598 Giusto il tempo, giustappunto

Giusto il tempo, giust’appunto (scarica l’audio)

Trascrizione

Emanuele: questo è l’episodio numero 598, giusto?

Ma è giusto secondo voi farvi questa domanda?

Giusto o no, questo episodio è dedicato proprio a “giusto“. Quindi è dedicato alla giustizia, ma anche all’esattezza e anche alla giustezza.

Allora vi lascio giusto il tempo di riflettere un attimo sul termine giustezza e poi iniziamo con la spiegazione.

Pronti? Ok, allora meglio puntualizzare che oggi non vedremo pooprio tutti gli utilizzi di “giusto“, ma ci occupiamo prevalentemente di alcune locuzioni.

Nel giro di qualche episodio però ce la faremo.

È importante perché questo vi darà modo di imparare alcune modalità espressive utilissime nella vita di tutti i giorni.

Iniziamo da “giusto il tempo di” che significa “solamente il tempo di”.

Questa espressione si utilizza quando si deve invitare una persona ad aspettare che finisca un’attività, dopodiché non ci sarà più altro da fare. Magari questa persona ci sta aspettando e ci chiede:

Sei pronto?

Risposta: si, giusto il tempo di andare in bagno un attimo.

Oppure:

Giusto il tempo di chiudere a chiave la porta

Giusto il tempo di darmi una pettinata.

Giusto il tempo di prendere le scarpe.

Ecc.

Si tratta ovviamente di qualcosa di molto rapido fa fare.

Si può usare anche quando si racconta qualcosa, sempre col senso di “avere appena il tempo di fare qualcosa”:

È dunque simile a un’espressione vista qualche episodio fa:

Neanche il tempo di uscire che è iniziato a piovere

In comune queste due modalità hanno che si indica una piccola quantità di tempo.

Il temine “giusto” in questi casi lo potete sostituire con solo, soltanto o appena.

Una cosa “giusta” infatti non ha a che fare solamente con la giustizia. Come abbiamo già detto a volte si parla di esattezza, precisione. Parlando di una risposta si può dire:

Ho detto giusto?

Cioè ho azzeccato la risposta? Ho indovinato? Ho detto bene?

Se invece al ristorante vi arriva il conto, lo leggete e poi potete dire:

il conto mi sembra giusto!

Qui il senso è un conto adeguato, ma c’è anche il senso di esattezza, precisione, volendo, se confrontate puntualmente ciò che avete preso con ciò che avete pagato.

Il senso della giustizia potete osservarlo invece in frasi tipo:

Non è giusto che mi tratti in questo modo. Cosa ti ho fatto di male?

Non è giusto che io sia punito per qualcosa che non ho fatto. Io non ho colpe!

Prima ho accennato alla locuzione “giusto il tempo”. Esiste anche “giusto in tempo“.

Se sta per passare il treno che devi prendere e proprio quando sta arrivando, anche tu arrivi, posso dirti:

Sei arrivato giusto in tempo!

Oppure:

Sei arrivato giusto in tempo per il dolce

Questa locuzione quindi si usa quando qualcosa accade appena prima o contemporaneamente a qualche altra cosa.

Quindi nel caso appena descritto, proprio appena prima che si sta per mangiare il dolce. Si sottolinea il momento.

Giusto, in tal caso, equivale a “proprio“, “per l’appunto” e si usa per sottolineare il capitare a proposito, proprio al momento giusto. Un attimo dopo sarebbe stato troppo tardi.

Non esiste però solo “giusto in tempo” per esprimere il momento giusto. Esempio:

Incontri un amico e lui ti dice:

Ah giusto te! volevo parlarti!

Che significa: sei arrivato proprio quando stavo pensando che volevo parlarti.

Anche in questo caso posso sostituirlo con “proprio“:

Ah proprio te! volevo parlarti!

Ammettiamo adesso che siete tra amici e state parlando di me e ad un certo punto arrivo io. Voi potreste dire:

Stavamo giusto/giustappunto parlando di te, Giovanni

Giustappunto ha esattamente lo stesso ruolo: sottolineare la coincidenza, il momento giusto.

Proprio adesso stavamo parlando di te

Della giustezza parliamo nel prossimo episodio in cui vediamo anche un’altro uso del termine “giusto”.

Adesso è giusto dedicare un minuto al ripasso degli episodi passati.

Giovanni: aggiudicato per il ripasso, ma prima fatemi dire una cosa. Come avete ascoltato, la registrazione avrebbe avuto bisogno di una bella sgrossata. Però ho voluto lasciarla così per dare maggiore autenticità alla registrazione. Adesso lascio la parola a Anthony con il suo bel ripasso.

