Allora

Allora (scarica audio )

Avete mai pensato a tutti i diversi utilizzi del termine “allora”?

No? Allora li vediamo oggi in questo episodio. È una delle parole più usate della lingua italiana.

In tal caso

Il primo modo l’ho appena usato. Significa “in tal caso“, “in questo caso“. Naturalmente è un modo colloquiale per esprimere lo stesso concetto. In questo modo possiamo usarlo anche quando si propone un’alternativa o quando cambiamo idea o programma:

Domani piove? Allora non potremo andare al mare.

Non mi ami più? Allora addio!

Intercalare

Un secondo modo è quando allora viene usato come intercalare, e non ha un senso preciso. A volte dobbiamo iniziare a raccontare qualcosa di complesso, un discorso articolato, che ha bisogno di essere pensato e organizzato. Si usa anche se vogliamo guadagnare tempo, tipo “vediamo un po’… “, “ascoltate“, “stavo pensando che…”. Spesso preannuncia anche all’ascoltatore che bisogna prestare attenzione perché non è un discorso facile. Sempre colloquiale comunque. È simile a “dunque” in molti casi. Altre volte è come “, quindi“, “perciò” e simili.

Es: Allora (dunque), quello che sto per dirvi è molto complicato. Allora (quindi) è bene ascoltare con attenzione

Poi, a quel punto

Altre volte somiglia più a “poi”, “successivamente”, o “a quel punto”, o anche “al che“. In pratica serve ad anticipare qualcosa che viene dopo.

Lei mi ha detto che mi amava e allora io le risposto che l’amavo anch’io.

Ricapitolare

Altre volte serve a ricapitolare, o a riprendere un discorso interrotto.

Allora, i punti salienti sono i seguenti…

Allora, dove eravamo rimasti?

Allora, riprendiamo il discorso di prima.

Curiosità

Si usa spessissimo con gli amici in diversi modi.

Per fare domande che esprimono curiosità:

Allora? Che mi racconti di bello?

Allora? Com’è andato l’esame di italiano?

Lamentarsi

Possiamo usare allora anche per lamentarci. Se una persona ti guarda, ti fissa intensamente, questo può farti innervosire e tu puoi chiedere a questa persona:

Allora? Che hai da guardare?

Se aspetti il tuo amico che non arriva puoi chiamarlo e dirgli:

Allora? Ti vuoi sbrigare?

Concludere

Si usa anche alla fine di qualcosa, un incontro, una spiegazione ecc. spesso sempre nelle domande:

Allora? Avete domande?

Allora che ne pensi della mia fidanzata?

A volte esprime stanchezza, sempre in un momento finale:

Allora che facciamo? Ce ne andiamo?

Altre volte si usa solo per avere una conferma. Siamo sempre alla fine di qualcosa.

Allora ci vediamo domani?

Il tempo

Un altro uso di allora, completamente diverso, è relativo al suo significato di “a quel tempo“, “in quel periodo“, “in quegli anni” quando parliamo di molto tempo fa.

Ricordo di quando era viva mia nonna. Allora non c’erano i telefonini.

Quindi: a quel tempo, in quegli anni, non c’erano i telefonini.

Un uso, simile al precedente, è al posto di “di quel tempo“, “di quel periodo”, “di quegli anni”.

Si usa così quando parliamo di una persona che, in un periodo passato che conosciamo, occupava una certa carica:

Era il 1982 e l’Italia vinse i mondiali di calcio. L’allora presidente della repubblica era Sandro Pertini. E l’allora allenatore dell’Italia era Enzo Bearzot.

Quindi in questo caso significa: il presidente di quel tempo, il presidente di quel momento. Si deve sempre apostrofare allora in questo modo: “l’allora” e poi far seguire la carica, il titolo ricoperto: l’allora direttore, l’allora presidente eccetera.

Posso comunque anche invertire:

Il presidente di allora (o d’allora) era Giovanni = l’allora presidente era Giovanni = Allora il presidente era Giovanni

Il Direttore di allora era Paolo = l’allora direttore era Paolo = Allora il direttore era Paolo.

Quando “allora” si riferisce al tempo, si utilizza anche in altri modi:

Da allora:

Anche nel 2006 l’Italia vince il mondiale di calcio, ma da allora non abbiamo più vinto.

