Sbarcare il lunario

Audio

Video con sottotitoli

a cura di Yasmine Arkun

Trascrizione

Musiche di Emanuele Coletta (7 anni) – al Pianoforte

Lunario2
Un esempio di LUNARIO. fonte: umbriatouring.it

Gianni: ciao a tutti e benvenuti nel nuovo episodio di italiano semplicemente. Oggi,  amici di italianosemplicemente.com non è uno dei giorni migliori a Roma, la giornata non è un granché. infatti il cielo della capitale d’Italia è molto nuvoloso.

Per fortuna il programma di oggi è un argomento molto divertente, ma non solo per la frase che spiegheremo, ma anche perché non lo farò da solo.

Con me infatti c’è Ramona dal Libano,  e precisamente da Beirut

Ramona: ciao ragazzi, sono qui!!

Gianni: Ramona è l’antidoto giusto ad una giornata nuvolosa, e col suo spirito allegro ci farà sentire meglio.
Ramona: sì Gianni,. anche perché qui in Libano il cielo è nuvoloso ed il tempo è abbastanza freddo.

Gianni:  Ramona cosa fai nella vita, oltre a collaborare con Italiano semplicemente.

Ramona: io vado all’Università,  studio e lavoro anche come professoressa di chimica

Gianni: ah molto bene, quindi ti diverti con gli esperimenti in laboratorio!
Ramona: si ma anche perché devo lavorare, altrimenti non riesco a sbarcare il lunario.

Gianni: ah certo capisco, ed è proprio questa la frase idiomatica di oggi: “sbarcare il lunario”.

Ramona: si proprio questa: sbarcare il lunario.
Gianni: Sembra difficile, ma non lo è molto. È una frase molto usata dagli italiani, ma non dai libanesi come Ramona.  Vero Ramona?

Ramona: verissimo Gianni, ma mi piace questa espressione sai? Mi piace anche perché sto partecipando alla spiegazione.

Gianni: quello di oggi infatti  è il primo podcast in coppia. Io e Ramona, due voci, due anime a confronto. E’ un esperimento, per rendere il podcast più divertente e più piacevole da ascoltare. Ed è un esperimento che ripeteremo anche con gli altri membri dello staff di Italianosemplicemente.com.

Ramona: è un’ottima idea Gianni,  credo sia utile a tutti, per imparare l’italiano, ascoltare più voci contemporaneamente, nello stesso tempo.

Gianni: già, una voce maschile,  la mia.

Ramona: ed una femminile. Bene Gianni, cominciamo: “sbarcare il lunario”. Cosa significa Gianni? Io l’ho usata prima ma non lo so,  forse ho capito il senso ma non sono molto  sicura. Non so neanche se l’ho pronunciata bene a dire il vero.

Gianni: in effetti Ramona, tu l’hai usata in una frase,  all’interno di una frase  quindi forse hai compreso il significato grazie al contesto.  Ricordate la regola numero quattro? Le emozioni ed il contesto vi aiutano a capire il significato delle parole o delle espressioni che non conosciamo. Quindi Ramona adesso spieghiamo il significato di questa espressione idiomatica,  cominciando dalle singole parole,  poi spieghiamo il senso della frase e poi…

Ramona: poi alla fine facciamo degli esempi e poi vediamo la pronuncia della frase.  Allora,  le parole sono: “sbarcare”  e “lunario” . Due parole difficili Gianni. Cominciamo dal lunario? C’entra qualcosa la luna Gianni?

Gianni: sì in qualche modo c’entra la luna, perché la luna è utilizzata spesso quando si parla del tempo che passa,  e infatti “lunario” significa” anno.

Ramona: anno? Ma sei sicuro Gianni? Non ho mai sentito un italiano dire lunario al posto di anno, voglio dire  come sinonimo di anno. Mai. Nessuno dice mai: io ho 18 lunari invece che 18 anni, no?

Gianni: beh infatti no, neanche io veramente sapevo che un lunario fosse un anno. Ed infatti ho dovuto cercare il significato di lunario su un vocabolario di internet.

