640 Giù di lì

Giù di lì (scarica audio)

Trascrizione

Giovanni: eccoci arrivati all’episodio 640 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Oggi terminiamo il discorso su “lì”, parlando di “giù di lì“.

Ancora una volta stiamo parlando di lì con l’accento, che in genere si usa per indicare un luogo vicino (ma non troppo) a chi parla.

Anche in questo caso lì si utilizza per indicare una vicinanza, ma nel senso più ampio possibile, quindi una vicinanza spaziale, o temporale o nel significato o qualsiasi altro tipo.

Vediamo qualche esempio:

Giovanni ha 50 anni o giù di lì.

Che significa? Che Giovanni potrebbe avere un’età pari a 50 anni o vicino ai 50 anni.

Potrebbe essere 49 o 51, 48 o 52. Insomma la sua età non è molto lontana dai 50 anni.

Questo significa giù di lì, che è sempre preceduta da “o”, ciò “oppure”.

È una modalità informale, colloquiale ma molto diffusa in tutt’Italia.

“50 anni o giù di lì” significa quindi “più o meno 50 anni”.

Altri esempi:

Quanti errori avrò fatto nell’ultimo esercizio? Una decina o giù di lì.

Quindi più o meno ho fatto 10 errori. Approssimativamente 10 errori.

Quanti episodi avremo fatto su Italiano Semplicemente? Non saprei, forse 2000 o giù di lì

Quindi abbiamo fatto pressappoco, circa 2000 episodi.

Quante persone c’erano al concerto? C’erano un centinaio di persone o giù di lì.

“Giù di lì” va sempre dopo la misura che esprimiamo:

30 anni o giù di lì

1000 persone o giù di lì

10 km o giù di lì

Invece se uso pressappoco o circa, all’incirca e più o meno, si scrivono quasi sempre prima

Più o meno 1000 persone

All’incirca 30 anni

Pressappoco 10 km

Ci sono alcune volte però, quando non si tratta di numeri, che “giù di lì” è più difficile sostituirlo:

Giovanni abita a Roma o giù di lì

In questo caso giù di lì sta per “ vicino“, “da quelle parti“, “lì intorno“, “lì vicino“.

Attenzione perché “giù di lì” si può usare anche quando si parla di scendere (giù) da un luogo.

Se mio figlio piccolo (un bambino) sale sul tavolo ad esempio, gli dico:

Scendi giù di lì!

Vieni giù di lì!

In questo caso verrebbe spontaneo usare “giù da lì“, cioè “da quel luogo“, e in effetti non è sbagliato, ma solo in questo caso.

Allora adesso che sono passati 4 minuti o giù di lì, è l’ora del ripasso, che vi faccio ascoltare subito.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Khaled (Egitto): c’è qualcuno che potrebbe spiegare il significato della parola illuminismo? Attendo lumi.

Sofie (Belgio): illuminismo viene proprio dalla parola lume, che è una luce. È un movimento che ha avuto infatti lo scopo di illuminare le menti e il mondo, attraverso la ragione, per allontanare la superstizione e l’ignoranza che derivano da teorie prive di fondamento.

Anthony (Stati Uniti): Gli uomini, stando a questo pensiero, si possono salvare non attraverso Dio e la religione ma mediante l’uso del libero pensiero.

Marguerite (Francia): anche le nuove idee di libertà, uguaglianza e fratellanza hanno origine dall’illuminismo. Liberté Égalité e fraternité. Questo si deve a noi francesi. Lasciatemelo rivendicare con orgoglio.

Hartmut (Germania): anche due grandi filosofi tedeschi, Marx ed Hegel, da par loro, hanno dato il loro contributo. E anche oggi il loro pensiero ha un certo ascendente sulle persone.

Anne France (Francia): ma la religione quindi è eliminata in toto? E come la mettiamo con la salvezza dell’anima? Non mi pare da prendere alla leggera l’esclusione di Dio. Io, passatemi il termine , sono lontana anni luce da questo pensiero.

