590 Il suffisso -ata (aggettivi)

Il suffisso -ata (aggettivi)

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Trascrizione

Giovanni: Negli scorsi episodi abbiamo visto prima cosa succede con i verbi e poi con i sostantivi. Adesso, per concludere la spiegazione del suffisso -ata, se non ne avete ancora fin sopra i capelli, tocca agli aggettivi.

Spesso, quando aggiungiamo -ata ad un aggettivo, (questa cosa non si fa normalmente con tutti gli aggettivi), ci si riferisce a quell’atteggiamento tipico descritto dall’aggettivo, e si usa normalmente, a supporto, il verbo dare o fare:

Fare una “furbata” ad esempio è una cosa da furbi, è un comportamento da furbi, così come una “paraculata” è un atteggiamento tipico dei cosiddetti “paraculi”, che è un sinonimo leggermente volgare di furbi.

Facile capire come una stronzata sia allora una cosa da “stronzi” (un altro aggettivo che può qualificare una persona, il comportamento di una persona). Non è proprio così, in realtà, come vedremo dopo. “Stronzi” nel linguaggio colloquiale indica persone che si comportano male, scorrettamente dal punto di vista soprattutto morale, specie in ambito di amicizia.

Una genialata (e non una “geniata”) invece  è una cosa che fanno i geni, un atto da geni, simile a una “trovata”, simile a “avere una ttrovata” (qui si usa il verbo avere a supporto). Avere un’idea geniale insomma. Spesso però genialata si usa in modo ironico per giudicare un’idea stupida, quindi tutto l’opposto che una vera genialata!

Una carognata, di contro è un comportamento, un atto tipico delle persone che vengono chiamate “carogne”. E’ un’azione cattiva, che rivela malignità e malvagità d’animo. Le persone che si comportano così vengono chiamate carogne, aggettivo molto usato nei film. Il termine carogna viene usato anche per indicare il corpo senza vita di un animale che si sta putrefacendo. Questo per indicare il valore di tali persone così etichettate.

Rientrano nella categoria di oggi anche le cazzate e le minchiate, atteggiamenti giudicati poco intelligenti, senza senso e spesso dalle conseguenze molto negative. Lo stesso per le “stupidate“, che viene dall’aggettivo stupido. Cretinata deriva invece da cretino.

In definitiva, fare cretinate è tipico dei cretini, fare stronzate, per analogia dovrebbe essere tipico dei cosiddetti stronzi, sebbene non sia esattamente così, visto che gli “stronzi” si comportano scorrettamente con gli altri, mentre fare una stronzata è qualcosa di sbagliato che si può riflettere anche e soprattutto su sé stessi. Lo stesso vale per le “minchiate”, stesso significato di “cazzate”. 

A volte è pertanto difficile capire l’aggettivo di provenienza: se stupidata viene da stupido, cazzata e minchiata non hanno un vero aggettivo di riferimento, ma indicano ugualmente un atteggiamento tipico di una o più persone, cosa che abbiamo visto nell’episodio dedicato ai sostantivi. Stavolta però i sostantivi di riferimento sarebbero… vabbè avete capito!

Adesso basta dire minchiate (si fa per scherzare) e ripassiamo 47 dei tanti episodi passati: 

Anthony: Scusatemi ragazzi se mi arrogo il diritto di prendere la parola per parlare di nuovo del Covid ma in questo periodo da operatore sanitario è assai difficile stare alla larga da questo argomento. Esordisco dicendo che non avrei mai immaginato la misura in cui la gente sarebbe stata restia a questa vera e propria mandrakata che è il vaccino, anche alla faccia dello scempio a cui stiamo attualmente assistendo. Vi capirei se non ci credeste ma mi preme riferirvi che ci sono persino certe zone degli Stati Uniti in cui il grosso della popolazione si rifiuta di vaccinarsi.

Allora taglio corto perché so benissimo che sono solamente pochi sparuti membri a voler sentire un’ulteriore pappardella in merito. Però avendone fin sopra ai capelli del covid, di sfogarmi non ne potevo fare a meno. Non me ne vogliate, mi raccomando.

Bogusia: Ma chi te lo fa fa’? Si dà il caso che la gente ne abbia davvero fin sopra i capelli di questa pappardella sui vaccini. Poi, guarda caso, se ne escono il 5 di agosto…
Tra l’altro, proprio Il 5 agosto di ben 83 anni fa, uscì nelle edicole la rivista che introduceva al popolo la difesa della razza. La pubblicazione in nome della “scienza”. Alcuni illustrissimi scienziati ne avevano scalzati altri. Il paragone c’è? Secondo me si, eccome. Sempre che ne abbiate voglia, date un‘occhiata su Wikipedia. Date una scorsa a questa rivista. Oggi Infieriscono su chi, avendo la libertà costituzionale, sceglie di non vaccinarsi.
E la gente ne ha ben donde, di non vaccinarsi. Il grosso della popolazione l’ha fatta ma i dati ci dicono che i vaccinati sono infettanti e infettati. Io mi sono vaccinata, fin dall’inizio, ci hanno preso per il culo come si suol dire. Neanche abbiamo preso la prima dosi di AstraZeneca, che ci hanno detto che bisognava fermarsi, perché era pericoloso. Non sapevamo che pesci pigliare. Poi queste varianti che si sviluppano, se ne fregano del vaccino. Che efficacia ha Pfizer Biontec? 37 per cento? Volevo ben dire! Adesso ho detto la mia, non me ne vogliate per questo ma non ne posso più di queste, passatemi il termine, supercazzole, tipo: bisogna accelerare le vaccinazioni, acché potremmo dichiararci al sicuro dal virus. Questo è quanto. Vi auguro una buona giornata, sperando che stiate tutti bene.
Adesso non la passerò liscia, vero?😢 Giocoforza arriverà qualche bacchettata. Me ne farò una ragione. 🙃

Monica: il guaio, tra virgolette, della libertà di pensiero è che chicchessia può esprimere la sua opinione senza paura, finché non nuoce ad altri.
Questo vale anche per coloro che gridano alla dittatura dei vaccini.
Se ci fosse una alternativa migliore, scientificamente migliore intendo, per non mandare in tilt gli ospedali, e correre ai ripari mi affiderei a quella. Per ora pare non ci sia. Una cosa è sicura: la democrazia resta la scelta migliore, checché ne dicano i negazionisti di Auschwitz. Non me ne vogliano I terrapiattisti se non li ho menzionati.

Bogusia: Sui negazionisti di Auschwitz non c’è paragone che tenga. Quanto a me non sono mai stata e non sono sono neanche oggi no-vax, negazionista o che dir si voglia . Però, qualcosa non mi torna con questi vaccini.

Harjit: nel mio paese, l’India, mancano posti letto e anche l’ossigeno. Avercene di questi problemi di cui state disquisendo.