653 Essere alle prese con

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Trascrizione

Giovanni: Ecco un’altra espressione che sarà molto usata nei vostri ripassi in quanto molto semplice e al contempo adatta a essere usata in molte occasioni.

L’espressione è “essere alle prese con” qualcosa o qualcuno

Molti studenti già la conosceranno sicuramente ma vale sicuramente la pena di spiegarla.

Già conosciamo (si fa per dire) i molteplici usi del verbo prendere nella lingua italiana, e per coloro che vogliono farsi un’idea di quanto ho appena detto vi consiglio di dare un’occhiata all’episodio dedicato al verbo prendere.

Essere alle prese con qualcosa, come vi dicevo, è molto semplice perché significa essere impegnati in un’attività che presenta delle difficoltà o quantomeno comporta molto tempo.

Tutto qui.

Esempio.

Sono quasi due anni che l’intera umanità è alle prese con un virus.

Sapete di cosa sto parlando vero?

I poliziotti sono alle prese con dei manifestanti no-vax che stanno creando problemi.

Mia madre è sempre alle prese con le faccende domestiche.

Sono stato fino alle 21 alle prese con un cliente.

L’espressione non si usa per tutte le attività ma solo quelle lunghe e/o impegnative.

Pertanto non potete dire che, ad esempio, siete alle prese con l’ascolto di un album dei Pink Floyd poiché trattasi di un’attività piacevole.

Si deve usare sempre la preposizione “con” o le preposizioni articolate col e coi e al limite cogli, collo, colla e colle, sebbene queste ultime tre generalmente non si usano e si preferisce usare con lo, con la e con le.

Sono alle prese con lo (collo) scarico del water che non vuole funzionare

Sono alle prese col la (colla) prova di grammatica

Sono alle prese con le (colle) solite faccende domestiche

Sono alle prese coi (con i) vicini che si lamentano dei rumori

I calciatori sono alle prese cogli (con gli) impegni delle squadre nazionali.

Per due giorni sono stato alle prese col (con il) solito problema alla schiena

La parola adesso ai membri dell’associazione Italiano Semplicemente che sono stati alle prese con ripassi impegnativi recentemente. Anche questo non è da meno direi.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Marguerite (Francia): pare che il Covid stia riprendendo vigore. Troppi pochi vaccini ancora. Fintantoché non l’avremo sconfitto non sarò tranquillo.

Ulrike (Germania): io sono molto facile al contatto con gli altri, amo la vita sociale. Quanto ancora potrò resistere? Se penso alla vita che facevo prima mi viene subito il magone.

Edita (Repubblica Ceca): A me invece piace stare da solo. Faccio di necessità virtù Anche se questo non va per la maggiore.

Cat (Belgio): Non so se e quando riuscirò a farmene una ragione di questa situazione. Vivere all’insegna della malattia e della distanza sociale? Proprio non è cosa per me!

Marcelo (Argentina): per farcela occorre vaccinarsi di più, altrimenti forniamo un assist al virus che crea varianti in continuazione!

Marguerite (Francia): Se è vero com’è vero che i virus vanno sconfitti con i vaccini, bisogna cercare di convincere questi no-vax, che pensano che siamo tutti stupidi. Il fatto è che probabilmente ciascun dal proprio cuor l’altrui misura. A parte gli scherzi, bisogna capire da cosa nasce questa ribellione, qual è il malessere sociale che ha causato questi movimenti di protesta. Io non sono per la discriminazione a prescindere.

André (Brasile): credo che il problema sia che ci sono ancora molte persone che se ne fregano del COVID. Soprattutto i giovani.

Albéric (Francia): Hai ragione Andrém Ne ho fin sopra i capelli di loro. Ne abbiamo ancora per molto ad aspettare che invecchino? Come sarebbe bello un mondo senza giovani! Una mera utopia!

Rauno (Finlandia): Più che altro un’idea peregrina! Senza giovani non c’è futuro. Poi tanti cinquantenni non sono da meno quanto a sciocchezze.

