562 Provocare, causare, suscitare, indurre, determinare, generare, produrre

Provocare, causare, suscitare, indurre, determinare, generare, produrre (scarica l’audio)

Trascrizione

Giovanni: quale verbo scegliere quando ce ne sono più di uno che possiamo usare?

Questo è un dubbio che ci viene sempre, anche perché ogni verbo ha un suo perché, ha le sue caratteristiche, tecniche di utilizzo e di forza, o caratteristiche emotive. Un concetto viene espresso diversamente quando usiamo verbi diversi.

Oggi vediamo un gruppetto di verbi abbastanza simili che si usano parlando di causa e effetto.

I verbi in questione sono provocare, causare, suscitare, indurre, determinare, generare e produrre.

Abbiamo già dedicato un bell’episodio alla causa e all’effetto, ma oggi vediamo in particolare questi verbi.

Iniziamo da causare che significa determinare un fenomeno, un fatto o una situazione, per lo più con effetti dannosi o spiacevoli.

Bisogna spesso indicare cosa viene causato e questa cosa è negativa, rappresenta qualcosa di spiacevole e solitamente si indica anche chi o cosa ha causato questa conseguenza negativa.

Il verbo causare pertanto si usa preferibilmente per questo motivo, per indicare il colpevole o l’effetto causato dal colpevole.

Chi ha causato questo brutto incidente automobilistico?

Come dire: di chi è la colpa?

André (Brasile): Bolsonaro ha causato la rovina dei brasiliani!

Questi sono due esempi, in cui si vuole sottolineare una specifica colpa.

Nel verbo determinare invece non c’è necessariamente colpa o un effetto negativo. Si vuole sottolineare solamente una qualunque conseguenza.

Significa produrre come effetto.

Es:

Le molte assenze al lavoro hanno determinato il licenziamento di un lavoratore.

Il brutto voto all’esame è stato determitato dai troppi errori grammaticali.

I lavoratori non sono riusciti a trovare un accordo con l’azienda e questo ha determinato scioperi e manifestazioni.

Si vuole sottolineare più la conseguenza, generalmente negativa, piuttosto che la colpa di qualcuno o un danno probocato.

Lo stesso vale per produrre, che tra l’altro ha più significati, ma se lo usciamo per indicare una conseguenza è spesso utilizzato in contesti più tecnici e scientifici.

La pandemia ha prodotto molti danni all’economia.

L’uomo negli ultimi 100 anni ha prodotto conseguenze devastanti sull’ambiente.

Ascoltare musica ad alto volume può produrre effetti negativi all’udito.

Causare è molto simile a provocare, nel senso che significa causare un fatto ma anche un’azione o anche una reazione.

Si può quindi provocare un incidente o un danno, e in questo caso si indica l’origine, cioè la colpa, in modo analogo a causare, ma il senso della colpa è più attenuato, mentre aumenta la componente legata all’origine di un risultato negativo, senza necessariamente sottolineare la colpa, anche perché non sempre si tratta di persone:

Un terremoto può provocare gravi danni alle abitazioni

Si tratta spesso di una reazione fisica o emotiva, uno stimolo:

Il pepe provoca lo starnuto

Il raffreddore provoca la tosse

Un cattivo odore può provocare il vomito

La maleducazione degli studenti provoca la collera dei professori

La ricchezza provoca l’invidia di molte persone

Ho una spina nel piede che mi provoca atroci dolori

Quando provochiamo una persona invece stiamo cercando di generare una sua risposta, una reazione però che nasce dalla rabbia, dall’irritazione.

Significa molestare una persona con parole o con atteggiamenti che offendono o irritano.

In questo caso l’unico verbo da usare è provocare:

Se continui a provocarmi con tutte queste offese saranno guai per te!

Non lo provocare, sai bene che si arrabbia sempre quando lo prendi in giro.

Molto simile a stuzzicare o punzecchiare.

Anche generare e originare sono abbastanza simili, anche perché sono anch’essi legati all’origine, alla nascita di qualcosa che produce un risultato, che però non deve essere necessariamente negativo:

Questo episodio ha generato molti dubbi sugli stranieri.

Si è generato un gran fuoco in pochi minuti.

La rissa è stata generata da un apprezzamento fatto alla fidanzata di un ragazzo molto geloso.