Ho sempre usato questa espressione senza sapere che il lunario è il nome di un almanacco popolare. Un almanacco che riporta i giorni ed i mesi dell’anno, una specie di calendario. Un calendario dove ci sono scritti,  dove sono riportati anche proverbi e poesie. È una parola antica,  che oggi non si usa più,  il lunario.

Ramona: Il lunario! Capisco… E sbarcare? Sbarcare non significa scendere dalla barca? Scendere da una nave 🚢?

Gianni: si infatti! Sbarcare significa, nel suo senso proprio, trasferire a terra delle persone oppure dei materiali trasportati da una barca,  insomma in generale da un’imbarcazione o anche da un aereo; è come “scaricare”.  Quindi ad esempio posso dire che i passeggeri sbarcano dalla nave,  cioè scendono dalla nave.

Oppure: “la valigia verrà sbarcata dall’aereo” “cioè verrà fatta scendere dall’aereo.

Ramona: va bene Gianni,  ma cosa c’entra sbarcare col lunario? È un calendario,  o un almanacco che scende dall’aereo?

Gianni: non c’entra nulla Ramona,  proprio nulla. Ma le frasi idiomatiche sono così, del resto come ti ho detto neanche io sapevo cosa fosse il lunario prima,  e come me nessun italiano probabilmente, a meno che è un esperto del settore.

Ramona: ho capito,  allora spiegaci meglio Gianni.

Gianni: infatti Ramona,  in questo caso “sbarcare”, in questa frase, vuol dire “sopravvivere”.

Ramona: sopravvivere? Ah quindi sbarcare nel senso di…  riuscire ad arrivare a destinazione,  riuscire a fare qualcosa di importante.

Gianni: sopravvivere… infatti,  quando ci sono le navi ed i porti, nella lingua italiana, c’è sempre di mezzo un obiettivo da raggiungere.  Posso dire ad esempio la frase “andare in porto” che vuol dire riuscire a raggiungere un obiettivo, quindi il porto rappresenta un punto di arrivo  dove arriva la nave. Allora quando si scende da una nave, cioè si sbarca dalla nave, vuol dire che si è arrivati a destinazione. In questo caso sbarcare il lunario è raggiungere l’obiettivo.

Ramona: l’obiettivo? Qualsiasi obiettivo?

Gianni: in questo caso l’obiettivo della sopravvivenza. Infatti il lunario è un calendario, quindi rappresenta il tempo che passa. Sbarcare quindi è raggiungere un obiettivo e il  lunario è il tempo che passa, quindi sbarcare il lunario è raggiungere l’obiettivo di far passare il tempo, cioè semplicemente di sopravvivere! Di non morire. Riuscire a non morire di fame.

Però Ramona significa sì  riuscire a sopravvivere,  ma niente di più. Sopravvivere senza chiedere aiuto ad altri, ma senza guadagnare molto soldi.
Ramona : quindi un uomo ricco,  con molti  soldi non può dire che sbarca il lunario col suo lavoro  perché tutti si metterebbero a ridere. Giusto?

Gianni: si esatto è invece posso invece  dire  ad esempio che con la rendita di un orto si può sbarcare il lunario,  cioè che se hai un orto, cioè un giardino dove coltivare delle verdure,  riesci Facilmente a sbarcare il lunario.
Ramona : Si ma non è un lavoro questo. No?

Gianni: si però puoi riuscire a sopravvivere se mangi le verdure.

Ramona : ah si vero,  è poi puoi anche venderle no? Così guadagni qualche euro giusto?

Gianni: si giusto,  pochi soldi ma qualcosa sì. Insomma riesci a sbarcare il lunario,  a sopravvivere con le verdure dell’orto.

Ramona: ma scusa Gianni non è che gli italiani si mettono a ridere se dico che con la mia palestra riesco a sbarcare il lunario?

Gianni: stai scherzando? Farai un figurone invece, tutti penseranno che sai benissimo l’italiano. Se ad esempio un tuo professore di italiano all’Università ti chiede cosa fai nella vita ti consiglio di usare questa espressione,  sarai promossa sicuramente.

Ramona: wow Gianni al prossimo esame allora,  non vedo l’ora di usare questa frase.

Ma scusa Gianni è l’unico modo questo che posso usare per dire che riesco a sopravvivere?