615 Di questo passo

Di questo passo (scarica l’audio)

Trascrizione

Giovanni: pare che negli ultimi 100 anni la temperatura media nel pianeta sia cresciuta di un grado circa. Negli stessi anni la quantità di ghiaccio e neve si è ridotta e il livello dei mari è aumentato. Di questo passo dove andremo a finire?

Quest’ultima frase la si sente molto spesso pronunciare dagli italiani, voglio dire, anche al di là della questione ambientale.

Di questo passo dove andremo a finire?

Analizziamo questa frase insieme.

Iniziamo dal passo. Il termine passo ha molti significati e uno di questi indica il cammino, quindi l’andamento di una persona che cammina. Un passo si fa col piede e un passo dopo l’altro si va avanti, si procede in avanti. Una volta si fa un passo col piede destro e una volta col sinistro.

Quando si va avanti, quando cioè si cammina, possiamo procedere a velocità diverse e si può dire che la velocità dipende dal passo che si tiene.

Se il passo è veloce, se si sta tenendo un passo veloce, allora la velocità in cui andiamo è maggiore, ma se il passo è lento la velocità è più bassa.

Quindi il tipo di passo indica anche una velocità di una persona che cammina ma anche che guida un’auto o una moto o un qualsiasi altro mezzo.

Quando si dice “di questo passo” si intende quindi “procedendo di questo passo” cioè “andando avanti con questa velocità”, o più in generale “se andiamo avanti in questo modo”, “se proseguiamo così”.

Insomma si vuole indicare una situazione che nel futuro non cambierà e si immagina una possibile conclusione se le cose continuassero in questo modo.

La locuzione “di questo passo” si usa sempre per rappresentare una possibile evoluzione di un fenomeno, quando ipotizziamo che le cose vadano avanti allo stesso modo di come stanno andando attualmente.

“Questo passo” indica l’andamento attuale che lascia un immaginare una possibile evoluzione.

Di questo passo dove andremo a finire?

Questa frase significa quindi: se si procede in questo modo, se le cose peggiorano (in genere si parla di una situazione in peggioramento)! di giorno in giorno sempre con lo stesso ritmo di oggi, senza alcun cambiamento, che succederà? Dove andremo a finire?

Questo “dove andremo a finire? ” è in realtà una domanda retorica, una finta domanda e ha un obiettivo preciso: mostrare preoccupazione per come si sta evolvendo un fenomeno, mostrare preoccupazione per come stanno andando le cose.

Vediamo altri esempi dell’uso di “di questo passo“, che è la parte più importante e interessante.

Luca sta facendo sei esami l’anno all’università. Di questo passo tra tre anni sarà laureato

Questo è un esempio molto semplice.

Se va avanti così Luca tra tre anni sarà laureato perché se continuerà a fare sei esami ogni anno in tre anni avrà fatto 18 esami e quindi avrà terminato tutti gli esami previsti.

Questa ipotesi sul futuro è dunque basata sull’attuale andamento che ci lascia immaginare una possibile tempistica per il raggiungimento della laurea.

Di solito questa espressione si usa come dicevo nel caso di una preoccupazione per qualcosa che non ci piace come sta andando ma possiamo anche prospettare qualcosa di positivo.

Un altro esempio:

Abbiamo vinto nove partite su dieci. Di questo passo nessuno riuscirà a raggiungerci in classifica e sicuramente vinceremo il campionato.

Questo è un altro esempio in cui l’andamento è basato su dei numeri.

Non sempre è così.

Ciò che conta è che si rappresenti un andamento attuale che lasci pensare una possibile evoluzione futura:

Mio nonno da circa un mese non ricorda più i nomi dei nipoti. Ma da circa una settimana addirittura non ricorda più neanche i nomi dei propri figli. Di questo passo dimenticherà praticamente tutto nel giro di qualche giorno.

Oppure (tra moglie e marito):

Non mi baci più ormai da un pezzo ormai, e adesso inizi anche a rispondermi male. Di questo passo tra un anno dormiremo in due letti separati.