Cat (Belgio): Assai più di peregrina M9! È soprattutto – passami il termine – una fesseria con la F maiuscola!
Harjit (India): adesso non è il caso di continuare. Altrimenti di qui a poco mi aspetto qualche lamentela sulla durata dell’episodio.

Spiegazione in lingua russa

alle prese

283 – Defezione

Audio

defezione

Trascrizione

Giovanni: ogni volta che vado a giocare a calcetto con i miei amici ci sono delle defezioni all’ultimo minuto e alla fine non si gioca mai.

Ci sono delle defezioni: cosa sono le defezioni? Avete già capito che è qualcosa di non positivo.

Ogni volta che c’è una defezione si parla di persone che dovevano esserci, dovevano essere presenti (ad una riunione, ad un appuntamento o altre occasioni) e alla fine non ci sono. In genere si parla di impegni presi da qualcuno, qualcosa su cui contavano altre persone, qualcosa di importante che prevedeva la presenza fisica in un luogo, come un campo di calcio: quando un giocatore diceva di venire a giocare e alla fine non viene più, ecco che c’è una defezione, c’è una persona che si è tirata indietro, c’è qualcuno che è venuto meno.

Agli allenamento della squadra di oggi ci sono state due defezioni: due calciatori che hanno avuto problemi di salute.

Molti stranieri avevano prenotato le vacanze in Italia ma poi ci sono state molte defezioni.

Vale a dire che molti stranieri hanno disdetto la vacanza prenotata: hanno telefonato e hanno detto: mi spiace ma non veniamo più.

Quando viene a mancare qualcuno, in qualunque occasione (tranne in caso di morte), è opportuno usare il termine defezione. Non si tratta di un termine usato da tutti, ma tutti gli italiani lo capiscono senza problemi.

I ragazzi non lo usano ad esempio, preferiscono parlare di “assenze“, un termine usato nella scuola.

Giovanni non viene più, Giovanni sarà assente. Giovanni mancherà.

Ma potete tranquillamente dire: abbiamo una defezione, c’è una defezione per la partita di oggi. Si tratta di Giovanni.

Si usa spesso anche in politica o in economia, e in tutti i campi dove spesso si parla di impegni e responsabilità:

Potremmo avere alcune defezioni per colpa del coronavirus.

Tra i professori ci potranno essere defezioni all’inizio dell’anno.

Quando si parla di defezioni spesso si utilizza un’espressione particolare che approfondiamo al prossimo episodio: “venir meno“.

Per ora ascoltiamo un bel ripasso da parte di Emma:

Emma: c’è chi pensa che di fronte agli accadimenti derivanti dal coronavirus, il governo giallo – rosso purtroppo è venuto meno alle aspettative, il che ci ha preso alla sprovvista parecchio. Con situazioni inedite, ci vogliono delle capacità specifiche per fare ripartire l’economia, sia per il bene delle imprese sia per quello dei cittadini.


L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

Non ti ci mettere pure tu

Audio

È possibile ascoltare il file audio in formato mp3 tramite l’audiolibro in vendita su Amazon (Kindle o cartaceo)

Trascrizione

Buongiorno amici di Italiano Semplicemente.

L’espressione di oggi è “non ti ci mettere pure tu“, espressione informale, che usano tutti gli italiani, anche in versioni leggermente diverse, vediamo tra poco come.

Si tratta di una frase che si dice in una circostanza particolare, quando si è arrabbiati.

E’ accaduto qualcosa, anzi è accaduto più di qualcosa, ed ai nostri occhi sono accadute tutte cose negative. Non si tratta di tragedie, catastrofi naturali, non di grosse cose, ma comunque di cose negative, che ci hanno messo di cattivo umore, che ci fanno pensare che una giornata non è delle migliori.

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Ebbene in queste situazioni potrebbe capitare di pronunciare una frase di questo tipo: non ti ci mettere pure tu!

Ma quando la pronunciamo? Quando possiamo pronunciarla?

Beh intanto nella frase c’è il pronome personale “tu”, quindi è evidente che si sta parlando con qualcuno.

Non ti ci mettere pure tu!

E’ un’esclamazione rivolta ad una persona, che si pronuncia con tono severo.

