Lo studio della grammatica, di per sé non è sufficiente per riuscire a comunicare in una lingua

    In questi casi meglio usare “di per sé”, sebbene si possa usare anche “di suo”.

    Questo significa quindi che non basta studiare la grammatica per imparare una lingua. Se la consideriamo singolarmente, la grammatica non è sufficiente: di suo o di per sé non sé non è sufficiente.

    Un secondo esempio:

    Il Covid ha avuto effetti molto negativi sul mondo dello spettacolo, perché il lavoro in questo settore è di per sé intermittente.

    Stessa cosa: anche senza il Covid il lavoro nello spettacolo non è mai continuativo, costante, ma già di suo, potremmo dire, già di per sé, senza aggiungere altro, è incostante, quindi non così sicuro e al riparo da rischi.

    Potremmo anche dire in questo caso “è già di per sé intermittente”, proprio come abbiamo fatto con “già di suo”.

    Però non parliamo di persone in questo caso. Il lavoro non è un essere umano. Allora è meglio usare “di per sé” come si è detto.

    Un’altra differenza:

    Questa espressione si usa più spesso senza aggiungere “già” perché più che a indicare qualcosa di sufficiente (già serve a questo, ricordate?)  la maggioranza delle volte indica qualcosa che di insufficiente, che non basta. Allora anche se si parla di persone in questo caso meglio usare “di per sé”.

    Esempio:

    Di per sé Maria non sarebbe male, ma frequenta cattive amicizie e questo la fa sembrare peggiore.

    Come a dire: non basta essere delle brave persone, occorre anche frequentare persone simili a noi per essere considerate in modo positivo. Parliamo di persone quindi, e potremmo usare sia di suo che di per sé, ma parliamo di qualcosa di Maria che non basta, quindi meglio “di per sé”.

    In questo tipo di frasi c’è quasi sempre un “non” un “ma” o un “però” da aggiungere, proprio perché qualcosa non basta, non è sufficiente.

    Il piacere, per quanto necessario nella vita non è di per sé sufficiente per raggiungere la felicità.

    Questo significa che il piacere non basta da solo (di per sé) perché occorre anche altro per essere felici: è una la forma di soddisfazione, ma molto superficiale e perciò è semplice da ottenere ma anche semplice da perdere.

    Quindi ricapitoliamo: “di per sé” serve per isolare un aspetto, per considerarlo singolarmente +, e è un po’ diverso da “di suo”, “di tuo”, “di loro” innanzitutto perché stiamo parlando di qualcosa di esterno, quindi non sto parlando di me o di te. Al massimo posso parlare di una o più persone: lui o loro.

    Secondo: “Di per sé” si usa sia con le persone che col resto: situazioni, caratteristiche ecc. Infine “di per sé”, spesso indica qualcosa che non basta, qualcosa di non sufficiente. Le caratteristiche proprie delle persone invece sono preferibilmente indicate con “di suo”, che spesso e volentieri sono precedute da “già” (già di suo) che sta a indicare una caratteristica che già esiste.

    E adesso ripassiamo 5 espressioni già spiegate:

    Hartmut: Dovrò fare mente locale quando userò questa espressione sai?

    Khaled: Sarò un po’ duro di comprendonio, ma anche io non è che ci abbia capito proptio tutto!

    Xin: Vai a capire quante volte dovremo ripassare questa espressione prima di poterla usare senza problemi!

    Xiaoheng: é risaputo che la ripetizione è importante. Lo dice anche la prima regola di Italiano Semplicemente.