Visita ad Aarhus (ripasso verbi professionali 1-20)

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Trascrizione

Buongiorno amici, e benvenuti in questo episodio di ripasso dedicato ai verbi professionali, episodio disponibile per tutti, affinché tutti possano trarne beneficio.

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In questo episodio verranno quindi utilizzati tutti i verbi professionali finora spiegati all’interno del corso di Italiano Professionale. E’ un esperimento che abbiamo già fatto in passato: se vi ricordate avevamo parlato di come rafforzare le ossa.

Ma col passare del tempo i verbi professionali che spieghiamo aumentano sempre di più quindi è necessario di tanto in tanto rinfrescare un po’ la memoria.

Un modo simpatico e molto produttivo di ripassare, cioè di studiare nuovamente i verbi professionali, verbi che non vengono, se non molto raramente utilizzati dagli stranieri.

L’argomento di oggi, di cui vi parlerò, è un viaggio che faremo dal 15 al 22 agosto di quest’anno. Oggi mi avvarrò quindi dell’aiuto di mia moglie Margherita.

Andremo a visitare la Danimarca e precisamente la città di Aarhus.

Questo progetto è nato per merito di un visitatore, anzi una visitatrice di Italiano Semplicemente, di nome Lya (mille grazie anche a Anette, Grete e Morten per l’ospitalità)

, una ragazza danese che saluto con affetto. Lya ci ha anche aiutato a trovare una bella sistemazione, ci ha aiutato a trovare un appartamento lì, si è adoperata per venirci incontro e con l’occasione ci incontreremo per salutarci. Non avrei mai declinato un invito di questo tipo e di conseguenza abbiamo accettato il cortese invito, e personalmente avevo assunto l’impegno di dedicare un episodio come questo alla città di Aarhus.

Italiano Semplicemente sbarca quindi in Danimarca.

Aarhus, non so bene come si possa pronunciare, è la seconda città più popolosa della Danimarca, e la prima per numero di abitanti della penisola dello Jutland (credo che in lingua danese si dica Jylland. Avete capito che non conosco la lingua danese, pertanto non potrò spacciarmi per un danese, e d’altronde non ne ho alcuna intenzione.

Abbiamo scoperto con piacere che la città in questione sia stata scelta come capitale europea della cultura per il 2017 assieme a Pafo, a Cipro.

Cogliamo l’occasione quindi anche noi per promuovere la città di Aarhus.

Aarhus ha persino un soprannome, ed infatti è nota come “la più piccola grande città del mondo”. Si trova sulla costa orientale (cioè ad est) dello Jutland in corrispondenza della foce di un fiume che ha lo stesso nome della città: Aarhus.

È una città in cui il fiume riveste una notevole importanza perché lo stesso nome della città in danese antico significa “foce del fiume”.

Io sono rimasto stupito del premio alla cultura perché non conoscevamo questa piccola-grande città danese. Meglio tardi che mai.

Allora io e mia moglie ci siamo un po’ informati e abbiamo scoperto che si tratta di una delle più antiche città della Scandinavia, anche detta penisola scandinava, che è quell’area geografica che comprende anche la Norvegia, la Svezia e parte della Finlandia.

Abbiamo ad esempio scoperto che ad Aahrus c’è la sede della importante marca di birra Ceres.

Per quanto riguarda i monumenti c’è una cattedrale che risale al XIII secolo, e si tratta della cattedrale più grande della Danimarca. Spero avremo occasione di visitarla.

C’è poi dal punto di vista culturale una chiesta storica importante, la Vor Frue Kirke (spero che la pronuncia non sia così tremenda (valutate voi e fatemi sapere) mi scuso se faccio grossi errori). Poi c’è anche Il Palazzo di Marselisborg (Marselisborg Slot) da visitare che è invece una residenza reale.

Poi c’è un museo d’arte: ARoS è il suo nome, il Teatro, il Municipio e l’antico borgo, o la vecchia città (Den Gamle By), che è una ricostruzione di un vecchio villaggio danese, quindi si tratta di una ricostruzione della vita urbana dal Settecento fino agli Anni ’70 – che permette al visitatore di immergersi fisicamente nel passato. A me piacerebbe visitare questo posto.

Non lontano dalla città ci sono molte spiagge, boschi e altre cose da esplorare, basta prendere una bella bicicletta. Sono molto curioso personalmente di vedere anche le pietre runiche di Jelling, uno dei patrimoni dell’umanità dichiarati dall’UNESCO, e poi anche i fiordi e le fantastiche coste danesi. Molta natura quindi da vedere.