Fino ad allora:

domani andremo a pranzo fuori, ma fino ad allora non potremo uscire di casa.

Vedete che in questo caso allora non indica un momento passato, bensì futuro. “Fino ad allora” significa quindi “fino a quel momento”,”fino a quel giorno”.

Per allora:

Nel 1988 ho acquistato il mio primo telefonino. Per allora sembrava modernissimo, ma adesso…

Quindi “per allora” sta per “per quel periodo”, “considerato il periodo”, in confronto ad oggi. Si parla del passato. Per, volendo, possiamo anche toglierlo.

Volendo si può usare anche indicando un momento futuro:

Sembra che dopodomani pioverà, ma per allora dovremmo aver terminato i lavori nel nostro giardino.

Quindi avete capito che quando parlo di allora riferito ad un tempo passato o futuro, sappiamo di quale momento stiamo parlando. Lo dobbiamo specificare sempre in un momento precedente.

All’ora o allora

Un ultimo avvertimento: Attenzione a non confondere allora, un’unica parola, con all’ora, due parole con in mezzo l’apostrofo. Stessa pronuncia ma significato diverso.

In tal caso si parla di velocità: vado a 100 km all’ora.

In realtà all’ora con l’apostrofo può anche avere il significato di indicare un momento preciso, una precisa ora. All’ora in questo caso è la forma apostrofata di “alla ora”.

Ci vediamo domani alla stessa ora di oggi.

Che può diventare:

Ci vediamo domani all’ora di oggi

Esercizio di ripetizione

Bene, allora che ne dite se facciamo un esercizio di ripetizione?

Allora? Ti vuoi sbrigare?

Allora mi racconti com’è andata?

Allora che ve ne pare della mia nuova auto?

Allora, ascoltatemi bene…

Da piccolo giocavo con i soldatini. Allora ero veramente senza pensieri.

Si dice che nel 2100 riusciremo ad andare su Marte. Peccato che allora non ci sarò più.

Allora vuoi andare più piano? Stai andando a 200 all’ora!

Allora ragazzi, l’episodio finisce qui.

Allora allora

Ah no! Mi stavo quasi per dimenticare che possiamo anche raddoppiare allora:

Se lo facciamo, si indica un momento preciso che conosciamo nel passato e solo nel passato. Molto colloquiale.

Es:

quando sono entrati i ladri in casa, io ero uscito allora allora.

Significa “pochissimo tempo prima”, “proprio qualche attimo prima”.

È analogo a “lì lì“, “lì per lì” e “adesso adesso” ma di questo ce ne occupiamo in altri episodi.

Adesso è l’ora dei saluti.

Voi adesso potreste rispondere: Alla buon’ora!

Anche quest’ultima espressione la vediamo prossimamente.

Un saluto da Giovanni.

Quanto tempo ci vuole?

Quanto tempo ci vuole?

Quanto ci vuole?

Stasera dovete andare a cena da un amico.

Il vostro amico vi chiede: quanto tempo impiegherai per arrivare a casa mia?

Se si tratta di 10 minuti circa, ad esempio, ci sono molti modi per rispondere. Ecco i più utilizzati:

1. Impiegherò 10 minuti circa

2. Ci impiegherò 10 minuti circa

3. Ci vorranno 10 minuti circa

4. Mi ci vorranno 10 minuti circa

5. Ci metterò 10 minuti circa

6. Più o meno 10 minuti

Quanto ho impiegato a fare la spiegazione?

1. Ho impiegato circa 2 minuti

2. C’ho impiegato circa 2 minuti

3. Ci sono voluti circa 2 minuti

4. Mi ci sono voluti circa 2 minuti

5. C’ho messo circa 2 minuti

6. Circa/più o meno 2 minuti

Anzi no!

Ce ne ho messo uno.

Ho impiegato solo 1 minuto

419 Un pezzo

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  • Trascrizione

    Ciao ragazzi, è un pezzo che non ci sentiamo vero?

    Allora ne approfitto per spiegarvi una locuzione interessante che ho appena utilizzato.

    Ho detto che è un pezzo che non ci sentiamo, cioè non ci sentiamo da un po’ di tempo.

