n. 121 – CORRERE AI RIPARI – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Trascrizione

Correre ai ripari è l’espressione di oggi della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Correre lo conoscete tutti, significa procedere velocemente, avanzare con andatura veloce, o camminare in fretta. Per la frase di oggi ciò che serve ricordare è la fretta.

Bisogna fare qualcosa in fretta, ok, ma cosa? e Perché soprattutto?

Quando si corre ai ripari, bisogna fare in fretta per riparare.

Ma riparare cosa?

Riparare cosa significa? Se pensiamo ad un oggetto, o ad uno strumento, se questo si rompe, se non funziona più, allora lo dobbiamo rimettere a posto eliminando i guasti e i difetti. Però riparare significa anche coprire, per proteggere, quindi posso ripararmi dalla pioggia con un ombrello se piove- Posso anche riparare una persona nel senso che la proteggo se qualcuno la offende.

Posso anche riparare ad una offesa fatta a qualcuno chiedendo scusa.

In generale riparare si usa per rimediare, per limitare i danni. é vero, anche per riportare al funzionamento qualcosa di rotto o danneggiato, ma se lo usiamo in senso figurato, che è quello che ci interessa oggi, riparare significa fare qualcosa che ovviare a un danno ricevuto o causato, o a un errore fatto da me o da altre persone. 

Ecco quindi che “correre ai ripari” è esattamente questo: fare qualcosa per portare una situazione a non peggiorare, fare qualcosa velocemente (ecco perché uso “correre”) per ovviare, per riparare una situazione negativa.

E’ un’espressione molto usata dagli italiani, più all’orale che allo scritto.

Allo scritto si usa un semplice verbo: “provvedere” che però non trasmette il senso dell’urgenza. Inoltre provvedere ha anche altri significati.

Es:

Oddio, si è allagata casa!! Bisogna immediatamente correre ai ripari!

Abbiamo giocato malissimo oggi, bisogna correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

La temperatura mondiale sta salendo! I governi devono correre ai ripari attraverso misure adeguate!

In caso di terremoto, bisogna subito correre ai ripari.

Insomma correre ai ripari è cercare di rimediare a una situazione grave, difficile.

Attenzione perché si corre ai ripari solo dopo che è successo un evento negativo, mentre prima ci si mette al riparo (riparo, al singolare), che è un’altra, simile ma non identica.

Si dice anche “metterci una pezza“, espressione quasi identica, questa, che significa risolvere una questione in qualche modo, diciamo con il minore dei danni. Il senso della pezza è figurato ovviamente.

La pezza indica in questo caso un pezzo di stoffa (chiamato informalmente “pezza”), come se avessimo solo quello quando ad esempio abbiamo un tubo che perde acqua in casa.

Oddio, si sta allagando casa, c’è un buco sul tubo dell’acqua, cosa ci metto?

E mettici una pezza! Meglio di niente!

Ripassiamo qualche espressione precedente:

Bogusia (Polonia): Mio marito, di regola, ha un fare molto gentile con tutti. Però con i nostri figli è troppo accondiscendente purtroppo ed Io a volte lo accetto anche se a malincuore.
Ogni due per tre mi coglie alla sprovvista la sua generosità. Io a mia volta, non di raro, sono di diverso avviso. Eccome se lo sono! Ho abbozzato abbastanza e adesso mi vedo costretta a tornare alla carica riguardo all’educazione dei nostri figli. Sennò, ho sentore che un giorno ne pagheremo lo scotto. E questo non sarà benaccetto da nessuno, né da me, né da mio marito.

L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

n. 120 – L’AUSILIO – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Trascrizione

Giuseppina: Ok ragazzi oggi in questo episodio della rubrica due minuti con italiano semplicemente vi spiegherò una parola che vi sarà di aiuto, anzi vi sarà di ausilio.

La parola è proprio questa: “ausilio” molto simile alla parola “aiuto” .

Ma allora perché dovremmo usare ausilio se c’è già la parola aiuto?

Beh è vero ma solo in parte perché si tratta di un linguaggio un po’ più formale spesso usato in ambito medico.

Ad esempio posso dire che l’oculista, il medico degli occhi si avvale dell’ausilio di molti strumenti elettronici.

Quindi l’ausilio è un supporto. Sì, un aiuto, è vero ma aiutare si usa spesso con le azioni dell’uomo:

ti voglio aiutare a risolvere questo problema.

Non esiste il verbo “ausiliare” (che invece è un sostantivo, significa aiutante) ma esiste essere d’ausilio.

Equivale ad aiutare, ma aiutare ha un senso più umano, l’aiuto prevede empatia e un bisogno da parte di chi lo riceve.

L’ausilio è invece molto tecnico come termine.

Di conseguenza una persona può anche offrire il proprio aiuto dicendo:

Posso esserti d’ausilio?

Ma non significa necessariamente che si ha bisogno di aiuto perché c’è un problema. Quello che si sta offrendo è un supporto, un aiuto più tecnico.

Qualcosa che agevola, che facilita.

Dicevo che avvalersi è un verbo spesso usato in questi contesti. Lo abbiamo visto bene anche nel corso di italiano professionale, in cui abbiamo dedicato un episodio a questo verbo. Quindi:

Io ti sono d’ausilio e tu ti avvali del mio ausilio

La strumentazione tecnica è di ausilio al medico, che si avvale quindi dell’ausilio di questi strumenti.

Si usa anche quando si parla di cose solenni come nella religione:

Solo l’ausilio divino ci può salvare!

Vale a dire che solo se Dio ci aiuta possiamo salvarci.

Terminiamo queato episodio grazie al consueto ausilio di un membro dell’associazione Italiano Semplicemente che ci propone una frase di ripasso di alcune delle precedenti 119 espressioni.

Sofie (Belgio 🇧🇪): in Italia, ma anche in molti altri paesi europei l’omeopatiava per la maggiore, però c’è chi dice che l’omeopatia è una cura che lascia il tempo che trova. Secondo questi ultimi sarebbe una terapia che tende la mano a chi non vuole lasciare nulla di intentato.
Fatto sta che l’omeopatia è soggetta a discussioni infinite e che la dimostrabilità della sua efficacia terapeutica resta sul vago.

Giovanni: Oggi ne facciamo anche un’altra, ma è solo uno strappo alla regola.

Khaled (Egitto 🇪🇬) e Martine (Francia 🇫🇷): Noi stranieri spesso crediamo di doverci avvalere dell’ausilio di regole grammaticali per evitare che vengano a galla le nostre carenze linguistiche. Se però avete sentore che non sia esattamente così, e l’idea di non studiare la grammatica vi risulterà meno peregrina, allora il metodo utilizzato da italiano semplicemente vi risulterà ben accetto.

L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!