437 In quanto

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In quanto

Oggi vediamo la differenza tra “in quanto”, “in quanto a” e “quanto a“. Pare che queste preposizioni, usate prima o dopo, abbiano una certa importanza.

Iniziamo da “in quanto“, che si utilizza con lo stesso significato di “quindi” e “perciò“. Un altro modo, questo, per esprimere le conseguenze. Abbiamo affrontato il problema delle conseguenze più volte. Vi ricordo gli episodi attraverso dei link: Esprimere le conseguenze – Ragion per cuidacchépoichéin virtù.

Ad esempio: 

Dobbiamo fare un episodio breve in quanto siamo nella rubrica che si chiama “2 minuti con Italiano Semplicemente”.

Sono stato battezzato in quanto la mia famiglia è cattolica

Credo nel futuro in quanto ottimista 

Quindi “in quanto” ha lo un uso molto simile a “quindi”, “perciò”, ma anche a “poiché”, “dato che”, “considerato che”, “visto che”, ed anche “quale“.

Se invece uso la preposizione “a” immediatamente dopo ottengo “in quanto a“, una locuzione molto simile a “circa“, che abbiamo spiegato nell’episodio n. 212 e quindi significa “relativamente a“, “riguardo a“, “in merito a“.

Torniamo quindi all’episodio “in merito a” visto due puntate fa, per indicare qualcosa, per circoscrivere un aspetto.

Ci sono però alcune cose interessanti da specificare.

Prima di tutto “in quanto a” è più colloquiale rispetto a “in merito a“:

In quanto alla cosa di cui mi volevi parlare, la vediamo domani ok?

Secondo: si usa spesso per indicare cose che meritano meno importanza o per sottolineare dei difetti.

Abbiamo detto le cose più importanti. In quanto ai dettagli li vedremo domani. 

La ragazza è carina ma non è il massimo in quanto a educazione 

Il compito di italiano che hai fatto non è molto buono in quanto a creatività

Più raramente si usa anche per evidenziare pregi:

Non sei male in quanto a idee.

Italiano semplicemente si contraddistingue in quanto alla qualità delle lezioni  

In modo simile posso usare anche “in fatto di“, “a livello di“:

In fatto di fantasia, non mi batte nessuno!

A livello di comodità, la mia macchina è il massimo!

Anche in questo caso parliamo sempre dello stesso uso di “in merito a“, ma in modo più colloquiale.

Ora, a volte succede anche di non mettere “in” all’inizio, ma generalmente l’utilizzo in questo caso è ancora più informale. Sto sempre indicando qualcosa, ma questa forma senza “in” spesso si utilizza per esprimere un sentimento negativo o comunque sempre per sottolineare cose meno importanti,  

(in) quanto a te,  facciamo i conti dopo!

A voi, amici, vi aiuto volentieri. (In) quanto a coloro che mi criticano sempre, si arrangeranno! 

Adesso ripassiamo. Quanto alla durata di questo episodio, non ve ne preoccupate troppo…

Kumi (Giappone): io non mi preoccupo Gianni, ma cerchiamo di darci una regolata comunque.

Rauno Finlandia): di cosa parlerà il prossimo episodio di bello?
Lia (Brasile): pare che nessuno sappia questo. In quanto a me, non faccio eccezione.
Rafaela (Spagna): invece secondo me, zitta zitta tu ne sai qualcosa…

436 Nel merito

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Nel merito

Entrare nel merito

In merito all’episodio di ieri, abbiamo visto che usare la preposizione “in” davanti a “merito” è come dire “riguardo a” oppure ‘per quanto riguarda’  con riferimento a un campo circoscritto.

A volte si dice anche “in quanto a” ed altre “quanto a“. Questo però lo vediamo nel prossimo episodio.
Se ricordate vi avevo accennato al fatto che esiste anche “nel merito“.
Usiamo “nel merito” quando vogliamo entrare dentro quell’aspetto, cioè più in profondità. Infatti si usa spesso il verbo entrare.

Entrare nel merito

Se entriamo nel merito di una questione vogliamo esaminarla, trattarla, discuterla nei suoi aspetti essenziali, quelli più importanti.
Ad esempio:

Oggi ho voluto entrare nel merito di questa locuzione, mentre nell’ultimo episodio ve ne avevo solamente fatto un accenno.

La locuzione nasce nel diritto processuale, infatti quando un giudice prende la decisione, decidendo chi ha ragione e chi ha torto, il giudice entra nel merito. Il merito rappresenta proprio la questione sulla quale il giudice prende una decisione.
Il giudice entra nel merito e quindi analizza la questione e poi prende la sua decisione.
In generale entrare nel merito significa sempre questo, e tutti possono farlo, non solo i giudici.

Possiamo usare questa espressione ogni volta che vogliamo approfondire un aspetto, senza restare in superficie.

Un professore entra nel merito di un argomento ogni volta che fa una spiegazione.

Quindi per indicare un argomento, un aspetto qualsiasi si usa “in merito” mentre per analizzarlo si entra nel merito.

Chiunque è chiamato a risolvere dei problemi per trovare soluzioni deve entrare nel merito.

Possiamo anche decidere di non entrare nel merito di qualcosa, magari perché crediamo non sia necessario oppure per mancanza di tempo.
Si usa spesso anche in questo modo infatti.

Adesso però, senza entrare troppo nel merito, vorrei qualche frase di ripasso in merito ai vantaggi di far parte dell’associazione Italiano semplicemente.

Khaled: a me piace il gruppo whatsapp dei membri. Finalmente posso parlare in italiano, benché sia piuttosto timida ancora.

Irina: a me piace parlare della cultura italiana, purché lo si faccia in modo anche divertente.

Rafael: a me piace un po’ tutto, ma mi vanno molto a genio le letture del sabato soprattutto.

Xiaoheng: a me non piace molto la mia voce, di contro però capisco l’importanza del parlare