    Si usa spessissimo nel linguaggio di tutti i giorni.

    È da un pezzo che non vado in Italia in vacanza.

    Non ci vediamo da un bel pezzo

    È da un pezzo ormai che studio l’italiano con Italiano Semplicemente.

    Un pezzo non significa un tempo preciso, significa un po’ di tempo, non poco tempo comunque. Dipende, può essere qualche giorno, qualche mese o qualche anno, dipende da ciò di cui sto parlando. Comunque il senso è abbastanza tempo, o anche molto tempo.

    Si dice spesso anche “da qualche tempo” o anche “da un po’“, o anche “un po’“.

    Inoltre la preposizione “da” in realtà non è sempre obbligatoria.

    Quando la frase inizia col verbo essere e solo in questo caso posso omettere “da”:

    È un pezzo che non ci vediamo

    e

    È da un pezzo che non ci vediamo

    Hanno lo stesso significato.

    Era da un pezzo che non facevo una bella passeggiata

    È uguale a:

    Era un pezzo che non facevo una bella passeggiata

    Invece se ad esempio dico:

    Non ci vediamo da un pezzo

    Mangiamo in questo ristorante tutti i giorni ormai da un pezzo

    In questi casi non c’è il verbo essere e non posso togliere “da“.

    Vabè, nonostante non sia un pezzo che sto parlando, meglio finire l’episodio adesso.

    Ma non prima di aver ascoltato una frase di ripasso.

    Irina: Ieri era il compleanno di mio marito. Per l’occasione ho prenotato la cena nel migliore ristorante della città, che va per la maggiore.
    Non è un posto per fare una capatina . Il ristorante infatti è appannaggio solo delle persone vestite elegantemente.
    Stavo scalpitando dall’impazienza tutto il giorno. Finalmente il sole è volto al tramonto.
    Il ristorante si trova a ridosso del fiume. È veramente un posto all’insegna di lusso e stile.
    C’era musica dal vivo . Un pianista ha eseguito improvvisazioni jazz.
    Siamo stati accompagnati al nostro tavolo, Abbiamo ordinato il cibo, e per prima cosa è arrivata l’insalata. Ho iniziato a mangiare. Di punto in bianco un grande insetto nero è strisciato fuori dalla mia insalata. Involontariamente io sono saltata per lo spavento.
    Beh, forse questo significava che l’insalata era super fresca, però per me comunque era una magra consolazione. Il cameriere avendo visto l’incidente mi è venuto incontro subito. Di lì a poco mi ha portato un piatto fresco, ma si vedeva che gli rincresceva ancora per l’avvenimento. Mi ha promesso di fare tutto come si deve. .
    Il resto della cena infatti è andato senza intoppi. Il cibo era prelibato, e a prescindere da tutto la sera era romantica. Infine, quando è arrivato il momento di pagare il conto ho scoperto che non mi hanno fatto pagare per niente. Ho Non ho speso un solo centesimo.
    Che fortuna! Quale piega inaspettata ha preso la serata!

411 – Nel giro di

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Video YouTube con sottotitoli 

Trascrizione

Giovanni: sapete che uno degli episodi più cliccati di Italiano Semplicemente è un episodio dal titolo “a stretto giro” che parla della prontezza di una risposta, prevalentemente quando siamo in ambito lavorativo.

Nel linguaggio di tutti i giorni l’espressione diventa “nel giro di

Ad esempio:

Quanto tempo impiegherai a venire a casa mia? (quindi parliamo di tempo).

Risposta: sarò lì nel giro di 5 minuti

Arriverò nel giro di mezz’ora

Nel giro di un’ora sarò a casa tua.

Es:

Mi dici per favore se possiamo vederci domani a pranzo con anche tua moglie?

Risposta: aspetta un attimo, chiamo mia moglie e nel giro di qualche minuto ti faccio sapere.

Si usa il termine “giro” per indicare il tempo che passa, e precisamente le lancette dell’orologio che girano.

Nel giro di 5 minuti significa fondamentalmente “entro 5 minuti”, quindi stiamo dando un tempo massimo. Come dire: prima che le lancette abbiano finito il giro. E il giro in questo caso può valere 5 minuti, 10, 20 o anche 1 mese o di più.

