572 Volevo ben dire

Volevo ben dire (scarica l’audio)

Trascrizione

Giovanni: buongiorno ragazzi, nell’ultimo episodio abbiamo parlato di “ben“, se ricordate.

Oggi allora vediamo l’espressione “volevo ben dire” una frase con cui si vuole dire che un fatto era stato previsto oppure che ero sicurissimo che accadesse o anche che non poteva non accadere:

Nonostante tutti dicessero che la Francia fosse la squadra più forte, alla fine ha vinto l’Italia. Volevo ben dire!

Cioè: lo dicevo io, lo sapevo io, io lo avevo detto, mi pareva strano il contrario.

Può essere una esclamazione in cui si rivendica con fierezza la propria capacità di prevedere come si sarebbero svolti i fatti, o la propria intuizione.

Oppure equivale semplicemente a “lo sapevo”, “immaginavo fosse così”, perché era una cosa ovvia secondo me o logica, una cosa in ogni caso che non mi stupisce per niente.

Giovanni, tu abiti vicino Roma?

Certo. Rispondo io. Proprio a Roma.

Volevo ben dire” può essere la tua risposta, che è un po’ come rispondere:

Lo immaginavo

Mi sembrava infatti fosse così

Non mi stupisce per niente

Magari ha riconosciuto un po’ l’accento.

Tutto chiaro?

L’episodio termina qui, dunque ci vediamo al prossimo ok?

Ah no, dimenticavo il ripasso, a cura dei membri dell’associazione italiano semplicemente.

Ulrike: ah, volevo ben dire! Quando mai un episodio finisce senza ripasso!

Irina: era uno scherzetto di Giovanni, che ne ha sempre uno pronto per noi, sempre che non sia stata una giornataccia per lui.

Hartmut: per suscitare interesse c’è bisogno anche di questo. Meglio diItaliano Semplicemente non c’è niente.

Sofie: non è che stiamo esagerando con i complimenti?

André: ma è risaputo che siamo sul sito dedicato ai non madrelingua per antonomasia.

Mariana: Esatto. Quindi non è un caso che faccia anche al caso mio,in quanto brasiliana.

336 – Rivendicare

File audio disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente  (ENTRA)

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Trascrizione

Giovanni:

In questo episodio n. 336 vorrei attirare la vostra attenzione sul verbo rivendicare. Anzi vorrei rivendicare l’attenzione su questo verbo.

Potreste chiedervi: Perché? Qualcuno forse usa questo verbo? Ce n’è bisogno? Uno straniero deve saperlo usare? Quando?

Queste domande hanno bisogno di una risposta, allora facciamo un esempio tratto dalle notizie di oggi:

Dopo le elezioni in Bielorussia (vinte da Lukashenko), la sua sfidante Tikhanovskaja rivendica la vittoria.

Rivendicare la vittoria equivale a dire a tutti:

Attenzione, guardate che sono io ad aver vinto. Io ho vinto le elezioni! Non le ha vinte Lukashenko, ma io!

Quindi quando una persona rivendica qualcosa, è perché vuole attirare l’attenzione su di sé o anche semplicemente su una cosa importante.

Questa cosa è mia!

Questa cosa è merito mio,

Questa cosa è importante.

Sembra quindi che qualcuno non la pensi come noi, che dobbiamo far sentire la nostra voce, per dimostrare la verità, per dire qualcosa di importante.

Anche la stessa “attenzione” si può rivendicare,come ho detto nell’esempio iniziale.

Se voglio che gli altri stiano attenti a ciò che dirò o che farò, allora rivendico la loro attenzione su qualcosa. Si usa la preposizione su o anche di.

Una professoressa può rivendicare l’attenzione degli studenti ad esempio.

A dire il vero in questo caso generalmente si usa “attirare” l’attenzione. È quasi sempre così. Rivendicare infatti si utilizza maggiormente in ambito politico in questo senso:

Bisogna rivendicare l’attenzione del governo sui diritti dei lavoratori.

Come a dire: questa cosa è importante. La rivendico!

Forse il modo migliore di definire rivendicare è “dire con forza qualcosa”, come quando i terroristi rivendicano un attentato per dire:

L’attentato è opera nostra!

Quindi si desidera sempre affermare o riaffermare qualcosa e esigere il riconoscimento e l’attribuzione di un diritto o di un merito.

Insomma stiamo reclamando, stiamo protestando.

Una cosa importante per noi viene quindi rivendicata se crediamo che sia importante o anche in pericolo.

Anche un diritto può rivendicarsi, perché spesso sono a rischio, i diritti.

Rivendico il diritto di parlare!

Cioè: voglio parlare, è un mio diritto, fatemi parlare!

Anche una proprietà può essere rivendicata:

Questa casa è mia, anche se mi è stata tolta, quindi la rivendico.

Questa è una vera azione giudiziaria, significa accertare, verificare la proprietà.

Voglio che la verità esca fuori: la rivendico!

Non lasciatevi ingannare dalla somiglianza con il verbo vendicare, cioè dalla vendetta, sebbene qualcosa in comune ci sia (infatti l’origine è la stessa).

In effetti, sebbene in teoria rivendicare possa significare anche “vendicare di nuovo” non è questo l’uso che se ne fa.

Certo è che chi rivendica qualcosa non è mai di buonumore!

E tu hai mai fatto una rivendicazione?

Lia: io non ho mai fatto una rivendicazione in vita mia. Questo la dice lunga sul mio carattere tranquillo.

Sofie: ma pensa un po’! Credo di sapere perché: tu, zitta zitta, hai sempre avuto agganci che ti hanno sempre risparmiato fatiche inutili e così ti è sempre andata di lusso.

Lia: neanche per sogno! Io non ho agganci di nessun tipo. Nessuno mi ha mai aiutata, sono accuse prive di fondamento le tue. Ma guarda tu! Impertinente che non sei altra!

Sofie: non fare la sostenuta adesso! Ti ho colta sul vivo eh? Vuoi rivendicare la tua integrità morale?

Lia: Ma ti pare che io mi debba difendere contro tutte queste accuse ingiuste? Ma io non lo so, guarda!

Sofie: comunque, a scanso di equivoci scherzavo. Adesso però non potrai più dire che non hai mai rivendicato nulla nella tua vita!

Giovanni: Grazie a Lia dal BRASILE e Sofie dal Belgio per questo bel ripasso di oggi. Lia e Sofie sono due membri dell’associazione italiano semplicemente. Lascio che siano sempre i membri a registrare le frasi di ripasso degli episodi precedenti.

Rauno: Se anche tu vuoi diventare membro, non hai che da chiederlo.

Elettra: e ringraziamo anche Rauno dalla Finlandia prima di ricevere una rivendicazione da parte sua!