È una popolazione molto giovane, la più giovane della Danimarca. Infatti ci sono moltissimi studenti.

Nonostante questo la città però è una delle più antiche della Danimarca.

La cosa che mi ha colpito maggiormente però è che, udite udite, degli studi recenti hanno stabilito che gli abitanti di Aarhus sono i più felici della Danimarca.

Ecco un altro bel motivo per cui visitare questa bella città. Grazie ancora a Lya che ci ha dato questa opportunità.

Fortunatamente ci sono attrazioni un po’ di tutti i tipi e per tutti i gusti, per cui credo che non ci annoieremo. Tra l’altro vale la pena di non trascurare neanche lo shopping, e quindi non mancheremo di visitare il Quartiere Latino.

Mia moglie tra l’altro ha dato un ordine preciso: impossibile non eseguire!

Dal punto di vista della democrazia, della crescita e dello sviluppo, pare che Aarhus sia all’avanguardia, quindi ho letto che si sta andando verso un modello basato sulla sostenibilità dell’ambiente e della società, verso un modo di vivere che non consumi più risorse di quelle che produce quindi. Un modello basato anche sulla diversità in generale, quindi sul rispetto alle altre culture, a tutte le religioni e tutte le forme di diversità. Riguardo alla democrazia ed alla cooperazione, questi credo siano il punto forte dei danesi in generale e questo era noto anche a me, che dall’Italia, come un po’ tutti i miei concittadini, vediamo i danesi come un esempio di democrazia, di onestà e di progresso.

Insomma è una città con una forte propensione al cambiamento. Il motto della città, la frase che rappresenta la città Let’s Rethink (che dovrebbe significare qualcosa come “Ripensiamo, ripensiamoci”, induce, spinge a pensare, a ripensare la società, e pare che esprima proprio questo spirito innovativo di Aarhus, dove tutti i cittadini sono inseriti e motivati alla partecipazione. In un ambiente del genere potete immagina come tutto funzioni meglio: tutti sono molto più felici e di conseguenza anche i servizi pubblici e privati vengono erogati con puntualità ed efficienza.

Speriamo con tutto il cuore di venire contagiati da questo spirito e portare un po’ di tutte queste belle caratteristiche al nostro ritorno in Italia. Sicuramente ne saremo arricchiti.

Voi a questo punto mi direte: è tutto perfetto ad Aarhus?

Scommetto che si mangia male! Questo mi sono detto. Questo ho pensato. Ci scommetto quello che volete! Solo in Italia si mangia bene. Ebbene: scommessa persa! Se avessi scommesso avrei perso tutto: avrei sbancato! Completamente!

Fortunatamente non ho scommesso, anche perché avendo perso, e in mancanza di soldi per terminare la vacanza avremmo dovuto cercare un lavoretto per arrotondare.

Infatti Aarhus pare non tema confronti neanche sulla gastronomia. Beh, vedremo se è così. Vi faremo sapere. Cercheremo di assaggiare il pesce locale e tutte le specialità del posto e vi faremo sapere se secondo noi il cibo e la cucina valgono il titolo di “Regione Europea della Gastronomia 2017”.

Purtroppo non potremo partecipare al Food Festival di Aarhus, (peccato!) che sarà qualche giorno dopo, ai primi di settembre, ispirata alla cultura culinaria sostenibile. Non disponiamo di tanti giorni di vacanza purtroppo.

Non potremo partecipare neanche al Festival di Aarhus (Aarhus Festuge) che si svolge dalla fine di agosto ai primi di settembre. Un festival di arte e cultura anche noto col nome di WindMade (cioè fatto col vento), e questo perché il festival è alimentato dall’energia del vento, dall’energia eolica. Prima infatti parlavo di sostenibilità.

Si tratta di uno dei più grandi eventi culturali della Scandinavia dove ci saranno una vasta gamma di eventi culturali, dal teatro alla musica e letteratura, fino alla gastronomia alle arti visive e l’architettura.

Insomma ci perderemo un po’ di cose di Aarhus, ma sono sicuro che avremo modo di apprezzare ugualmente la città e che le nostre aspettative non saranno disattese. La data del nostro viaggio d’altronde è stata dettata da esigenze diverse. Non potevamo predisporre il nostro viaggio in una data diversa da questa purtroppo.