Anthony: Ciao ragazzi buongiorno. Butto giù su due piedi, ossia rapidamente un ripasso speriamo con i fiocchi. Gliela date una scorsa? Ovviamente se non avete tempo, come non detto. Però posso dire che una risposta simile mi farebbe specie se pronunciata da un gruppo di persone che si è sempre contraddistinto per la sua passione per la lingua italiana. Siete veramente bendisposti e volenterosi nel dare manforteal prossimo. So che questo ripasso non è niente di trascendentale ma almeno con questo non saremo del tutto sguarniti di un esercizio per non dimenticare quanto già imparato.

n. 97 – APPUNTO – 2 minuti con Italiano semplicemente

Audio

Spiegazione per madrelingua spagnola (Italiano per ispanofoni)

Para ver el episodio completo, hazte socio de Italiano Semplicemente o escribe al autor.

eva azzolini

Trascrizione

young woman thinking with pen while working studying at her desk
Photo by Kaboompics .com on Pexels.com

Giovanni: Oggi Daria, membro dell’associazione Italiano semplicemente, vi spiega la parola “appunto”. Ciao Daria.

Daria (Russia): Ciao a tutti! Mi chiamo Daria, sono russa e questo è il mio primo tentativo di creare un episodio della rubrica “2 minuti con italiano semplicemente”.
Bene. Allora esordirei con una parola semplice. Sono sicura che la conoscete tutti. La parola è “APPUNTO”.

Quando ho cercato nei vocabolari i significati della parola APPUNTO ho scoperto che si può usarla in modi diversi.

Il significato che sento più spesso è come una esclamazione: APPUNTO serve a affermare un’idea che è stata appena pronunciata o per confermare che qualcosa corrisponde al vero.

Ad esempio:
Credo che ognuno di noi possa trovare 10 minuti di tempo per telefonare ai propri genitori.

Io li chiamo appunto ogni giorno!

È simile ad “infatti” come vedete.
APPUNTO si può anche usare per confermare un’azione compiuta, ad esempio:
Era appunto Daria che ci ha ricordato di chiamare i genitori.
Non possiamo non accorgersi che appunto è simile anche a “proprio”.
Un altro esempio:

Ah, i genitori! Volevo appunto chiamarli quando ho sentito l’esempio di Daria.
Oppure:

Stavo appunto cercando il cellulare per chiamare mio papà.

Giovanni: Daria, come stanno i tuoi genitori? Li hai sentiti?

Daria: bene grazie, si li ho sentiti. Li sento ogni giorno. Stanno bene.

Giovanni: sei sicura?

Daria: certo, appunto perché li chiamo ogni giorno so che stanno bene.

Giovanni: Ah bene, è importante chiamarli.

Daria: Per l’appunto! Ci si deve prendere cura di loro.

È Interessante anche il sostantivo “appunto“, che gli studenti conoscono bene.

Ebbene, come sostantivo ha non solo il significato di una nota o un promemoria ma anche di commento critico. Provo a fare un esempio per confrontare questi due significati:

Durante la riunione l’assistente prendeva degli appunti per poterli consultare dopo e scrivere un’email riassuntiva.

Il direttore durante la riunione ha fatto un appunto a quelli che erano in ritardo e cincischiavano al lavoro.

Ovviamente, nella prima frase gli appunti presi sono le note scritte che premettono all’assistente di ricordare il discorso della riunione. Allora, in questo caso prendere degli appunti significa scrivere, fissare alcune idee, per non dimenticarle.

Invece nella seconda frase l’espressione fare un appunto serve per rimproverare i lavoratori di quello che hanno fatto. Prendere e fare sono i verbi che ci aiutano a distinguere i due casi.

Poi ci sono anche gli appunti del computer, che si usa solo al plurale: copiate un testo o un’immagine e questa finisce negli appunti, un’area di memoria temporanea.

Adesso ripasso espressioni precedenti con Andrè, che sta per venire in Italia a trovarmi.

André (Brasile) :

la notte scorsa mia figlia ha perso il sonno e poi camminava per la casa come un’anima in pena! Mi sono accorto che era troppo ansiosa perchè tra pocchi giorni partiremo per l’Italia, il viaggio che sarà il suo esordio internazionale! Mi sono visto costretto a tenderle la mano e quindi, le ho detto: calmati Ana Luiza, saremo a Roma in men che no si dica, inoltre terrò fede a quello che ti ho detto: sarà una vacanza indimenticabile e tra l’altro dobbiamo arrivarci ben riposati, non vorrei cincischiare, vorrei visitare tutti i posti dell’itinerario di viaggio che abbiamo abbozzato!

Grazie per la vostra attenzione e ci sentiamo presto. Ciao!

L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

Donazione personale per italiano semplicemente

Se vuoi e se puoi, aiuta Italiano Semplicemente con una donazione personale. Per il sito significa vita, per te significa istruzione.

€10,00

Metterci e rimetterci del proprio, mettersi in proprio

Audio

E’ possibile leggere la trascrizione il file audio di questo episodio tramite l’audiolibro (Kindle o cartaceo) in vendita su Amazon, che contiene in tutto 42 espressioni italiane.

US  – UK – DE – FR – ES – IT – NL – JP – BR – CA – MX – AU – IN

Descrizione

In questo episodio spieghiamo la differenza tra:

  • metterci del proprio
  • rimetterci del proprio
  • mettersi in proprio

proprio