613 Dare del filo da torcere

Dare del filo da torcere

File audio disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

Se non sei membro ma ami la lingua italiana puoi registrarti qui

richiesta adesione

Trascrizione

Giuseppina: oggi ci aspetta un episodio che prevedo sarà molto usato nei ripassi.

Infatti l’episodio è dedicato all’espressione “dare del filo da torcere“.

Un’espressione che è molto usata dagli italiani ed infatti proprio ieri è stata usata durante una visita guidata presso il teatro di Pietrabbondante, nel Molise, quindi in Italia, durante un incontro dei membri del l’associazione Italiano Semplicemente.

La guida turistica ha infatti affermato che il popolo dei sanniti, più di duemila anni fa, ha dato del filo da torcere ai romani prima che i romani riuscissero a batterli.

Ma cosa significa?

Vediamo prima qualche esempio e poi ci spiego il significato.

La guida ha detto dunque che i Sanniti hanno dato del filo da torcere ai romani. Questo significa che per i romani non è stato facile battere i sanniti, che hanno creato ai romani parecchi problemi.

Questo è il senso della frase. Se non è chiaro vi faccio un altro esempio:

Molti studenti danno del filo da torcere ai professori prima che questi riescano a insegnare loro la disciplina.

Quindi i professori hanno dovuto faticare molto per insegnare la disciplina agli studenti.

I problemi di matematica e geometria mi hanno dato molto filo da torcere quando ero uno studente.

D’altronde esiste qualcuno che ha avuto vita facile con i problemi di geometria? Questi problemi danno a tutti filo da torcere!

Il filo di cui si sta parlando è il filo delle macchine per la tessitura, per fabbricare le maglie ad esempio.

Il filo doveva ruotare su sé stesso, cioè doveva torcersi per aumentare la resistenza.

Questa evidentemente è un’operazione talmente complicata da dar origine a questa espressione.

Dare del filo da torcere non va pertanto Interpretata nel suo senso proprio: “tieni, questo filo è da torcere. Ecco del filo che dovresti torcere. Pensaci tu!”.

Il senso è invece figurato.

Dunque chi dà del filo da torcere (“del” si può anche omettere) crea dei problemi, pone degli ostacoli, procura difficoltà difficili da gestire.

C’è dunque qualcuno o qualcosa che crea problemi e qualcun altro che deve cercare di risolverli.

Si usa spessissimo anche in ambito sportivo:

Daremo filo da torcere ai nostri avversari.

Vale a dire che creeremo loro parecchi problemi, e non sarà facile per loro batterci.

Sapete che anche le espressioni che vengono spiegate nel sito di italiano semplicemente possono dare parecchio filo da torcere ai non madrelingua.

Fortunatamente però ci sono i ripassi, proprio come quello che state per ascoltare:

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Doris: Con l’inverno quasi a ridosso, le temperature si abbassano gradualmente, ragion
per cui, volenti o nolenti, occorre ricorrere ad indumenti più pesanti.

Komi: Quest’anno i giorni
caldi cominciano a filarsela troppo in fretta, sicché abbiamo una certa nostalgia rammentandoci delle notti tiepide più gradevoli.

Marta: A ragion veduta le persone non si muovono nella stessa misura quando prevale il
maltempo.

Hartmut: Le stagioni seguono senza troppi scrupoli il loro solito corso, infischiandosene del nostro eventuale disappunto.

Harjit (India): Per alcuni l’adattamento può essere tutt’altro che facile, considerando che la stagione incombente porta con sé tra l’altro qualche incertezza ed un rallentamento generale che rappresenta un cambiamento non sempre ben accetto.

Ulrike: i fiori incominciano ad appassire, qualche animale se ne va in letargo e tutti i colori svaniscono, in quanto passeggeri come noi tutti.
I paesaggi appaiono grigi,quasi fossero in lutto.

Edita (Repubblica Ceca): Quando si sentono i primi fiocchi di neve sulla pelle magari si pensa: quanto dura l’inverno quest’anno? Le lamentele si esauriscono inascoltate e si
dissolvono nel vuoto. Così col tempo si capisce: pigliarsela non è cosa; meglio prenderla
con filosofia e apprezzare la varietà dell’atmosfera visto che non abbiamo il potere di
cambiarla e non potrei mai comprenderla in toto.

Rauno: E come si suol dire: la gioia dell’attesa è la gioia più intensa.
Facciamo allora il dovuto secondo scienza e coscienza, pur di cavarcela nei periodi poco accoglienti, e limiamo la nostra resilienza.