Gianni: no fortunatamente in italiano ci sono molte espressioni di questo tipo,  ci sono molti modi per dire questa cosa.

Posso ad esempio dire: “Tirare avanti la baracca” oppure “tirare a campare“,  oppure ma è più grave, si può dire   “vivere di stenti“,  riuscire a “sopravvivere a stento“. Si può dire anche “vivere stentatamente“, ma ognuna di queste espressioni ha delle piccole differenze,  e non sempre puoi sostituire ed usare una espressione al posto di un’altra.  Dipende da con chi stai parlando ad esempio.

sbarco
Lo “sbarco” in Normandia del 6 giugno 1944

Al tuo professore ad esempio  non potrai dire che vivi di stenti o che sopravvivi a stento grazie al tuo lavoro  perché è esagerato,  non è così grave,  non stai quasi morendo di fame, e il tuo professore probabilmente penserà che non conosci bene l’italiano.

Ramona: bene allora facciamo l’esercizio di ripetizione? Credo sia tutto chiaro.
Gianni: ok,  allora ripetete dopo di me e dopo Ramona,  se volete mettete in pausa il vostro smartphone. Mi raccomando non pensate alla grammatica.

Gianni: io sbarco il lunario
Ramona : io sbarco il lunario

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Gianni: tu sbarchi il lunario
Ramona : tu sbarchi il lunario

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Gianni: Ramona sbarca il lunario
Ramona : Gianni sbarca il lunario

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Gianni: noi sbarchiamo il lunario
Ramona : noi sbarchiamo il lunario

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Gianni: voi sbarcate il lunario
Ramona: voi sbarcate il lunario

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Gianni: loro sbarcano il lunario
Ramona: loro sbarcano il lunario

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Ramona : ragazzi allora voi cosa fate per sbarcare il lunario?

Gianni: siete invitati a commentare, a dire la vostra opinione,  così potete esercitarvi con la frase di oggi. Per chi vuole conoscere anche altre espressioni di questo tipo,  che riguardano il lavoro,  siete invitati al corso di Italiano Professionale che inizierà nel 2018. Per chi vuole conoscere tutte le espressioni italiane che riguardano le professioni e il lavoro e chi non si accontenta di conoscere l’italiano di base ma vuole approfondire la lingua in profondità. Chi vuole può prenotare anche oggi il corso cliccando sul link che inserisco sull’articolo.
Gianni: vi consiglio di ripetere l’ascolto del podcast più volte,come al solito.

Ramona: e poi un salutone  dal libano
Gianni: e uno dall’Italia.

Ramona : non mi prendere in giro Gianni… Me ne sono accorta sai!!

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FINE

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Attaccare il pippone ed attaccare bottone

Audio

Trascrizione

trascrizione a cura di Shrouk H. Helmi – musiche di Emanuele Coletta

Video su Youtube (con sottotitoli)

Allora buonasera amici, oggi vi parlerò di un espressione molto utilizzata tra i giovani. È una espressione molto utilizzata prevalentemente tra i giovani e prevalentemente al centro Italia, anche se vi comprenderanno in tutta Italia. Questa frase è una frase che tutti possono comprendere; tutti gli italiani voglio dire, e ha a che fare con il mondo della comunicazione. Perché dico questo? Perché come sapete, essendo il creatore di italianosemplicemente.com so che la comunicazione è importante ed il messaggio che c’è sul sito di italianosemplicemente.com è che se seguite le regole di Italiano Semplicemente imparerete a comunicare in italiano in sei mesi.

Dunque questa frase idiomatica é una frase che soltanto se conoscete il significato potete comprendere, potete capire cosa significa e sarete in grado di utilizzarla. Dunque la frase è “attaccare il pippone” è una frase che mi è venuta in mente ieri pomeriggio perché ho ascoltato un podcast in inglese e ascoltando questo podcast mi è venuto in mente che c’erano delle espressioni in inglese che tradotte in italiano si potevano tradurre in questo modo “attaccare il pippone”.

Dunque: come al solito prima di spiegare il significato di quest’espressione, spieghiamo le parole, le singole parole che compongono l’espressione; dopodiché vi spiegherò il significato e farò qualche esempio come al solito. Alla fine proveremo un esercizio di ripetizione.

