651 Unire l’utile al dilettevole

Unire l’utile al dilettevole (scarica audio)

Trascrizione

Giovanni: cosa c’è di più bello nel fare una cosa utile e al contempo questa cosa è anche divertente?

Diciamolo meglio: cosa c’è di più bello nell’unire l’utile al dilettevole?

Unire l’utile al dilettevole è una locuzione italiana molto diffusa, dal significato abbastanza chiaro. Se non è chiaro, probabilmente è per via del fatto che il termine dilettevole non si riesce a comprendere.

Dilettevole è un aggettivo che ha lo stesso significato di gradevole, piacevole, divertente, spassoso.

Deriva dal termine diletto, che quindi è un sentimento, una sensazione di compiacimento o di soddisfazione, analogo al divertimento, ma non è detto si debba ridere. La cosa che conta è che sia qualcosa di gradevole, qualcosa che ci dà soddisfazione.

Quindi quando un’attività è utile, spesso accade che non è affatto gradevole, ma dobbiamo farla lo stesso.

Invece quando si unisce l’utile al dilettevole si fa qualcosa che è sia utile che dilettevole.

Dilettevole è un aggettivo che si usa quasi sempre in questa locuzione. In genere si preferisce usare “gradevole”, ad ogni modo dilettevole è adatto soprattutto per descrivere un’attività, qualcosa che si fa.

Un’attività che dà piacere, gioia, sollievo o conforto possiamo dire che ci dà diletto e che questa attività è dilettevole.

Non si usa in genere per descrivere una persona, al contrario di gradevole.

Poi esiste anche dilettare:

L’aurora boreale è uno spettacolo che diletta la vista.

Dunque vedere l’aurora boreale è una gioia per gli occhi, dà soddisfazione e piacere.

Ci diletta vederla? Ovviamente sì.

Ogni giorno mi diletto a scrivere un nuovo episodio.

Un’attività che evidentemente mi procura piacere.

Perché insegno l’italiano agli stranieri? Lo faccio per diletto, cioè perché mi piace. Mi diletta farlo.

Adesso voglio dilettarvi con un bel ripasso, che dà diletto a chi lo fa, a chi lo registra e chi lo ascolta.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente (in preparazione)

Komi (Congo): un mio caro amico mi ha raccontato che sua moglie si è assentata qualche giorno e adesso tocca a luifare le lavatrici e le lavastoviglie, però lui, nonostante glielo avesse promesso, poi voleva assumere una colf, perché, in quanto uomo, non dovrebbe occuparsi delle faccende domestiche. È una questione di principio, a suo dire.

Harjit (India): mamma mia! Si dà il caso che siamo nel 2021! Il tuo amico si trovasse qualsiasi altro pretesto!

Mary (Stati Uniti): Un principio privo di fondamento secondo me! Ci sono donne che devono armarsi di pazienza per sopportare i loro mariti! Altro che storie!
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Marcelo (Argentina): A chi tocca non s’ingrugna! Lui dovrebbe senza remore far che la sua relazione non ne risenta.

Peggy (Taiwan): Anche a me pare che questa situazione debba essere presa con le molle. Al suo posto darei manforte alla povera moglie.

Irina (California): Non è tempo di venir meno alle sue promesse. Buon per lui se fa le cose come si devono.

André (Brasile): Per caso il tuo amico si chiama Giovanni? A me ha detto di sentirsela di autare sua moglie con le faccende domestiche, ma in realtà quand’è il momento fa sempre il finto tonto e esce di casa per giocare a calcetto con gli amici. Non l’aiuta neanche per sogno! Io al posto di sua moglie, non sarei così accondiscendente.

Karin (Germania): La questione secondo me non si pone, sempre che lui non abbia voglia di vedere le brutte fra poco quando tornerà la sua dolce metà.

Albéric (Francia): Pensate che lui non sarà all’altezza? A me lui ha detto che per togliersi questo sassolino dalla scarpa ha preso e ha mandato di sua volontà la moglie dalla mamma! “Non ho niente da rosicare” mi hai detto! Una bella faccia tosta comunque! Sapevo che non me la raccontava giusta!

Ulrike (Germania):
Veramente un comportamento fuori luogo. Di questo passo dove andrà a finire questo! Se lei un giorno gli desse il benservito ne avrebbe ben donde.