254 – Poi dice…

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Poi dice

Trascrizione

Episodio 254 della rubrica due minuti con italiano semplicemente. Poi dice che ci sono pochi episodi in questa rubrica…

Oggi ci occupiamo proprio di frasi di questo tipo, che contengono l’espressione “poi dice che”.

È un po’ strano scriverla, ed infatti si usa all’orale solitamente perché è una di quelle espressioni che per poterle capire è importante ascoltarle; ascoltare il tono che si usa intendo.

Questa espressione si usa quando si vuole confermare oppure smentire qualcosa, qualcosa che si dice, cioè qualcosa che alcune persone dicono.

In pratica qualcuno potrebbe mettere in circolazione delle notizie, notizie che possono essere vere oppure false. Si può trattare anche di stereotipi, di cose che si sentono dire da anni, tipo: gli italiani non hanno voglia di lavorare, i tedeschi sono persone precise eccetera.

Allora se ad esempio io conosco alcuni italiani che sono lavoratori infaticabili, che lavorano giorno e notte, potrei commentare dicendo:

Ecco, guarda queste persone come lavorano giorno e notte. Poi dice che gli italiani non lavorano…

È una frase, un’esclamazione che serve a smentire questa credenza sbagliata. Non è vero che gli italiani non lavorano. Guarda queste persone!

Il tono è importante perché in teoria potrei anche essere ironico e con questa esclamazione voglio confermare questa credenza, questa cosa che si dice degli italiani.

Ecco, guarda che sfaticati questi italiani davanti a te. Poi dice che gli italiani non lavorano…

Se la cosa che si dice è molto conosciuta posso anche abbreviare.

Poi dice gli italiani…

Non c’è bisogno di aggiungere altro, basta il tono e se non basta, uno sguardo un po’ ironico e sarcastico.

Posso fare altri esempi:

Guarda tuo figlio. Ha detto che rientrava alle 10 invece si presenta a mezzanotte. Poi dice perché non ti fidi di lui…

Questo è un esempio un po’ diverso: si usa per dare una risposta scontata. Per mostrare con un esempio concreto qualcosa che ho detto, o che dici spesso. Sarebbe come dire: ecco, vedi perché non mi fido di mio figlio? Lo capisci adesso? Ma in questo caso non è una domanda, o almeno non sempre. Posso anche fare una esclamazione: poi dice perché non ti fidi di tuo figlio! Se è una domanda, se la pongo con il tono di una domanda, in realtà non è una vera domanda: è una domanda retorica (ricordate?)

Accidenti che casino che hai fatto!! Poi dice perché ti arrabbi!

Alla fine della frase si possono mettere dei puntini di sospensione oppure un punto esclamativo.

Molto spesso è una espressione che si usa per lamentarsi, come in questo caso, quindi pronunciata con tono polemico. Anche quando voglio confermare o smentire qualcosa il tono è un po’ polemico, perché ciò che accade in quel momento e che si sta commentando, è una prova di qualcosa che si dice sempre o spesso, e che molte persone mettono in discussione, dicono che non è vero, dicono che è sbagliato pensare queste cose. Ed invece? Ecco, guarda! Poi dice che… Poi dice come mai… poi dice perché….

Altri due esempi:

Ma guarda che bella giornata oggi a Londra! Poi dice che qui piove sempre!

Lo sapevo che quel cane mi avrebbe morso. Poi dice come mai non sopporto i cani!

Mi trovo sempre benissimo quando vado in vacanza in Italia. Poi dice perché ci vuoi andare tutti gli anni!

Ma una domanda nasce spontanea: chi è che lo dice? Di chi si sta parlando? Chi è che “dice”?

A volte si tratta di stereotipi, come ho detto, di credenze, di voci che girano, altre volte si sta parlando di una persona specifica, ed allora il tono è più ironico. Forse sto parlando di mia moglie o di mio marito che mi sta ascoltando mentre dico questa frase.

In questi caso potrei usare un tono più serio:

Quindi non mi chiedere il motivo per cui preferisco l’Italia!

E non mi chiedere più perché ho paura dei cani!

Ma noi italiani amiamo scherzare ed essere ironici, giusto? Poi dice perché ti piace Italiano Semplicemente…

Bogusia (Polonia): È ormai ben risaputo il fatto che con tutti questi dispositivi che abbiamo a disposizione, imparare le lingue straniere è molto più semplice.
Ho iniziato la mia avventura con l’italiano con un grosso dizionario a portata di mano, perdendo il tempo sfogliandolo di buona lena. Mi sono scervellata tanto per capire come ovviare a questo spreco di tempo . Un giorno ho trovato italiano semplicemente e di punto in bianco ho capito che faceva proprio al caso mio. Bisognava solamente dare seguito alle sette regole d’oro. E funzionava, eccome se funzionava. Qualora qualcuno cercasse qualcosa di ancora più adeguato, sta fresco!

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

Video con sottotitoli