609 Mettere mano e mettere le mani

Mettere mano e mettere le mani

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Trascrizione

Giovanni: conosco parecchie persone che quando è il momento di mettere mano al portafogli, dimostrano a tutti che sono degli spilorci.

È interessante come viene usata la mano in alcune locuzioni italiane, anche perché le mani, al plurale, vengono anche queste usate nelle espressioni italiane, con però significati diversi.

Vediamo che al singolare, quando si mette mano a qualcosa, generalmente si inizia a fare qualcosa. In senso proprio si afferra questa cosa, si prende questa cosa e si utilizza. Ci si serve di questa cosa per un determinato scopo. Ogni oggetto ha un suo scopo. Il portafogli serve a pagare.

Mettere mano al portafogli è dunque un modo figurato per indicare un pagamento, l’uso del denaro che si trova nel portafogli.

Più normalmente un giornalista può mettere mano alla penna per scrivere un articolo e un poliziotto può mettere mano alla pistola per sparare.

Normalmente quando si usa questa locuzione, in tutti i casi si tratta di un’azione che si può avere qualche tipo di difficoltà a fare, come nel caso dell’uomo che ha difficoltà a pagare quando mette mano al portafogli.

Si può usare anche il verbo porre: porre mano a qualcosa.

Quando si tratta di lavoro, mettendo mano a un lavoro si inizia questo lavoro, e anche qui spesso si ha difficoltà o qualche motivo per cui finora questo lavoro non era stato fatto.

Es:

Prima o poi mi devo decidere a mettere mano a quel lavoro.

Evidentemente si tratta di un lavoro noioso o troppo oneroso, faticoso. Non è facile decidere di iniziare. Ma prima o poi bisogna mettere mano (senza articolo) a questo lavoro.

Ancora non si è messo mano davvero alle cose da fare per evitare l’evasione fiscale.

Se invece usiamo le mani, quindi al plurale, le cose cambiano.

Prima di tutto si usa sempre l’articolo: mettere le mani.

Ovviamente sto sempre parlando dell’uso figurato delle mani.

Iniziamo da mettere le mani addosso a qualcuno, che sta per aggredirlo, malmenarlo, o anche come gesto di minaccia.

Invece mettere le mani avanti non serve normalmente per non cadere, per ripararsi con le mani evitando di farsi male. Questo infatti è il senso proprio.

Questa espressione invece significa prevenire un qualcosa di negativo che accada: un attacco, un’accusa, un rimprovero, una obiezione.

Generalmente quando si mettono le mani avanti si sta cercando di anticipare un’accusa. Prima ancora di essere accusati si cerca di dimostrare di essere innocenti.

In qualche modo si vogliono evitare conseguenze spiacevoli e si cerca di prevenirle.

Se ad esempio io dico:

Qualcuno ha rubato il mio portafogli.

Se una delle persone che ascolta le mie parole, prima ancora di essere accusato, dice ad esempio:

Io non sono stato, infatti sono stato casa tutto il giorno.

Possiamo dire che questa persona si sta giustificando in anticipo oppure che sta cercando di mettere le mani avanti.

Può anche significare “cautelarsi”, quindi semplicemente “prevenire una situazione difficile o spiacevole”:

Non so se i ladri arriveranno anche a casa nostra, però è meglio metter le mani avanti e montare un antifurto.

È molto simile al verbo “premunirsi”, specie se si cerca di richiedere garanzie per evitare conseguenze negative.

Il ragionamento è: non so se succederà questa cosa, ma meglio pensare prima alle conseguenze.

Anche firmare un contratto per chiarire tutti i diritti e i doveri in un accordo per evitare fraintendimenti o malintesi può essere intesa come un’azione per mettere le mani avanti.

Mettere le mani si usa anche per indicare un desiderio, o una volontà di impossessarsi di qualcosa o controllare qualcosa:

Non riuscirete mai a mettere le mani sui miei soldi. Li spenderò tutti prima!