L’espressione ha qualcosa in comune con una che abbiamo già visto. Sto parlando di “se tanto mi dà tanto“, che come abbiamo visto si usa ogni volta che vogliamo fare una deduzione logica.

Di questo passo” però è più semplice perché si parla di un solo fenomeno di cui immaginiamo l’evoluzione futura, quindi sparla di tempo, mentre con “se tanto mi dà tanto” possiamo confrontare più fenomeni o più questioni contemporaneamente, quindi è più complessa come espressione.

Inoltre non necessariamente si parla di una evoluzione futura.

Es:

L’Italia ha vinto 40 medaglie alle olimpiadi del 2021 e la popolazione italiana è di circa 60 milioni di abitanti.

Gli stati uniti d’America invece hanno una popolazione pari a circa 328 milioni di abitanti. Se tanto mi dà tanto le medaglie vinte dagli stati uniti dovrebbero essere circa 219. Invece sono state 113.

Quindi vedete che “di questo passo” si usa solo per prospettare una possibilità futura basata su come stanno andando le cose oggi. Invece “se tanto mi dà tanto” è più generica e si può usare ogni volta che usiamo la logica per fare una deduzione.

Adesso ripassiamo un po’:

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Rauno: vorrei dire che il termine passo, di cui si è parlato oggi, ha almeno tre o quattro usi diversi stando ai dizionari. Ma non voglio allarmare nessuno con questo.

Ulrike: se è per questo, ce ne sono alcune che ne hanno molti di più. Pensa ad esempio alla parola “campo”, che poi non è neanche la più complicata.

Irina: a me crea molti problemi il termine “pesante”, per via appunto dei numerosi utilizzi. Ma ho sentore che nel giro di qualche episodio ne sapremo tutti di più. E voi come la vedete?

Hartmut: Ci sono anche alcuni verbi sembrano apparentemente semplici come disporre oppure predisporre che invece possono rivelarsi molto ostici. Meno male che ci sono già due episodi dedicati nei verbi professionali. Ragion per cui adesso vado subito a ripassarli!

 . Segue una spiegazione del ripasso .

605 In vista

In vista

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Trascrizione

Giovanni: cosa c’è in vista, per il prossimo episodio di Italiano Semplicemente?

Vi siete mai fatti una domanda simile?

Probabilmente no, ma sicuramente, tutti i giorni, nella vostra vita quotidiana vi chiederete:

Cosa si fa sabato sera?

Che tempo farà domani?

Secondo me oggi ci sarà un temporale

Dovrebbe uscire il nuovo iPhone a fine settembre

Bisogna spendere poco perché sta arrivando la crisi economica.

Ecco, in queste normalissime frasi di tutti i giorni potete anche usare la locuzione “in vista“.

Cosa c’è in vista per sabato sera?

Che tempo c’è in vista domani?

C’è un temporale in vista secondo me

Lancio in vista del nuovo iPhone a fine settembre

Bisogna spendere poco perché è in vista una crisi economica.

Avete capito sicuramente che la vista, il senso degli occhi, non è necessariamente legato a questa locuzione.

Si sta semplicemente parlando di qualcosa che probabilmente accadrà, si parla dell’immediato futuro, quindi qualunque cosa potrebbe essere in vista, se questa cosa è giudicata probabile:

Nozze in vista per la principessa

Evidentemente si pensa che la principessa si sposerà presto.

Si usa anche per indicare qualcosa che è in progetto:

Abbiamo in vista una riunione dei membri dell’associazione

Oppure si usa per prevenire o per impedire che qualcosa accada:

In vista della festa di domani, le ragazze sono tutte dal parrucchiere!

Come dire: poiché domani ci sarà la festa le ragazze sono andate a farsi i capelli.

Si può usare anche in senso proprio, facendo riferimento proprio alla vera vista.

In mare aperto, appena si vede la terra in lontananza si può dire:

Terra in vista!

Si inizia a vedere la terraferma quindi.

Se ho appena fatto una rapina in banca, devo stare attento che non ci sia in vista la polizia:

Nessuno in vista, possiamo scappare

C’è però anche un altro modo di usare “in vista”.

