337 – Ancora Ancora

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Trascrizione

Giovanni: cosa succede quando si ripete una parola due volte?

Potremmo fare tanti esempi, e abbiamo già visto insieme ad esempio l’espressione “zitto zitto”, e oggi ne spieghiamo un’altra:

Ancora ancora. Che significa?

Ve lo dico subito:

Quando si è disposti ad accettare qualcosa, ma non più di questo, o quando riusciamo a raggiungere un livello accettabile, ma non di più, o non qualcosa di diverso, possiamo usare “ancora ancora”.

È più facile spiegarlo con degli esempi, ma ripetendo la parola “ancora”, il significato è praticamente l’opposto rispetto a “ancora”, che da sola significa “di più”, “in più”.

Ancora ancora quindi è simile a “al massimo“, “al limite“.

Si usa per fissare un limite in modo informale, colloquiale. Inoltre si parla anche di qualità a volte, nel senso che questo massimo accettabile, questo limite tollerabile è un limite anche qualitativo. Di più o diversamente non possiamo accettarlo, o non è sufficiente, non basta.

Vediamo qualche esempio:

Giovanni ancora ancora potrebbe riuscire a spiegare 10 espressioni idiomatiche in 10 minuti, ma è lo stesso per gli altri professori di italiano?

Vedete che in questo modo “ancora ancora” è come dire che Giovanni potrebbe riuscirci, probabilmente ci riuscirebbe al limite, oppure “bene o male”, “in qualche modo” potrebbe riuscirci, ma non un numero maggiore di 10. Oltre anche Giovanni avrebbe difficoltà.

Quindi “ancora ancora” esprime una misura, un limite massimo oppure minimo, accettabile. Una qualità minima necessaria, un numero abbastanza alto o abbastanza basso, eccetera.

Quante ragazze riusciresti a frequentare contemporaneamente senza farti scoprire?

Dunque, ancora ancora 2 ragazze potrei riuscirci per qualche settimana, ma sicuramente non di più di due ragazze.

È molto colloquiale come modalità, ed a volte si usa anche “tanto tanto” con lo stesso significato.

A volte anche “pure pure” può capitare di sentire.

Attenti perché “in qualche modo” e “bene o male” hanno un uso più ampio.

Se dico:

In 10 minuti ancora ancora posso riuscire ad arrivare a casa, ma non di meno.

Posso usare in questo caso anche “in qualche modo” o “bene o male” è in generale posso farlo sempre.

Ma il contrario spesso non si può fare:

In qualche modo sono riuscito a fare l’esercizio.

Bene o male sono riuscito a fare l’esercizio.

In tali casi non posso usare “ancora ancora” perché non c’è l’idea di un minimo o un massimo accettabile, tollerabile.

Poi, tra l’altro, non si usa al passato ma solo al presente o al futuro, meglio ancora. Infatti “ancora ancora” esprime anche incertezza, una possibilità, ma nessuna certezza. Potremmo sostituirlo anche con “forse” con probabilmente” per questo motivo.

Quindi per il passato non va bene. Se lo faccio è sbagliato, tipo:

Ieri ancora ancora sono riuscito a fare 10 esercizi, ma ho faticato parecchio.

In tal caso posso solo dire bene o male, in qualche modo, a malapena. Sto esprimendo un massimo ma anche la fatica che ho fatto per raggiungerlo. Non c’è incertezza.

Va bene, basta così.

Proprio non riesco a fare episodi di due minuti soltanto. Ancora ancora di 3 o 4, spesso 5. Di meno è veramente difficile.

Pazienza.

Khaled: va bene Giovanni, non farla lunga con questa durata, a noi interessa poco. Anche questo episodio è bello ricco di contenuti. Che vuoi, mica si può fare tutto in due minuti!

Giovanni: Forse è anche il caso di dire che l’utilizzo di “ancora ancora” è più adatto quando dopo si aggiunge un “ma”…

Tipo: per gli episodi ancora ancora 5 minuti possono andar bene ma 10 minuti non è accettabile!

Quando non c’è un “ma” il messaggio da trasmettere è comunque lo stesso, ma deve essere scontato o enfatizzato con il tono della voce.

