Tizio, Caio e Sempronio

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Trascrizione

Avete mai sentito parlare di Tizio, Caio e Sempronio? E’ questo l’oggetto dell’episodio di oggi. Io sono Giovanni, creatore del sito Italiano Semplicemente.com.

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Dunque, avete mai sentito parlare di Tizio, Caio e Sempronio? Probabilmente no, ed allora si fa presto a spiegare chi siano questi tre personaggi misteriosi.

Anche nella vostra lingua, qualunque essa sia, esistono queste persone, sapete? Ma esse si nascondono sotto altri nomi: Pierre, Paul e Jacques in Francia, in Germania invece ci sono solamente Hinz und Kunz (almeno così sembra!) e così via anche in altri paesi.

Ma chi saranno mai queste persone?three people

Niente paura, come avrete sicuramente capito, sono solamente i nomi di tre ipotetiche persone, nomi utilizzati nella lingua italiana per indicare una qualsiasi persona che viene presa ad esempio.

Le persone ipotetiche sono le persone che si usano negli esempi, quindi semplicemente servono a fare degli esempi.

Cosa significa? Significa che quando dovete parlare in generale, e dovete fare un esempio, fate finta che ci siano delle persone alle quali dovete necessariamente dare un nome. Capita spesso di fare esempi di questo tipo.

Non solo. quando non ricordate il nome di una persona, si usa dire “quel tizio”, cioè quella persona, quel ragazzo, quel signore di cui non so il nome. Si dice anche “quel tale”, per indicare questa persona. Naturalmente “quel tizio” diventa “quella tizia” se si tratta di una donna.

Se ci sono più persone si usa “quei tizi”, il primo tizio e il secondo tizio eccetera. Caio e Sempronio in questo caso non si usano.

Hai presente quel tizio che abbiamo incontrato ieri?

No, quale?

Quello a cui abbiamo fatto una domanda in metropolitana, ricordi?

Ah, quel tizio con la barba che stava con quella tizia dai capelli corti?

Eh, sì, proprio quel tizio lì.

Tizio, tra i tre, è sicuramente il più famoso. Ma anche Caio e Sempronio sono abbastanza noti a tutti gli italiani.

Dunque questi tre tizi, vale a dire Tizio, Caio e Sempronio come nascono?

Pensate un po’: nascono per motivi legati alla legge. Infatti quando si fanno degli esempi per far capire come funziona una specifica legge, o come funziona il diritto, si è dovuto far ricorso a dei nomi generici, nomi che servono solamente a far capire come funziona l’applicazione di quel diritto o legge. Ed allora anziché dire: persona 1, persona 2 e persona 3, Giuseppe, Carlo o Giovanni, si è iniziato a usare Tizio, Caio e Sempronio, tutti nomi maschili, ma poco importa.

Ciò che conta è che con Tizio si vuole indicare una persona qualsiasi, e lo stesso vale per Caio e Sempronio, altre due persone qualsiasi.

Il nome di Tizio quindi si usa, a differenza di Caio e Sempronio, anche nel linguaggio di tutti i giorni per indicare “quel tale”, cioè una persona di cui non si sa o non si ricorda il nome, mentre Caio e Sempronio in genere si trovano solamente nei testi giuridici, sempre insieme a Tizio però per indicare persone qualsiasi, non persone precise di cui non si sa o non si ricorda il nome. Un po’ diverso quindi.

Facciamo qualche esempio:

Se Tizio è un artigiano e, commettendo un errore, consegna a Caio un prodotto frutto del suo lavoro, costui (cioè Caio) è tenuto a restituirlo a Tizio, se, nel momento in cui Tizio glielo richiede, questo bene esiste ancora.

Tizio e Caio sono quindi due persone qualsiasi.

E Sempronio?

Beh, se c’è bisogno di una terza persona qualsiasi arriva anche Sempronio.

Se Tizio deve dare a Caio 100 euro e Caio, a sua volta, deve dare a Sempronio 100 euro, allora Tizio, su richiesta di Caio, può dare a Sempronio questi 100 euro. Così è tutto più semplice, no?

Piccolo esercizio di ripetizione:

Ripeti dopo di me:

Hai visto quel tizio che scappava?

Quei tizi laggiù, li vedi? Non sono gli stessi che abbiamo visto ieri?

Se Tizio mi dà 1 euro per consegnarlo a Caio, ma io lo consegno a Sempronio, Caio potrebbe arrabbiarsi.

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