Questa é un espressione, vi avviso subito, un po’ dedicata perché si rischia di fare delle gaffe; si rischia di fare delle brutte figure perché contiene una parola che è una parola pericolosa.

Vediamo dunque il significato della parole così scoprirete qual è questa parola pericolosa. Dunque, “attaccare il pippone”: vediamo la parola “attaccare“. È  la prima parola. Attaccare è il contrario di staccare. La parola attaccare è un verbo e significa prendere qualcosa, attaccarla su una superficie ad esempio, prendere della colla: la colla è quella sostanza chimica che viene utilizzata per unire le parti di due oggetti, per attaccarle, dopo che avete attaccato le due parti non si staccheranno più, saranno attaccate perché avete applicato (messo) la colla sulla parte che è in comune, dunque attaccare significa questo, quindi è il contrario di staccare. La seconda parola è l’articolo “il“, che conoscerete sicuramente e la terza parola è il pippone,.

Pippone è appunto la parola pericolosa, la parola molto pericolosa. Prima di utilizzarla state molto attenti perché ha più significati. In questo caso non è un significato negativo perché “pippone” in questo caso significa soltanto una cosa, il pippone in questo caso è un discorso, una frase, diciamo un discorso che una persona inizia, nei confronti di un altra persona e non la finisce più. Un discorso che non finisce più.  Attaccare il pippone quindi significa niente che si deve attaccare, evidentemente, quindi non dovete guardare al significato proprio dell’espressione.

Il pippone non è una cosa che si attacca ma attaccare il pippone significa iniziare un discorso molto lungo, coinvolgere una persona, costringerla ad ascoltare un discorso molto lungo anche contro la sua volontà; questo è il significato dell’espressione attaccare il pippone, quindi in questa frase il senso del verbo attaccare è evidentemente quello di iniziare. Attaccare significa “iniziare” in questo caso.

Però non potete dire “iniziare il pippone” perché se dite iniziare il pippone non verrete compresi e rischiate che la parola “pippone” venga interpretata nel suo senso negativo, che ancora non ho spiegato. Qual è? Dunque, attaccare il pippone significa appunto iniziare un discorso lungo e che l’altra persona non è detto sia disponibile ad ascoltare. Il podcast in inglese che stavo ascoltando qualche giorno fa appunto è relativo ad un barista, una persona che di mestiere, di lavoro faceva il barista cioè la persona che serve al bar, la persona alla quale si ordina il caffé, la persona che quindi lavora in un bar.

Il barista spesso é costretto ad ascoltare le persone che vengono al bar, magari nel bar non c’è nessuno, magari c’è soltanto il barista e arriva una persona, viene magari sola al bar e comincia a parlare: comincia a parlare di un discorso che il barista non è detto che trovi molto piacevole, di conseguenza il barista, essendo quello il suo lavoro, non lo dice, non lo comunica alla persona, al cliente che quel discorso non gli piace; non gli comunica, non gli dice che vorrebbe non ascoltare più. Non gli dice quindi: smettila! Perché è un cliente e magari non vuole perdere il cliente, di conseguenza quando questa persona va dal barista e comincia a parlargli di qualsiasi cosa per lungo tempo e lo costringe ad ascoltare, si dice “attaccare il pippone“: questa persona attacca il pippone al barista cioè attacca il pippone e non la finisce più. Questo quindi è il significato del espressione.

Vi ho già fatto un esempio molto calzante, i baristi, poverini, sono costretti molto spesso ad ascoltarsi il pippone delle persone che arrivano al bar e cominciano a parlare, magari sono persone sole che non hanno molto amici e vanno dal barista perché è l’unica persona che è disposta ad ascoltarli.

Di conseguenza attaccano il pippone al barista e lo fanno durare fin a che arriva il cliente successivo, questo quindi è un primo esempio che mi viene in mente.