Ok, credo sia il caso di liquidarci per oggi, speriamo di aver reso piacevole l’ascolto raccontandovi del nostro programma di viaggio ad Aarhus e di aver riscosso quindi il vostro interesse.

Il podcast volge al termine. Un saluto da Roma.

Rafforzare le ossa (1^ ripasso dei verbi professionali 1-13)

Audio

Trascrizione

Bene ragazzi grazie di cuore di essere qui per questo nuovo episodio di Italiano Semplicemente.

La famiglia di Italiano Semplicemente sta crescendo di giorno in giorno, siete molti a seguirti su Facebook ed aumentano anche le persone che iniziano a citare le sette regole d’oro che io raccomando per chi sta cercando di migliorare il suo italiano.

 Oggi facciamo un episodio di ripasso. Ripassare significa esercitarci, studiare nuovamente. Ci esercitiamo con alcune delle frasi idiomatiche imparate finora sulle pagine di Italiano Semplicemente, un esercizio direi abbastanza efficace e divertente.

Lo facciamo affrontando un argomento interessante credo un po’ per tutti: parliamo di rafforzare le ossa.

Tutti abbiamo le ossa no? Le ossa formano il nostro scheletro, sono dentro di noi, nel nostro corpo, sono di colore bianco, e l’unica parte del nostro scheletro visibile sono i denti.

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Bene, quindi vi interesserà sicuramente come fare per rafforzare le ossa e in generale per avere cura del vostro scheletro per farlo durare il più a lungo possibile.

Ho fatto una breve ricerca su questo  ed ora vi racconto alcune cosette interessanti sulle ossa. Prima neanche io ne avevo  la più pallida idea. Ora invece avete davanti a voi un vero esperto di ossa: mica pizza e fichi!

Sto scherzando ovviamente, non voglio certamente spacciarmi per un esperto. Ho solo letto alcuni articoli e vorrei condividerli con voi oggi. Spero che la cosa riscuota il vostro interesse. Credo che in questo modo  riuscirò a rendere questo episodio ancora più interessante.

Ogni tanto quindi userò alcune delle espressioni già spiegate sulle pagine di Italiano Semplicemente è userò anche qualche verbo professionale, mettendo anche dei collegamenti ai singoli episodi, se volete approfondire; ho già iniziato a farlo, infatti ad esempio “non avere la più pallida idea” e “mica pizza e fichi” sono due espressioni che abbiamo già incontrato in altri episodi e che ho già spiegato.  Se non ricordate più il significato e i vari utilizzi andate a dare un’occhiatina.

Lo stesso vale per i verbi che abbiamo chiamato “professionali” e che spieghiamo ogni settimana per coloro che vogliono migliorare il loro italiano oltre il livello base.  Questa è anche un’occasione per me per promuovere il corso di Italiano Professionale.

Allora le ossa: molti lo sapranno, molti no, sono tessuti vivi. Checché se ne dica le ossa sono dei tessuti vivi proprio come la carne e la pelle. Anche se sembra che una volta cresciute non cambino più, non è così. Le ossa sono composte da cellule che cambiano continuamente. Si parla in questo caso di tessuto osseo, proprio come avviene per la pelle ad esempio, che è chiamata tessuto adiposo o adipe.

Tutti i giorni della nostra vita perdiamo un po’ di tessuto osseo, e tutti i giorni cresce nuovo tessuto osseo.
Quando però la crescita del nuovo tessuto osseo non va di pari passo con la perdita del tessuto osseo vecchio si può sviluppare una condizione medica, una malattia, chiamata osteoporosi.

Che cosa è l’osteoporosi? Di cosa si tratta? Cercherò di spiegarvelo in 15 minuti senza attaccarvi un pippone ma cercando di essere più conciso possibile. Spero di riuscirci ma ammesso e non concesso che riesca a spiegarvelo, spero che la cosa vi sia anche utile anche per la vostra salute.

Iniziamo dunque dalla parola osteoporosi: la parola osteoporosi letteralmente significa “ossa porose“. I pori infatti sono dei piccoli buchi. Normalmente quando si parla di pori in italiano vengono in mente i pori della pelle. In questo caso si tratta dei pori delle ossa. Anche le ossa sono porose, cioè le ossa hanno i pori.

Le ossa infatti, in condizioni normali, hanno molti piccoli pori, cioè fori, dei forellini, dei buchini internamente. Ebbene, se una persona ha l’osteoporosi allora questa persona perde del tessuto osseo che solo parzialmente viene sostituito, quindi i fori delle ossa aumentano di giorno in giorno.  Come immediata conseguenza, le ossa diventano più fragili, diventano sottili, tanto che se la cosa è grave persino un semplice colpo di tosse può provocare una frattura, può provocare una rottura di un osso. 

