522 Un neo

Un neo (audio)

Trascrizione

Giovanni: Voglio fare una domanda a coloro che amano questa rubrica, che si chiama “due minuti con Italiano Semplicemente“, fatta di brevi episodi per migliorare la lingua italiana. Ebbene, riuscite a trovare un neo a questa rubrica?

Se ci riuscite, sono pronto a fare qualcosa per rimediare.

Cosa? non sapete cos’è un neo?

Un neo è una macchiolina della pelle solitamente di colore scuro. Avete presente Cindy Crawford? Cos’ha sul viso che l’ha resa famosa? Un neo, appunto, proprio vicino alle labbra.

Si direbbe che un neo sia qualcosa che non ci dovrebbe stare su un viso, soprattutto un bel viso. Un neo è infatti inteso come un’imperfezione. Non nel caso del neo di Cindy Crawford comunque, che ha fatto del suo neo il suo punto di forza.

Fatto sta che comunque questo termine “neo” può essere usato come sinonimo di “difetto” in generale, non solo un difetto della pelle.

In genere si tratta di un difetto piccolo comunque. Si può usare quando vogliamo far notare una piccola cosina che non va in qualcosa che, a parte quel piccolo neo, non presenta altri difetti. Un difetto che se non ci fosse, questa cosa sarebbe perfetta.

State attenti perché “neo” generalmente, viene usato nel senso di nuovo:

Il neo presidente, i neo genitori, i neo diciottenni, eccetera.

La pronuncia è identica, ma significa appunto “nuovo” , e precede sempre un sostantivo.

Oggi invece a me interessa segnalare il neo inteso come imperfezione. Questa imperfezione, come dicevo, in genere è piccola, poco importante ma altre volte è semplicemente l’unica cosa che non va, pur essendo importante.

Vediamo qualche esempio:

Il nuovo fidanzato di Maria è proprio adatto a lei. È buono, ha un ottimo lavoro, non ha figli. Ha solo un piccolo neo: va sempre allo stadio, tutte le domeniche…

Capite bene che si può usare il neo anche in senso ironico, come probabilmente avrete intuito.

Gioco benissimo a calcio come attaccante: corro, faccio tanti gol e sono allenatissimo. Unico neo: non so tirare i calci di rigore.

La campagna vaccinale sta andando benissimo in Italia, ma abbiamo ancora troppi decessi. Questo è l’unico neo.

Si può usare per valutare un lavoro e tante altre cose che possono avere dei difetti.

Comunque adesso ascoltiamo un bel ripasso dai membri dell’associazione Italiano Semplicemente.

Carmen: Oggi voglio togliermi un sassolino dalla scarpa e dire al mio capo cosa penso di lui.
Sofie: sei sicura non sia una mossa azzardata?
Carmen: ma non è niente di trascendentale . Infatti gli dirò solo che mi sembra che non sia opportuno che alzi la voce con me, visto che non sono sua sorella.
Khaled: Quand’anche fossi sua sorella, a me sembra che sarebbe comunque maleducazione.
Wilde: Non posso darti torto. Per quanto, anche io a volte con i familiari spesso alzo la voce, quasi fossi autorizzato a non essere educato con loro.
Emma: Con i capi però bisogna comunque stare più attenti. Con loro c’è sempre il rischio che ti diano il benservito.

n. 88 – AVERE LA ZEPPOLA – 2 minuti con Italiano semplicemente

Audio

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Trascrizione

Giuseppina: la zeppola. Cos’è la zeppola?

Attenzione perché ho usato il singolare zeppola e non il plurale “zeppole altrimenti vi parlerei della ricetta delle zeppole.

Invece oggi vorrei parlarvi della zeppola che non si mangia ma ha sempre a che fare con la bocca e la lingua.

Infatti la zeppola è il nome che si usa normalmente per indicare un difetto di pronuncia delle lettere esse e zeta.

La zeppola tecnicamente si chiama sigmatismo, e alcune persone soffrono, loro malgradodi questo piccolo difetto che è causato da un problema “fisico” che porta a pronunciare la lettera s o la lettera z in modo sbagliato: esce un suono simile a quello di un “th” della lingua inglese.

Quindi “io sono zia Giuseppina” diventa “io thono thia Giuseppina”.

Un suono, quello del th inglese, che non esiste nella lingua italiana, quindi spesso accade che chi ha questo problema venga preso in giro soprattutto se si tratta di bambini.

Ma la cosa difficile sapete quale sarà per noi?

Sarà cercare di ripassare questa parola nei prossimi episodi della rubrica “due minuti con italiano semplicemente”, come facciamo sempre alla fine di ogni episodio.

Ripassiamo le espressioni passate:

meglio avere la zeppola oppure incartarsi quando si fa un discorso in pubblico? Nel primo caso saresti annoverato tra i più coraggiosi dei presentatori, nel secondo caso dovrai rispondere di poca chiarezza con il pubblico. Secondo me meglio la zeppola, nella speranza che la sostanza del discorso ne faccia dimenticare la forma.


L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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