Nel giro di due anni la mia vita cambierà completamente

Se il tempo è abbastanza breve si dice anche:

dammi 5 minuti

O, ancora più sintetico:

5 minuti e ti dico!

1 minuto e sono da te!

Xiaoheng: vorrei dire una cosa io adesso circa questo episodio. Posso?

Bogusia: certo, ti ascoltiamo. da che mondo è mondo siamo un’associazione democratica e tutti possono parlare.

Xiaoheng: bene, volevo dire che oggi mi gira bene, quindi sono felice di partecipare al ripasso.

n. 92 – LASCIARE IL TEMPO CHE TROVA – 2 minuti con Italiano semplicemente

Audio

LINK UTILI

Trascrizione

Giovanni: cosa possiamo farne del tempo una volta che l’abbiamo trovato? Vi lascio alle parole di Flora.

Flora: I due minuti odierni sono dedicati all’espressione lasciare il tempo che trova.

Ragioniamo sul significato dell’espressione: Cosa trova tempo?

Diciamolo meglio: Per che cosa una persona, la società, spende del tempo?

Per qualcuno, qualcosa di interessante, di importante, che, ovviamente, non può essere conosciuta, giudicata, svolta, effettuata, in un attimo.

Il verbo “trovare” in questa frase non deve risultarci strano, perché in italiano “trovare del tempo” significa ritagliarsi nel corso della giornata, settimana, mese, anno, etc dei momenti per fare una determinata cosa:

Quest’autunno devo assolutamente trovare del tempo per andare in palestra

Quindi, alla luce delle nostre riflessioni, deduciamo che “lasciare il tempo che trova” indica che qualcuno, qualcosa, è di scarsissima importanza per noi, per la comunità.

Di cui non ci curiamo oppure che non ha benefici reali che arrecano miglioramenti.

L’omeopatia è una cura che lascia il tempo che trova per le malattie serie. L’otite, ad esempio, si sconfigge con gli antibiotici, altro che erbe ed unguenti.

Questa sfumatura ce la dà il verbo “lasciare”. Il senso dell’espressione è:

Qualcuno, qualcosa, non occupa tempo nella mia vita, nella storia, perché essendo di scarso valore, lascia subito il tempo che gli si dovrebbe dedicare.

Meglio:

Non mi curo di qualcosa che dovrebbe avere il suo giusto tempo di esecuzione, perché la ritengo inutile, dannosa, offensiva, etc. oppure la cui azione o intervento non produce alcun effetto nella società, per me, etc.

Lasciare il tempo che trova sottolinea, anche, l’inutilità di impiegare del tempo a discutere su qualcosa o a cercare una risposta definitiva e precisa. In altre parole potremmo dire “è quasi impossibile arrivare a una conclusione certa, quindi non vale la pensa indagare oltre”.

Questo tuo piccolo slogan lascia il tempo che trova. La verità, per me, è che non hai voluto affrontare con criterio la situazione, ed ora, pensi che basti gridare allo scandalo. Tutti sapevamo che Tizio giocava d’azzardo.

La pubblicità cruenta sui cambiamenti climatici lascia il tempo che trova se tutti gli Stati non mettono in atto serie politiche per modificare questa situazione che, oggi, appare irreversibile.

Le infatuazioni degli adolescenti lasciano il tempo che trovano. Non mi preoccuperei della cotta di Giorgia per Gerardo. D’estate ci si innamora spesso. A dicembre, per Giorgia sarà solo un dolce ricordo.

Giovanni: grazie Flora, allora adesso ripassiamo qualche espressione precedente, certo del fatto che questo non lascia il tempo che trova, considerando che è proprio questo il senso della rubrica “due minuti con Italiano Semplicemente”.

Adriana (Bulgaria) e Martine (Francia):

Come fare per fare in modo che 2 minuti siano utili? Potrei starmene sul divano a cincischiare, mangiando qualcosa ogni due per tre davanti alla TV, oppure  tener fede ai miei propositi, ed ascoltare i due minuti con Italiano Semplicemente, conformemente alle mie abitudini quotidiane. Vi dirò che mi piace avere una routine quotidiana di questo tipo. Vuoi che prima o poi non mi entrino in testa questi episodi?

L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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