546 Meglio di o meglio che? – CONFRONTI

Meglio di o meglio che? (scarica audio)

Trascrizione

Giovanni:
In questo episodio voglio parlarvi di “meglio“, avverbio e aggettivo.

Spesso infatti i non madrelingua, anche di livello avanzato, fanno un errore abbastanza evidente. L’errore viene dal fatto che non è chiaro quando “meglio” si usi insieme alla preposizione “di”, oppure alla congiunzione “che” oppure quando non ci vuole proprio nulla.

Più in generale “meglio” e “peggio” possono essere associati a qualsiasi preposizione e congiunzione ma spesso la preposizione “di” viene usata male dai non madrelingua.

In questo episodio cercherò di far luce su questo aspetto, sperando di non essere noioso.

Vediamo alcuni esempi:

Secondo te è meglio fare il vaccino Pfizer o Moderna?

Secondo me è meglio Pfizer che Moderna.

Questi due vaccini sono meglio che Astrazeneca?

Astrazeneca è sempre meglio che niente!

In tutti i casi stiamo facendo un confronto, un paragone, utilizzando “meglio“.

Beh, in fondo “meglio” serve a questo no? Serve ad esprimere una preferenza, quindi un paragone va sempre fatto.

Il problema c’è soprattutto quando facciamo un confronto e paragoniamo due cose, che possono essere due persone, due oggetti, due caratteristiche, due aspetti, eccetera.

In questi casi è importante notare l’ordine delle due cose che si confrontano.

C’è il primo termine di paragone e il secondo termine di paragone.

Col primo termine non si usa mai nulla. Questa è la prima cosa da sapere.

Ma prima del secondo termine cosa usare? “Di” oppure “che” ?

Ascoltate il seguente esempio e ditemi se vi sembra giusto:

Meglio di fare un po’ ogni giorno di fare tutto in un giorno!

La prima parte “meglio di fare” non va bene.

Meglio fare” è corretto perché è il primo termine di paragone. Non si deve usare né “di”, né “che”. Questo riguarda il primo termine di paragone.

Il secondo termine di paragone è “fare tutto in un giorno”.

È corretto usare “di” ? In genere No.

E’ infatti da preferire “che” se non parliamo di persone, col secondo termine di paragone. A volte si usa anche “di” ma generalmente si usa “che“, più corretto.

Negli esempi iniziali infatti posso anche usare “di” e questo è normalissimo e non ci sono problemi. Forse nel linguaggio comune è persino più normale usare la preposizione “di”:

Secondo me è meglio Pfizer di Moderna.

Questi due vaccini sono meglio di Astrazeneca?

Posso usare “di” senza problemi. Questo vale anche quando nel secondo termine di paragone c’è un verbo all’infinito. Si deve usare “che“, sebbene anche gli italiani a volte usino “di”.

Meglio bere che mangiare.

È meglio una settimana di vacanza che un solo giorno.

Meglio ridere che piangere

Meglio parlare d’amore che di lavoro

In questo caso ho usato “che” per fare il paragone. “di lavoro” sta invece per “parlare di lavoro”. “Parlare” lo ometto per non fare la ripetizione; è questa la funzione di questa preposizione semplice è diversa in questo caso. Non serve a fare il paragone. Ecco un buon motivo per usare “che”. Altrimenti dovremmo scrivere due volte “di”.

Spesso si usa anche “piuttosto che” per evidenziare il secondo termine di paragone:

Meglio divertirsi piuttosto che lavorare

Questo però vale per i verbi all’infinito.

Altrimenti meglio usare “di”:

Meglio dello sport, niente aiuta a rilassarsi.

Niente è meglio del caffè per svegliarsi.

Se confrontiamo direttamente le persone invece, col primo termine non si usa nulla, mentre col secondo si deve usare “di“:

Io sono meglio di te a giocare a tennis

Tu sei meglio di chiunque altro per me.

Meglio di noi non c’è nessuno al mondo.

Meglio lui di te.

Noi siamo meglio di voi

Naturalmente in questi casi stiamo confrontando le persone.

Se dico:

Questo vestito sta meglio a te (piuttosto) che a me

Ho usato “che“, ma in questo caso parlo del vestito, è un giudizio sul vestito.

Un’altra difficoltà c’è quando usiamo il verbo “preferire“. In questo caso non usiamo “meglio”.

La sostanza cambia un po’.

Col primo termine di paragone non si usa né “di”, né “che”, come prima – niente di nuovo – mentre col secondo termine di paragone si usa “a” oppure a volte “che“:

Meglio bere che mangiare

Se uso preferire:

Preferisco bere che mangiare

Preferisci Giovanni a Mario come professore.

