Ne va

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Trascrizione

Ciao ragazzi, io sono Giovanni, e questa che state ascoltando è la spiegazione di una espressione italiana. Lo facciamo tutti i lunedì: una espressione, un modo di dire, insomma qualcosa di nuovo, per farvi ascoltare la voce di un italiano.

La trascrizione di questo episodio, come tutti gli altri, è disponibile sul sito italianosemplicemente.com.

La frase di oggi è “ne va“.

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“Ne va” non è una espressione idiomatica; si tratta di un semplice modo, un modo molto veloce che gli italiani utilizzano per esprimere qualcosa di importante.

Ne” è una particella che ha moltissimi utilizzi nella lingua italiana. Molto spesso l’abbiamo incontrata nelle passate spiegazioni su questo sito.

Va” invece rappresenta il verbo andare.

Io vado, tu vai, lui va, noi andiamo, voi andate, loro vanno.

Quindi “lui o lei va“. Ma in questo caso c’è “ne” in più e il significato cambia completamente.

Non si parla di persone che “vanno“: le persone ed il loro movimento non centrano nulla. Si parla invece di importanza, come dicevo prima.

C’è qualcosa di molto importante che potrebbe essere in pericolo. Qualcosa di molto importante che potrebbe essere a rischio, che potrebbe essere compromesso, che potrebbe essere perso.

La cosa importante che in pericolo va aggiunta dopo le due parole “ne va”.

Per unire “ne va” e la cosa importante, si utilizza una preposizione articolata. Ad esempio se dico:

La sanità è una cosa seria, i medici devono essere competenti, perché ne va della salute dei cittadini.

Quindi ne va della salute dei cittadini. E’ la salute dei cittadini la cosa importante. E’ la salute dei cittadini ad essere a rischio, è la salute dei cittadini che potrebbe essere compromessa. Quindi se i medici non sono competenti, se cioè non sono dei bravi medici a rimetterci saranno i cittadini e la loro salute: ne va della loro salute.

Posso anche dire ne va di mezzo la loro salute. Molto spesso si trova anche la parola “mezzo” alla fine. In questo caso l’espressione ha più l’aspetto di una espressione idiomatica.

Andare di mezzo” è l’espressione, che però ha più significati.

Infatti l’espressione “andare di mezzo” ha anche il senso di essere coinvolti.

Ad esempio se dico che:

Nel mio ufficio è stata trovata una valigia con 1 milione di euro. Non so chi sia stato a mettercela, ma speriamo di non andarci di mezzo.

Questo significa che io spero di non essere coinvolto in questo fatto. Forse qualcuno ha rubato questi soldi ma non sono stato io, e spero di non andarci di mezzo. Spero che non ne vadano di mezzo neanche i miei colleghi.

Questo “andarci di mezzo” ha il senso di essere coinvolti.

Potrei anche aggiungere:

Se ne va di mezzo anche il mio dirigente potrei andarci di mezzo anch’io.

Ecco,  se “ne va di mezzo” anche il mio dirigente significa che viene coinvolto anche il mio dirigente. In questo caso ne sarei coinvolto anche io in questa brutta faccenda.

Spero che questo non accada: ne va del futuro della nostra azienda.

“Ne va del” futuro della nostra azienda: ecco, in questo caso vuol dire che il futuro della nostra azienda sarebbe a rischio, sarebbe compromesso. Perché il futuro della nostra azienda è importante. E’ proprio questo il senso iniziale, che avevo spiegato inizialmente e che rappresenta l’espressione che voglio spiegare oggi.

Ma il significato se ci pensate è abbastanza simile.

Ne va di mezzo il mio dirigente = Viene coinvolto il mio dirigente

Ne va del futuro dell’azienda = ne va di mezzo il futuro dell’azienda = il futuro dell’azienda è a rischio, è in pericolo, è in gioco, è in ballo.

Vi faccio altri esempi di rischio e pericolo, cioè casi in cui usare “ne va”:

L’Europa deve proteggere i paesi più deboli: ne va del futuro dell’Europa stessa.

Potremmo anche dire:

L’Europa deve proteggere i paesi più deboli: è in gioco il futuro dell’Europa stessa.

L’Europa deve proteggere i paesi più deboli: altrimenti sarebbe a rischio il futuro dell’Europa stessa.

L’Europa deve proteggere i paesi più deboli: se non accade questo sarà in pericolo il futuro dell’Europa stessa.

L’Europa deve proteggere i paesi più deboli: è in questo modo che si può assicurare un futuro all’Europa stessa.

Parliamo di benessere:

Non posso smettere di fare sport, ne va del mio benessere

Non posso smettere di fare sport, è in gioco il mio benessere

Non posso smettere di fare sport, altrimenti metterei a rischio il mio benessere

Non posso smettere di fare sport, il mio benessere è troppo importante

Non posso smettere di fare sport, ci tengo al mio benessere

Non posso smettere di fare sport, è in ballo il mio benessere

Vedete che si parla sempre di qualcosa di molto importante e che potrebbe in futuro essere in pericolo.

Dicevo che “ne va” è seguito sempre da una preposizione articolata:

del, della, dello, dei, degli, delle

Ma se usate la parola “mezzo” dovete usare la preposizione semplice “di”

Ne va di mezzo il futuro dell’Europa stessa

Ne va di mezzo il mio benessere

Se decidete di non usare la preposizione articolata state attenti perché in questo caso “andare di mezzo”, come abbiamo visto, ha anche un secondo significato: essere coinvolti, essere chiamati in causa.

Notate anche che la particella “ne” come sapete solitamente si usa per sostituire qualcosa che non viene ripetuto. Ad esempio: Vuoi un po’ di torta? Sì, grazie, ma ne vorrei solo un po’. Quindi il “ne” si riferisce alla torta.

