Italiano Professionale – lezione 27: Spiegare un problema

Rappresentazione di un problema complicato. Photo by David Waschbu00fcsch on Pexels.com

File audio e trascrizione completa disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

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Descrizione della lezione

La lezione n. 27 del corso di Italiano professionale è dedicata ai problemi, un argomento di cui si parla sempre al lavoro. Ogni forma di impiego richiede la risoluzione di problemi.

Abbiamo dedicato alcune belle lezioni nella prima sezione del corso, se ricordate, la sezione dedicata alle espressioni idiomatiche. Si è parlato di scontri e confronti (problemi relazionali) e anche dei problemi economici.

Vediamo insieme come introdurre un problema e i vari modi che esistono per spiegarlo nel dettaglio.

La lezione fa parte della sezione terza del corso di Italiano Professionale, dedicata alle riunioni e agli incontri.

Vediamo anche i maggiori verbi che si usano: spiegare, risolvere, dettagliare, dipanare, esporre dirimere e tanti altri.

Durata file audio: 15 minuti

n. 171 – SMARCARE – 2 minuti con Italiano semplicemente

File audio

Trascrizione

Ok, una volta smarcato l’episodio 170, oggi possiamo occuparci del n. 171 della rubrica “due minuti con italiano semplicemente”.

Molti di voi avranno letto o ascoltato usare il verbo smarcare nel calcio o in altri sport.

E infatti si usa quando bisogna liberarsi da una marcatura, dalla marcatura di un avversario o liberare un compagno dalla marcatura di un avversario.

La marcatura, nel calcio ad esempio, è quando un avversario controlla da vicino un giocatore, quando lo marca, appunto. Gli sta attaccato fisicamente, non lo molla, sta a lui occuparsi di questo calciatore e lo fa marcandolo.

Quel giocatore dovrà cercare di liberarsi da questa marcatura, deve cercare di smarcarsi.

Quindi smarcare o smarcarsi è liberare un compagno o liberarsi da questa marcatura. Si sente spesso dire:

L’attaccante smarca tre avversari e poi segna un gran gol.

Si smarca al centro dell’area, riceve la palla e fa gol.

Un altro esempio:

L’attaccante ha smarcato il compagno con un passaggio bellissimo, cioè un passaggio smarcante.

Questo passaggio evidentemente ha liberato il compagno dalla marcatura e gli ha permesso di far gol o comunque di rendersi pericoloso per gli avversari.

Però smarcare, in senso figurato, si usa anche quando si parla di appartenenza ad un gruppo o quando si parla di soluzione di problemi. Si tratta sempre di liberarsi, in qualche modo.

Un politico può smarcarsi da un gruppo politico, può smarcarsi da un’ideologia o da una associazione che è stata fatta con la sua persona.

Quindi è come tirarsi fuori, liberarsi da questa appartenenza, porre delle distanze, distanze ideologiche o comunque di pensiero.

L’immigrato che lavora regolarmente in Italia è stato smarcato dall’essere considerato un lavoratore che ruba il lavoro agli italiani.

Quindi si è liberato da questa associazione pericolosa.

Oppure, quando parlo di problemi o di questioni da affrontare, posso dire:

Questo problema è stato smarcato, questo argomento è stato smarcato, questo punto è stato smarcato.

Passiamo al prossimo argomento, il prossimo tema o problema da risolvere.

In queste occasioni quando si dice smarcare un punto o smarcare una questione, un argomento, si intende spesso che quello non è più un problema da risolvere, non c’è più bisogno di questo punto, il problema non c’è più. È come dire che ci si è liberati di questo. Quindi non significa necessariamente che il problema è stato risolto, ma che quel problema, quel punto, non è più nella lista, non è più un problema.

Altre volte può voler dire che ci si è occupati della questione, che il problema è stato risolto o che il punto è stato trattato. Come ho fatto io stesso all’inizio dell’episodio.

Vi lascio ora al ripasso quotidiano di alcune espressioni passate:

Ulrike (Germania): Facciamo un ripasso sul parlare. Avete una fifa blu di parlare l’italiano perché non volete sbagliare, che so, la grammatica, la pronuncia, le parole, e soprattutto non sapete tenere a bada la paura di perdere il filo? Può darsi pure che paventiate di bloccarvi perché vi scappano le parole? Domande retoriche queste? Mi sa di sì. Si dà il caso che noi tutti che cerchiamo di ingranare con la lingua italiana conosciamo bene queste paure. Cosa fare? La risposta è tutt’altro che sibillina e ormai la conoscete. Appunto, dobbiamo parlare! Non c’è un’altra strada, nessun diverso avviso, quindi o così o pomì! Raccogliamo la sfida allora, rompiamo gli indugi e cominciamo o continuiamo, dipende, a parlare! Fortuna vuole che i gruppi Whatsapp di italiano semplicemente ci offrono questa possibilità.

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!