245 – Al caso suo

Audio

Trascrizione

Junna (Cina): Vi presento la prossima espressione della rubrica “due minuti con italiano semplicemente”
Giovanni: Ecco un’altra espressione che contiene la parola “suo”. Stavolta si tratta di “AL CASO SUO”, ma anche di al caso mio, tuo, nostro, vostro e loro.
Una espressione che si utilizza nel caso di un bisogno, una necessità, un’occorrenza.
Quando ho bisogno di qualcosa o qualcuno, inizio a cercare cosa o chi possa soddisfare il mio bisogno.
Qualcosa oppure qualcuno potrebbe fare al caso mio, qualcos’altro o qualcun’altro invece no. Se ciò che ho trovato fa al caso mio (bisogna usare il verbo fare) significa che va benissimo, e che ciò che ho trovato soddisfa pienamente il mio bisogno. E’ esattamente ciò che cercavo! Fa proprio al caso mio.
Si utilizza questa modalità quando il mio bisogno ha caratteristiche particolari, che difficilmente possano essere soddisfatte appieno, ma quando questo avviene, posso dire che questa cosa fa al caso mio.
E’ un’espressione informale e quindi usata da tutti, sia allo scritto che all’orale.
Se voglio rimarcare, sottolineare ancora di più la perfetta coincidenza tra ciò che cerco e ciò che ho trovato, posso usare anche un’altra espressione:
Questa cosa “calza a pennello” o “essere su misura
Espressioni, queste, usate quasi esclusivamente in senso materiale. Se misurate una scarpa, ad esempio, ed è esattamente quella giusta come misura, potete usare questa espressione, ma a volte si usa anche proprio come “al caso mio”, suo eccetera”.
Il verbo calzare infatti si usa con le scarpe: calzare le scarpe significa mettere le scarpe, indosarle, e quando una scarpa “calza” vuol dire che è giusta. Se calza perfettamente o calza a pennello, vuol dire che è perfetta per il mio piede, è su misura per me. Si possono comunque usare queste espressioni anche in senso non materiale.
Facciamo qualche esempio con l’espressione di oggi.

Franco ha bisogno di una ragazza delicata e tranquilla, e Maria credo faccia proprio al caso suo. Organizziamo un incontro?

E’ come dire:

Maria è perfetta per Franco, è proprio la ragazza giusta per lui.
Ho visto una bella macchina elettrica, piccolina, ed anche economica. La voglio acquistare perché fa proprio al caso mio.

Significa che questa macchina è veramente adatta a me, è appropriata ai miei bisogni, li soddisfa pienamente, li soddisfa appieno.

Questa casa fa proprio al caso nostro: ampia, 3 bagni, vicino alla metro e anche luminosa!
I ragazzi cercano continuamente cellulari che facciano al caso loro.

Ci sono alcune cose importanti da dire.
Prima cosa: “Al caso mio” e “al mio caso” sono assolutamente identiche per indicare l’appropriatezza. Potete cambiare l’ordine senza problemi. Se ricordate non era la stessa cosa nell’espressione “a modo mio” e “a mio modo“.
Seconda cosa: potete dire anche “ad hoc“, un’altrta espressione che ha lo stesso significato: adatto appropriato, ma meno personale: un vestito ad hoc per l’occasione, un locale ad hoc per gli incontri amorosi, eccetera.
Non si usa dire “ad hoc per me”, per te eccetera. Meglio dire “fa al caso mio”. Comunque sia ad hoc che al caso mio, se ci avete fatto caso (scusate il gioco di parole) vanno bene sia al maschile che al femminile.
Terza cosa: posso anche dire che una cosa “fa al caso di” indicando una persona. Ad esempio:

Maria fa al caso di Franco
Questa festa fa proprio al caso dei nostri amici.

Ora un bel ripasso che speriamo faccia al caso vostro. Ascolterete la voce di alcuni membri dell’associazione Italiano Semplicemente che hanno rispolverato ben sette espressioni passate.
Mariana: il virus è arrivato ovunque fatto salvo il mio paese
Sofie: avete sentito? A suo dire il suo paese sarebbe indenne dal virus!
Ulrike: ragion per cui vive sulla luna!
Lejla: infatti. Che fesseria!
Doris: Meglio assecondare certe persone!
Xiaoheng: forse ragazzi era una battuta. A suo modo voleva esser simpatica
Bogusia: peccato che non ci sia riuscita!