Alcune fratture sono più importanti di altre – naturalmente – ad esempio la frattura dell’anca. L’anca è l’osso, l’articolazione che unisce il tronco cioè la parte alta del nostro corpo con la gamba, e quindi è l’osso che sostiene il peso più elevato del corpo.

 Sembra infatti che fino al cinquanta per cento dei pazienti con una frattura all’anca muoiano entro sei mesi. La metà! Incredibile! Le ossa sono dunque molto importanti.

Sono circa duecento milioni le persone in tutto il mondo che hanno questa malattia alle ossa. Naturalmente le ossa si indeboliscono con l’età e quindi i malati di osteoporosi non potranno che aumentare in futuro visto che la popolazione mondiale invecchia di giorno in giorno. 

Le donne sono più soggette degli uomini a questa malattia, ed infatti una donna su tre di età superiore ai 50 anni avrà una frattura alle ossa causata dall’osteoporosi. Per gli uomini oltre i 50, la probabilità è una su cinque. Le donne quindi sono maggiormente interessate a questa malattia. Inoltre avere una storia familiare di osteoporosi aumenta il rischio di contrarre la malattia, quindi se i vostri genitori ne hanno sofferto voi siete maggiormente esposti al rischio osteoporosi. Infine le persone bianche e asiatiche sono anch’esse a maggior rischio.

Solitamente sono i cambiamenti ormonali o la mancanza di calcio o vitamina D a causare osteoporosi. Riguardo all’alimentazione in questo caso non prendete alla lettera il detto “una mela al giorno leva il medico di torno”, perché non basta una mela per scongiurare il pericolo osteoporosi, tuttavia ci sono alcuni comportamenti che possono aiutare a prevenire l’osteoporosi, ad esempio mangiare cibi salutari, così anche essere fisicamente attivi, fare sport  e  anche evitare di fumare. Anche l’alcool è meglio evitarlo.

Ma quali esercizi fisici fare? Meglio l’attività aerobica? O meglio quella anaerobica? Meglio fare jogging leggero o meglio alzare dei pesi in palestra? Pare che sollevare pesi sia più efficace. In generale meglio l’attività anaerobica, quindi sforzi brevi ed intensi. L’attività aerobica invece pare lasci a desiderare in quanto agli effetti benefici sulle ossa.

Le ossa infatti, come i muscoli, reagiscono quando c’è una pressione. Quando le ossa incontrano una resistenza, un peso a cui resistere, crescono delle nuove cellule, quindi aumenta la massa ossea, le ossa crescono.

Quindi, è importante che i bambini facciano attività come la corsa, che pratichino la pallacanestro cioè il basket  o la pallavolo o anche semplicemente che saltino, che facciano dei salti. Insomma sport e salti a iosa!

Questi esercizi di impatto – si chiamano così- contribuiranno a costruire la massa ossea necessaria quando saranno più in là nella vita. Infatti una delle cose più importanti che ti proteggono contro l’osteoporosi quando sei più anziano è la quantità di massa ossea che si ottiene in gioventù. Non è un caso che ci sia un proverbio credo cinese che  dice: “abbi cura del tuo corpo per i primi cinquant’anni della tua vita ed il tuo corpo avrà cura di te per i successivi cinquanta“. Mi ha colpito molto questo proverbio. 

Attenzione però perché non tutti gli esercizi fisici aiutano le ossa. Andare in bicicletta ad esempio fa molto bene ai muscoli ed al cuore ma non è d’aiuto per la crescita della densità ossea.

Lo stesso vale per il nuoto e per le attività in acqua in generale. Strano vero?

Sono rimasto stupito di questo quando l’ho letto: ciò che fa bene al cuore non è detto faccia bene anche alle ossa! Incredibile.

I maggiori risultati si ottengono con gli esercizi di resistenza e con i salti. In entrambi i casi c’è un aumento della massa ossea, quindi non solo si contrasta la perdita di massa ossea, ma addirittura c’è una crescita.

La Fondazione Nazionale  Osteoporosi negli Stati Uniti suggerisce, per aiutare le ossa a rimanere in salute,  di eseguire alcuni esercizi in particolare: oltre al sollevamento pesi, ad esempio fa molto bene ballare, fare delle escursioni, correre, saltare con la corda o sul posto e giocare a tennis. Anche la scalata fa parte di queste attività.
Riguardo all’alimentazione è importante il calcio, la vitamina D e la vitamina K.