Preferisco la campagna alla città

Stasera preferisco il cinema al teatro

Stasera preferisco andare al cinema (piuttosto) che al teatro

Adesso è meglio fare (senza “di“) un bel ripasso piuttosto che continuare a fare esempi:

Ulrike: Quali che siano le difficoltà nel ripassare le espressioni precedenti, alla luce del crescendo degli episodi, mi vedo proprio costretta a rispolverarle ogni tanto, altrimenti tutti i gioiellini della rubrica scompaiono dalla mia mente. Allora o così o pomì.

meglio di o meglio che? CONFRONTI LINGUA ITALIANA

n. 167 – MEGLIO O MIGLIORE? – 2 minuti con Italiano semplicemente

File audio

Spiegazione per madrelingua spagnola (Italiano per ispanofoni)

Para ver el episodio completo, hazte socio de Italiano Semplicemente o escribe al autor.

 

paolino nappi

Trascrizione

Giovanni: episodio 167 della rubrica due minuti con italiano semplicemente, il miglior sito per imparare l’italiano, almeno secondo noi! Ma adesso meglio introdurre l’argomento del giorno:

Meglio o migliore?

Parliamo di questo oggi. Abbiamo già visto come usare “avere la meglio” in un passato episodio, ma se volete esprimere una preferenza quale dei due usare? Meglio o migliore?

Ci sono dei casi in cui non ci sono dubbi, almeno quando si usa meglio:

Guida meglio, per favore. Comportati meglio, dovete mangiare meglio, meglio se vado più lentamente, eccetera.

Migliore, secondo me, crea più problemi:

È meglio la vacanza al mare o in montagna? Quale preferite?

Quest’anno ho fatto la migliore vacanza della mia vita.

Il migliore in matematica è Giovanni. Difficile fare meglio di lui.

Se devi studiare, meglio che lo fai di mattina, è il momento migliore.

A giocare a calcio sono il migliore nella mia classe. Meglio di me non c’è nessuno.

È chiaro che migliore è il contrario di peggiore e meglio è il contrario di peggio.

Generalmente i primi due sono usati per le qualità degli estremi o nei gruppi.

Se ho 20 studenti di lingua italiana c’è il migliore studente, quello più bravo, e lo studente peggiore, quello meno bravo. Il migliore e il peggiore.

Anche se ho due studenti però c’è il migliore e il peggiore, ma il gruppo è più piccolo. Se dico “il migliore” infatti esprimo generalmente una preferenza assoluta, sono all’estremo. Lo stesso con “il peggiore“. Questo però non significa che non si possa dire “il meglio” o “il peggio“:

Questa TV è il meglio che offre il mercato

Il peggio deve ancora arrivare

Quando faccio un confronto quindi, relativo o assoluto, tra due o tra cento, una preferenza si può esprimere in realtà in entrambi i modi:

Il risotto di oggi, dice Giovanni, è migliore di quello di ieri. È di migliore qualità. Anzi è il migliore di sempre. Di meglio non c’è. Ma meglio assaggiare per verificare. Verificare di persona è sempre la cosa migliore. È sempre meglio assaggiare.

Meglio di me non cucina nessuno.

Il migliore in cucina sono io.

E allora come si fa a decidere?

Non è facile per uno straniero, lo capisco.

Il consiglio migliore che posso darvi è ascoltare molto. Potrei dirvi che “meglio” equivale a “più bene” e “migliore” è “più buono”, come fanno i dizionari, ma se fosse così semplice non ci sarebbe bisogno di Italiano Semplicemente.

Ma meglio lasciar giudicare gli altri, anzi, sarebbe meglio ancora trovare un sito migliore del nostro. Ma adesso meglio ascoltare una frase di ripasso:

Camille (Libano), Bogusia (Polonia) e Andrè (Brasile):

Anche quest’anno, fortuna vuole che abbiamo tutti festeggiato come si deve questa festa di pace, grazia e amore. Passato il Natale, che vuoi, può darsi che siamo un po’ stanchi dopo festeggiamenti, torroni, annessi e connessi. Sta per arrivare l’anno nuovo però e siamo alle solite; che so: ci manca un bel vestito oppure qualche pezzo dell’addobbo per festeggiare San silvestro.

Non lasciamo mai nulla di intentato per festeggiarlo nel modo migliore possibile.

Le idee ronzano ancora per la testa. Spero che non accusiate il colpo dopo due giorni di festeggiamenti oppure che la sbornia non abbia la meglio su di voi. Io, di buon mattino inizio le preparazioni di buona lena.

Però prima che si impallino i cellulari a causa degli auguri per l’anno nuovo, vorrei augurarvi come si deve un felicissimo anno nuovo.

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!