Lo stesso accade quando uso “andarci di mezzo” nel senso di essere coinvolti in qualcosa.

Come abbiamo visto anche prima in una frase simile (quella della valigia con un milione di euro):

Spero che in questo brutto affare non ne vada di mezzo nessuno!

In questo caso non solo la parola “mezzo” è obbligatoria ma il “ne” si riferisce al brutto affare, nel quale non deve andarci di mezzo nessuno.

Invece nella frase: “ne va  del mio benessere” o “ne va di mezzo il mio benessere” la parola “mezzo” non è obbligatoria e inoltre “ne” ha il senso di conseguenza, il senso di effetto, di risultato. Questo significato della particella “ne” lo troviamo anche se la usiamo con altri verbi:

Ne deriva, ne consegue, ne emerge, ne deduco.

In questi casi il “ne” si usa per esprimere una conseguenza.

Ho fame, ne consegue che devo mangiare! (la conseguenza della mia fame è che devo mangiare)

Hai perso, ne deriva che devi pagare la scommessa! (la conseguenza della tua sconfitta è che devi pagare)

Non mi hai risposto al telefono: ne deduco che non eri a casa (non hai risposto quindi come conseguenza io credo che tu non eri in casa)

Allo stesso modo, ad esempio:

Devo vincere: ne va della mia reputazione.

Una frase, questa, che posso dire se ho una sfida, una partita importante: Devo vincere: ne va della mia reputazione.

Anche in questo caso la conseguenza della mia vittoria è che sarebbe salva la mia reputazione. Se invece perdessi perderei la mia reputazione. Si tratta sempre di una conseguenza dunque.

Notate una cosa: in genere quando si usa “ne va” si parla quasi sempre del futuro, si parla quasi sempre di qualcosa di importante che è in pericolo, a rischio. Non si usa mai o comunque è difficile vedere “ne va” al passato. Può comunque accadere qualche volta di trovare frasi tipo:

Ha dovuto studiare molto per ottenere il lavoro: ne andava del suo futuro.

“Ne va”, quindi, se parliamo al passato, diventa “ne andava”.

Vediamo altri esempi:

Ho dovuto e ho voluto donare un rene a mio figlio: ne andava della sua vita

La Juventus non poteva cedere il suo giocatore migliore, ne andava dell’immagine della squadra.

Notate infine che se, davanti a “ne va” o davanti a “ne andava” aggiungete il pronome se il significato cambia completamente. Difficile a spiegarsi ma l’esempio chiarirà tutto.

Se dico:

Io me ne vado di casa

Vuol dire che io lascio la mia casa. Uso il pronome “me” perché sono io che lascio la casa.

Analogamente se mi riferisco a una terza persona, lui o lei, la frase diventa:

Lui se ne va di casa

Lei se ne va di casa

Che significano semplicemente che lui o lei lasciano la casa, lui o lei abbandonano la casa. Ho parlato della terza persona (lui o lei) perché è l’unico caso in cui si possa far confusione con l’espressione di oggi. Infatti nelle altre persone non è possibile confondersi: Io me ne vado, Tu te ne vai. Noi ce ne andiamo, voi ve ne andate: solamente se dico: Lui (o lei) se ne va si può creare confusione.

Anche in questo caso compare “ne va di” ma c’è il se davanti. In questo caso quindi le conseguenze non c’entrano nulla. Il verbo “va” in questo caso indica proprio il verbo andare, indica quindi movimento: l’uscita di casa, in questo caso.

Un’ultima notazione: “ne va”, l’espressione di oggi, si usa solo con il verbo andare alla terza persona singolare.

Non esiste: ne vado. Non esiste in questo senso voglio dire. Posso dire ne vado fiero, ne vado orgoglioso, ma ha un altro significato. Lo stesso vale per “ne vai”, “ne andiamo”, “ne andate”, “ne vanno”.

Perché? Beh, perché come vi ho detto il senso è dire che c’è qualcosa che è in pericolo, che è a rischio. Per questo motivo basta cambiare l’aggettivo possessivo o la preposizione e mai il verbo; ad esempio:

E’ a rischio la mia reputazione? Ne va della mia reputazione

E’ a rischio la nostra amicizia? Ne va della nostra amicizia

E’ in pericolo la tua vita: Ne va della tua vita

E’ in gioco la vostra esistenza? Ne va della vostra esistenza

E’ in ballo la loro credibilità? Ne va della loro credibilità

E’ in ballo il destino dell’azienda? Ne va del destino dell’azienda

Bene adesso con l’aiuto di alcuni dei membri dell’Associazione Italiano Semplicemente facciamo alcuni esempi che vi invito a ripetere:

Mariana (Brasile): speriamo che il nuovo presidente del Brasile Bolsonaro sia un buon presidente: Ne va del futuro del mio paese.

Ho bisogno di praticare l’arte marziale per riuscire a difendermi, ne va della mia protezione.

Assma (Marocco): Spero che possiate visitare il Marocco un giorno, ne va dell’immagine del mio paese

Grazie a Mariana dal Brasile e Assma dal Marocco. Vorrei concludere ringraziando i membri dell’associazione che hanno collaborato e tutti i donatori che ci aiutano a mantenere vivo il sito web. Grazie a queste donazioni è possibile evitare la pubblicità sul sito. Grazie dunque a chi ci sostiene economicamente. Mi auguro che questo possa servire a ricevere altre donazioni perché ne va del futuro del sito italianosemplicemente.com.

Andrè (Brasile): se le persone non fanno donazioni, ne va di mezzo la nostra associazione!

Infatti. Questa era la voce di Andrè, dal Brasile. Grazie anche ad Andrè. Un saluto a tutti.

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