La terra genera una grande varietà di piante

Questa situazione genera in me molti sospetti

Utilizzo “originare” quando voglio sottolineare l’inizio, l’origine (originare da…):

Il litigio si era originato da un banale malinteso

Ma posso usarlo anche per indicare la conseguenza, tenendo sempre presente l’origine, il punto di partenza:

Questa decisione ha originato molte discussioni

Suscitare è sicuramente il verbo più interessante, e anche il meno utilizzato dai non madrelingua.

Vi consiglio di usarlo se parliamo di reazioni, e soprattutto se parliamo di sensazioni e emozioni.

Si può suscitare una reazione fisica ma soprattutto emotiva:

La notizia ha suscitato uno scandalo senza precedenti

Il suo atteggiamento strafottente suscita in me sentimenti e pensieri che non vorrei avere

L’aumento dei contagi suscita preoccupazione

Ogni volta che mio figlio rientra tardi mi suscitano pensieri terribili

Veder giocare Maradona suscita forti emozioni

Passiamo ad indurre.

Questo è il più difficile da spiegare. Viene da guidare, condurre, quindi è come una spinta a fare qualcosa:

Basta col cellulare adesso. Non indurmi a togliertelo per sempre!

C’è un compagno di mio figlio che lo induce spesso a parlare durante la lezione.

Si tratta quindi di determinare un comportamento o a un atteggiamento, simile a spingere.

Una medicina può indurre sonnolenza

Si utilizza spesso la preposizione a oppure in:

Il dittatore induceva il popolo all’odio verso gli altri popoli.

Sei molto bella sai, ma fai la brava, non indurmi in tentazione.

Si usa anche quando si parla di prostituzione:

Indurre una ragazza a prostituirsi

Esiste anche un reato:

induzione alla prostituzione

Anche se in questo caso sarebbe molto più adatto il verbo costringere o obbligare.

In realtà però il verbo indurre si usa spesso per indicare un’azione capace di condizionare la volontà a un certo atteggiamento o comportamento.

indurre una ragazza al matrimonio tramite inganno

Indurre un lavoratore a dimettersi

Indurre alla corruzione

Indurre una persona a commettere un reato attraverso false promesse o ricatti

Se vogliamo essere precisi, esistono anche scaturire e derivare.

Scaturire generalmente ha a che fare con l’acqua o altri liquidi che escono fuori da qualche parte, cioè scaturiscono, hanno origine da..

Es:

L’acqua scaturisce dalla sorgente

le lacrime scaturiscono dagli occhi

Ma in senso figurato si usa per indicare una conseguenza che deriva, scaturisce.

Quindi:

Dalle ricerche sono scaturite novità interessanti.

Sia derivare che scaturire sottolineano l’origine: scaturire da, derivare da.

Derivare è più simile a venire, provenire, mentre scaturire è più un “venir fuori”, originare, nascere:

Un incendio scaturito da un mozzicone si una sigaretta.

La fantasia e la creatività italiane scaturiscono dalla varietà dei popoli che hanno abitato il territorio italiano

La sua cultura deriva da anni e anni di studio

L’Italiano deriva dal latino

Derivare e scaturire hanno quindi poco a che fare con le colpe e le cose negative.

Adesso vediamo un breve ripasso da alcuni membri dell’associazione Italiano Semplicemente; un ripasso che spero susciterà interesse verso l’associazione.

Ulrike: quanto mai utile conoscere gruppi di verbi simili. Per ora però non c’ho capito un’acca. Dovrò riascoltare un paio di volte.

Sofie: quanto a me, mi risulta sempre difficile capire al primo ascolto. Come tutti credo.

Emma: ma quando mai! Conosco più di una persona che capisce tutto al primo ascolto. Ma io e loro siamo agli antipodi.

439 Scatenare

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Scatenare 

Scatenare è un verbo interessante. Si può usare in bagno, in discoteca, parlando con un amico o in un laboratorio chimico

Deriva dal termine catena. La catena tra le altre cose può servire a incatenare, simile a legare.
Allora se incatenare significa mettere delle catene, scatenare ha il senso opposto: togliere le catene, quindi liberare dalle catene.
Si può ad esempio scatenare un cane, cioè liberarlo dalle catene. Dopo averlo scatenato l’animale è libero.

Dicevo che si può utilizzare in bagno perché scatenare si usa talvolta per indicare quando si tira la catena.
Oggi di bagni con la catena ce ne sono rimasti pochi, così si usa maggiormente il verbo scaricare, poiché c’è un pulsante da premere al posto della catena da tirare e premendo il pulsante si svuota lo scarico.