Si usa quando vogliamo mostrare qualcosa. Normalmente si usa il verbo mettere o tenere:

Metti/tieni bene in vista le scarpe

Cioè fai in modo che le tue scarpe siano viste da tutti.

Quando andrai al ballo, cerca di metterti bene in vista altrimenti rimarrai zitella!

Cioè cerca di fatti notare, fatti vedere, non metterti in disparte.

Quell’antipatico di Giovanni ha fatto di tutto per mettersi in vista durante la riunione.

Qui l’ho usato ancora in modo figurato, nel senso che Giovanni ha cercato di farsi notare, di attirare l’attenzione su di sé.

Si usa, sebbene più raramente, anche nel senso di “in considerazione”:

È stato nominato direttore in vista delle sue qualità

Quindi: per via delle sue qualità, in considerazione delle sue qualità.

Infine, di una persona nota, famosa, si dice anche che è una persona o un personaggio in vista. Cioè una persona conosciuta, di cui si parla molto, un’autorità.

Adesso ripassiamo, ma prima lasciatemi dire che ci sono due audio-libri in vista di pubblicazione. Si tratta del quinto audio-libri della. Rubrica dei due minuti contenente gli episodi dal 501 al 600 e la terza parte del corso di Italiano Professionale, che riguarda le riunioni e gli incontri di lavoro.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente (in preparazione)

Khaled: ho cercato un po’ su internet e ho visto che vi sono molti usi del termine “vista”.

Rauno: basta cambiare la preposizione davanti e abbiamo un significato diverso. Che so: di vista, a vista, da vista, con vista eccetera. Credo che ne avremo ancora per molto prima di saper usare tutti i suoi utilizzi.

Hartmut e Harjit: senza contare i verbi, i sostantivi e le espressioni che derivano dalla vista: avvistare, la svista, a prima vista, eccetera.

Mary: ho sentore che ben presto faremo luce anche su questo.

572 Volevo ben dire

Volevo ben dire (scarica l’audio)

Trascrizione

Giovanni: buongiorno ragazzi, nell’ultimo episodio abbiamo parlato di “ben“, se ricordate.

Oggi allora vediamo l’espressione “volevo ben dire” una frase con cui si vuole dire che un fatto era stato previsto oppure che ero sicurissimo che accadesse o anche che non poteva non accadere:

Nonostante tutti dicessero che la Francia fosse la squadra più forte, alla fine ha vinto l’Italia. Volevo ben dire!

Cioè: lo dicevo io, lo sapevo io, io lo avevo detto, mi pareva strano il contrario.

Può essere una esclamazione in cui si rivendica con fierezza la propria capacità di prevedere come si sarebbero svolti i fatti, o la propria intuizione.

Oppure equivale semplicemente a “lo sapevo”, “immaginavo fosse così”, perché era una cosa ovvia secondo me o logica, una cosa in ogni caso che non mi stupisce per niente.

Giovanni, tu abiti vicino Roma?

Certo. Rispondo io. Proprio a Roma.

Volevo ben dire” può essere la tua risposta, che è un po’ come rispondere:

Lo immaginavo

Mi sembrava infatti fosse così

Non mi stupisce per niente

Magari ha riconosciuto un po’ l’accento.

Tutto chiaro?

L’episodio termina qui, dunque ci vediamo al prossimo ok?

Ah no, dimenticavo il ripasso, a cura dei membri dell’associazione italiano semplicemente.

Ulrike: ah, volevo ben dire! Quando mai un episodio finisce senza ripasso!

Irina: era uno scherzetto di Giovanni, che ne ha sempre uno pronto per noi, sempre che non sia stata una giornataccia per lui.

Hartmut: per suscitare interesse c’è bisogno anche di questo. Meglio diItaliano Semplicemente non c’è niente.

Sofie: non è che stiamo esagerando con i complimenti?

André: ma è risaputo che siamo sul sito dedicato ai non madrelingua per antonomasia.

Mariana: Esatto. Quindi non è un caso che faccia anche al caso mio,in quanto brasiliana.