Quindi mangiate verdure come il cavolo e gli spinaci. Meno sale nella vostra alimentazione, e come detto meno alcool.

Ovviamente evitare di fumare, e non badate a quello che fanno i vostri amici: solitamente soprattutto quando si è giovani e gli amici fumano un po’ tutti si pensa spesso: “se fumano loro posso farlo anche io, non c’è nulla di male, ed al limite potreste pensare: mal comune, mezzo gaudio”; non fumate quindi e se vi offrono una sigaretta declinate cortesemente l’invito ed anche le vostre ossa vi ringrazieranno. Vedrete che se voi non fumate i vostri amici prima o poi se ne faranno una ragione.

Bene, se ne avete abbastanza delle mie spiegazioni possiamo concludere questo episodio, quindi non perdiamo altro tempo, prendete il toro per le corna ed esercitatevi non solo ad ascoltare gli episodi di Italiano Semplicemente ma fatelo mentre correte, e mentre fate crescere le vostre ossa in palestra.

Andare in palestra ovviamente significa usare il tempo per fare gli esercizi ok? Non cazzeggiate, mi raccomando! Vi farà bene, ed in ogni caso non vi farà male: tentar non nuoce ad ogni modo.

La lezione volge al termine: Un ultimo suggerimento: se ripetete l’ascolto di questo episodio il vostro italiano migliorerà: tutti i nodi prima o poi vengono al pettine! Meglio se lo fate mentre fate quattro salti nel parco, così riuscirete meglio ad ingannare il tempo, anche quello che passa inesorabilmente giorno dopo giorno. Io credo di aver fatto la mia porca figura anche oggi, quindi nella speranza di non aver disatteso le vostre aspettative, do un abbraccio a tutti!

In gamba!

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I verbi professionali: SPACCIARE e SPACCIARSI

Sommario del corso di Italiano Professionale

Audio

Trascrizione

Ciao a tutti e benvenuti nel corso di italiano professionale.

Assistente: Ciao a tutti e benvenuti nel corso di italiano professionale.

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Ciao benvenuta anche a te Assistente. La voce che avete appena ascoltato è della mia assistente. La sua è in realtà la voce di Google, che oggi ci farà compagnia in questo podcast. Spero che vi farà piacere e che la famiglia di Italiano Semplicemente apprezzerà questa nuova ed insolita compagnia.

Assistente: Speriamo!

Speriamo. Oggi siamo nella parte del corso dedicata ai verbi, ed oggi vediamo il verbo spacciare, molto usato in ambito professionale ma non solo, come vedremo.

Assistente: ah, spacciare è il verbo di oggi?

Esatto Assistente! Non stai molto attenta eh?

Assistente: scusa tanto Gianni!

Figurati!

Questo comunque è uno di quei verbi che io definirei molto rischioso!

Occorre quindi fare molta attenzione ad usare questo verbo perché, come vedremo, il verbo spacciare ha più significati e uno di questi è molto negativo.

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Cominciamo dal primo significato.

Nel commercio spacciare è quasi un sinonimo di vendere. In particolare spacciare significa “vendere una merce, cioè un bene, un prodotto, in notevole quantità“.

Ad esempio possiamo “spacciare una partita di vino“.

Assistente: spacciare una partita di vino

Sì, “Spacciare una partita di vino” significa vendere una certa quantità di merce, vendere una determinata quantità di merce e generalmente non si tratta di una o due bottiglie: “Una partita” è un certo ammontare di merce, una certa quantità di vino.

Tu bevi vino Assistente?

Assistente: non ancora, tra qualche anno forse!

Speriamo di no!

Quindi una “partita di vino” possono essere 10 casse ciascuna di 6 bottiglie, ad esempio, oppure se parlo di una partita di grano, si potrebbe trattare di una tonnellata di grano, eccetera.

Spacciare una certa quantità, cioè una partita di una merce qualsiasi quindi significa vendere questa merce. Vendere la merce in grande quantità. Il verbo spacciare si usa quando la merce che si vende è in grandi quantità, ed è pertanto un verbo che si usa molto nel commercio.

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Il file MP3 da scaricare e la trascrizione integrale in PDF di questo episodio  è disponibile per chi ha acquistato il corso di Italiano Professionale o chi ha acquistato solamente la sezione “verbi professionali”. 

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