487 La pappardella

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Avete mai mangiato le pappardelle?

Sono sicuro di sì, ma se non lo avete ancora fatto, vi raccomando vivamente di farlo al più presto, non appena mettete piede in Italia.

Le pappardelle sono un tipo di pasta. Una pasta di farina e uova, tagliata in strisce più larghe rispetto alle tagliatelle. Si mangiano in tutti i ristoranti d’Italia, specie in Toscana e nel Lazio.

Pappardelle è il plurale di pappardella. Ma cos’è una pappardella?

La versione singolare non si usa in genere con la pasta alimentare, cosa questa che avviene anche con altri tipi di pasta, come le penne, i rigatoni, gli spaghetti eccetera.
Per la pasta si usa sempre il plurale, a parte rare eccezioni. Un esempio di eccezione è la “sagra della pappardella“.
Ma la sagra è una festa, e quella della pappardella (si svolge in molte località italiane) è appunto dedicata alle pappardelle. In questo caso, se parliamo di sagre, si usa spesso anche il singolare.

C’è un altro caso in cui si usa il singolare, e questo riguarda molti tipi di pasta.
Anche gli spaghetti infatti, o altri tipi di pasta, vengono chiamati al singolare, ma questo è soprattutto una usanza dei camerieri e dei ristoratori.
Quando prendono le loro “comande” (ordinazioni) ai tavoli, scrivono ad esempio: uno spaghetto ai funghi, un rigatone alla parmigiana e una penna al pomodoro“. Ma questo fa parte del gergo del cameriere, fa parte del loro linguaggio. “Uno spaghetto” significa “un piatto di spaghetti” eccetera.  Analogamente può accadere che venga ordinata “una pappardella ai funghi porcini”, cioè un piatto di pappardelle ai funghi porcini.

La pappardella (al singolare) però è un termine che si usa, nella lingua italiana per indicare anche un discorso o uno scritto farraginoso, cioè molto lungo, prolisso, confuso e dunque anche noioso. Quando si legge qualcosa di molto noioso e non ne abbiamo voglia, spesso si sentono commenti di questo tipo:

Durante la lezione, ho dovuto sopportare tutta la pappardella dei testi classici antichi. Due ore di una noiosissima lezione.

 Oggi ho il corso di teatro. Bisogna recitare tutta la pappardella a memoria! 

Spesso si parla proprio di imparare a memoria qualcosa, come un testo scritto, in genere noioso. 

A scuola è una parola che si usa spesso, quando ad esempio il professore rimprovera gli studenti di non usare il cervello ma di impararsi la pappardella a memoria, oppure quando c’è qualcosa che va imparato assolutamente a memoria, anche se è molto noioso.

Non dovete imparare la pappardella a memoria, ma usare il cervello per ragionare. 

Vediamo comunque un altro esempio:

I politici, quando fanno la campagna elettorale in tutt’Italia, a volte hanno fino a 10 discorsi da fare in luoghi diversi e ogni volta recitano la stessa pappardella.

Quindi i politici, che devono fare il loro discorso alle persone in luoghi diversi, fanno spesso sempre lo stesso discorso, che diventa quindi una pappardella da imparare a memoria.

Mia madre, ogni volta che rientro tardi da casa mi recita sempre la stessa pappardella sul rispetto e sulle regole da rispettare.

Si usa il termine pappardella perché contiene “pappa”, e la pappa ha il significato di “cibo”. Si usa coi i bambini:

Mangia la pappa che è buona! Apri la bocca bel bambino!

Si usa però “pappa” anche per indicare un impasto, un miscuglio di ingredienti, a volte che non riesco neanche a distinguere tra loro. Se poi prendo del pane cotto e lo metto in acqua o brodo e magari aggiungo olio, aglio, pomodoro ottengo la “pappa al pomodoro“, un piatto tipico della cucina fiorentina. I senso figurato allora quando ho un discorso o uno scritto confuso, con molte parole (gli ingredienti) confuse, questa la posso chiamare “una pappa”, o una pappardella proprio per indicare che è lunga e noiosa.
Con il termine pappardella molto spesso si utilizza l’espressione  “attaccare il Pippone” che abbiamo già spiegato e altrettanto spesso si può utilizzare il verbo sorbire: sorbirsi una pappardella sorbire una pappardella. Anche sorbire è un verbo a cui abbiamo dedicato un episodio.

Ulrike: se questi episodi fossero una pappardella non staremmo qui ad ascoltarli. Te lo dico senza remore.
Sofie: e in questo caso tutti gli episodi ci andrebbero di traverso.
Irina: per carità! State freschi se pensate che sarei membro dell’associazione in quel caso!

 

 

 

n. 85 – INCARTARSI – 2 minuti con Italiano semplicemente

Audio

 

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Trascrizione

Giuseppina: i due minuti di oggi sono dedicati al verbo incartarsi.

Cosa si può incartare? Sapete che i verbi riflessivi spesso sono ingannevoli, cioè vi possono ingannare, possono trarre in inganno.

Anche in questo caso c’è un tranello infatti.

Incartarsi, proprio come incartare, contiene la parola carta con la quale possiamo avvolgere un alimento, o un oggetto qualsiasi con della carta o anche plastica o carta stagnola.

Incartare quindi significa mettere una protezione attorno a qualcosa, quasi sempre per proteggerlo, o per non farlo sporcare.

Invece incartarsi ha a che fare con le parole e con i discorsi logici.

Quando una persona cerca di spiegare qualcosa ma non ci riesce, si dice spesso che si confonde, si imbroglia. Quest’ultimo ha un uso colloquiale. Posso anche dire, sempre in modo colloquiale, che questa persona si incarta.

In questi casi spesso ai chiede scusa:

Scusate, mi sono confuso

Volevo dire un’altra cosa in realtà, mi sono imbrogliato (come una matassa di lana)

Mi dovete scusare mi sono un pò incartato.

Incartarsi, come se il senso delle parole fosse rimasto intrappolato, chiuso in un involucro, senza uscire e quindi senza riuscire ad esprimere il significato voluto. Si dice così quando si ascoltano discorsi troppi complicati che sembrano non portare da nessuna parte.

Io mi sono incartato durante il discorso

Tu ti sei incartato nella conferenza

Lui si è Incartato mentre parlava

Noi ci siamo incartati

Voi vi siete incartati

Loro si sono incartati

Ripassiamo le espressioni precedenti:

Ulrike (Germania 🇩🇪): Se vi incartarete mentre fate una dichiarazione d’amore, forse è colpa del vestito osé che indossa la ragazza. Allora meglio tornare alla carica un altro giorno. La cosa da evitare assolutamente comunque sono le dichiarazioni d’amore fatte per interposta persona.

inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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