510 Per quanto

Per quanto (scarica audio)

Ecco un’altra parola della lingua italiana che può creare problemi: “quanto”.

Preparatevi perché questo episodio vi piacerà molto, ma allo stesso tempo non dobbiamo pensare al tempo. Detto in poche parole, non aspettatevi un episodio di due minuti, anche perché sono praticamente già passati.

Voglio parlarvi in particolare di “quanto” , preceduto dalla preposizione “per” .

Vi assicuro che per quanto possa sembrare semplice, questa locuzione può creare parecchi problemi ad un non madrelingua.

Adesso vediamo meglio cosa voglio dire.

Prima di tutto, quanto può indicare una quantità, allora posso dire:

Per quanto tempo ancora studierai oggi? Due ore?

Vuoi vendermi la tua automobile? Per quanto me la vendi? Me la vendi per 1000 euro?

In queste frasi a volte “per” possiamo anche ometterla, e altre volte posso anche sostituirla con altre preposizioni:

Quanto tempo ancora studierai oggi?

Stesso significato.

A quanto me la puoi vendere l’automobile?

Fortunatamente (si fa per dire) ci sono casi in cui “per quanto” va interpretato diversamente:

Per quanto io mi sforzi, non riesco proprio a concentrarmi oggi.

Per quanto lui si applichi nello studio, ha ancora troppo fa recuperare.

Per quanto io possa essere fedele a mia moglie, di fronte a una fotomodella disponibile non saprei resistere.

In questo caso si vuole indicare qualcosa di ancora non sufficiente per ottenere un risultato. Simile a “nonostante“, “anche se“, “sebbene“, ma c’è una quantità o un livello insufficiente.

Abbiamo anche un altro modo di usare “per quanto“:

Per quanto ho studiato mi fa male la testa

Non riesco a muovermi per quanto ho mangiato

Tutti mi invidiano per quanto piaccio alle donne

In questo caso si sottolinea qualcosa di eccessivo, che ha raggiunto un limite massimo non ben definito che sta producendo o ha prodotto un effetto, un risultato.

Simile, ma dal risultato opposto, è quando voglio indicare l’inutilità di un’azione:

Per quanto gridasse, nessuno lo sentì.

Si usa con un significato ancora simile a “nonostante” anche prima di un aggettivo o un avverbio e in questi casi si vuole indicare qualcosa che si ritiene improbabile che accada:

Per quanto stupido, Giovanni si accorgerà che lo stiamo imbrogliando

Per quanto malvolentieri, dovrò rinunciare al mio viaggio in Italia quest’anno.

Non c’è quindi una quantità o un livello stavolta. Ma poco cambia.

Esiste anche la locuzione “per quanto sia“, molto simile a “nonostante tutto“, che si può usare quando giungiamo ad una conclusione, esprimiamo un pensiero, un giudizio che è abbastanza solido e non può essere ancora messo in discussione. Es:

Tutti dicono che Giovanni è sincero, ma per quanto sia, io non riesco a fidarmi.

È vero, i vaccini sono sicuri, ma per quanto sia, preferisco non rischiare

C’è anche “per quanto possibile” o “per quanto sia possibile“:

Ti aiuterò per quanto possibile

Per quanto sia possibile, bisogna evitare affollamenti nei locali

Un altro modo molto diffuso di usare per quanto è nella locuzione “per quanto riguarda“, o, più formalmente: “per quanto concerne“, o “per quanto attiene“.

Si usa questa locuzione per introdurre un argomento da trattare, di solito dopo aver terminato un precedente discorso su altre questioni.

Poi c’è anche “per quanto mi risulti” o “per quanto ne so io“, locuzioni equivalenti a “che io sappia” e che servono a limitare l’ambito della risposta. Analoghe locuzioni sono “per quanto ho visto“, “per quanto ho potuto vedere” e simili. In questi casi Spesso si usa anche “quello”.

Es. “per quello che ne so..”

Infine, l’uso che troverete più strano è quando si usa al posto di ma, benché, tuttavia (attenti anche alle pause): 

Ok, non sei d’accordo con me. Voglio ascoltarti, per quanto, sono sicuro di quello che dico.

Gli esperti dicono che la casa crollerà. Bisogna assolutamente andar via da questo posto, per quanto, io abbia molti dubbi in proposito.

Non credo valga la pena di andare a vedere la partita Roma- Barcellona, per quanto, in passato la Roma abbia giocato bene a volte contro le grandi squadre.

A tal proposito, vi avverto che a volte è molto difficile per un non madrelingua capire il senso di una frase.

Come detto a volte “per quanto” significa “nonostante”, altre volte sta per “benché”, altre ancora indica un eccesso. Allora notate l’importanza di usare l’indicativo o il congiuntivo per capire il significato:

Per quanto ho dubbi, preferisco non rischiare (ho troppi dubbi per rischiare)

Per quanto abbia dubbi, preferisco rischiare (nonostante abbia molti dubbi, preferisco rischiare)

Notate come i numerosi utilizzi di questa locuzione, che a volte hanno qualcosa in comune, la rendono utilizzabile per ogni possibile argomento.

Se ad esempio devo fare un esame di italiano:

Per quanto io abbia studiato, mi sento ancora molto impreparato.

Per quanto ho studiato, ho un mal di testa terribile.

Ho studiato molto, per quanto, ci sono alcuni argomenti in cui avrei difficoltà a rispondere.

Per quanto tempo ancora dovrò studiare per sentirmi preparato?

Bene. Vi consiglio di ascoltare l’episodio più volte e di cercare su internet la frase “per quanto”, specie su google news.

Adesso, per quanto abbiamo ampiamente superato il tempo che ci era concesso, occorre riservare spazio per un per quanto breve, ripasso:

Irina (California): Giovanni, dilungarsi così, senza tener conto del tempo, non va bene. Sembra quasi tu voglia mettere alla prova la nostra pazienza.

Mariana (Brasile): averne di episodi come questi però!

Anthony (Stati Uniti): sicché tu sei favorevole agli episodi più lunghi?

Veronica (Brasile): anche io lo sono, purché siano interessanti però. E questo lo è stato parecchio. Tant’è vero che lo ascolterò un paio di volte ancora.

Lia (Brasile): ok, fermo restando che bisogna cercare di accorciare la durata, altrimenti il nome della rubrica lascia il tempo che trova.

Wilde (Brasile): pur di non lasciare niente in sospeso, Gianni si espone anche alle nostre critiche. Però dopo cotanto episodio, come si fa a contestare?

Khaled (Egitto): infatti. Ragion per cui io, se non fosse per il Virus, lo inviterei a cena per ringraziarlo

Enrico: rischi permettendo