298 – Qui ti voglio!

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Trascrizione

Qui ti voglio

Giovanni: Qualche tempo fa abbiamo visto insieme un’espressione particolare: qui casca l’asino.

L’asino, poveraccio, non c’entra nulla con questa espressione (se volete dare un’occhiata metto un link sulla trascrizione di quell’episodio).

C’è un’espressione simile a “qui casca l’asino“, che, se non lo ricordate, si utilizza quando c’è qualcosa di difficile, che potrebbe quindi portare a fare un errore. L’espressione è “qui ti voglio”.

Fernando: Ok ma laddove ci siano dubbi? Puoi spiegare meglio?

Rauno: Sennò questa nuova espressione potrebbe andarci di traverso!

Giovanni: Certo. Il significato di “Qui ti voglio” è abbastanza simile. Una delle differenze è che ci si rivolge direttamente ad una persona, o anche a più persone – in questo caso diventa:

Qui vi voglio!

Si parla in generale si sfide, o di punti delicati da superare, o di prove da vincere

Inizia allo stesso modo “qui” che non indica un luogo, ma, in modo figurato, un momento, un aspetto.

Dicendo “qui” si vuole in realtà dire: a questo punto, in questo momento, su questo aspetto. “Qui ti voglio” è spesso un’abbreviazione di una frase più lunga:

Qui ti voglio vedere all’opera!

oppure:

Qui voglio vedere come te la cavi!

Qui voglio vedere se sei veramente bravo!

Qui voglio vedere come riuscirai a risolvere tutte le difficoltà che verranno!

Qui arriva il difficile!

Spesso c’è una “e” (o anche una è) prima, per rendere la frase più esclamativa:

E qui ti voglio!

È qui che ti voglio!

Dicevo che non è esattamente come “qui casca l’asino” anche perché l’asino che cade è un’immagine che rappresenta un fallimento, un ostacolo molto grande che solitamente non si riesce a superare. Si usa anche a posteriori, cioè dopo che è stato commesso un errore in un punto difficile.

Hartmut: Un po’ come parlare a ragion veduta?

Giovanni: Sì, più o meno, se in passato si hanno avute esperienze simili.

Mentre si può usare anche come  avvertimento (quindi prima) come a dire:

Attento, perché qui si sbaglia facilmente, quasi tutti sbagliano!

Qui ti voglio” è meno pessimista, più simile a “questa è una bella sfida da vincere”, “qui entrano in campo le tue qualità”, “in questo momento arriva la parte complicata”, quindi è più sfidante, più ottimistica come esclamazione.

Poi esiste anche la versione “qui ti volevo!” che ha lo stesso significato, e non si usa solo a posteriori, perché spesso ha il senso di “in questo punto volevo vedere come te la cavavi”, “è qui che ero curioso di vederti alla prova”, “questo è un punto che ho sempre pensato essere il più delicato”.

Potete quindi scegliere: “qui ti voglio” o “qui ti volevo“, perché si usano entrambe quando qualcosa sta accadendo, quando quel momento difficile è appena arrivato.
Infatti spesso si dice:

Adesso ti voglio!

Poi, a posteriori ovviamente meglio usare “qui ti volevo“.

Qualche esempio:

Si fa presto a dire che l’Italia è pronta ad affrontare una crisi sanitaria, poi se arriva veramente un virus, qui ti voglio!

Dici che sei bravo a conquistare il cuore di una donna. Ma stasera ho invitato alla festa la più bella e la più antipatica della città. E qui ti voglio!

A volte può anche indicare non qualcosa di difficile, ma un aspetto di una questione sulla quale si ha un’idea precisa, un aspetto importante che può rappresentare la prova per verificare qualcosa, come l’amore ad esempio.

Sai, la fidanzata di mio nonno ha 35 anni. Diceva di amarlo, ma appena ha saputo che mio nonno non era ricco come pensava, l’ha lasciato.

E qui ti volevo!

Nel senso di: ecco, questa era la prova da superare. Adesso sappiamo la verità!

Non credo ci sia una risposta migliore di questa!  Risposte quasi analoghe sono appunto “qui casca l’asino” oppure:

Lo sapevo!

Ma questa risposta significa che avevi già un’idea ed è stata confermata dai fatti. Mentre “qui ti voglio” è imparziale, diciamo.

Lo stesso vale per:

Lo immaginavo!

Oppure anche:

Era nell’aria!

O anche:

André: e ti pareva!

Giovanni: Bravo! E anche questa l’abbiamo già spiegata.

Un’ultima cosa: attenti a non dire:

Ti voglio qui! 

Invertire infatti può essere molto pericoloso… se detto ad una donna potrebbe sembrare un invito sessuale!!

Mi raccomando!

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L’inizio e/o la fine, o le frasi intermedie di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!