Amazon ha messo le mani anche sul piccolo commercio

I talebani hanno annunciato di aver messo le mani sull’aeroporto

Gli investigatori americani hanno messo le mani sui dati della Cina che spiegherebbero l’origine del Coronavirus.

Bene, adesso non mi mettete le mani addosso se abbiamo superato ancora una volta i due minuti.

Anche perché non abbiamo ancora finito poiché manca ancora il ripasso del giorno.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Xin: quindi ricapitoliamo: mettere mano a qualcosa significa iniziare qualcosa e mettere le mani su qualcosa indica invece il desiderio di prendere questa cosa, impossessarsene, controllarla. Spero che il mio tentativo di riassumere non sia giudicato indebito.

Rauno: In che senso? Sei stato assolutamente all’altezza della situazione, per quanto, sempre meglio leggere tutto l’episodio.

Hartmut: comunque ognuno di noi ha il diritto, vivaddio, di sincerarsi di aver capito bene.

Ulrike: concordo pienamente. E la prossima volta voglio prendere spunto dalla tua iniziativa e proverò anch’io a riassumere.

Chris: beh, se è vero, come è vero, che io sono membro dell’associazione tanto quanto voi, farò anch’io un tentativo a valle di uno dei prossimi episodi.

15 – ESORDIRE – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Trascrizione

Il mio esordio, con Italiano semplicemente è avvenuto nel mese di luglio del 2015.

Sapete usare il verbo esordire e la parola esordio?

Una parola molto utilizzata nello sport. In poche parole, stiamo parlando della prima volta.

L’esordio rappresenta l’inizio. Normalmente si usa nello sport e nei discorsi.

Qual è stata la prima partita di Francesco Totti con la Roma?

Vale a dire:

Quando è avvenuto l’esordio di Francesco Totti con la Roma?

Oppure:

Quando ha esordito Francesco Totti con la maglia della Roma?

Se in quell’occasione la partita è stata vinta posso parlare anche di esordio vincente.

L’esordio rappresenta quindi la prima volta che si fa un’attività che poi viene ripetuta nel tempo.

Totti ha giocato moltissime partite di calcio, ma l’esordio c’è stato quando aveva 17 anni.

Nello sport spessissimo si sente parlare di esordio. Si chiama anche debutto.

Ma esordio (e anche debutto) si può usare anche in altri campi.

Debutto però è quasi riservato esclusivamente al mondo dello sport: il debutto con la Roma ad esempio.

Nei discorsi, dicevo prima.

Quando una persona inizia a parlare, quello possiamo chiamarlo un esordio. Le prime parole pronunciare sono quelle che costituiscono l’esordio di un discorso.

Io ad esempio oggi ho esordito parlando del primo episodio su italianosemplicemente.com. Un bell’esordio direi. A me almeno è piaciuto 🙂

Ma perché usare esordire (o debuttare anche)?

Non posso dire, non so, iniziare?

Certamente. Nessun problema, posso farlo. Ad esempio:

Totti ha iniziato la sua carriera di calciatore romanista all’età di 17 anni.

Stesso significato.

Ma ho usato molte più parole.

Iniziare è troppo generico. Sono costretto a specificare.

Iniziare a fare cosa? Iniziare a giocare? E con quale squadra?

Meglio dire: ha esordito con la Roma a 17 anni.

La sua prima partita con la maglia della Roma è avvenuta all’età di 17 anni. Ancora troppe parole.

Altro esempio:

Io oggi ho iniziato questo episodio parlando del mio primo episodio con italiano semplicemente.

Molto più semplice dire:

Oggi ho esordito parlando del mio primo episodio con Italiano semplicemente.

Un’ultima annotazione.

Spesso, ma solo quando si parla di discorsi, si usa esordire per evidenziare qualcosa di negativo che si è detto all’inizio.

Ieri ho visto la mia ragazza. Mi doveva parlare, ha detto. Ha esordito dicendo “ho un altro”.

Non c’è stato bisogno di aggiungere altro…