Un secondo esempio che mi viene in mente… potrei fare un esempio anche in ambito affettivo, in ambito diciamo relazionale. Potremmo pensare ad esempio a due persone, un uomo e una donna. Se un uomo si innamora di una ragazza e vuole iniziare a parlare con questa ragazza, e allora che cosa fa? Comincia a parlare con questa ragazza perché le fa piacere parlare con lei e comincia ad attaccargli un pippone incredibile, comincia ad attaccare il pippone e non lo smette piú. Vuole parlare, vuole soltanto parlare, vuole parlare perché gli piace questa ragazza e la ragazza, per non offenderlo potrebbe non fargli notare che è una persona fastidiosa e quindi sopporta. Sopporta e sopporta fino a che potrebbe dirgli “basta adesso, ho altro da fare, devo uscire con una mia amica” ad esempio.

Quindi questo ragazzo attacca il pippone e non la finisce più. Lo fa durare troppo tempo e diventa fastidioso. In questo caso potremmo anche utilizzare un altra espressione, sempre con il verbo attaccare perché quando un ragazzo vuole conoscere una ragazza e comincia a parlare con lei, allora in questo caso si dice attaccare bottone, attaccare bottone significa semplicemente approcciare la ragazza, inizia a parlare. Attaccare bottone vuol dire che prima questa ragazza non la conosceva, e dopo la conosce. Se ha il coraggio di “farsi avanti”, se ha il coraggio di iniziare a parlare.

Invece attaccare il pippone è invece fare un discorso fastidioso, lungo, che una ragazza non ha voglia di ascoltare.

Quindi con l’occasione ho spiegato anche questa seconda frase idiomatica “attaccare bottone” sicuramente tutti i ragazzi che stanno ascoltando in questo momento questo podcast di Italiano Semplicemente hanno attaccato bottone nella loro vita moltissime volte. Spero per loro però che non abbiano attaccato il pippone a nessuno (ad una ragazza), e che questa ragazza non sia stata infastidita da loro.

Vi auguro di attaccare il bottone più spesso che potete ma vi auguro di non attaccare il pippone a nessuno.

Attaccare il pippone è una frase quindi che è relativa delle persone che non si rendono conto di essere fastidiose, non si rendono conto di infastidire le altre persone, evidentemente perché hanno una scarsa “intelligenza sociale” si dice; una scarsa intelligenza sociale, cioè non si accorgono dei sentimenti degli altri, sono poco empatici. L’empatia è una qualità, una dote, una virtù sociale molto importante che non ha niente a che vedere con l’intelligenza misurata col quoziente intellettivo perché l’intelligenza del quoziente intellettivo è un altro tipo di intelligenza.

Si è acceso un dibattito abbastanza intenso su quello che è l’intelligenza emotiva, sociale e sui vari tipi di intelligenza che non sono legate necessariamente all’intelligenza del  quoziente intellettivo. Molto interessanti sono dei libri su questo, di  Daniel Goleman che ha scritto due libri: l’intelligenza emotiva, che vi consiglio di leggere e “l’intelligenza sociale“. Ovviamente questi sono i titoli in italiano. Se volete imparare l’italiano vi consiglio, se avete un livello intermedio, ogni tanto di leggere qualche libro che vi interessa, assolutamente fondamentale è che il libro sia interessante affinché voi possiate imparare la forma scritta, ed aiutandovi con vocabolario online potrete scoprire molte parole diverse. Potreste quindi in questo modo allargare il vostro vocabolario in un modo molto produttivo. E’ quello che sto facendo con l’inglese, con la lingua inglese, e trovo che sia un esperimento interessante.

Quindi vi ho spiegato facendo due esempi cosa significa “attaccare il pippone”: non è una qualità sicuramente, ma è un difetto. Se vi è mai capitato di attaccare il pippone a qualcun altro probabilmente non ve ne siete accorti perché chi attacca il pippone lo fa pensando che l’altra persona sia attenta e concentrata su quello che state dicendo e molto spesso le persone che vi ascoltano fanno finta di essere interessanti, perché magari non vogliano offendervi, perché magari non vi vogliono comunicare che siete fastidiosi e che le state infastidendo. Di conseguenza vi consiglio, se siete delle persone che parlate molto, se siete delle persone logorroiche, che parlano molto quindi. Conoscono svariate (molte) persone logorroiche e tutte le persone logorroiche evidentemente sono persone che attaccano il pippone molto spesso alle altre persone. Cominciano a parlare di un argomento e non la finiscono più: bisogna “staccare la spina“, come si dice. Bisogna staccare la apina, bisogna trovare una scusa e interrompere il discorso. Spesso quando vedo queste persone logorroiche che parlano con un mio amico, mentre stanno parlano con questa persona logorroica io dico: “senti scusa, ti cercava Giuseppe” ad esempio. In questo modo lui ha una scusa per andarsene e la persona logorroica cioè la persona che ha attaccato il pippone, non si sarà offesa, non si offenderà. Questo, diciamo, è un modo delicato per interrompere le persone logorroiche mentre parlano con le persone a cui attaccano il pippone molto spesso.