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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244 – A suo modo

Audio

Trascrizione

Ecco un’espressione apparentemente simile a quella dell’ultimo episodio.

La volta scorsa abbiamo visto “a suo dire”, oggi vediamo “a suo modo”.

L’inizio è lo stesso, “a suo” (a senza acca). Ma… il modo? Cos’è il modo?

Si sta parlando di un modo, cioè di una modalità particolare, ma è veramente difficile spiegare l’uso di questo termine in questa locuzione.

Facciamo prima con alcuni esempi:

È un po’ strano ma a suo modo Giovanni è simpatico.

Significa che evidentemente c’è qualcosa di simpatico in Giovanni.

Probabilmente non tutti saranno d’accordo con me perché il suo modo di dimostrare simpatia è un modo particolare, un modo tutto suo.

Di sicuro questa simpatia non è evidente per tutti, perché altrimenti non direi che “a suo modo” è simpatico.

È come dire che, guardando le cose “in un certo modo” – non si sa esattamente quale sia questo modo – probabilmente si può riescire a capire questa simpatia.

Comunque questo di oggi resta una modalità abbastanza vaga di parlare, poco preciso.

Altro esempio:

Il balcone di casa (che è la parte della casa che sta all’aria aperta) a suo modo, è diventato un simbolo di questo momento particolare che stiamo vivendo.

Come prima, non è un messaggio preciso, ma se ci pensiamo, almeno in Italia, non potendo uscire di casa, si sta molto spesso sul balcone, quindi il balcone in qualche modo, o “a suo modo” , rappresenta questo periodo.

Attenzione perché “a modo suo” non sempre coincide con “a suo modo“.

Se dico: Francesca vuole sempre fare a modo suo.

Questo indica che Francesca è ostinata, caparbia, che Francesca vuole decidere sempre come fare, a modo suo, cioè come dice lei. Francesca non accetta consigli da nessuno. Ma “a modo suo” non sempre implica ostinazione, altre volte può indicare creatività ad esempio.

“A suo modo”, invece, (attenzione all’ordine delle parole) implica una ricerca, una modalità da ricercare, spesso facilmente, altre volte un po’ meno.

Il discorso della regina è un fatto a suo modo storico.

Questo “suo” non si riferisce alla Regina, ma al discorso che ha fatto in TV. Un discorso storico a suo modo.

In effetti la storia in genere si racconta attraverso altri episodi, ma, perché no, anche questo è un fatto storico, in fondo. A suo modo è anche questo un fatto storico.

Naturalmente posso dire anche “a mio modo” , “a tuo modo” , “a nostro modo” , “a vostro modo” e “a loro modo”, ma in questo caso si parla sempre di persone, ed allora spesso lo troverete utilizzato col verbo vedere:

a mio modo di vedere

a tuo modo di vedere

a nostro modo di vedere eccetera.

Una frase che si usa spessissimo e indica però un punto di vista personale. Non è la stessa cosa.

Ma posso fare comuque esempi analoghi a quelli fatti prima, con lo stesso significato di prima.

A mio modo, con Italiano semplicemente penso di dare un contributo alla diffusione della lingua italiana.

Oppure:

A tuo modo, forse hai ragione.

A nostro modo, ci sappiamo far rispettare.

Ci sono molti artisti che, a loro modo, hanno cambiato l’immagine della donna nel mondo.

Bene, adesso ripassiamo qualche espressione passata, fatelo a modo vostro: ascoltando, ripetendo l’ascolto, o provando a ripeterlo a voce. C’è anche chi preferisce ascoltare e scrivere contemporaneamente la frase di ripasso e anche questo, a suo modo, aiuta a memorizzare.

Andrè (Brasile):

Scusatemi amici, mi sono scervellato per cercare altri argomenti ma non vedo come non tornare a bomba, quindi vi parlo ancora del coronavirus! In tempi di crisi come questo in cui viviamo, viene a galla il meglio e il peggio delle persone! Ogni due per tre spuntano persone che in qualsiasi modo se la sentono di tendere la mano verso coloro che ne hanno bisogno. Al contempo purtroppo, ci sono anche coloro che approfittano di tale situazione per speculare.
In Brasile ad esempio, i prezzi delle mascherine e dell’alcol sono salite alle stelle.

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!