Il verbo “mettere” non va interpretato nel senso standard, abituale. Mettere significa collocare in un posto: mettere i libri nella libreria; mettere i piatti in tavola; mettere le chiavi sul tavolo; mettere i panni in lavatrice, eccetera. Mettere in realtà ha tantissimi significati, ma in questo caso stiamo parlando di “mettercisi“.

In mezzo, tra mettere e mettercisi c’è “metterci”. Ne abbiamo già parlato in un episodio della differenza tra mettere, metterci e mettercisi. Vi invito a dare un’occhiata. E’ l’episodio in cui abbiamo spiegato la particella ci e la frase “ci sta”.

“Metterci”, ad esempio “metterci 30 minuti”  significa impiegare. Nello stesso modo si usa anche volerci:

Le due frasi seguenti ad esempio sono equivalenti:

Per andare al lavoro ci si mettono 30 minuti, ma potrebbero volercene anche 40. Di minuti ce se ne potrebbero mettere anche 50 con molto traffico.

Per andare al lavoro ci vogliono 30 minuti, ma ce ne se potrebbero mettere anche 40. Di minuti potrebbero anche volercene 50 con molto traffico.

Ok quindi questo è impiegare, metterci, volerci.

Invece “mettercisi” si riferisce alle persone e in un primo significato indica impegno, concentrazione. Ad esempio. Proviamo a pronunciare alcune frasi con metterci e mettercisi, di diversa difficoltà:

Io per andare al lavoro ci metto trenta minuti (verbo metterci=impiegare=volerci)

Se mi ci metto riesco a finire il lavoro entro oggi (mi ci metto – mettercisi = mi impegno – impegnarsi)

Tu ci metti quaranta minuti ad andare al lavoro (metterci = impiegare=volerci)

Se ti ci metti riuscirai a impiegare 35 minuti (mettercisi=impegnarsi)

Se ti ci metti ci metterai 35 minuti (ti ci metti = ti impegnerai; ci metterai=impiegherai)

Puoi metterci 30 minuti se andrai velocissimo (puoi metterci = puoi impiegare)

Potresti metterci 25 minuti se andrai con lo scooter (potresti metterci = potresti impiegare)

Esiste anche una espressione molto usata: “Mi ci metto con impegno” che significa proprio che mi impegnerò, sarò molto concentrato.

Se un ragazzo dice: devo fare tutti i compiti entro oggi! Se mi ci metto con impegno ce la farò”.

La madre potrebbe rispondere: “mettercisi con impegno potrebbe non bastare se non sei stato attento durante la lezione in classe”.

Quindi mettercisi = impegnarsi, applicarsi, stare concentrato su qualcosa.

Nella frase di oggi però: “non ti ci mettere pure tu” il verbo mettercisi non è usato in questo modo.

Infatti esiste un secondo modo di usare il verbo. In questo caso si vuole dire alla persona che quello che è accaduto è già sufficiente, non c’è bisogno di te, del tuo intervento, mi sono già accadute abbastanza cose negative oggi.

Il verbo è sempre “mettercisi” ma si usa quindi quando qualcosa o qualcuno si aggiunge ad una situazione già problematica.

Facciamo alcuni esempi con l’aiuto di qualche membro dell’associazione Italiano Semplicemente:

Bogusia: Non ne posso più oggi amore! Non solo mi sono svegliata troppo tardi, ma poi ho trovato la mia macchina rigata da un pazzo, inoltre è piovuto a catinelle e infine, ciliegina sulla torta, il traffico mi ha impedito di arrivare in tempo al lavoro. E adesso arrivi tu che vuoi consigliarmi di alzarmi più presto? Ti prego, non ti ci mettere pure tu caro!!!

Grazie Bogusia. Ottimo esempio. Molto divertente! Ci mancava solo la pioggia a catinelle! Beh per quella bastava un bell’ombrello!

Un altro esempio?

Ulrike: Da quando ho comunicato agli amici di voler separarmi da mio marito non mancano i loro consigli e commenti in merito. L’ultima volta però mi sono arrabbiata: “basta così, ne ho abbastanza. Non ti ci mettere pure tu!” ho detto ad una mia amica. Spero non si sia offesa, ma credo che capirà la mia situazione. Ero esasperata!

