287 – Degnarsi di

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Trascrizione

Giovanni: oggi parliamo della dignità.

Cos’è la dignità? È un pregio? Oppure un difetto? È sicuramente una caratteristica dell’uomo, dell’essere umano, ed è qualcosa che si sente; è simile al rispetto, anche verso sé stessi.

Per avere dignità bisogna avere dei valori morali importanti e questi sentimenti, questi valori si devono tradurre in comportamenti adeguati, devono diventare comportamenti dignitosi, che dimostrano rispetto per i valori più importanti.

Difficile spiegare in poco tempo il concetto di dignità, ma voglio dirvi che nella lingua italiana si usano spessissimo frasi come:

Non sei degno del mio rispetto

Che significa “non meriti il mio rispetto”, quindi io non ti rispetto perché non te lo meriti, non sei degno del mio rispetto.

Essere degni di qualcosa in generale viene inteso come meritare questa cosa, e ci si riferisce generalmente a dei meriti morali: rispetto, amore, amicizia, stima, ammirazione.

In genere chi non ha caratteristiche positive, legate al rispetto delle altre persone o di sé stesso, si dice che non ha dignità e chi non ha dignità non viene reputato meritevole di ricevere non solo sentimenti positivi ma anche premi, onori, complimenti. Ma a questa persona probabilmente neanche interessa il parere degli altri.

Possiamo dire anche che questa persona non è degna di qualcosa:

Non sei degno di far parte della mia famiglia

Cioè non sei all’altezza, non sei abbastanza meritevole, non hai abbastanza qualità morali e cose di questo tipo.

È un’offesa abbastanza grave.

Si usa anche il verbo “degnarsi” di fare qualcosa. Il verbo degnarsi, riferito a sé stessi, dunque, si usa quando si parla di comportamenti dignitosi. Non parliamo però stavolta di qualità morali in generale di una persona ma di un singolo comportamento, che potrebbe non essere “dignitoso”.

Ad esempio se scrivo un messaggio di auguri di Natale a Giovanni e lui non mi risponde, potrei pensare che Giovanni non è stato educato con me, ma posso anche dire che Giovanni non si è degnato di rispondere ai miei auguri.

Questo verbo quindi si usa per singoli comportamenti.

Solitamente si usa in frasi negative ma non sempre. Si tratta però sempre di rimproveri, di giudizi negativi.

Non ti sei degnato neanche di guardarmi mentre ti parlavo.

Sono tuo padre, dovresti degnarti di venire a trovarmi, ogni tanto. Non credi?

A volte si usa anche in modo leggermente diverso:

Maria non mi ha degnato di uno sguardo

Equivalente a:

Maria non si è degnata di guardarmi

Si tratta sempre di giudizi, ma dicendo però “non mi ha degnato” è come se io non fossi degno di essere guardato da lei. Io sono stato trattato da persona indegna, cioè non degno di essere guardato, come se non meritassi di essere guardato da Maria.

Insomma la dignità è sempre la protagonista della frase, una volta è la dignità di Maria, l’altra volta è la mia ad essere messa in discussione.

Ora voi potreste dirmi:

Per il rispetto verso il nome della rubrica dovresti degnarti di terminare questo episodio.

Ok, avete ragione, l’episodio finisce qui, solo il tempo di una frase di ripasso con Sofie dal Belgio.

Sofie: Ho un po’ di tempo libero e avrei voluto fare una bella telefonata con mia madre se non fosse che lei si sente sempre in dovere di darmi qualche buon consiglio. Così ho rinunciato.
Figlia mia, dice sempre, se stai da sola e hai due minuti devi fare di necessità virtù e dare un’occhiata al corso d’Italiano Semplicemente. Mamma, scusa ma
non me la sento di sorbirmi i tuoi soliti discorsi. In fin dei conti hai anche ragione tu.
A inizio anno mi ero prefissa di ascoltare almeno un episodio dei due minuti al giorno e non vorrei venir meno alle mie buone intenzioni. Adesso mi ci metto, non fosse altro che per smarcarmi dal senso di colpa.

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!