Comunque il senso di liberare lo troviamo in qualche modo anche nello scarico del bagno perché l’acqua non è più nel contenitore, ma viene liberata “scatenando“.

Questo senso di libertà e di movimento generato, provocato, lo troviamo anche nell’utilizzo principale del verbo scatenare, che è quello di iniziare improvvisamente un’azione, o di avviare una serie di azioni una dietro l’altra, a ripetizione, o meglio “a catena”.
Scatenare quindi è simile a provocare, innescare, causare, dare avvio.
Posso ad esempio fare qualcosa e facendo questo scatenare un sentimento, in genere negativo, in una persona.
Es:

Ho acquistato una ferrari e così ho scatenato l’invidia da parte dei miei vicini

Sono io che ho scatenato l’invidia da parte dei vicini.
Posso anche dire però che questo mio gesto ha fatto scatenare l’invidia.

In generale significa quindi far sorgere all’improvviso un sentimento o un istinto, che può anche essere violento.

Anche una guerra si può scatenare.

La dichiarazione del presidente ha scatenato la guerra.

L’ha provocata quindi, ma c’è il senso di un qualcosa di improvviso e dagli effetti violenti e spesso devastanti.

Una reazione è una cosa che spesso viene associata al verbo scatenare. Non solo però la reazione di una persona, ma anche una reazione chimica ad esempio.

Scatenare è simile anche a Incitare, istigare alla ribellione, alla violenza, spingere ad una reazione violenta:

L’opposizione vuole scatenare il popolo contro lo stato.

Quindi si può scatenare qualcosa (la guerra) ma anche qualcuno (il popolo, la folla).

Parlando di persone, queste si possono scatenare anche da sole, quindi posso usare anche la forma riflessiva: scatenarsi.
Il senso diventa quello di abbandonarsi senza controllo agli istinti, specie quelli violenti.
C’è sempre il senso di qualcosa che viene liberato, di non più trattenuto.

La folla dello stadio si scatena ad ogni gol della squadra.

La folla si lascia andare, non si trattiene, si abbandona, si sfoga, si libera.
Posso anche dire:

Una folla scatenata ha preso d’assalto il supermercato

Oppure:

i manifestanti si scatenarono contro la polizia

Quindi scatenarsi contro significa avventarsi contro qualcuno, aggredire qualcuno.

Ma scatenarsi non sempre è pericoloso e violento.
Infatti ci si può scatenare anche in discoteca.
In questo modo ci si libera, si balla in modo energico e si esprime il proprio piacere per la musica e la voglia di divertirsi.
Allora scatenarsi è simile a entusiasmarsi e infiammarsi.

Se qualcosa ti piace molto ti puoi scatenare quindi.

I bambini sono spesso scatenati quando stanno insieme

Ho un amico che si scatena appena sente parlare di calcio: inizia a parlare e non si ferma più.

Nello sport invece scatenarsi può significare esprimere al massimo e in modo inarrestabile le proprie doti e capacità.

L’attaccante si scatena e segna tre gol

Si può scatenare anche una pioggia improvvisa, una tempesta di neve, una bufera.

Anche l’immaginazione si può scatenare, la curiosità e ogni altra facoltà quando si esprime senza freni.

Un’altra cosa che può scatenarsi è una bicicletta. Ma il senso qui è completamente diverso perché
La bici si scatena quando la sua catena, quella che provoca il movimento, si scollega dai pedali.
Allora in questo caso si toglie la catena, e bisogna fermarsi e sistemare la catena.

Ripasso

Ulrike:
In quanto membro dell’associazione italiano semplicemente per l’anno nuovo mi sono prefissa di partecipare alle attività del suo gruppo WhatsApp.

Anthony: Ah, sicché nel futuro ti vedremo qui ogni due per tre?

Hartmut: Che volete, magari doveva convincersi. Adesso però, benché sia stata assente fino ad ora, il suo proposito mi va proprio a genio, purché ci darà una mano d’ora in poi.

Bogusia: Cosicché potrà esserci d’aiuto anche con i ripassi.

Khaled: Giusto, e in quanto ai ripassi il suo esordio è venuto proprio a tempo debito, sicché ci dà subito lo spunto per abbozzarne uno.

Olga: Meno male, dacché il nuovo episodio è pronto, occorre sbrigarsi, suppongo Gianni stia già scalpitando per il ripasso.