Bene, grazie Ulrike, in effetti una separazione è sempre difficile da gestire e da capire a volte, quindi se poi ci si mettono anche i troppi consigli di amici e parenti potremmo perdere la pazienza. Hai ragione.

Enrique: Ciao ragazzi, penso che il significato di questa espressione “non ti ci mettere pure tu” o “non ti ci metter anche tu” sia molto simile all’espressione “ci mancava solo questa“, cioè ci sono già abbastanza problemi e tu non solo non risolvi niente, ma addirittura peggiori le cose ancora di più, cioè aggiungi un problema addizionale a tutti quelli che avevamo prima, non dai una mano ma tutt’altro, peggiori le cose ancora di più. Non ne sono certo ma penso che questo sia il significato dell’espressione, cioè molto prossimo a “ci mancava solo questa“. Forse un po’ più personalizzato verso la persona con cui parliamo, ma penso che questa espressione è molto simile a “ci mancava solo questa”. 

Ottimo anche per te Enrique. Giustamente hai detto che “pure” vuol dire “anche” e possiamo in alternativa usare anche al posto di pure senza problemi.

Poi hai ragione, “non ti ci mettere anche tu” è rivolto direttamente al nostro interlocutore, mentre invece “ci mancava solo questa/o” è una frase che si usa parlando di eventi accaduti che si aggiungono e peggiorano una situazione già problematica, come la pioggia a catinelle dell’esempio di Bogusia.

A volte la ciliegina sulla torta viene usata ironicamente per sdrammatizzare una situazione problematica. Sdrammatizzare significa rendere meno drammatica, meno grave una situazione, semplicemente scherzandoci un po’ su.

Ad esempio:

Piove, c’è traffico e, ciliegina sulla torta, mi hanno anche rigato la macchina. Ci mancava solo questa!

Bogusia prima ha usato proprio l’espressione “ciliegina sulla torta” per indicare ironicamente che per completare una situazione già difficile mancava qualcosa, come la ciliegina, cioè una piccola ciliegia, può aggiungere un tocco decorativo ad una torta, ed in questo modo una torta è perfetta. Una frase ironica ovviamente. Anche questa si usa in situazioni del genere. E come dicevo anche “dulcis in fundo” è una espressione equivalente ironica e col medesimo significato di “ciliegina sulla torta“. “Il dolce (viene) in fondo” è un proverbio latino spesso citato per indicare qualcosa di bello (o ironicamente di brutto) che arriva per ultimo e inatteso.

Se preferite ironizzare e sdrammatizzare una situazione difficile potete usare una di queste due espressioni dunque.

Qualche altro esempio e terminiamo l’episodio di oggi. Usiamo “ci mancava solo questo” ed anche “mettercisi“. Notate che mettercisi si può usare non solo rivolto all’interlocutore ma anche verso altri soggetti o eventi esterni. Infatti posso dire ad esempio:

In Italia le cose non vanno molto bene, ed adesso ci si mette anche il cattivo tempo a peggiorare la situazione!

La situazione sociale in Francia era già difficile, ora ci si mettono pure i gilè gialli!

Ieri la mia ragazza mi ha lasciato ed ho perso il lavoro. Poi la sera sono anche caduto dallo scooter. Ci mancava solo questa!

Ragazzi, oggi è una giornataccia, me ne sono già successe abbastanza, vi prego, non vi ci mettete pure voi adesso!

Noooo! Davvero la Juventus ha perso la finale di Champions League? Dopo la sconfitta con l’Inter in campionato ci mancava solo questa! 

Mia sorella mi ha urlato al telefono stamattina! Oggi poi ho anche l’esame di italiano e mi ha fatto innervosire! Spero che ora non ci si metta pure l’autobus che ritarda!

Non bastava l’allagamento della casa, ora ci si mettono anche i ladri. Una giornataccia!

L’episodio finisce qui. Ascoltate altre volte, fate delle pause se necessario, mettetevici con impegno e vedrete che per imparare bene l’italiano non ci metterete molto tempo.

Un saluto da me e da tutti i membri dell’associazione.

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