Quindi oggi vi ho spiegato due espressione “attaccare bottone” e “attaccare il pippone”. Facciamo un esercizio di ripetizione coniugando attaccare il pippone prima al presente e poi al passato: pronti, via.

  • Io attacco il pippone
  • Tu attacchi il pippone
  • Lui attacca il pippone
  • Noi attacchiamo il pippone
  • Voi attaccate il pippone

Vediamo adesso al passato e dopo vi spiegerò per quale motivo la parola pippone é una parola pericolosa:

  • Io ho attaccato il pippone
  • Tu hai attaccato il pippone
  • Lui ha attaccato il pippone
  • Noi abbiamo attaccato il pippone
  • Voi avete attaccato il pippone
  • Loro hanno attaccato il pippone

Molto bene ragazzi, mi raccomando quando ripetete il pippone si dice con due “P”: pippone (non é pipone ma é pippone).

Okay, ripetete questo è esercizio più volte, ripetete l’ascolto di questo podcast più volte, vedrete che lentamente ma inesorabilmente  la grammatica presente nelle frasi di questo podcast entrerà automaticamente nella vostra testa e questo sicuramente è un esercizio più difficile e divertente rispetto allo studio di un libro di grammatica dove non troverete mai, tra l’altro, quest’espressione “attaccare il pippone” o “attaccare bottone”.

Dunque vi spiego adesso per quale motivo la parola pippone è pericolosa: la parola “pippone” significa anche un altra cosa, usata anche questa tra i giovani, (molto tra i giovani) ed è una parola che ha a che fare con il sesso. Che ha a che fare con il sesso, di conseguenza vi consiglio di utilizzarla quando soltanto avete certezza di quello che state dicendo. Quindi il pippone è una parola diciamo che ha che fare con il sesso… il pippone infatti deriva dalla parola “pippa” e la parola pippa é usata in vari modi nella lingua italiana.

Fondamentalmente la parola “pippa” significa due cose, per prima cosa pippa significa: se una persona “è una pippa” vuol dire che una persona non é capace, se sei una pippa a giocare a basket vuol dire che non sei capace a giocare a basket: è l’equavalente di “una schiappa“: se tu sei una schiappa vuol dire sei una pippa: non sei capace. E’ molto famigliare, quindi queste sono parole che si usano tra amici, tra conoscenti o in famiglia.

Il secondo significato della parola “pippa” invece é “masturbazione” quindi attenzione: pericolosissima!! Quindi anche in questo caso state attenti e non utilizzate questa parola se non siete sicuri di quello che dite. E il pippone, appunto deriva da “pippa” e anche in questo caso potrebbe essere interpretata male e essere collegata ad un significato sessuale. Quindi stati attenti: “attaccare il pippone”; quando dite la parola il “pippone” ricordatevi di attaccarci la parola “attaccare”, quindi “attaccare il pippone” significa parlare, parlare, parlare e dare fastidio, provocare fastidio nell’altra persona.

Bene ragazzi, siate numerosi, continuate a seguire italianosemplicemente.com che sta crescendo sempre di più: lo noto dei contatti su Facebook dalle persone che dicono che Italiano Semplicemente gli piace, dalle visite sul sito e di conseguenza sono molto felice di questo.

Ricevo molto e-mail, molti messaggi su Facebook e mi scuso se non riesco a rispondere a tutti. Faccio il possibile per rispondere, (anche io ho un lavoro), quindi devo cercare di ottimizzare i tempi e utilizzarli per registrare dei podcast per tutti.

Ciao amici, alla prossima!